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avete un rimpianto serio?

marcobri

Apprendista Florello
Essendo diversamente giovane, le dita non hanno l'agilità necessaria per il violino.
In quanto ai pattini, essendo sempre diversamente giovane, mi spaventano le cadute ed eventuali ossa in frantumi, come le rinsaldo?
Sai inizio ad essere sulla strada che l'osteoporosi fa capolino.
Poi dopo tanti anni di bradipismo, muovermi velocemente sui pattini........................non mi riconoscerei più

non lo vuoi tu pin....e non trovare la scusa dell'eta'....io calco campi da tennis da anni e ci sono ultra settantenni che giocano ogni giorno....vado a sciare e anche li stessa storia....potrei farti una miriade di esempi....di semplicemente che preferisci stare al caldo su un divano davanti al caminetto...:D:D:D
tie' beccati ste' 4 emoticon:lol:
 

Violetta516

Maestro Giardinauta
si ma un conto è aver fatto una vita dinamica, sportiva tenenedosi costantemente in allenamento ed un conto è aver sempre bradipato, come ho fatto anch'io, ed all'improvviso mettersi a fare sport,
 

belvedere

Giardinauta Senior
Se pensate che ho sempre considerati 'malati' chi fa sport.
E' tutto detto

bah bah non so perchè ma mi paiono motivazioni poco consistenti. che la prigrizia mentale si sia infiltrata nelle ossa prima ancora dell'osteoporosi?
eppure non mi dai l'idea di una rinunciataria, anzi! secondo me avresti bisogno di qualcuno che ti "spinge" (senza farti cadere, naturalmente!:fischio:)
elasticità nella ditaaaa?!? a giudicare da quanto sbatacchi sulla tastiera direi che hai un buon allenamento; poi, sui pattini, mica devi fare i 200 all'ora volteggiando!

io ad esempio non ho mai imparato ad andare in bici :cry:(unica al mondo che cadeva pure col triciclo, sopraffatta da ansia, mentre mio padre urlava con tono preoccupato e minaccioso "attenta che cadi e se cadi te le suono!"!) so che prima o poi ci proverò, ogni tanto ci penso e so che prima o poi mi decido....
 

francoises

Giardinauta Senior
Io credo che alla fine, in una vita, le cose vadano come dovevano andare! Anche io ho il rimpianto di aver intrapreso un certo tipo di studi che ho odiato per la maggior parte della durata di essi, e che ancora non mi hanno portato risultati concreti. Ma forse doveva andare proprio così! La vita ci pone davanti a scelte, o non scelte, ovvero dettate dalle circostanze, perchè pensare... se potevo, se facevo, se dicevo?? Bisogna lavorare sull'ora, e sull'oggi per creare i nostri non rimpianti futuri!
 

priscilla

Giardinauta Senior
Io credo che alla fine, in una vita, le cose vadano come dovevano andare! Anche io ho il rimpianto di aver intrapreso un certo tipo di studi che ho odiato per la maggior parte della durata di essi, e che ancora non mi hanno portato risultati concreti. Ma forse doveva andare proprio così! La vita ci pone davanti a scelte, o non scelte, ovvero dettate dalle circostanze, perchè pensare... se potevo, se facevo, se dicevo?? Bisogna lavorare sull'ora, e sull'oggi per creare i nostri non rimpianti futuri!

Quoto in pieno.
Anch'io ho fatto tante scelte, forse...sbagliate,inappropriate,devastanti?però le ho fatte, ed oggi sono quella che sono anche grazie ad esse, il valore della mia persona non è diminuito per aver commesso degli errori, anzi.Ciò che vale è qui ora.Dobbiamo ricordarlo più spesso a noi ed alle personi a cui teniamo.
 
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Rosanna Mascia

Esperta di Cactacee e Succulente
Certo che la giovinezza passa in fretta portandosi dietro l'agilità, la bellezza,la forza, i sogni ecc.e tutti la rimpiangiamo. Di vita purtroppo ne abbiamo solo una e sino ad ora non si sa se ci sia data la possibilità di viverne un'altra , in questo caso non ci sarebbero problemi e colmeremo i rimpianti. Avere rimpianti in fondo è una cosa bellissima significa essere diventati maturi, prendere coscienza degli errori compiuti e voler rimediare . Purtroppo anche questo non sempre si può fare . Ma io i dico la vita è bella, e bisogna viverla al presente, ricordando di non ripetere gli errori compiuti precedentemente. Ogni tanto bisogna assolversi, pensando che in certe situazioni del passato,il contesto non ti permetteva di reagire come può accadere oggi,
( certi valori e certi tabù sono andati a frasi benedire e comunque si era sempre sottoposti a regole , che non si potevano infrangere facilmente,i genitori sapevano come
farti cambiare idea e se era un "no" tale rimaneva e la discussione veniva chiusa, (Beati loro che sapevano farlo)Però se il sogno di suonare il violino, o di fare arte fosse stato veramente un mio sogno ecco l'avrei realizzzato ,mettendoci tutta la passione possibile anche oggi. Molte scuole di musica ,fanno corsi di strumenti musicali anche per la terza età. Certo non potrei mai sognare di andare a suonare in un'orchestra della Scala , ma riuscire a suonare uno strumento musicale per me stessa sarebbe una grossa soddisfazione , perchè in fondo il rimpianto è il dispiacere di non aver fatto per noi stessi una cosa che ci dava conoscenza e che pensiamo ci avrebbe fatto felici. La maggior parte di coloro che hanno scritto di avere rimpianti, sono quelli che hanno ammesso di non aver voluto continuare a studiare o di aver scelto altra categoria di studi, e quindi di non aver dato a sé stessi l'opportunità di aver un certo tipo di conoscenza,ma la vita è sempre conoscenza , sino all'ultimo respiro . E poi sarebbe opportuno interrogarci sempre su quali sono i nostri sogni presenti e cercare di realizzarli al più presto, per non avere altri rimpianti. Per me avere rimpianti è una forma di pigrizia mentale , che cerco di eliminare , facendo le cose che mi piacciono e cercando di aprirmi nuovi orizzonti che mi tengano la mente in allenamento.
 
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miciajulie

Fiorin Florello
eh, mascia, che dire... come già più sopra scrissi, sono appunto della generazione in cui i genitori ti mettevano facilmente a tacere. se poi si era anche un po' fragili, magari non all'apparenza ma lo eravamo (e magari ancora lo siamo) avevano davvero buon gioco. dopo il diploma di ragioniera (bleah, però preso col massimo dei voti, per non deluderli) ancora minorenne, mi offrirono un lavoro in cui avrei dovuto stare fuori città per giorni, me lo vietarono bellamente. chissà come sarebbe stata la mia vita se me lo avessero permesso... forse sarei una manager arida e sola, mah. non si può dire.
per le passioni, gli interessi per se stessi, per tenere sveglia la mente, per mettersi alla prova, oh, beh, certo che sì: per anni e anni ogni corso parauniversitario di matematica che mi si è offerto l'ho frequentato, e canto come un fringuello tutto il giorno. ma avverto che non è la stessa cosa. non so, sarà un mio limite
 

Pin

Master Florello
Parlando di rimpianti con velata tristezza, mi riferisco, vedi violino e pattini, a cose che avrei voluto fortemente anni fa, Certo mi è rimasto sullo stomaco. La vita che prosegue non mi ha comunque permesso di studiare violino, neanche da adulta e vaccinata.
Lavora, famiglia, figlio, altri impegni...........anche volendolo fortemente mancava materialmente il tempo.
Oggi è solo un rimpianto, rimane lì ci penso ogni tanto, è molto più forte quello dei pattini.
Mai desiderato diventare una concertista, mai desiderato fare gare di pattini.
Forse quei no, ho detto no e basta, sono quelli che producono il rimpianto.
Tutto quello che ho voluto fare, compresi gli studi scelti da me con lunghe battaglie, li ho fatti.
Il lavoro è sempre stato, basta che lavori!
Anche il marito l'ho voluto e non mi sono lasciata condizionare dai loro no.
E anche io credo che fare oggi quello che non ho potuto fare a suo tempo, avrebbe una valenza diversa.
 

daria

Master Florello
Parlando di rimpianti con velata tristezza, mi riferisco, vedi violino e pattini, a cose che avrei voluto fortemente anni fa, Certo mi è rimasto sullo stomaco. La vita che prosegue non mi ha comunque permesso di studiare violino, neanche da adulta e vaccinata.
Lavora, famiglia, figlio, altri impegni...........anche volendolo fortemente mancava materialmente il tempo.
Oggi è solo un rimpianto, rimane lì ci penso ogni tanto, è molto più forte quello dei pattini.
Mai desiderato diventare una concertista, mai desiderato fare gare di pattini.
Forse quei no, ho detto no e basta, sono quelli che producono il rimpianto.
Tutto quello che ho voluto fare, compresi gli studi scelti da me con lunghe battaglie, li ho fatti.
Il lavoro è sempre stato, basta che lavori!
Anche il marito l'ho voluto e non mi sono lasciata condizionare dai loro no.
E anche io credo che fare oggi quello che non ho potuto fare a suo tempo, avrebbe una valenza diversa.

Mmmh pin...mi hai dato da pensare con 'sti cavolo di pattini.

Al mio primo figlio li ho negati, avevo paura che si facesse male, gli ho infilato sotto i piedi un bellissimo skate, a mio parere meno pericoloso,e naturalmente lui non me lo hai mai perdonato, ogni tanto rispolvera 'sta storia del pattino negato :D

Dunque si potrebbe dire che i nostri rimpianti sono, almeno in parte, attribuibili a "colpe" -concedetemi le virgolette- di altri? Anche se in buona fede?...:rolleyes:

PS:Ho riscattato la mia colpa di mamma esageratamente apprensiva con gli altri due figli, entrambi hanno avuto i pattini e...be', ne sono usciti illesi
 

e.leo

Maestro Giardinauta
Dunque si potrebbe dire che i nostri rimpianti sono, almeno in parte, attribuibili a "colpe" -concedetemi le virgolette- di altri? Anche se in buona fede?...:rolleyes:
Appunto.Questi non sono rimpianti ma recriminazioni.Si attribuiscono ad altri le colpe nel bene e nel male.Il rimpianto, un po' come il rimorso, si ha quando si riconosce la stupidità, la colpa, di una scelta o di una non scelta fatta a suo tempo.Ricordarsi però le motivazioni e riconoscerle ancora valide non ti fa vivere di rimpianti.
 

Commelina

Master Florello
vorrei aggiungere a Daria (oltre ad essere d'accordo con e.leo) che tu sicuramente hai fatto la scelta di non concedere i pattini al primo figlio certamente in buonissima fede, gli hai concesso uno skateboard (che per me è più pericoloso) ed è uscito illeso anche da quello.
Quindi anche quelli che ci hanno impedito di fare la nostra vita da giovani tipo studi imposti, fidanzati imposti o proibiti, viaggi negati ecc ecc...... l'hanno fatto in buonissima fede, auspicando il meglio per noi. Per il resto la vita l'abbiamo scelta noi, chi più decisamente, chi con più titubanza. Dare la colpa agli altri è un'altra ottima scusa per non guardare dentro di noi fino in fondo.
 
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Pin

Master Florello
ma nessuno da colpa ad altri. Non posso incolpare una generazione che viveva così. educava i figli con 'ho detto no e basta'.
Che i figli erano una forza lavoro.
Col senno di poi, oggi penso che in certi casi era più la voglia del negato .
Per quanto riguarda il mio violino e i miei pattini, sono stati negati per mancanza di fondi, posso incolpare i miei genitori di non aver avuto soldi?
Posso guardare dentro di me a fondo, sino a raschiarlo, ma non cambia niente.
Non mi sento frustrata perchè non so suonare il violino e tantomeno andare sui pattini.
Si parlava di un rimpianto, non di psicanalisi
 

hermioneat

Florello
Quoto in pieno.
Anch'io ho fatto tante scelte, forse...sbagliate,inappropriate,devastanti?però le ho fatte, ed oggi sono quella che sono anche grazie ad esse, il valore della mia persona non è diminuito per aver commesso degli errori, anzi.Ciò che vale è qui ora.Dobbiamo ricordarlo più spesso a noi ed alle personi a cui teniamo.

Quanta ragione avete tu e francoises. Il problema grosso è che ce ne dimentichiamo troppo spesso
 

Violetta516

Maestro Giardinauta
Appunto.Questi non sono rimpianti ma recriminazioni.Si attribuiscono ad altri le colpe nel bene e nel male.Il rimpianto, un po' come il rimorso, si ha quando si riconosce la stupidità, la colpa, di una scelta o di una non scelta fatta a suo tempo.Ricordarsi però le motivazioni e riconoscerle ancora valide non ti fa vivere di rimpianti.

leo è vero quello che dici però per me potrebbe non essere una motivazione valida sapere di non essermi laureata perchè all'epoca ero una gran testa di cavolo...
Poi non è che me la prenda più di tanto, ogni tanto penso "avrei potuto..." "e se avessi..." "ora avrei più possibilità..." "ora potrei permettermi di...". Posso rimpiangere che la mia priorità non è mai stata quella del futuro, di costruirmi una carriera, di avere tanti soldi che invece scontrandomi con la realtà ho scoperto essere molto importanti.
 
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