Inizialmente non volevo mettere nessuna rambler ma la morte improvvisa d'un vecchio gelsomino ( aveva più di 40 anni, portato dalla vecchia casa, ne é rimasta una talea) che correva lungo tutto il muro periferico fino a cadere sulla facciata di casa ( un invasione di tripidi ha prima colpito tutte le foglie e poi é passato ai rami, non era mai successo) m'ha fatto cominciare la ricerca del sostituto.
Leggendo vecchi articoli su rose un po' dimenticate é balzato fuori il gruppo Ayrshire e me ne sono subito innamorato, specialmente di quella che é considerata la "flagship" del gruppo: Ayrshire splendens.
Le Ayrshire appartengono a un gruppo di sarmentose antiche e in voga nei primi anni dell'ottocento in Inghilterra soppiantate presto un po' dalle novità dall'oriente e un po' dalle ibridazioni con esse. La loro origine risale alla rosa botanica arvensis, abbastanza comune in Europa.
Ayrshire splendens, chiamata in Inghilterra anche col nome di "rosa di mirra" per il suo particolare e unico profumo tra le rose ( almeno fino momento della sua fama) che viene descritto di mirra, appunto, ed anice.
David Austin, il noto ibridatore di rose che fece tornare in voga la foggia antica della rosa sui moderni rifiorentissimi ibridi ht/floribunda , nel suo libro suggerisce una parentela alla lontana tra le sue creazioni e Ayrshire splendens.
Secondo lui Constance spry, la prima rosa inglese per antonomasia, avrebbe ereditato questo particolarissimo profumo di mirra/anice da belle Isis, una gallica che secondo lui condivideva un qualche tipo di parentela con l'ayrshire proprio per la sua particolare fragranza.
Speculazioni a parte, nella ricerca di questa pianta mi sono imbattuto in una confusione totale che ha coinvolto per anni vivai e nursery europee.
In primo luogo può capitare che la pianta venduta per "Ayrshire splendens" possa essere in realtà "ruga" o "venusta pendula" ( alcuni autori addirittura considerano queste due rose sinonimi)
Ruga/venusta pendula é anch'essa una rosa del gruppo Ayrshire o una sua derivata e la pianta, nel complesso, non é troppo diversa da Ayrshire splendens. Ciò che le distingue in maniera fondamentale é il profumo che ruga/venusta pendula non possiede o possiede appena e la forma del fiore molto più piatto rispetto alla forma globulare di Ayrshire splendens. Inoltre la splendens é leggermente più rosata rispetto al fiore candido di ruga/venusta pendula.
Questa confusione é persino evidente nella pagina di "Ayrshire splendens" di helpmefind dove appaiono diverse foto che ritraggono entrambe le piante condite da commenti che smentiscono o confermano la vera identità della pianta.
Un altro problema che crea confusione é la presenza nei cataloghi di una fantomatica "Ayrshire Queen" che, ad oggi, é perduta o completamente estinta.
Thomas rivers, il creatore di "Ayrshire Queen", descrive il suo ibrido con queste parole:
“...Ayrshire Queen, the only dark Ayrshire Rose known, was originated by myself, in 1835, from the blush Ayrshire, impregnated with the Tuscany Rose. But one seed germinated; and the plant produced has proved a complete hybrid. Its flowers are of the same shape, and not more double than those of the blush Ayrshire, its female parent; but they have all the dark-purplish crimson of the Tuscany Rose. It has lost a portion of the vigorous climbing habit of the Ayrshire, but yet makes an excellent pillar rose. Till we can get a dark Ayrshire rose, double as a Ranunculus, it will be acceptable.”
In poche parole la sua "Ayrshire Queen", un ibrido di gallica old tuscany, sarebbe in tutto e per tutto simile alla splendens se non per due particolari fondamentali: il colore scuro dei fiori ereditato dalla gallica e una dimensione più contenuta.
Ma la rosa ad oggi venduta come "Ayrshire Queen" é in tutto e per tutto "Ayrshire splendens" .
Io l'ho comprata come "Ayrshire Queen" ed ho atteso la formazione dei fiori per giudicare se fosse l'originale splendens.
Il forte profumo particolare c'è ( anche se io personalmente sento più anice che mirra) e la forma inconfondibile del fiore pure.
Da me la pianta é molto vigorosa e selvatica nel portamento e nella crescita. La mia intenzione é di farle prendere il posto del vecchio gelsomino sul muro divisorio e sulla facciata di casa.
Ad oggi é in assoluto la preferita dalle cetonielle che non mi permettono ( nonostante le stia trucidando a vista) di fare la foto a un fiore che non abbia subito qualche danno.