1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

opuntia ficus-indica, fico d'india per gli amici

Discussione in 'Piante grasse' iniziata da monikk64, 2 Settembre 2020.

  1. monikk64

    monikk64 Master Florello

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    Assolutamente sì, anzi nella versione "alla danielep-hard" (cioè con pomice oltre il 50%).
    Perché poi c'è la "danielep-extreme" che è la pomice pura.... ma non l'ho ancora mai utilizzata con niente, non sono abbastanza coraggiosa (e non ho piante che lo richiedano più che altro...)
    :)
     
  2. monikk64

    monikk64 Master Florello

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    Non l'hai ancora brevettato e ho già definito i tre "modelli" principali, sei contento???? ;) :ROFLMAO:

    Rigorosamente in inglese che fa più figo.... :rolleyes:
     
    Ultima modifica: 15 Ottobre 2020 alle 12:31
  3. danielep

    danielep Guru Giardinauta

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    Scusa, mi ero dimenticato di rispondere:rolleyes:
    In realtà, per le Cactacee, uso una terza componente, assolutamente inerte e che non trattiene l'acqua : la sabbia silicea di pezzatura 2/5 mm.
    Trovi anche quella da Geosism o, per piccoli quantitativi, più cara ma senza spese di trasporto, la sabbia grossa da acquari.
    @Stefano Sangiorgio usa calcinacci, come inerte, più propriamente cocci di terracotta frantumati (credoo_O).
    Dipende dal materiale che hai a disposizione; le rocce dei tuoi monti non dovrebbero essere calcaree (come le Dolomiti) quindi la sabbia grossa dei fiumi o torrenti dovrebbe essere OK(y)
     
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  4. monikk64

    monikk64 Master Florello

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    Quindi le cactacee non amano il calcare?
    Non lo sapevo.... Beh, di cactacee non so un tubo, quindi va da sé :D
     
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  5. Davide N.

    Davide N. Giardinauta

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    Ehi Daniele, 2/5mm intendi 2-5 mm oppure 0.4mm? Una sabbia 2-5 lo chiamerei ghiaietto piuttosto :LOL:
     
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  6. Tchaddo

    Tchaddo Aspirante Giardinauta

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    in genere con quella dicitura si intende pezzatura da 2 a 5 mm
     
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  7. danielep

    danielep Guru Giardinauta

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    Ce ne sono alcune (poche) che vogliono terreni calcarei, ma, in generale, meglio sabbia grossa silicea.
    Sì, basta intendersi, c' ho pure la foto:LOL:

    SABBIA GROSSA SILICEA a sinistra POMICE a destra
    SABBIA-POMICE.JPG
     
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  8. Charles_b

    Charles_b Aspirante Giardinauta

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    Scusate, datosi che qui si parla di fico d'india, io avevo una pianta di fico d'india autoprodotta, facendo radicare una pala trovata in campagna, e resisteva benissimo all'aperto, poi abbiamo venduto la casa col fico d'india, ed oggi vorremmo ricrearne una pianta, sempre se possibile da una pala. Volevo chiedere se secondo voi un'Opuntia vive a Fidenza, sempre all'aperto, la vecchia casa era a Marina di Carrara, o se devo provvedere ad un onorevole rifugio invernale, e quale varietà o specie cercare. Infatti i siti di vendita cactacee propongono nmila specie di Opuntia, ma non credo siano poi commestibili. A noi il gusto del fico d'india piace molto, anche il liquore, ci piace molto la tequila, y tambien el mezcal con su gusano, ma ne dobbiamo bere poco e raramente per via delle nostre afflizioni e dell'età ormai decrepita.

    Charles
     
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  9. Davide N.

    Davide N. Giardinauta

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    Ah ok ok, dalle mie parti la "sabbia" va fino a 2mm, un 2-5 rientrerebbe già nella categoria dei ghiaietti... per dire, usiamo spesso il "ghiaietto" 3-6 o 4-8.

    parole parole
     
  10. cri1401

    cri1401 Maestro Giardinauta

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    Tequila e Mezcal però si fanno distillando il succo di particolari varietà di agave.
     
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  11. danielep

    danielep Guru Giardinauta

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    A parte che l'osservazione di @cri1401 riguardo la pianta alla base della produzione di tequila e mezcal è giusta, ho letto che le pale immature del Fico d'India propriamente detto sono utilizzate in insalata e per l'alimentazione animale (Pantelleria e Lampedusa, credo).
    Quanto alla produzione di frutti eduli, in Padania è talmente risicata che dubito tu possa farci affidamento. Tra Marina di Carrara e Fidenza c'è un Tirreno (o Ligure o_O) in meno e un Appennino in più a far da barriera. Gli inverni saranno senz'altro caratterizzati da clima continentale ed anche qualche nevicata non dovrebbe mancare.
    Per dirti che, se vuoi coltivare l'Opuntia ficus-indica, dovrai coltivarla in vaso e ricoverarla d'inverno. Ce n'è delle varietà (di Opuntia) a frutti e pale più piccoli che reggono all'esterno, li ho visti in giro, ma non so se siano commestibili:)
     
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  12. cri1401

    cri1401 Maestro Giardinauta

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    Piccolo OT: in "Master and Commander" fanno vedere che quando arrivano alle Galapagos buttano nel bollitore del distillatore delle pale di opuntia....non so quanto sia attendibile come cosa, ma all'epoca credo che avrebbero buttato nel distillatore anche le ciabatte vecchie pur di ottenere alcol :ROFLMAO::ROFLMAO: (non mi ricordo se c'è anche nei libri questa scena, è passato del tempo da quando li ho letti)
     
    Ultima modifica: 18 Ottobre 2020 alle 12:59
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