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Gli altri siamo noi

H

hakuna__matata

Guest
Ma a parte questo Haku, tu che ne pensi della realtà che viviamo?
Come pensi sarà il futuro per il tuo bimbo?

sono cresciuta in una piccola borgata, dove tutti sapevano tutto di tutti, dove da bambini si giocava tutti insieme nei cortili delle case, dove, se passeggiavi per un campo trovavi il nonnetto che ti chiedeva di chi eri figlio e cosa facevi lì.......dove il rispetto per i più grandi era tanto e tanto sentito.

Vivo in una piccola borgata, dove i bambini si guardano attraverso le reti divisorie delle varie casette, dove non conosco il nome di alcuni vicini, dove, il primo Natale, abbiamo suonato alle case dei vicini per fare gli auguri ed alcuni li hanno accettati senza aprire il cancelletto d'ingresso, dove una macchina parcheggiata male è motivo di cattiverie......

mi rattrista questa situazione, mi manca il vociare dei bambini, mi mancano i vecchietti che sapevano molte cose, mi manca quello strano sapere tutto di tutti che non era curiosità, ma preservare e proteggere la borgata......

vorrei tanto che la situazione che io ho vissuto la potesse vivere anche mio figlio, per fargli capire quali sono i veri valori della vita........
 
M

marco48

Guest
non credo Zia Losa, e non mi piace molto sentirti così cinnnnica :)

Quoto la dolce Seya, la gente è uguale in tutte le parti del mondo. In fondo penso che la maggior parte delle persone siano buone, le radici sono sane, tanta gente si indigna e si preoccupa, vorrebbe un mondo più giusto, più umano, ma c'è moltissima ignoranza, io non posso pensare solo al mio orticello se il vicino il suo non ce l'ha, prima o poi mi farà la guerra perchè non ha niente da mangiare. Non posso pensare solo al benessere dei miei figli se quelli degli altri vengono ridotti in schiavitù e violentati, dobbiamo avere il coraggio di indignarci ma anche di educare, di dare l'esempio noi per primi. Le violenze non cesseranno subito e forse non cesseranno mai ma se ci rendiamo conto che siamo tutti nella stessa barca si vivrà meglio. Dobbiamo cambiare la cultura.:Saluto:
 

RosaeViola

Master Florello
Marco, ma sei davvero sicuro di quel che dici?
Poi non è questione di essere buoni o essere cattivi, ma solo essere scivolati nell'indifferenza assoluta.

Assisto a delle cose che spesso mi feriscono davvero tanto.
Ma com'è possibile che le veda solo io?
 
M

marco48

Guest
Marco, ma sei davvero sicuro di quel che dici?
Poi non è questione di essere buoni o essere cattivi, ma solo essere scivolati nell'indifferenza assoluta.

Assisto a delle cose che spesso mi feriscono davvero tanto.
Ma com'è possibile che le veda solo io?

Non le vedi solo tu, anche io mi addoloro per queste cose, ma non siamo soli siamo in tanti. C'è molta gente che fà volontariato, che assiste i malati, i disabili, che adotta i bambini, che dona il sangue e gli organi, perchè non tenerne conto? Ci sono anche quelli che pensano che il loro unico dovere è di andare a Messa la domenica, di confessarsi e di prendere la comunione, non si offenda nessuno non è una critica, ma che cosa vuoi fare? Non è detto che gli altri siano in grado di reagire come te, come me o tanti altri, semplicemente subiscono. Le cattive notizie fanno tanto rumore, fanno vendere i giornali, quelle buone valgono poco e noi leggiamo nei giornali solo notizie spiacevoli o quantomeno sono più enfatizzate delle altre. Per una vicenda come il mostro di Cogne quante buone azioni sono state fatte ed i giornali non le hanno riportate perchè impegnati nella campagna stampa?
Se la gente dona gli organi lo fà per guadagno?
Coraggio Ivana, io vedo il bicchiere mezzo pieno, c'è molta più coscienza civica oggi di 40 anni fà, la gente si indigna se si uccidono le balene ed è un bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada.:Saluto:
 
Ultima modifica di un moderatore:

RosaeViola

Master Florello
Marco, senti, a me questa storia del bicchiere mezzo pieno ha un po' stufato.
Non ce l'ho con te, ma ormai è diventato un cavallo di battaglia e lo sento dire un po' ovunque. Mi sembra molto riduttivo spiegare tutto con una migliore visione della vita.
Credimi Marco, se pensassi che è tutto da buttare, non starei a dannarmi l'anima.
Mi rassegnerei beatamente e ci dormirei su, tanto cosa posso dare io sola per cambiare le cose? Nulla, tanto vale che ci faccia una dormitina e domattina, al mio risveglio, invece di provare rabbia e dolore per i poveracci, per i barboni che vivono situazioni tragiche, mi dirò o gli dirò: vai a lavorare che è meglio.

Ma, a prescindere da questo, io sento attorno che la gente vive una grande solitudine. Hai idea di quanta sofferenza ci sia in giro? nemmeno immagini anche qui nel forum, fra noi, quante persone stiano silenziosamente soffrendo.
Tutti se ne lamentono, tutti sono lì a dire che sono tristi, che si sentono soli, che le cose non vanno, ma alla fine, ognuno di noi che fa per migliorare la propria esistenza e quella degli altri?

Non parlo di fare inteso come adoperarsi e non serve fare volontariato per aiutare gli altri.
Ci sono persone che fanno volontariato e poi non si accorgono che le persone che vivono con loro sono tristi e sole...e allora a che serve?
Serve solo a sè stessi quel modo di vivere il volontariato, ma non c'è una vera consapevolezza dell'altro in gente che si comporta così e sono tanti, credimi, considerato che è un mondo che conosco fin troppo bene.

Se leggi certi topic o se ascolti quello che dice la gente, delle volte è davvero penoso.
Nelle grandi città, poi, la realtà è anche più tragica.

A Milano, dove lavoravo io, una mattina ci è svenuto un vecchietto allo sportello. Sai che ha fatto la gente che stava in coda dietro a lui? Invece di soccorrerlo l'ha scavalcato per arrivare prima a consegnare la richiesta medica.

E questo è solo un caso, ma potremmo star qui ore a parlare.

Ma la cosa grave, a mio avviso è che se parli con qualcuno, delle volte ti senti dire: "e tu ti stupisci ancora di queste cose?"
Beh sì, io mi stupisco e mi indigno e non voglio esser altro che questo.

La perdita della capacità di provare dispiacere per gli altri, c'è stata, eccome se c'è stata.

Quando il paese è uscito dalla guerra, la gente era ovviamente molto più solidale. Ma poi il benessere economico, il consumismo e la voglia di avere di più, ha fatto sì che le cose cambiassero e cambiassero radicalmente.

Ora, l'analisi fatta da Scardan, non fa una grinza, fatto salvo nel non considerare che i tempi sono cambiati, l'evoluzione c'è stata, l'illuminismo ha pur voluto dire qualcosa nella storia dell'umanità e, in seguito, l'uomo ha acquisito una coscienza della propria condizione che nella storia non c'era mai stata.
La domanda allora è, perchè al pari della crescita economica non c'è stata una grande crescita individuale e collettiva?
Perchè la nostra società mostra ancora i segni e i segnali di una barbarie culturale?
Perchè oggi, che abbiamo un enorme capacità di conoscenza e di informazione, siamo ancora a proporre modelli comportamentali degni di società obsolete e anacronistiche?
 

seya

Master Florello
ti ho letta Zia Losa, ti ho letta.
Ma la cosa grave, a mio avviso è che se parli con qualcuno, delle volte ti senti dire: "e tu ti stupisci ancora di queste cose?"
Beh sì, io mi stupisco e mi indigno e non voglio esser altro che questo.
qui ti riconosco. :)


ma quando affermi che l'indifferenza la fa da padrone non è un atteggiamento cinico?

io sono abbastanza realista, so che c'è in giro gente come dici tu, e gente come penso io, che ho avuto l'opportunità di conoscere, nel mio piccolo, lavorando tempo fa come rappresentante porta a porta, ci sono delle persone davvero meravigliose, anche a milano, si, non l'avrei mai detto, pensavo fossero tutti un pò snob, indifferenti agli altri, e invece sono stata accolta in un modo splendido, nelle case, addirittura mi invitavano a pranzo, a colazione. evviva!!
come mai? io mi sono sempre detta, se sei positiva, ami la gente, la gente ti ricambia.
alla mattina presto, tutti incaxxati in metropolitana, io no, sono serena, ho lo sguardo tranquillo, a volte mi scappa un sorriso perchè ho la testa persa nei cavoli miei, e più di una volta ho avuto risposta a quel sorriso.

poi mica ho le fette di bologna sugli occhi zia, lo vedo il mondo come gira, cosa succede, e leggo i giornali tutti i giorni, non vivo sulla nuvola celeste, magari. :)

è che se penso che tutto andrà in m.erda e le persone saranno sempre più lontane tra loro, cattive, che se ne fregano del prossimo, non riuscirei più a continuare a stare al mondo, nè a pensare di procreare.

devo avere fiducia in chiunque di noi voglia fortemente cambiare le brutture del ns mondo.



checacchioditalianomorbosochec'ho.


se non ti ho capita, spiegami, che sono un pò gnucca.
:)
 
M

Mary74

Guest
Ora, l'analisi fatta da Scardan, non fa una grinza, fatto salvo nel non considerare che i tempi sono cambiati, l'evoluzione c'è stata, l'illuminismo ha pur voluto dire qualcosa nella storia dell'umanità e, in seguito, l'uomo ha acquisito una coscienza della propria condizione che nella storia non c'era mai stata.
La domanda allora è, perchè al pari della crescita economica non c'è stata una grande crescita individuale e collettiva?
Perchè la nostra società mostra ancora i segni e i segnali di una barbarie culturale?
Perchè oggi, che abbiamo un enorme capacità di conoscenza e di informazione, siamo ancora a proporre modelli comportamentali degni di società obsolete e anacronistiche?

Un esempio per me molto importante ; la perdita del rispetto per gli anziani .
Una volta il nonno , la nonna venivano -fatemi passare il termine- "ossequati" oggi sono un peso , abbandonati a se stessi .
Negli ultimi tempi ho capito tante cose , ho capito cosa per anni hanno tentato di farmi capire i miei genitori , ho riscoperto il piacere delle tradizioni , del pranzo in famiglia per dire una stupidaggine,

Quello che voglio dire è che la famiglia è cambiata e con essa conseguentemente la società . Penso che il cambiamento deve avvenire in primis tra le mura di casa .

Entrate in un ospedale toccherete con mano solitudine e sofferenza . Persone abbandonate a se stesse con nessuno che gli dia nemmeno un bicchiere d'acqua.
 

RosaeViola

Master Florello
ma quando affermi che l'indifferenza la fa da padrone non è un atteggiamento cinico?

Seya, mi dispiace, ma è un atteggiamento che non mi appartiene.
Sta attenta, io non dico "Eh ormai non c'è più niente da salvare, la gente è tutta così o tutta cosà", dico soltanto che la solitudine che sento negli altri, la consuetudine a non aspettarsi più niente dagli altri, al non avere più speranza nel genere umano, mi preoccupano non poco.

come mai? io mi sono sempre detta, se sei positiva, ami la gente, la gente ti ricambia.
alla mattina presto, tutti incaxxati in metropolitana, io no, sono serena, ho lo sguardo tranquillo, a volte mi scappa un sorriso perchè ho la testa persa nei cavoli miei, e più di una volta ho avuto risposta a quel sorriso.

Seya, ma guarda che con me sfondi una porta aperta.
Io amo le persone e sono aperta nei loro confronti in qualunque momento.
So bene cosa intendi ed è vero che un sorriso spalanca molte porte, ma anche questo è sì nella natura umana ma è anche TANTO dovuto alla carenza di sorrisi che c'è.
Poi è inutile negarlo, soprattutto nelle grandi città, le persone sono spesso sole.


poi mica ho le fette di bologna sugli occhi zia, lo vedo il mondo come gira, cosa succede, e leggo i giornali tutti i giorni, non vivo sulla nuvola celeste, magari. :)

Seya, ma io non ho mai pensato questo di te...


è che se penso che tutto andrà in m.erda e le persone saranno sempre più lontane tra loro, cattive, che se ne fregano del prossimo, non riuscirei più a continuare a stare al mondo, nè a pensare di procreare.

devo avere fiducia in chiunque di noi voglia fortemente cambiare le brutture del ns mondo.

Sì seya, ok e sono d'accordo con te, ma l'aver fiducia non può prescindere dalla consapevolezza di una realtà che si esplicita sempre più.
Pensa ad esempio alla storia della ragazza rumena, prova a ragionare su come la prostituzione minorile verso queste ragazze che passano l'inferno, dilaghi sempre più e pensa anche a quanta indifferenza ci sia nei confronti di questa grave problematica.

Io davvero sento che è sempre più difficile provare ad entrare nella pelle degli altri per comprendere ciò che vivono e questo mi fa male e mi preoccupa non poco.
 

seya

Master Florello
Citazione:
Inserito in origine da seya
ma quando affermi che l'indifferenza la fa da padrone non è un atteggiamento cinico?

Seya, mi dispiace, ma è un atteggiamento che non mi appartiene.
Sta attenta, io non dico "Eh ormai non c'è più niente da salvare, la gente è tutta così o tutta cosà", dico soltanto che la solitudine che sento negli altri, la consuetudine a non aspettarsi più niente dagli altri, al non avere più speranza nel genere umano, mi preoccupano non poco.


si, avevo capito bene che non dicevi che non c'è più niente da salvare (questo modo di fare infatti non ti appartiene), ma l'atteggiamento cinico che noto io è proprio il fatto di sentire che negli altri la preoccupazione per il proprio vicino (o lontano) si sia spenta.
è questo che ho sentito cinico.e te lo contesto perchè non penso ti appartenga. è un bel giro di parole, ma mi esprimo come un triceratopo oggi :)


Citazione:
come mai? io mi sono sempre detta, se sei positiva, ami la gente, la gente ti ricambia.
alla mattina presto, tutti incaxxati in metropolitana, io no, sono serena, ho lo sguardo tranquillo, a volte mi scappa un sorriso perchè ho la testa persa nei cavoli miei, e più di una volta ho avuto risposta a quel sorriso.
Seya, ma guarda che con me sfondi una porta aperta.

anche questo so. è per questo motivo che resto senza parole quando leggo quanto tu poca speranza nutri nel resto del genere umano. o mi sbaglio e ho capito male?

Io amo le persone e sono aperta nei loro confronti in qualunque momento.
So bene cosa intendi ed è vero che un sorriso spalanca molte porte, ma anche questo è sì nella natura umana ma è anche TANTO dovuto alla carenza di sorrisi che c'è.
Poi è inutile negarlo, soprattutto nelle grandi città, le persone sono spesso sole.

nessuno lo nega. anzi. me ne rendo sempre più conto.
ma se io mi premuro di essere diversa e di diffondere il mio modo di incontrare gli altri, di avvicinarmi al mio prossimo con dolcezza , generosità e soprattutto senza diffidenza, perchè non posso pensare che qualcun altro può avere il mio stesso identico principio?
le mie cantonate le prendo, le ho prese, e le prenderò....
ma questo ASSOLUTAMENTE non mi distoglie dal mio modo di essere, e battermi contro le ingiustizie che vivo come tutti, aiutando (e questo è verissimo, non è mai abbastanza) il mio prossimo.
ci sono tante persone che fanno del bene, solo che il male è quello che salta sempre più all'occhio.
io mi rifiuto di credere che non ci sia ancora uno sprazzo di bene nelle persone, o che stia diminuendo, e credo che noi tutti possiamo sicuramente operare per fare in modo di crescere figli più responsabili e più sensibili alle necessità altrui.
tu vedi gente insensibile e sempre più individualista intorno a te?
obiettivamente vedi solo questo?





Citazione:
poi mica ho le fette di bologna sugli occhi zia, lo vedo il mondo come gira, cosa succede, e leggo i giornali tutti i giorni, non vivo sulla nuvola celeste, magari. :)
Seya, ma io non ho mai pensato questo di te...

è una mia auto constatazione. non era riferito a te. mi sono sentita in dovere di affermare ciò.
è che spesso da chi mi ama, mi viene detto che vivo a tre metri da terra.
mi arrabbio, perchè soffro invece per la nostra realtà, anche se la mia indolenza caratteriale lascia pensare sempre ad un sano menefreghismo.

così ho voluto precisare, non si sa mai:eek:k07:


Citazione:
è che se penso che tutto andrà in m.erda e le persone saranno sempre più lontane tra loro, cattive, che se ne fregano del prossimo, non riuscirei più a continuare a stare al mondo, nè a pensare di procreare.

devo avere fiducia in chiunque di noi voglia fortemente cambiare le brutture del ns mondo.
Sì seya, ok e sono d'accordo con te, ma l'aver fiducia non può prescindere dalla consapevolezza di una realtà che si esplicita sempre più.
Pensa ad esempio alla storia della ragazza rumena, prova a ragionare su come la prostituzione minorile verso queste ragazze che passano l'inferno, dilaghi sempre più e pensa anche a quanta indifferenza ci sia nei confronti di questa grave problematica.

Io davvero sento che è sempre più difficile provare ad entrare nella pelle degli altri per comprendere ciò che vivono e questo mi fa male e mi preoccupa non poco.


io credo che sulla prostituzione minorile si possa fare molto di più, i comuni, le regioni potrebbero attivarsi di più, e anche i cittadini stessi, denunciando i fatti.
i media raccontano tante volte delle storie allucinanti, e io continuo a scuotere la testa, e mi dico, pensa se succedesse a me, ad un mio caro, poi scuoto ancora la testa e mi dico, pensa alle persone che amavano questa ragazza, quest'uomo, quel bambino, sento un dolore nel petto e penso che non ci sia una vera giustizia, con la G maiuscola. troppi indulti, tutto troppo lasciato così all'acqua di rose, senza disciplina, senza criterio, senza rispetto nei confronti degli altri, e senza senso civico.
ma mi rifiuto di credere che tutto questo sbattere in prima pagina fatti così balordi e incivili, non sia compensato da opere di bene, che al contrario non vengono evidenziate.

quando aiuto un cieco ad attraversare la strada, non ho i media che mi scattano foto, o se porto la spesa e aiuto a fare le scale una vecchietta, non mi fanno il trafiletto sul giornale (ci mancherebbe) ma il bene c'è, come il male, in pari misura. io questo credo.

è anche vero che le persone che si accollano i problemi altrui, come fossero i propri, non sono la maggior parte.
c'è in giro più gente che ha paura, che preferisce mettere la testa sotto la sabbia e non vedere, che ha il timore che il proprio orticello venga calpestato e se ne sta buona in silenzio, o che semplicemente non desidera vedere, o se ne frega.

ma c'è anche chi si indigna, chi si adopera, chi si batte.

forse sono io, ma continuo a non capire.
capisco il tuo dolore, la tua preoccupazione, ma non capisco la tua mancanza di speranza nel tuo prossimo.
e se non è così, e ho capito male, scusami.

tao tao:love_4:
 

Pin

Master Florello
"Io davvero sento che è sempre più difficile provare ad entrare nella pelle degli altri per comprendere ciò che vivono e questo mi fa male e mi preoccupa non poco."

Penso che questa sia una delle malattie più contagiose dell'ultimo secolo.
Parlando tra di noi, non solo qui, ma ovunque è sempre più difficile trovare chi imposta i discorsi nell'immedesimarsi nell'altro.
L'attenzione che trovo, mi sembra molto disattenzione perchè si guarda il problema solo esternamente, solo come una cosa che capita agli altri, in un altro mondo.
Invece succede a casa nostra .
Quando ci tocca da vicino ci chiediamo: - perchè proprio a me?
Come se fosse una punizione che assolutamente non ci siamo meritati.
Quando noi diventiamo "gli altri" ci sentiamo allora esclusi, abbandonati.
Le due ultime notizie eclatanti di questi giorni, accadute in due scuole
Lezioni pratiche di sessuologia e maltrattamenti ad un ragazzo affetto dalla sindrome di Down.
Di quale dovremmo vergognarci di più?
Perchè se non siamo riusciti a trasmettere ai nostri figli il rispetto uguale per tutti, la vergogna è di tutti.
I casi come dicevi Rosa, sono tanti non mi sembra il caso di elencarli, Ma concordo pienamente che se non torniamo ad immedisamarci negli altri quotidianamente, non solo nei casi estremi, se non riscopriamo il valore della pietà e della carità, nella loro accezione più comune il mondo precipeterà sempre di più.
Il volontariato, ben venga, ma il primo è nel nostro ambito più ristretto, se non addirittura in famiglia.
Per famiglia intendo genitori, zii, nonni cuginiltre ai conviventi.
Una volta e in alcuni paesi c'era molto il culto per l'anziano. Oggi forse un po' meno, ma da alcune esperienze recenti mi sembra che fortunatamente si stia riscoprendo questo valore.
Certo ognuno di noi ha esperienza in campi di diversi, sia negative che positive.
Sull'argomento della giovane prostituta, purtroppo ho sentito spesso dire che gli uomini ne hanno bisogno, quindi è una piaga che non si può eliminare.
Ne consegue che il modo in cui le donne vengono costrette alla prostituzione in qualche modo è giustificato. Quindi il 60enne non penserà mai che sul sedile di un'altra auto potrebbe esserci sua nipote,
Ma sono sicura che il 20 - 30 - e spero il quarantenne di oggi non cerca l'amore mercenario.
 

RosaeViola

Master Florello
capisco il tuo dolore, la tua preoccupazione, ma non capisco la tua mancanza di speranza nel tuo prossimo

Seya, ma è proprio questo il punto!
Io non ho perso la speranza! Se l'avessi persa non crederei più a niente e invece sono qui e mi batto di continuo per tutto questo.
Io volevo confrontarmi con voi, vedere le motivazioni, capire cosa si potrebbe fare di più.
Sì, di più perchè quello che si fa non basta!

Anche il solo parlarne e parlarne con tutti, il "fare" è un messaggio forte che passa!
Se io riesco a regalare 5 minuti di calore a qualcuno, questo qualcuno se lo porterà con sè e magari lo ridistribuirà a sua volta.

Questo è ciò per cui vorrei si parlasse sempre di queste cose, perchè se lasciamo che il senso di impotenza e la frustrazione ci prendano, siamo davvero finiti.
Il compito più arduo è proprio quello di instillare nuovamente la fiducia e la speranza in chi l'ha persa.

Io non ho atteggiamenti cinici e non vedo attorno a me SOLO indifferenza.
Ma quella che vedo, per come io credo nel valore "uomo", è già troppa, pericolosamente troppa.
 

RosaeViola

Master Florello
Pinuccia, sono d'accordo con te su tutta la linea. :hands13:

In quanto al meretricio, beh, è un bell'alibi che gli uomini non possano astenersi dall'amore mercenario, proprio un bell'alibi.
 

lobelia

Florello Senior
Il dramma vero di oggi è l'assenza di bambini! Bambini veri, intendo. Non quelli impomatati, firmati, buttati di qua e di là, dallla scuola di nuoto a quella di Hip hop, dal corso d'inglese a quello d'informatica, dalla ludoteca al camping estivo. Tempo, tempo, tempo: tutti ne chiedono di più ma lo riempiono talmente tanto di cose che alla fine ci si perde la cosa più importante: il silenzio interiore.
La solitudine costruttiva, spirituale, la noia che ti fa provare desiderio di condividere, di essere con gli altri, è diventato un peccato grave! La tensione sempre viva verso l'indagine di se stessi, il confronto con i propri limiti, con l'Assoluto dell'esistenza viene soffocata, sostituita dalla tensione verso l'apparire, il possedere.
Le Nuove generazioni, quelle del cambiamento, la vita nuova, passionale, a volte ingenua, a volte sorniona e graziosamente maliziosa vengono zittite. I nostri giovani girano in uniformi tutte uguali, già anziani, già imprigionati nelle strutture obsolete di questa società decadente.
Mi dispiace, ma io sono dalla parte loro.
Basta, mi sono rotta le scatole di sentire sto pianto continuo sugli anziani: è vero, soffrono, sono soli, non sanno cosa fare, si annoiano e questo mi dispiace ma saremo sempre più miserabili e meschini se continueremo a offendere i giovani e ad imputare a loro tutte le carenze che noi, e solo noi siamo complici nel creare.
Ragazzi, bambini, fragili, imbronciati, pieni di fantasie: dove siete? Abbiamo ucciso la creatività e la fantasia dentro di noi, inseguendo le chimere del consumismo, cerchiamo di liberare i nostri figli.
Che mondo stiamo mettendo nelle loro mani? Chiediamocelo e prima di piangerci addosso, rimbocchiamoci le maniche: spegnamo la televisione e andiamocene con loro a fare un giro, parliamo con i nostri compagni, diamo voce ai sogni.
Abbiamo smesso di credere nel presente e guardiamo con rimpianto al passato ch'è morto stecchito! Seppelliamolo e viviamo il presente, ragazzi: svegliatevi e mandate aff*** i vostri genitori.
Io voglio vedere ancora quel lampo di luce, quel riverbero di futuro negli occhi dei ragazzi e non l'opacità spenta dello sguardo di chi crede di sapere già tutto della vita ma l'ha visto solo in tv o letto dai libri!!!!
Meschino e maledetto in eterno chi uccide il futuro nel sorriso di un bambino. Guardo i disegni di mia nipote e mi chiedo dove finiranno tutti quei colori e quei fiori e quei sorrisi: vorrei tappezzarne tutti i muri di Roma......
 
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klosy

Guru Giardinauta
vi racconto una cosa:
qualche giorno fa
autobus affollatissimo
io ero riuscita a trovare un posticino
è salita una giovane mamma con un bambino di 3/4 anni un po' scocciato perchè aveva sonno....
la prima cosa che mi è venuta in mente è stata:
"bimbo, vuoi venire in braccio a me, cosi ti riposi un po'?!"
(se state pensando:"ma perchè non hai fatto sedere la mamma con il bambino", non avete mai visto un autobus affollato a Napoli....non ci si può proprio muovere!!!)
comunque....
il bimbo è venuto in braccio a me e dopo un po' si e addormentato come un angioletto!
probabilmente si sarebbe addormentato pure in mezzo al mare, ma mi ha commosso perchè mi è sembrato che si fosse fidato di me...e ovviamente anche la mamma!
lo so, è una piccola cosa, il mondo non cambia solo con questi gesti, ma io ho avuto il sorriso tutta la giornata!!:)
 

seya

Master Florello
che bello Klosy!
un mese fa circa ho preso sotto braccio una ragazza cieca, anzi in verità mi sono avvicinata molto tranquillamente perchè la vedevo incerta vicino alle strisce pedonali, (l'ho seguita dalla metropolitana, pensando tra me e me il grosso problema delle infrastrutture per i disabili, faceva il mio tragitto e l'ho tenuta d'occhio) allora le ho toccato il braccio e le ho detto se voleva che l'accompagnassi dall'altra parte della strada, lei mi ha preso sottobraccio con fare naturale e mi ha risposto: sei molto gentile, grazie.
il mio cuore ha sussultato, mi pizzicavano gli occhi.
mi sono sentita così contenta.
non lo volevo raccontare perchè certe azioni dovrebbero essere fatte e non dette, ma va bene così.
 

klosy

Guru Giardinauta
non lo volevo raccontare perchè certe azioni dovrebbero essere fatte e non dette, ma va bene così.

su questo hai perfettamente ragione, non mi piace andare in giro a vantarmi di questi piccoli gesti, ma visto che, più o meno, c'entrava con il 3d...!
bacioseya :love_4:
 
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