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Debellato il ragnetto rosso? Tentativo chimico!

Stato
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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
...non posso giudicare sugli aspetti tecnico-agronomici...

E' proprio questo il punto.
Facciamo un attimo un discorso serio. Se fossimo in un forum, che so, di filosofia o di politica o di morale o di religione, certamente ognuno ha diritto ad avere e mantenere le sue opinioni, qui però siamo in un ambito tecnico-scientifico, né deve fuorviare il fatto che il giardinaggio sia di per se stesso una attività hobbistica. Esistono corsi di laurea in fitopatologia ed entomologia agraria, dunque se si introduce un problema di controllo di un organismo dannoso per le piante non si può pensare che una opinione personale valga quella di chi ha competenza specifica, né può essere obbiettato che in democrazia l'opinione di nove asini (absit iniuria verbis) valga più di quella di un professore. Se si accetta la scienza se ne accettano anche le implicazioni: dunque dimmi che senso ha portare come "prove" documenti datati 1916, 1925, 1933. Tra il serio e il faceto mi sono divertito a trattare la cosa come se si fosse all'inizio del novecento: ma la scienza evolve. Sarebbe la mia una opinione rispettabile se dicessi che i ragnetti compaiono per corruzione degli umori della pianta, per generazione spontanea? Anche se la esponessi con tutto il garbo possibile, sarebbe nel merito comunque una asserzione ridicola, un atto di presunzione, sempre se si accetta la scienza sperimentale.

Un limite, almeno io lo giudico tale, di questo tipo di forum è che non è prevista una rubricata del tipo "l'esperto risponde", né in alcun modo viene segnalata l'eventuale competenza specifica degli utenti (la sigla con la quale veniamo accreditati è riferita solo al numero di interventi, perciò anch'essa fuorviante); volendo lo si può capire dal tono degli interventi e andando a vedere il profilo dell'utente....ma, si sa, è più semplice tenere il proprio punto.

Ciao
 
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Ennio Di Prinzio

Giardinauta
nulla da obiettare Alessandro,il mio era giusto un apprezzamento ai toni garbati di una persona,che sembra abbastanza a suo agio con le buone maniere(cosa che mi colpisce sempre e comunque).
Anche il tuo messaggio è più che corretto.
Ditemi allora cosa è veramente efficace contro il maledetto ragnetto rosso.
Ma estenderei la questione ad altre patologie che non sempre i prodotti da banco riescono a debellare(ho in questo momento problemi di cocciniglie su olivastro,alloro,corbezzolo-quasi andato-ed agrumi,tutti in vaso)spruzzando i prodotti insetticidi o l'olio bianco spesso si ottiene l'unico risultato di far cadere quache foglia per soffocamento.Alla fine mi armo di santa pazienza e procedo con batuffolo di cotone imbevuto di acqua ed alcool,ed ottengo di più.
 

Lord Garland

Aspirante Giardinauta
Assai apprezzando i toni adoperati nell'esprimere una 'sì disciplinata replica, debbo, tuttavia, dissentire da certe affermazioni che deviano dalle implicazioni intrinseche di scienza, visto che d'implicazion si parlava.
Sebben conscio di condividere uno spazio su un forum pubblico, non posso che non concordare con la citazione di Alessandro, quando afferma che in democrazia l'opinione di nove asini val più che l'opinion d'un professore, ma ciò non implica che io debba condividere questo pensiero, peraltro, pensiero non concepito esclusivamente da questo signore, considerato che anche Terenzio (nella commedia del Phormio, composto nel 454) disse Quot homines, tot sententiae (Tanti umoni altrettante opinioni), perché, va da sé, non son le opinioni, per quanto autorevoli, che fan la verità. Un'opinione può essere del 400 d.C, del III millennio o vattelapesca, ma rimarrà pur sempre un'opinione, non necessariamente intrisa dell'anima di verità.

Ergo, assumendo un fatto come verità, le uniche verité corroborate da tesi scientifiche sono quelle che vi ho condiviso (delle quali una degli anni '30), peraltro negli anni non confutate. Pertanto, facendo come filosofia di vita la celeberrima citazione di Pietro Abelardo, del 43 Facta non verba (la cui traduzione parebbe non esser necessaria), è chiaro che dinanzi a certi toni, la strategia migliore diventa quella di Marco Porcio Catone, che diceva: Rumores fuge, ne incipias novus auctor haberi: nam nulli tacuisse nocet, nocet esse locutum (ovvero: Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto, nuoce aver parlato).

Allorquando verranno fornite evidenze scientifiche confutanti l'articolo degli anni '30 o altre corroboranti, potremo optare per un avanzamento di discussione. Fino ad allora, tutto il resto rimarrà una sterile e RIDICOLA chiacchiera (chi ha orecchie per udire oda). La scienza evolve,certo, ma si origina da un lontano passato, che contribuisce a gettarne le basi per una continua evoluzione. Ciò che è passato non è sempre sbagliato!Non stiamo parlando del medioevo. Nel 1930 il metodo scientifico si conosceva da 300 anni circa. Le letterature che ho condiviso sono pure autorevoli, molto più delle nostre parole. Per istanza, anche gli articoli non confutati del 1930 fanno parte della scienza che tu definisci sperimentale.
D'altronde fu grazie al medico inglese Jenner, che fu possibile scoprire l'efficacia della vaccinazione vaiolosa a cavallo del 1800. Benché, oggigiorno, siano migliorate le tecniche di vaccinazione, ciò non toglie che quel principio sia ancora universalmente accettato worlwide. Pertanto, invito, nella maniera più cortese possibile, quanti vogliano prendere parte a questa discussione, a farlo mediante supporti di letteratura scientifica (a scopo sia confutante che corroborante).

Ancora: visto e considerato che di arroganza si parlava e in virtù di quanto sopra esposto (in questo post) invito quanti abbiano criticato le mie affermazioni (in maniera arrogante) a farlo mediante citazioni bibliografiche.

'Date l'impudenza e la stupida arroganza della maggior parte degli uomini, chiunque possiede dei meriti farà bene a metterli in mostra se non vorrà lasciare che cadano in un completo oblio.
(Arthur Schopenhauer).


Grazie
 
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Marcello

Master Florello
nulla da obiettare Alessandro,il mio era giusto un apprezzamento ai toni garbati di una persona,che sembra abbastanza a suo agio con le buone maniere(cosa che mi colpisce sempre e comunque).
Anche il tuo messaggio è più che corretto.
Ditemi allora cosa è veramente efficace contro il maledetto ragnetto rosso.
Ma estenderei la questione ad altre patologie che non sempre i prodotti da banco riescono a debellare(ho in questo momento problemi di cocciniglie su olivastro,alloro,corbezzolo-quasi andato-ed agrumi,tutti in vaso)spruzzando i prodotti insetticidi o l'olio bianco spesso si ottiene l'unico risultato di far cadere quache foglia per soffocamento.Alla fine mi armo di santa pazienza e procedo con batuffolo di cotone imbevuto di acqua ed alcool,ed ottengo di più.

io sparo acqua sia agli alberi che alle piante.Da me funziona,per gli afidi principamente.
Per il resto uso solo olio bianco e poltiglia bordolese.Non mi pare che in 4 anni abbiano avuto malattie,afidi a parte che sono puntuali.
I miei vicini(po' piu' in la') ogni insetto che passa,buttano giu' litri di farmaci e il piu' delle volte(quest'anno per i pomodori) raccolgono quasi nulla.
Da me funziona.
Chi parte dal presupposto che solo perchè le cose sono scritte su di un libro,non siano mutabili o modificabili e certe,per me si auto limita.
La medicina non è una scienza esatta.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Grazie per l'offerta Elena: lo farei anche ma non sono certo di poter garantire la continuità necessaria. Peraltro sono sempre disponibile in messaggeria privata.
Ad ogni modo esco da questo post poiché temo stiano entrando in gioco sensibilità personali, e ciò mi dispiace ed è ultraneo rispetto alle mie intenzioni iniziali.
Ennio, per quanto riguarda le tue domande ti posso dire che ciò che fai con santa pazienza è più che giusto e consigliabilissimo in ambito amatoriale e con poche piante, oltre tutto in vaso - che è sempre una situazione ai limiti dello stress per i vegetali - e quindi generalmente più suscettibili. Inoltre la gran parte dei criteri e dei mezzi di lotta applicati in agricoltura e floricoltura non sono trasferibili tout court a dimensioni famigliari, per ragioni tecniche ma anche semplicemente per i costi. L'olio bianco va bene contro le cocciniglie (e in parte anche contro il ragnetto) con due consigli:
- scegli un buon olio (= i c.d. narrow-range o cmq con grado di insulfonabilità superiore a 90%, è scritto in etichetta, così limiti eventuali problemi di fitotossicità);
- ciò che determina spesso l'efficacia del trattamento sulle cocciniglie è il momento di applicazione (bisogna sapere la specie = si sa il suo ciclo = si sa con buona approssimazione quando compaiono le forme giovanili che sono lo stadio più vulnerabile del fitofago).
Nei confronti del ragnetto rosso anche in ambito professionale il controllo non è facile: si va dalla lotta biologica spargendo acari predatori (diversi da quello della mia foto) ad acaricidi specifici (si impiegano miscele di una molecola adulticida e una ovo-larvicida in modo da eliminare le forme mobili e le uova presenti: nell'immagine che ho postato se ne vede una , in quel caso di color rosso).
Ciao a tutti
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
oggi la ricerca ha eviscerato problematiche serie su cui affondare la lotta al ragnetto rosso, infatti hai trovto articoli di un secolo fa. Ciò che si sapeva un secolo fa è abissalmente distante da quello che si sa oggi... la parola sequenziamento del DNA allora era un sogno, la lotta biologica inesistente, se si vuole parlare si deve parlare con senno non con l'aria fritta.

Sequenziato il genoma del ragnetto rosso
http://www.agrinnovazione.regione.s...logica_integrata_fragolicoltura_marsalese.pdf
http://www.ildivulgatore.it/pdf/2005/04-art5.pdf

è ovvio che uno deve andare a scavare nei meandri della preistoria per confermare certe affermazioni.
 

Lord Garland

Aspirante Giardinauta
Mi rincresce, ma debbo ribadire per l'ennesima volta ciò che reiteratamente ho ripetuto: non mi fornite prove scientifiche che smentiscano gli articoli che vi ho condiviso e che sottolineino l'inefficacia del Solfato Ferroso come agente sfavorente la crescita della popolazione del ragnetto rosso, né nelle referenze degli articoli che postate viene mostrato alcun riferimento a quello del 1930.
Vi sono molti lavori scientifici pubblicati in letteratura in cui sono menzionate ricerche degli inizi anni 900. Comincio a seccarmi di questa presunzione e di questa sterile arroganza. Ripeto, spero, per l'ultima volta: nel 1930 il metodo scientifico Galileiano era già conosciuto e da abbastanza secoli, di scienza parlando. Sono dunque io che vi invito a postare secondo senno, a non inquinare l'aria che respiro di maleodorante frittura e, possibilmente, facendomi il sommo favore di non voler uscire fuori tema.

Il sequenziamento del DNA mediante di-desossinucleotidi secondo metodo Sanger e succesivo Shotgun sequencing, non permette MAI di capire quali siano o meno i punti deboli o forti di una determinata specie e questo perché il genoma di un dato organismo vivente è ricco di geni cosiddetti 'spazzatura' e non trascrizionalmente attivi. Capire qual'è la data sequenza di basi di un DNA genomico non permette altresì di vedere le modificazioni dell'eucromatina di un dato gene (che lo rendano trascrizionalmente attivo o meno), semplicemente perché queste modificazioni non sono basi azotate, ma gruppi metili o acetili, da cui deriva lo stato funzionalmente aperto o chiuso di un dato gene. Quest'apertura cromatinica, non solo può dipendere dall'anzianità (passatemi il termine) della specie considerata e dalle più disparate condizioni ambientali, ma anche dal cosiddetto effetto imprinting. Visto che avete così tanto boriosamente condiviso articoli del genere, dò per scontato il concetto, che immagino conosciate molto bene.
In questi articoli, oltre a non essere citati gli articoli che vi ho postato in questo 3D, nemmeno viene evidenziato quali possano essere le modificazioni a dati geni per la resistenza ad un certo tipo di evento biologico o non-biologico.

Io potrei dirvi che nel 2000 il progetto 'Human Genome' permise di sequenziare i 3.000.000.000 di basi azotate del nostro genoma, ma questo ha avuto risvolti positivi soprattutto per l'avanzamento della ricerca e della Biologia Molecolare, per i clonaggi genici (non intendo il trasferimento nucleare), il fare PCR su una data sequenza genomica usando due diversi primers.

L'articolo sul sequenziamento del genoma del T.urticae (unico interessante e più pertinente degli altri 2) parlava di un trasferimento genico laterale di alcuni geni da altre specie, ma sottolinea che entrambi furono ereditati (ma molto prima del 1930 :)), per quanto uno più recentemente dell'altro, da un progenitore ancestrale; afferma infatti:

The sequence and orientation of the two spider mite clusters indicate that they are the result of an ancient transfer followed by duplications, rearrangements and divergence. They also suggest that a second, more recent transfer occurred between a spider mite and an aphid ancestor, although the sequence of the two transfers remains speculative.

Ma io dico: li avete letti o vi siete limitato a leggere qualche frasetta così a caso? Sapete cosa s'intende per duplicazioni e riarrangiamenti?Mio giovane amico, dovrete fare di meglio se vorrete optare per un avanzamento di discussione. Vi debbo altresì ricordare che la scienza internazionale è scritta in inglese. L'articolo sul sequenziamento del genoma del T.urticae è pubblicata su una rivista internazionale (Nature) di Impact Factor 38.59, le altre due sono riviste sconosciute dal punto di vista dellI.F. Sebbene degli anni '30 e l'altro articolo molto più recente, entrambi sono pubblicati su riviste di scienza internazionale. Vogliamo mettere il paragone con riviste che conoscono e sanno leggere solo gli Italiani? Ohibò, decisamente no: non parrebbe auspicabile, nevvero?


Non vorrei sembrare offensivo - perché lungi dal volerlo essere - ma bisogna cercare di uscire dal 'pensiero preistorico' che ciò che sia vecchio di ottant anni sia necessariamente obsoleto.

SVEGLIA!! La scienza EVOLVE, ma le scoperte passate gettano le basi per questa continua evoluzione


P.S: provate ad adoperare questo bel programmino. Servirà per convincervi di quanto vi dicevo a riguardo della utilità relativa della conoscenza della sequenza di un certo gene o di un intero genoma. Potete scegliere tra diversi organismi. Inserite una sequenza di nucleotidi (A, T, C o G) - possibilmente corta (5-6 nt) - e cercare la sequenza nel genoma della specie che avete scelto e vedete quante informazioni sulla resistenza a certi eventi biotici o abiotici potrà fornirvi (NESSUNA!!!
http://blast.ncbi.nlm.nih.gov/
 
Ultima modifica:

Marcello

Master Florello
Ciao
oggi la ricerca ha eviscerato problematiche serie su cui affondare la lotta al ragnetto rosso, infatti hai trovto articoli di un secolo fa. Ciò che si sapeva un secolo fa è abissalmente distante da quello che si sa oggi... la parola sequenziamento del DNA allora era un sogno, la lotta biologica inesistente, se si vuole parlare si deve parlare con senno non con l'aria fritta.

Sequenziato il genoma del ragnetto rosso
http://www.agrinnovazione.regione.s...logica_integrata_fragolicoltura_marsalese.pdf
http://www.ildivulgatore.it/pdf/2005/04-art5.pdf

è ovvio che uno deve andare a scavare nei meandri della preistoria per confermare certe affermazioni.

sta un po' prendendo all'anima questa aria fritta che è sempre quella degli altri.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
1000 Questions Answered in California Agriculture - Edward J. Wickson - Part IX. Pests and Diseases of Plants


No. 2. (Iron Sulphide.) Water 200 gallons

Flour paste, 8 pounds flour in 8 gallons water

Lime-sulphur solution 2 1/2 gallons

Iron sulphate 4 pounds

This spray is mixed as the preceding, and the iron sulphate after being dissolved is added directly to the diluted mixture in the tank.
The above spray is especially recommended for late summer sprayings for red spider on almond and citrus trees, but should not be applied to fruit trees just before the fruit is ready to pick, as the fruit might be stained.

La traduzione di questo passaggio è Farina 8 pound in 8 galloni di acqua , una soluzione di POLISOLFURO di CALCIO in 2 1/2 galloni e solfato di ferro 4 pound

Lime sulfur - Wikipedia, the free encyclopedia

ora che uno ci voglia leggere che è il solfato di ferro che agisce contro gli acari, lo faccia pure, allora io opetrei per usare la farina contro gli acari, tanto è tutta aria fritta.
Perchè uno vuole leggere e vedere quello che non c'è scritto. Dove viene scritto che il solfato di ferro viene usato da solo contro gli acari?
Per quello che riguarda la preistoria è per sottolineare come oggi il polisolfuro di calcio è riconosciuto, lo zolfo è riconosciuto mentre il solfato di ferro si usa solo come conime e contro il muschio. Altrochè pubblicazioni di riferimento...
 

Lord Garland

Aspirante Giardinauta
Qui mi sembra che anziché progredire si torni indietro. Mi spiace, ma temo abbiate letto e scritto male per l'ennesima volta. Mi par di aver già battuto su questo punto. Questo era per dire che non è vero che il solfato di ferro sia completamente inutile. L'articolo del 1930, invece, ne sottolinea l'efficacia per il controllo della crescita delle popolazioni del ragnetto rosso. Vi pregherei, cortesemente, di non mettermi in bocca parole che non ho detto, ossia la Vostra 'aria fritta' come usate chiamarla ridondantemente.

L'articolo in cui si utilizza questa miscela vi dovrebbe suggerire (ma Ve lo suggerisco io a questo punto), che sebbene il primo articolo fosse del 1930, le implicazioni del solfato ferroso non sono decadute durante le decadi di inizio 900, che dite? Non è una buona prova in rafforzamento della mia tesi? Invece dov'è la vostra tesi, secondo cui il solfato ferroso sia completamente inutile? ORA ESIGO CHE ME LA MOSTRIATE (TRAMITE LETTERATURA PERTINENTE), PRIMA ANCORA DELLE VOSTRE, A ME INUTILI, PAROLE.


Dovreste fare un minimo sforzo per mettere assieme i dati di letteratura. Avete già mancato di farlo con quelle che Voi stesso avete citato. Oltre a questo, Vi invito ulteriormente a leggere quel che c'è scritto e a POSTARMI ARTICOLI CHE SMENTISCANO QUANTO HO AFFERMATO!!! Possibilmente riviste internazionali (anche se non troverete nulla a riguardo nemmeno su quelle nazionali). Altresi, vi prego di non farmi ulteriormente ribadire ciò che già più volte Vi ho detto.


In un post dicevate:

Probabile che si è ben capito che qusta azione non è così efficace come si potrebbe evincere [...]

Scusate, ma probabilità secondo vostra mera opinione? Non vorrete veramente crederVi più autorevole di articoli pubblicati in letteratura!? Scusate se sono franco: dove sono le Vostre pubblicazioni? Avete un qualche titolo o un qualche riconoscimento per contestare e/o fare da revisore ad articoli scientifici internazionali? Di più: avete lavori scientifici che smentiscano ciò?


Allora Vi prego: fate in modo che il prossimo post sia qualche paper confutante le mie affermazioni e corroborante la vostra 'probabilità'.

Grazie
 
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brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
eviterei di sottolineare come la biologia molecolare e lo studio del DNA sia ormai il pane di tutte le facoltà scientifiche, probabilmente non sai nemmeno cosa oggi si possa fare coi mutanti.
Per quello che riguarda i tuoi presunti articoli scientifici, avrei da sottolinerae che quello del Miller si applica al miglioramento delle capacita dello zolfo, infatti lo mescola con molte sostanze e ne testa i risultati, l'altro che sembra dell'università statunitense non è per nulla una ricerca ne ha valore scientifico, ma è solo un elenco delle sostanze che si usavano preguerra mondiale, infatti si parla ancora di cherosene e olii incombusti e altre porcheri per la lotta fitopatologica, altro di interessante non ne ho letto.
Ora vorrei solo sottolineare una cosa sulle tue esigenze, cioè la lettura approfondita di quello che era la fitoiatria prima del 1945 e dopo tale data, infatti prima c'erano tutte le miscele galeniche e pseudoutilizzabili, dopo il 1945 sono nati i primi insetticidi di sintesi e tutta quella vasta gamma di prodotti insetticidi, anticrittogamici, diserbanti e acaricidi che conosciamo oggi e che abbiamo conosciuto nella storia (DDT...) questo semplicemnete per evidenziare come di tutte quelle misture galeniche e improntate sulla casualità degli elementi usati ne sono rimaste solo poche, che sono arrivate a noi di quesi sali inorganici che si usano ancora oggi rameici, zolfo e derivati e poco altro. Ho letto mi pare la poltiglia menozzi e io ricordo la poltiglia cavazza e tante altre che sono rimaste nella storia perchè poco e meno efficaci
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j...MOZC3wq6AbUG04bixTuSscQ&bvm=bv.50500085,d.bGE

Per quello che mi riguarda la storia è la principale esaminatrice, il solfato di ferro è rimasto nei concimi.
 

Marcello

Master Florello
in sardegna si usa molto la galenica nel settore delle dermatologia e i risultati ci sono eccome,sopratutto nell'universita' sassarese e all'ospedale di nuoro.Purtroppo non per le aziende farmaceutiche.
I farmacisti locali fanno cio' per il quale hanno studiato sono contenti di non mettere solo scatolette di farmaci nelle bustine.
scusate l'ot
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
in sardegna si usa molto la galenica nel settore delle dermatologia e i risultati ci sono eccome,sopratutto nell'universita' sassarese e all'ospedale di nuoro.Purtroppo non per le aziende farmaceutiche.
I farmacisti locali fanno cio' per il quale hanno studiato sono contenti di non mettere solo scatolette di farmaci nelle bustine.
scusate l'ot

ma sai che finalmente hai centrato il punto, :hands13: :hands13: :hands13:
che dovrebbe far ragionare chi non vuole capire, che se dopo 100 anni esistono solo zolfo, polisolfuro, sali vari di rame e tutto il resto è sparito, forse sono le uniche sostanze "galeniche" che funzionano.
 

Marcello

Master Florello
ma sai che finalmente hai centrato il punto, :hands13: :hands13: :hands13:
che dovrebbe far ragionare chi non vuole capire, che se dopo 100 anni esistono solo zolfo, polisolfuro, sali vari di rame e tutto il resto è sparito, forse sono le uniche sostanze "galeniche" che funzionano.

devo precisare pero' che "la scuola galenica" del nord sardegna che ho citato,è sopravvissuta grazie ai direttori che a loro volta avevano avuto quegli insegnamenti.

ci vuole poco tempo a scomparire e la cosa è destinata ad essere cosi'.Non bisogna forzare i tempi.Principi attivi costano e le spese per la ricerca ricadono sempre sui chi compra i prodotti.

In agricoltura non si parla di esseri umani,quindi,a mio modo di vedere le cose,ci sono meno capacita' culturali,contadini si arrangiano come possono.
Esiste molto di piu' il passa parola e l'ignoranza nell'uso dei veleni che si consigliano,caso emblematico è stato qualche anno fa con la morìa delle api.

Questo deve portare a non sottovalutare l'uso di sostanze escluse per la poca redditivita' e la non dimostrata inefficacia.
Per quanto mi riguarda,ho gia' scritto diverse volte che non uso sostanze chimiche e malattie le mie piante non ne prendono lo stesso perchè esistono predatori e predati.
Non sara' certo un giardino dell'eden,ma i risultati io li vedo.
 

Lord Garland

Aspirante Giardinauta
Non sempre lo stesso gene mutato si comporta allo stesso modo. Ma lo conoscete il significato di aplotipo? Conoscete quindi il significato di polimorfismo genico? Non penserete che ottenere un organismo vegetale Knock-out per un qualche gene sia roba semplice (esperienza personale docet!) e di poco costo? E non sarebbe diverso per ottenere un organismo Knock-In. Ecco quindi che l'unico modo per studiare un gene mutato diventa il clonaggio genico di quel signolo gene, che perde completamente il suo contesto genomico, l'influenza di promotori enhnancer o silencer (che, nella condizione in-vivo possono influenzare diversamente la sua espressione). Vi ho già spiegato questi concetti. Non potete domandarmi concetti di Biologia di base e poi insinuare che sia io quello a non conoscere. Siete voi che uscite fuori tema, mi induce a fornirvi spiegazioni dettagliate di base e poi vi arrogate il diritto di conoscere la genetica più di quel che, in realtà, conoscete. Parlarmi del genoma di T.urticae (tra l'altro senza nemmeno esservi letto l'articolo) e sostenere che il sequenziamento del genoma mediante metodo Sanger sia la motivazione che smonta l'articolo del 1930... direi che siamo completamente fuori strada!

Vi ripeterò all'infinito: il solfato di ferro ha dato buoni effetti sul controllo della popolazione del ragnetto rosso sulla vite (articolo del 1930). Successivamente lo hanno aggiunto ad una certa miscela (come avete giustamente compreso), per bersagliare lo stesso organismo. Dettaglio riportato da diverse fonti bibliografiche.

A me non interessano le vostre opinioni personali (a tal proposito ho già spiegato come la penso sulle opinioni di tizio-caio-sempronio), quanto piuttosto che quel che diciate sia presente anche in letteratura. Il FeSO4 non è utile? E allora che vi sia un articolo in cui si sottolinea la poca o per nulla efficacia del solfato di ferro. Visto che qualcuno nel 1930 ne aveva sottolineato l'efficacia, se è vero quel che sostenete, qualcun altro deve averlo confutato, altrimenti le Vostre parole cadrebbero nell'oscuro baratro della sterilità.

La questione della letteratura non dovrebbe essere esclusivamente una mia esigenza, ma anche Vostra, visto che ne va della Vostra credibilità su un certo argomento. Chi parla di scienza non deve mai mancare di citare fonti bibliografiche in appoggio a quel che afferma. Vi ricordo che quel che voi affermate è la critica a quel che dico. L'Italiano è la nostra lingua comune - chi ha orecchie per intendere intenda!!)



1)L'articolo di Miller afferma che il solfato di ferro + lime-solfuro migliora di 1mese-6 settimane la protezione rispetto al lime-solfuro usato da solo, grazie al deposito di ossido di ferro sopra le foglie dopo lo spraying (Non stavamo parlando di ruggine? :)) Pagina 3 titolo: IRON SULFATE


2)Anche gli Abstract sono fonte di citazioni bibliografiche e degni di essere condivisi a supporto di una certa tesi. Ai congressi internazionali, alle presentazioni dei posters scientifici seguono esclusivamente degli Asbtract. Debbo dedurre che non conosciate quello che intendo?
http://www.cabdirect.org/abstracts/19270500312.html--> [cit. From 1923 to 1925 the summers were very dry and the mite occurred in great abundance, but as a result of rain in May, June and July of 1926 it was almost absent, appearing again with the drier weather in August. As the mite hibernates on the plants, painting the stems with 40 per cent. iron sulfate in March gave good results, and successful experiments were also made with soap solution.]

3)Dall'università della California --> 1000 Questions Answered in California Agriculture - Edward J. Wickson - Part IX. Pests and Diseases of Plants

No. 2. (Iron Sulphide.) Water 200 gallons

Flour paste, 8 pounds flour in 8 gallons water

Lime-sulphur solution 2 1/2 gallons

Iron sulphate 4 pounds

This spray is mixed as the preceding, and the iron sulphate after being dissolved is added directly to the diluted mixture in the tank.
The above spray is especially recommended for late summer sprayings for red spider on almond and citrus trees, but should not be applied to fruit trees just before the fruit is ready to pick, as the fruit might be stained.



Un consiglio: dovreste imparare ad aprire la mente. Vi farebbe molto bene!! Vi renderebbe più aperto alla critica, al dibattito, che è l'unica cosa che permette veramente di crescere. :)
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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