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Per sole donne: la cellulite

la cellulite

  • ce l'ho

    Voti: 10 33,3%
  • sono fortunata, non ce l'ho.....

    Voti: 9 30,0%
  • ce l'ho ma faccio finta di nulla

    Voti: 7 23,3%
  • ce l'ho e me la curo

    Voti: 4 13,3%

  • Votanti
    30
R

riverviolet

Guest
Rosa, lo sai, quoto tutto quel che hai scritto, ma posso estendere a qualcos'altro in mod che forse riesco a far capire che questo tuo discorso e questa tua opinione la estendo anche altrove?
Perchè in altri ambiti, mi accorgo di non essere capita o sembra io voglio attaccare o criticare senza congnizione di causa e mi st riferendo alla progettazione dei giaridni, che non mi scende e non sopporto.

La teoria del 'colore' così cara ma anche sorpassata dal talento proprio, più opportuna nelle arti figurative, non la concepivo allora quando facev questa scuola e non la concepisco nel giardinaggio.

Secondo me, è la stessa ottica, apparenza esteriore, per me, è avvilente.
 

RosaeViola

Master Florello
Secondo me, è la stessa ottica, apparenza esteriore, per me, è avvilente.

River, non è affatto la stessa cosa.
Il paesaggismo con la teoria del colore, con un'utilizzazione personale, serve a valorizzare quel che E' già bello, solo enfatizzandolo attraverso un'elaborazione personale.

Voglio dire, ribadendo ciò che ho scritto prima, che esistono donne bellissime, senza cellulite, brufoli o quant'altro, che sono impersonali e non comunicano bellezza e sensualità, quindi zero fascino. Corpi bellissimi ma privi di anima e calore, mentre ci sono donne meno belle che hanno colto la propria identità, ne sono consapevoli e la enfatizzano sottolineando ciò che sono e non come vorrebbero sembrare.

Nel giardino è la stessa cosa. Si vedono ambientazioni bellissime, ma troppo perfette che non hanno la capacità di trasmettere sensazioni.
Come ho già detto in un altro post, nel giardino non ci sono canoni, ma solo interpretazioni.
I colori e il loro uso, sono nè più e nè meno, uno strumento per far sì che il giardino sia ancora più vivo e palpitante.

Bisogna sempre stare attenti a non pensare che le teorie si DEBBANO sposare in toto e senza un pensiero motivato e provato con la pancia.
Allora sì che diventerebbe sterile esercitazione e non più valorizzazione.

Poi, vuoi sapere cosa dice sempre Ermanno Casasco, uno fra i più grandi paesaggisti italiani, conosciuti in tutto il mondo? Dice che un giardino è bello, sentito, vissuto, emotivamente toccante, quando standoci viene voglia di far l'amore.
Può sembrarti assurda o eccessiva questa frase, ma se ci ragioni, ti rendi conto che la bellezza, in giardino e non, deve suscitare delle emozioni e delle sensazioni che stimolano il piacere.
 
C

ciuss

Guest
Chiapperi, l'ultimo pezzo è proprio il top...hai straragione
Sicuramente è un concetto universale, non ristretto a questo argomento...anche solo il per piacere della vista...

P.S. non ho la cellulite...
 
C

calla bianca

Guest
RosaeV comprendo benissimo quello che intendi...ma questo non vuol dire che dobbiamo andare in giro tutte sciatte senza curarci anche il corpo....nel senso che a me piace proprio prendermi cura di me stessa e del mio corpo...certo forse farsene una malattia se uno ha la cellulite no...però spalmarsi un po' di crema si, io no potrei mai rinunciarci!!
 
R

riverviolet

Guest
RosaeViola ha scritto:
River, non è affatto la stessa cosa.
Il paesaggismo con la teoria del colore, con un'utilizzazione personale, serve a valorizzare quel che E' già bello, solo enfatizzandolo attraverso un'elaborazione personale.

Voglio dire, ribadendo ciò che ho scritto prima, che esistono donne bellissime, senza cellulite, brufoli o quant'altro, che sono impersonali e non comunicano bellezza e sensualità, quindi zero fascino. Corpi bellissimi ma privi di anima e calore, mentre ci sono donne meno belle che hanno colto la propria identità, ne sono consapevoli e la enfatizzano sottolineando ciò che sono e non come vorrebbero sembrare.
Ma sempre in funzione altrui, enfatizzano, comunicazione con altri, e allora non ci vedo nulla di male a combattere la cellulite e farne un problema, nè cosa ci sia di male a bucherellarsi il corpo coni piercing se questa pratica è ritenuta proprio fascinosa.

Ma noi, dove siamo in tutto questo?
Quando disegno, quando dipingo, quando mi occupodi giardinaggio, quando faccio l'amore o mi guardo allo specchio, lo faccio per me, non mi interessa alcunchè enfatizzare nè comunicare un bel nulla, se poi accade, è 'oltre' le mie intenzioni.
Per me, questa è consapevolezza di sè, perchè quando si utilizza qualcosa, qualsiasi cosa come un mezzo o uno strumento per arrivare a mete, per ottenere fini o raggiungere gli altri, possono cambiar le parole e le sitazioni, ma la sostanza non cambia.
 

RosaeViola

Master Florello
Calla, se vai a rileggere, ti accorgi che io NON ho detto: ragazze trascuriamoci, semmai ho detto accettiamoci e valorizziamo quel che siamo anche attraverso la consapevolezza.
Ma dimmi un po' Calla, a che servirebbe spalmarsi di creme e cremine, se poi non si fosse convinte di quel che si è fino in fondo?
A niente. A niente perchè se non sei soddisfatta di te stessa dentro e nel profondo, non lo sarai MAI nemmeno esteriormente.
 
C

calla bianca

Guest
giusto, giustissimo Rosa...se io non mi piaccio a voglia a spalmare!!!!!! su questo sono d'accordissimo con te!
 
R

riverviolet

Guest
sidenut ha scritto:
a me non piace che mi si veda ...
e poi ake se il 78% degli uomini dice che non ci fa caso, e NON CI CREDO, a me da fastidio soprattutto se mi guardano le donne, xkè NOI CI FACCIAMO CASO e poi giù a pettegolare ,
!!!
Vero, di fatti, quando andiamo al mare, non abbiamo paura del giudizio degli uomini, ma a quello della vicina di ombrellone.
Però nnon andiamo a lamentrci poi con gli uomini che tacciamo per 'gigolò' o 'cacciatori' quando siam noi le prime a martoriarci l'un l'altra per essere considerate le più 'cacciate' o 'papabili', per poi accorgersi che il più bello della compagnia s'è ancdato a mettere con l'ultima delle da noi invidiate.
:eek:k07:
 

RosaeViola

Master Florello
Ma sempre in funzione altrui, enfatizzano, comunicazione con altri

River, ma che dici?????????
Il piacere nel giardino, l'enfatizzazione del giardino, sono il MIO piacere!
Ma che mi frega di fare un giardino che piaccia agli altri se prima non piace a me???

Vabbè, va...ho capito.

Ohhh, ma guardate che qui non siete in discussione voi per come vi agghindate o curate, semmai io discuto della poca fondatezza che hanno certi messaggi che ci vengono propinati continuamente!
Ma a che serve cercare di valorizzarsi fuori se poi dentro non ci crede in quel valore eh???
Guardate che molte volte le donne sono oggetto di questi meccanismi proprio perchè in quanto ad autostima si sentono quasi a livello dello zero, quindi certi messaggi attecchiscono proprio perchè il terreno è fertilissimo.

River, in quanto alla teoria del giardino, mi sembra che tu ti stia un po' arrampicando.
Io credo tu abbia capito cosa intendessi dire. Ma porca paletta, perchè stravolgi ciò che scrivo interpretandolo in una maniera che a me nemmeno ha sfiorato?
 
R

riverviolet

Guest
RosaeViola ha scritto:
River, ma che dici?????????
Il piacere nel giardino, l'enfatizzazione del giardino, sono il MIO piacere!
Ma che mi frega di fare un giardino che piaccia agli altri se prima non piace a me???

River, in quanto alla teoria del giardino, mi sembra che tu ti stia un po' arrampicando.
Io credo tu abbia capito cosa intendessi dire. Ma porca paletta, perchè stravolgi ciò che scrivo interpretandolo in una maniera che a me nemmeno ha sfiorato?
Certo che ho capito cosa intendessi e di fatti ti dò ragione, la penso come te, ma scusami se, quel concetto per me, è universale.
Pensavo di poter parlare apertamente con una persona come te.
Ho scritto anche che approfittavo di questo discorso per estenderlo, poichè altrove, non ero riuscita a esprimerlo senza rischiare il malinteso, ma è evidente che non ci sono riuscita nemmeno stavolta.

E poi, è solo una mia opione, non un attacco al tuo modo di vedere o sentire.

E ribadisco che il concetto di progettare qualsiasi cosa che attenga alla sfera delle proprie passioni, sia equivalente in qualsiasi settore.
Ho citato l'esempio della pittura e del disegno poichè è qualcosa che conosco bene.
Ero bambina e disegnavo, dipingevo, facevo sculture, la passione predominava, ero una fiamma autosufficiente.
Poi ho incontrato la teoria, l'ho studiata a fondo, ho incontrato diverse 'personalità' e preso lezione da maestri.
Dopo un po' disegnavo proprio bene, quadri quasi impeccabili, ma mi sono ritrovata prigioniera e a fiamma ben spenta.
Non sono mai più riuscita a rianimare quella passione e sono ormai ben 10 anni che non tocco più una matita.
Quel che era vita per me, nella trasposizione a tentar la perfezione del bello, in funzione di chissà quale legge ottica, sociale universale, è diventata la perdita d'indentità.

Esattamente quel che ritrovo nella progettazione dei giardini, quel che rivedo spesso nella moda e nello stilismo e quel che ritrovo in questo tread, in cui, la cellulite, o un capello fuori posto è strumento valido socialmente per giudicare cosa è bello e cosa non lo è.
 
Ultima modifica di un moderatore:

RosaeViola

Master Florello
Vabbè, allora facciamo così, ve la dico in questo modo, che forse riesco a farmi capire.

Benissimo, fate benissimo a prendervi cura del vostro corpo.
Spalmatevi, ungetevi, massaggiatevi, torturatevi e poi mi raccomando, cercate di amarvi per aver passato ore e ore a fare questo.
Non state a perdere tempo cercando di capire quel che valete, tanto non serve a nulla.
Meglio avere una bellissima faccia e un bellissimo corpo presentabili a tutti, dietro cui nascondere la propria fragilità, che star lì a pensare e rimuginare su ciò che siete e su ciò che avete dentro.

Forse non si è capito o forse non si vuole capire che il senso di tutto ciò che ho scritto, deriva da un senso di disagio che ho provato nel leggere che è sempre, costantemente, perentoriamente NECESSARIO, avere un modello che non sia ciccia e brufoli per essere accettati dagli altri.
Beh, permettetemi di dirlo...NON E' VERO.
Gli altri ci accettano senza battere ciglio, se in primis siamo NOI ad accettarci, con tutti i nostri difetti o le nostre imperfezioni: cellulite, ciccia, brufoli, fragilità, sensibilità e quant'altro.

E adesso se volete, impallinatemi, bannatemi o cazz.iatemi...non importa, su questo argomento sono IO ad essere ipersensibile e sono stanca di essere un corpo e non una persona, così come sono stanca che tutte le donne pensino a sè stesse più come corpe che come persona.

Ma quand'è che noi "femminucce" la smetteremo di pensare che gli uomini in una donna cerchino la bambolina?
Guardate che gli uomini alla fine, hanno bisogno di una compagna e non di un corpo da portare a spasso per mostrarlo. (Almeno non la stragrande maggioranza per fortuna).
A forza di questo schema mentale, molte di noi, poi, si ritrovano a chiedersi com'è che il proprio compagno abbia preferito una ciospa a loro stesse così carine e belle.
Mah...chissà perchè. E con questo non voglio certo dire che solo le ciospe possono far felice un uomo, ci mancherebbe, ma forse se si smettesse di pensare agli uomini come a degli esseri stupidi e privi di sensibilità e intelligenza, molte cose andrebbero meglio nei rapporti umani fra i due sessi.

La colpa è nostra che ancora abbiamo strutture mentali come quella descritta da Side. Ci crocefiggiamo e ci critichiamo aspramente, solo perchè non riusciamo a tollerare che qualcuna di noi, riesca ad essere ciò che noi non siamo.
Ma quand'è che smetteremo di essere così? Quand'è che cominceremo tutte a pensare che ognuna di noi, vive le stesse cose dell'altra? Quand'è che fra noi donne aumenterà la solidarietà e la complicità? Quando?

E adesso la pianto qui e cercate di scusarmi, se potete, per la mia invettiva.
 

RosaeViola

Master Florello
riverviolet ha scritto:
Certo che ho capito cosa intendessi e di fatti ti dò ragione, la penso come te, ma scusami se, quel concetto per me, è universale.
Pensavo di poter parlare apertamente con una persona come te.
Ho scritto anche che approfittavo di questo discorso per estenderlo, poichè altrove, non ero riuscita a esprimerlo senza rischiare il malinteso, ma è evidente che non ci sono riuscita nemmeno stavolta.

E poi, è solo una mia opione, non un attacco al tuo modo di vedere o sentire.

E ribadisco che il concetto di progettare qualsiasi cosa che attenga alla sfera delle proprie passioni, sia equivalente in qualsiasi settore.
Ho citato l'esempio della pittura e del disegno poichè è qualcosa che conosco bene.
Ero bambina e disegnavo, dipingevo, facevo sculture, la passione predominava, ero una fiamma autosufficiente.
Poi ho incontrato la teoria, l'ho studiata a fondo, ho incontrato diverse 'personalità' e preso lezione da maestri.
Dopo un po' disegnavo proprio bene, quadri quasi impeccabili, ma mi sono ritrovata prigioniera e a fiamma ben spenta.
Non sono mai più riuscita a rianimare quella passione e sono ormai ben 10 anni che non tocco più una matita.
Quel che era vita per me, nella trasposizione a tentar la perfezione del bello, in funzione di chissà quale legge ottica, sociale universale, è diventata la perdita d'indentità.

Esattamente quel che ritrovo nella progettazione dei giardini, quel che rivedo spesso nella moda e nello stilismo e quel che ritrovo in questo tread, in cui, la cellulite, o un capello fuori posto è strumento valido socialmente per giudicare cosa è bello e cosa non lo è.

Sonia io e te davvero ce l'abbiamo un problema di comunicazione via Internet.
Quello che hai scritto adesso mi ha chiarito cosa intendessi dire. Grazie per questo.

Quello che ti è capitato, io lo chiamo diversamente da come lo chiami tu.
Le passioni come la tua non sono incanalabili, perchè facendo questo, rischi di stroncarle e di farle ammutolire.
Io credo che quando dentro si ha una fiamma ardente, non la si debba costruire, ma solo guidare, lasciando che la mano fluisca ancora di più, lasciandola anche più libera.
Mi rendo conto oggi, per la persona che sono, per la maturità che ho acquisito, che le passioni violente, possono essere coadiuvate solo quando il tempo è propizio.
Mi spiego meglio. Solo la maturità del singolo, quella che acquisisce nel tempo, può aiutare la passione attraverso la teoria e questo perchè da adulti, si hanno gli strumenti giusti per fare in modo che le teorie non intacchino la passione.
In pratica, il modo di vedere le cose che hai oggi non è lo stesso di 20-30 anni fa e uesto è un grande filtro, una grande arma che protegge la passione ma che permette alla teoria di passare solo per le parti che tu SENTI siano le parti giuste per TE.
Sono stata in quest'ultimo periodo a contatto con grandi personaggi del paesaggismo, ma ho fatte mie alcune delle cose che dicevano e non tutte in blocco e di sicuro, per come mi sento oggi, mercoledi 1 febbraio 2006, posso dirti che l'ascolto delle loro esperienze e i loro insegnamenti, non hanno uintaccato il sacro fuoco, anzi, lo hanno ravvivato e questo perchè sono stata in grado di modulare le informazioni, di elaborarle e di capirle, perchè ho pensato a quanto dicevano e mi sono resa conto che alcune cose SU DI ME potevano andar bene, mentre altre NO.
Amo molto Ermanno Casasco anche perchè lui, da grande quale è, sostiene appunto che il giardino debba essere un percorso interiore, qualcosa di vissuto sulla propria pelle e non preconfezionato e non esercitazione di tante belle teorie studiate.
Capisci ora cosa voglio dire?

Uh, guarda che non mi sono sentita attaccata, semmai mi infiammo per certe cose, ma io lo so che ti voglio bene e che anche tu me ne vuoi! :love_4:
 

*ALE*

Apprendista Florello
Ce l'ho e me la curo ... vado in piscina 2 volte a settimana ed i risultati si vedono pero' ci vuole pazienza e metodicita'.
Ale
 
R

riverviolet

Guest
RosaeViola ha scritto:
Uh, guarda che non mi sono sentita attaccata, semmai mi infiammo per certe cose, ma io lo so che ti voglio bene e che anche tu me ne vuoi! :love_4:
Su questo ci puoi contare, no vi sono possibilità di fraintendimento.
Però, però, ho iniziato gli studi tardi, perchè me li sono dovuta pagare di mio.
Avevo già la 'ragione' ed ho disegnato per grandi ditte, sia quelle che promuovono la grafica e pubblicità, sia per quelle di moda, sia per quelle di fumetti e dall'ultima, nonstante l'ottimo stipendio, mi sono licenziata, non riuscivo più a disegnare.

Per carità, le mostre di quadri me le vedo anch'io e le apprezzo, poi però mi irtrovo con amici anonimi, che riescono non sò come a fare 5, 6 quadri differenti nello stesso, cervelli zero, ma genialità altissima, una mano che si muove praticamente da sola, in preda a raptus da non credervi.
Dopo ti accorgi che sono perfino sudati e fuori ci sono pochi gradi per attribuire la cosa al caldo.
E da allora rifuggo ogni tecnica, ogni globale concezione che arte, sentimento, intuizione, siano passibili di giudizio e che tecnica necessitino.
 

Paola grassofila

Giardinauta
Anch'io "ce l'ho e me la curo": cremina tutti i giorni, dieta, palestra.... e i risultanti si sono visti e continuo a vederli, e così sono appagata di tutti i piccoli sacrifici che faccio, che in questo modo diventano..."meno sacrifici"
 

RosaeViola

Master Florello
riverviolet ha scritto:
Su questo ci puoi contare, no vi sono possibilità di fraintendimento.
Però, però, ho iniziato gli studi tardi, perchè me li sono dovuta pagare di mio.
Avevo già la 'ragione' ed ho disegnato per grandi ditte, sia quelle che promuovono la grafica e pubblicità, sia per quelle di moda, sia per quelle di fumetti e dall'ultima, nonstante l'ottimo stipendio, mi sono licenziata, non riuscivo più a disegnare.

Per carità, le mostre di quadri me le vedo anch'io e le apprezzo, poi però mi irtrovo con amici anonimi, che riescono non sò come a fare 5, 6 quadri differenti nello stesso, cervelli zero, ma genialità altissima, una mano che si muove praticamente da sola, in preda a raptus da non credervi.
Dopo ti accorgi che sono perfino sudati e fuori ci sono pochi gradi per attribuire la cosa al caldo.
E da allora rifuggo ogni tecnica, ogni globale concezione che arte, sentimento, intuizione, siano passibili di giudizio e che tecnica necessitino.


River, ecco il problema: mettere la passione al servizio della censura e la commissione di qualcuno.
Non è possibile. Per quanto libera tu sia, in questi frangenti, non lo sei mai.
Hai mai pensato di riprendere solo per te stessa?
 

RosaeViola

Master Florello
River...cellulite e arte/passione...siamo abbondantemente OT...o no? :confuso:

O forse anche abbondare con la cellulite è un'arte?
 
R

riverviolet

Guest
RosaeViola ha scritto:
River, ecco il problema: mettere la passione al servizio della censura e la commissione di qualcuno.
Non è possibile. Per quanto libera tu sia, in questi frangenti, non lo sei mai.
Hai mai pensato di riprendere solo per te stessa?
Ci ho provato, fiamma spenta, non ne o più la febbricitante necessità.
 
M

Mary74

Guest
Diciamo che la fissazione per la "cura" della persona è anche un segno di profonda insicurezza.
Ci sarebbe un lunngoooo discorso da affrontare su cosa sia curare la propria persona.
 

sidenut

Giardinauta Senior
Ma quand'è che noi "femminucce" la smetteremo di pensare che gli uomini in una donna cerchino la bambolina?
Guardate che gli uomini alla fine, hanno bisogno di una compagna e non di un corpo da portare a spasso per mostrarlo. (Almeno non la stragrande maggioranza per fortuna).
La colpa è nostra che ancora abbiamo strutture mentali come quella descritta da Side. Ci crocefiggiamo e ci critichiamo aspramente, solo perchè non riusciamo a tollerare che qualcuna di noi, riesca ad essere ciò che noi non siamo.
Ma quand'è che smetteremo di essere così? Quand'è che cominceremo tutte a pensare che ognuna di noi, vive le stesse cose dell'altra? Quand'è che fra noi donne aumenterà la solidarietà e la complicità? Quando?

rosaaaaaaaaaaa
"strutture mentali..." guarda che curare il proprio corpo non vuol dire essere cattivi, stupidi, insensibili e poveri d'animo...con gli altri...
a me piace curare il mio corpo, dedico molte ore alla piscina, alla bicicletta, alla corsa...e anche alle cremine (stupide) ma se la mia migliore amica non lo fa e rimane grassa, brutta e brufolosa, a me non interessa, rimane sempre la mia migliore amica x quello che è dentro...
Hai pienamente ragione quando dici che non bisogna guardare solo l'aspetto esterno, ma cercare di migliorare il proprio... non fa male, non fa male a noi ma nemmeno all'uomo che ci sta accanto, il mio è felice che io non mi trascuri, e credo che molti uomini la pensino così! Quindi si avere accanto una donna intelligente ma anche che si prenda cura di se.
Prendersi cura di se non vuol dire diventare la top model + famosa del momento, no vuol dire solo migliorarsi fin dove il proprio corpo lo permette. Quando raggiungo il MIO massimo sono felice, e il mio massimo potrebbe essere anche solo levarmi la cellulite, e non avere una 5° di reggiseno xkè quello non potrò mai farlo (purtroppo) ma sono felice lo stesso!!!
In ultimo, ma non per importanza, vogli dire che quello che tu scrivi sulla solidarietà tra donne è importante, io sono solidale, o almeno credo, ma non possiamo toglierci il pettegolezzo, quello fa parte della nostra natura, basta saperlo fare in maniera corretta e solidale..
"... guarda che c.ulo grosso che ha quella..." ma poi si può anche dire..."poverina non è colpa sua" e da maligno passa ad un piccolo pettegolezzo indolore e senza senso...:love:
Ciao rosa:love_4:
 
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