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Donazione sangue

companatico

Guru Giardinauta
ciao,
come hanno già detto prendi un bel caffè ma non a casa di solito te lo offrono mentre aspetti e ti puoi mangiare 2 biscotti secchi e poi l'importante è rimanere a sedere un po' dopo la donazione....
Una domanda anche io dono plasma ma quello si può fare anche ogni 15 giorni se uno vuole mentre invece il sangue devono passare 3 mesi;ci sono regole diverse da te?
ciao
stefano
 

Vagabonda

Florello Senior
io quando donavo a Udine, potevo donare solo 2 volte l'anno a distanza appunto di 3 mesi.
Qui a BZ non sono andata ancora perchè ho già fatto le 2 donazioni annuali in Friuli, a gennaio vado e così vedo se le regole sono le stesse, ma penso di sì. Penso di iscrivermi anche per il midollo, ho letto che non lo prelevano fino a quando davvero non serve, mi spaventa un po' il fatto dell'anestesia, comunque mi informerò bene.
 

Federica

Master Florello
Io sono iscritta all'aido da una ventina di anni. Le donazioni sono importanti, spero che quando sarà il momento sarò ancora utile per qualcuno che potrà ricominciare a vivere. Mio padre ha avuto un rene in donazione e la sua vita è rinata....
 

Maria42

Apprendista Florello
Una domanda anche io dono plasma ma quello si può fare anche ogni 15 giorni se uno vuole mentre invece il sangue devono passare 3 mesi;ci sono regole diverse da te?
ciao
stefano
Le regole dovrebbero essere uguali ovunque. Per le donne in età fertile sangue ogni 6 mesi, plasma ogni 3. Gli ometti possono donare più frequentemente!
 

Figliadellaluna

Giardinauta
ciao!io non ho problemi alla vista del sangue, nè durante la donazione, prelievi ecc (se no non potrei essere infermiera :p), però dopo la prima donazione di plasma, sono stata ko tutto il giorno..mi sentivo debolissima e mi girava la testa...cosa che invece non mi succede dopo la donazione di sangue intero! non ha spiegazione scientifica: donando il plasma ci si priva, sì, della parte liquida del sangue (che è quella che dà volume: con poco plasma in circolo si ha comunque un ridotto volume totale di sangue), ma con la donazione di sangue intero ci si priva sia della parte liquida che di quella corpuscolata..è anche vero che teoricamente la quantità di plasma dovrebbe essere più o meno uguale (donando sangue intero si dona più sangue, ma c'è anche la parte corpuscolata che aumenta il volume)...
in ogni caso lo svenimento, quando non è per impressione, in questi casi è per ridotta volemia (cioè il volume di sangue circolante): con poco sangue in circolo il corpo preserva gli organi vitali e toglie il sangue dagli altri: cioè dai muscoli (per quello si cade a terra), dalla vista, fino a farci perdere la coscienza nei casi peggiori...poi sa che facendoci cadere si avrà più sangue per il cervello (organo che deve assolutamente preservare)...motivo per cui è bene non cercare di far rialzare subito una persona svenuta, ma è necessario prima fargli riprendere un minimo di coscienza (sollevando le gambe ad esempio).

un modo per prevenire la riduzione del sangue in circolo (oltre evitare di donare ovviamente...ma quando si può perchè evitare?) è bere molto!in questo modo crei una condizione di ipervolemia o comunque normovolemia, che aiuterà il post donazione, quando il corpo si sentirà privato tutto ad un tratto di un pò della parte liquida del sangue! io quindi ti consiglio di bere molto prima della donazione: acqua soprattutto, ma anche the non zuccherato (se trovano il livello di zucchero troppo alto nel sangue mi sa che fanno storie..), e poi dopo la donazione, un bel succo di frutta immediatamente (tienitelo pronto a portata di mano), che dà un bel pò di zuccheri al cervello e scongiura lo svenimento!

io ormai dono sempre sangue intero (anche perchè ho un livello di emoglobina talmente alto, che ne ho da vendere!)
 

companatico

Guru Giardinauta
però mi sembra di aver capito che col plasma ci fanno più cose, o comunque serve di più o sbaglio?

Il plasma è la parte liquida del sangue che trasporta globuli rossi, globuli bianchi e piastrine,e il plasma o meglio le sue frazioni, sono indispensabili per curare molte malattie, l'albumina, ad esempio, viene usata per pazienti con gravi malattie al fegato; i fattori della coagulazione per i pazienti emofilici; le gammaglubuline per prevenire o curare diverse malattie infettive.
Quindi molto spesso consigliano di donare plasma e non sangue
ciao ciao
 

Figliadellaluna

Giardinauta
beh in realtà serve quanto il sangue intero. conta che dal sangue intero possono ricavare:
-concentrato di globuli rossi
-plasma
-piastrine
dal plasma possono ricavare:
-immunoglobuline
-albumina
-fattori della coagulazione
se contiamo che dal sangue intero si può ricavare plasma, più le altre cose, a questo punto direi che il sangue intero serve di più. poi se una donatrice (di solito siamo noi donne ad avere problemi con la donazione, nel senso di emoglobina bassa) non può donare sangue intero per vari motivi (anche l'impressione!), primo fra tutti l'emoglobina troppo bassa, è ovvio che nessuno obbliga a donare sangue intero :)
 

Tippy

Giardinauta Senior
Sì companatico, confermo quello detto da maria..io donando il plasma lo faccio ogni 3mesi, sennò la donazione di sangue intero sarebbe ogni 6(per le donne). Mio papà, anche lui donatore di plasma, dona ugualmente ogni 3 mesi, se fosse sangue intero sarebbero ugualmente 3.
La mia prima donazione, 6 anni fa, la feci di sangue intero, perchè ho sempre avuto comunque un livello di emoglobina molto alto per una donna ( attorno ai 15), ma per diversi fattori mi hanno poi consigliato la donazione di solo plasma.
Il fatto del bere tanta acqua me l' hanno consigliato diversi anni fa le infermiere, infatti ogni volta che vado a donare bevo, durante il prelievo, una bottiglietta di acqua, a questo punto sono convinta che il mio svenimento sia stato dovuto all' essermi impressionata vedendo quella ragazza..non so spegare bene perchè, forse il motivo è che il sangue mi da l' impressione che la persona che lo perde stia male e che senta male..mah...! Grazie a tutti!
 

companatico

Guru Giardinauta
Davvero? Quella di sangue intero? E il plasma?

ecco cosa riporta l'avis firenze:
Chi può donare il plasma?
Possono donare il plasma tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni (55 se è la prima donazione), di peso corporeo di almeno 47/48 Kg, può farlo anche chi ha valori di emoglobina non sufficienti per la donazione tradizionale e chi è portatore sano di anemia mediterranea purché sia in buona salute e abbia delle buone vene
Quanto plasma viene prelevato e con quale intervallo?
II limite massimo indicato dalla legge è fissato in 600 ml per ogni seduta, con intervalli di almeno un mese tra una plasmaferesi e l'altra
ne vene.
 

Tippy

Giardinauta Senior
Invece da noi a Rovigo è tutto un pelo diverso..donazione dai 18 ai 65 anni (60 se è la prima donazione), il plasma donato è di 650g. ed il peso minimo delle donne è di 50 kg.. vado che ogni provincia ha le sue regole insomma..!
 
Invece da noi a Rovigo è tutto un pelo diverso..donazione dai 18 ai 65 anni (60 se è la prima donazione), il plasma donato è di 650g. ed il peso minimo delle donne è di 50 kg.. vado che ogni provincia ha le sue regole insomma..!

al meridione invece il peso minimo è 3 kg, l'età compresa dagli 0 ai 99 anni, la quantità di sangue prelevata varia dai 3,8 ai 6 litri. Alla famiglia di ogni donatore fanno omaggio di un rotolo di sacchetti per la munnezz' dove avvolgere la salma prosciugata.
 

Green thumb

Moderatore Sezz. Prato / Libri
Membro dello Staff
Invece da noi a Rovigo è tutto un pelo diverso..donazione dai 18 ai 65 anni (60 se è la prima donazione), il plasma donato è di 650g. ed il peso minimo delle donne è di 50 kg.. vado che ogni provincia ha le sue regole insomma..!

Non è esatto il regolamento è nazionale poi il direttore sanitario di ogni sezione comunale può portare modifiche più restrittive sempre in accordo con la sezione provinciale di appartenenza
 

Maria42

Apprendista Florello
L'Avis di Torino è abbastanza ferrea sulle regole, sia sugli intervalli (di cui ho già scritto), sia sulle sospensioni temporanee (ad es. dopo esami endoscopici o interventi chirurgici).
Vi posso però raccontare che mio fratello, che era donatore Fidas, andava a fare le sue donazioni al Centro trasfusionale di uno dei grandi ospedali della città. Ad un certo punto ha scoperto di avere un principio di glaucoma ad un occhio, che l'ha costretto all'uso regolare di collirio. Lui aveva quindi segnalato la sua patologia e l'uso del farmaco ma al Centro hanno continuato a prelevargli sangue. Ha poi deciso di iscriversi all'Avis e quando si è prenotato per la prima donazione, è stato respinto! Vista la sua patologia, la donazione sarebbe potuta essere pericolosa per la sua salute!
E' giustissimo tutelare il ricevente ma, a quanto pare, non tutti i direttori sanitari tutelano il donatore!!!
 
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