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Solfato di Ferro

Discussione in 'Il Prato' iniziata da Phil, 21 Novembre 2017.

  1. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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    Bentrovati.
    Questo topic vuole essere fonte d'ispirazione per i neofiti del campo e base di un'ulteriore chiarimento per alcuni di voi che già si destreggiano da qualche tempo con la manutenzione prativa.
    L'intero thread è inoltre riferito ai possessori di prati in MICROTERME, (festuche, poe, agrostidi, loietti).

    Premesso ciò, iniziamo questo piccolo ma importante argomento..buona lettura :D.

    A partire da questo periodo dell'anno (metà/fine novembre) e per tutta la stagione fredda, il solfato ferro diviene un grandissimo alleato per i nostri tappeti erbosi .
    Una pratica molto utile ed altrettanto poco conosciuta ancora, è quella di somministrare tramite pompa nebulizzatrice (a spalla, comunemente detta), quantità crescenti di ferro da Solfato ferroso.

    Negli ultimi anni, a causa delle nuove norme europee restrittive in fattore di fitofarmaci nel verde sportivo/ornamentale (il famoso PAN, che ogni stato recepisce ed attua a modo suo, causando non pochi squilibri e disparità tra i paesi...), nei settori professionali del tappeto erboso (campi di golf in testa) si sta diffondendo questa semplice pratica che mette a riparo efficacemente i nostri t.e. dalle diverse patologie funginee tipiche del periodo invernale (in modo principale fusariosi) oltre che eliminare del tutto il proliferare del muschio.
    Ciò, come si intuisce, consente di evitare l'uso di fitofarmaci (fungicidi) per un considerevole periodo dell'anno, quale è il periodo tardo autunno/invernale.
    Il meccanismo che rende possibile ciò deriva sostanzialmente dall'abbassamento del pH sulla superficie del t.e. e poi tramite le piogge, anche sul primo strato del topsoil.
    (pH del solf. ferroso = 2,5/3)
    Si consiglia il suo utilizzo a partire da dosi moderate (0,5-1 gr/mq di Fe) a partire dal tardo autunno andando poi ad aumentarne la dose nei trattamenti successivi potendo quindi diradarne di pari passo la loro frequenza di somministrazione.

    Passo ora a descrivere il metodo di somministrazione e al clima atmosferico nel quale è preferibile farlo.

    Prendiamo il caso classico del solfato ferroso in polvere (con Ferro solubile al 17 o 18%), che è quello comunemente venduto nella maggior parte dei negozi specializzati.

    Per facilitare i calcoli, prendiamo come esempio un t.e. di 100 mq.

    Per somministrare 1 gr/mq di Fe con S. ferroso al 17% serviranno 588 gr di Solfato --> 100:17=x:100 --> (100x100):17= 588
    e così via per 2 gr/mq, 3 gr/mq ecc..

    E' consigliabile non superare i 4 gr/mq di Fe per evitare vistosi annerimenti delle lamine. (comunque non un problema per il prato che al risveglio primaverile tornerà bello come prima)
    3 gr/mq sono più che sufficienti nel periodo invernale (tra dicembre e gennaio) quindi nel periodo più freddo.

    Il metodo per la somministrazione é il seguente (sempre riferito a 100 mq):

    Si versa il solfato in polvere in 7/10 lt di acqua calda e lo si mescola per facilitare lo scioglimento per una ventina di minuti, meglio mezz'ora, ad intervalli di 5 minuti.
    Una volta fatto, si versa il prodotto nella pompa usando un filtro (ad esempio una calza vecchia) per filtrarne le impurità rimaste nella soluzione che andrebbero ad intasare l'ugello della pompa.
    Si otterà così un fiquido perfettamente omogeneo privo di parti solide.

    La quantità di Fe che è sopportabile dal t.e. è inversamente proporzionale alle temperature dell'aria.
    Quindi, maggiore sarà il freddo, più il nostro prato sarà in grado di sopportare dosi elevate di ferro. Questo perchè, ricordiamolo, il ferro è di per sè una sostanza altamente tossica per il prato se usato a dosi elevate. Proprio per questo motivo, il suo utilizzo in in alte quantità, può essere fatto solo quando la sua attività vegetativa è ridotta ai minimi termini. Infatti, se solo provassimo a eseguire ciò dalla primavera all'autunno, (in presenza delle temp idonee per lo sviluppo delle microterme) si avrebbe la totale bruciatura del prato stesso con danni che possono portare anche alla morte di tutta la parte epigea (parte aerea) della piantula. Passiamo ora al fattore clima.

    Il clima più idoneo per la somministrazione (e qui parlo per esperienza personale) è una giornata soleggiata, fredda (temp ideali tra +0° e +7°) e se possibile asciutta (poca umidità nell'aria). Infatti, la superficie del t.e. è meglio sia asciutta al momento del trattamento, e per una ottima riuscita minimizzando annerimenti, sbiancamenti sulle lamine causate dal perdurare eccessivo del solfato in forma liquida, le particelle liquide di solfato ferroso una volta posatesi sulle lamine dovrebbero asciugarsi il più velocemente possibile. Da quì la preferenza di giornate ventilate.
    Ove questo non sia possibile da ottenere basteranno comunque le basse temperature (condizione fondamentale e non derogabile!) per scongiurare pericoli di sbiancamenti antiestetici. Per chi lo possedesse, può essere utile una veloce passata con un soffiatore per foglie un quarto d'ora circa dopo il trattamento.

    Uno schema base che può essere aiuto a molti potrebbe essere questo:

    -metà novembre: 1 gr/mq di Fe.
    -inizio dicembre: 2 gr/mq di Fe.
    -fine dicembre/inizio gennaio: 3 gr/mq di Fe.
    -inizio febbraio 2,5-3 gr/mq di Fe *facoltativo, in base al grado di piovosità dell'anno in corso.

    ps* per le zone dove in inverno nevica di frequente, il problema ovviamente si elimina da solo..

    Infatti, minore sono le piogge, minore sarà il progressivo dilavamento delle foglie con conseguente minore perdita di efficacia del trattamento. Ipoteticamente, se mai dovesse piovere in un intero inverno, sarebbe sufficiente un singolo massiccio intervento ad inizio stagione, in quanto le particelle di ferro rimarrebbero stabili sulle lamine proteggendolo in modo continuo e duraturo.
    Lo schemino riportato sopra, calcola una piovosità nella norma.. all'aumentare della piovosità aumenterà la frequenza (non mi molto comunque) ed al suo diminuire si potranno rarefare gli interventi.
    Uno metodo utile per capire se il t.e. ha bisogno di un nuovo intervento è vedere se il colore è tornato da verde scuro opaco a verde "normale" e se si ha la sparizione completa del classico odore di ferro che si ha toccando la superficie con la mano.
    Alla fine dei conti, il ferro va ad "ibernare" il t.e. al momento del primo intervento della stagione, bloccandone i processi fisiologici in corso in quell'istante.
    Mi piace pensare che ne fermi il tempo..
    Quindi su di un prato in salute si andrà a preservarne in modo completo la sua integrità fino al momento della perdita d'efficacia. Una gran bella cosa vero!? (y)

    Buon Ferro a tutti!! :D

    Phil
     
    Ultima modifica: 22 Novembre 2017
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  2. Jack1978

    Jack1978 Giardinauta Senior

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    Bel thread @Phil come sempre esaustivo ti volevo chiedere alcune cose riguardo le quantità: per il mese di novembre già ho somministrato 1g mq di ferro ( 2 applicazioni come da programma Spoon) come solfato di ferro uso quello della compo al 30% perché è in polvere e molto solubile la mia domanda è si può dividere in due passaggi mensili cioè ( dicembre 2g mq quindi 1+1) e ( gennaio 3g mq quindi 1,5 +1,5) ti chiedo questo perché già con 0,5 g mq che di solito applico ogni volta sento un odore di ferro sul prato per diversi giorni e un cambio di colorazione sulle lamine ,poi ho letto di qualche problemino che hanno avuto altri ragazzi sul forum che usano questo prodotto della compo riguardo annerimenti e bruciature certo non in queste temperature quindi volevo solo stare tranquillo sulla somministrazione.
     
  3. carulli

    carulli Aspirante Giardinauta

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    sembra fatta apposta per i testoni come me, hai spiegato tutto alla perfezione e comunque posso confermare che funziona davvero....il prato diventa di un verde scurissimo (lo adoro...) gia' con un applicazione da 0.5 gr , non si vedono piu' le zone chiare (transeminate a settembre) , tanto che il vicino mi ha chiesto se ho messo il prato finto :rolleyes:....come sempre Grazie Phil :su:
     
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  4. Gio1982

    Gio1982 Aspirante Giardinauta

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    Ciao Phil,
    ti ringrazio molto per la spiegazione, tutto chiarissimo, complimenti!!!!
    Anche in questa forma liquida bisogna stare attenti alla possibilità di macchiare muretti e marciapiedi?

    Come prodotto andrebbe bene il Flortis Ferro Plus Granulare (Composizione (Mg S) (3-34))?
     
    Ultima modifica: 22 Novembre 2017
  5. Grappino

    Grappino Esperto Sez. Prato

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    Il ferro in forma di solfato macchia sempre e comunque quindi attenzione :)
     
  6. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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    @Jack1978 certo, si possono frazionare anche in modo maggiore gli interventi. L'odore di ferro e il cambio di colore vs lo scuro sono normali post-intervento.. se è per quello non c'è bisogno di frazionarli di più, anzi così con il minor sforzo hai la massima resa. Nessun danno rispettando le regole climatiche sopra dette (y)
     
    Ultima modifica: 22 Novembre 2017
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  7. Grappino

    Grappino Esperto Sez. Prato

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    Ps: fatto bene phil a premettere che vale per le microterme questo gran topic.

    Per i macrotermisti ricordo che: attualmente i prati di macroterme stanno andando o sono addirittura già in piena dormienza. Somministrare qualsiasi elemento pertanto per queste non serve a nulla poiché non verrà assimilato. Nel caso di macro il ferro potrà essere dato solo in primavera tarda, estate o primo autunno ma con dosaggi molto ridotti ( sconsiglio di superare i 0,3-0,4 gr/mq a somministrazione) per via delle temperature più alte.
     
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  8. nioken181

    nioken181 Giardinauta Senior

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    Phil volevo chiederti: si ha protezione da quali patologie? Inoltre con il prato cosi’ scuro non e’ piu’ difficile se non impossibile vedere l’eventuale inizio di patologie?


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  9. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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  10. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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    La più comune è il fusarium.. estetica simile al pythium.
    Con i trattamenti elencati appunto si scongiura quasi completamente qualsiasi patologia, proprio per il fatto le lamine diventano assolutamente inospitali per la vita di qualsivoglia forma vivente (pH bassissimo..). Metti in standbye il prato.
     
  11. Caleuche

    Caleuche Giardinauta Senior

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    Grande @Phil!
    Due domande, come faccio a non macchiare il cordolo di cemento che contiene il giardino? Che tipo di ferro è quello liquido della Bottos (il SUPER IRON mi sembra) che dicono non macchia?!? Non centra nulla con il solfato ferroso eptaidrato?!? Tutti i solfati ferrosi sono eptaidrati o no, e differenza?
     
  12. nioken181

    nioken181 Giardinauta Senior

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    Quindi potrei applicarlo a partire da dicembre cosi’ mi godo il prato verde ancora qualche settimana? Scusa l’ignoranza ma: 2gr/mq vuol dire per 120 mq 240 grammi?


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  13. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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    -bisogna ingegnarsi per coprire i cordoli se soggetti a macchiatura.. (nel mio caso ad esempio il marciapiede è fatto in roccia scura, non si macchia).
    Altrimenti usa dei teli, giornali ecc da spostare riparando i bordi man mano che tratti.
    L'eptaidrato non l'ho mai provato e chimicamente sono diversi, ma credo non ci siano problemi. Quello della Bottos invece è un vero e proprio concime, contiene anche azoto quindi non va bene. Deve essere presente SOLO Ferro. Quello base della flortis (il meno costoso) va più che bene.
     
    Ultima modifica: 22 Novembre 2017
  14. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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    Applicalo quanto prima.
    2gr di Fe significano per 120 mq 240 gr di solo ferro. Se il solfato f. contiene ferro per il 17% del suo peso, dovrai fare le dovute proporzioni. (come fatte da me nel topic)
     
  15. white sand

    white sand Moderatore Sez. Prato Membro dello Staff

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    L'eptaidrato è quello venduto comunemente nei garden ( anche quelli non specializzati).
    È quello che maggiormente esalta le proprietà richieste.
    Si presenta sottoforma di particolato leggero, grana molto fine, color verde spento e molto solubile in acqua.


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  16. Gio1982

    Gio1982 Aspirante Giardinauta

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  17. Phil

    Phil Esperto Sez. Prato

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    Certo, per 100 mq però. Per altre metrature ovviamente cambierà.
     
  18. Caleuche

    Caleuche Giardinauta Senior

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    Domanda...ricordo che @white sand diceva che l'anno scorso ha somministrato in unica dose, il solfato ferroso, come mai questa soluzione? Semplice prova? Presumo lo abbia usato in pieno inverno vista l'alta concentrazione...
     
  19. Gio1982

    Gio1982 Aspirante Giardinauta

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    Ti ringrazio ancora per le tue risposte...
     
  20. white sand

    white sand Moderatore Sez. Prato Membro dello Staff

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    L'ho usato a 4 g/mq di Fe. Il prato è diventato tra il blu e il nero. È stato impiegato in novembre inoltrato, poco prima che arrivassero le gelate.
    Il motivo è quello di protettivo contro il fusarium soprattutto sulle zone che rimangono in ombra


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