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Cucina calabrese

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MaryFlowers

Fiorin Florello
Conserve. svuoto i peperoncini tondi .. poi li sbollento qualche minuto con acqua e aceto ... li lascio asciugare su un vassoio a testa in giù x il ripieno tonno sott’olio origano aglio e qualche filetto di alici
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Fiorin Florello
Sbucciare le melanzane , tagliarle a fette io le ho tagliate con la fetta trice e fare delle strisce sottile metterli in un contenitore (chiamato salaturo) e salarle è aggiungere una bottiglia di aceto bianco e mescolate bene lasciare 2giorni con un peso pesante ,poi scolarli e strizzare bene mettete tutto in una bacinella e mettere aglio e peperoncino riempire i vasetti e li coprite d olio
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Fiorin Florello
Ingredienti:
3 uova fresche
500 gr farina 00 Eurospin Italia
Acqua
Sale q.b.

Per il ripieno:
400 gr carne di maiale macinata
Carote
Sedano
Cipolla
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:
1. In una terrina mescolare farina, sale, uova. Aggiungere acqua per rendere l'impasto abbastanza morbido. Formare una palla e lasciar riposare. Nel frattempo prepariamo il ripieno.
2. Prendiamo una cipolla, sedano e carote, tritiamo tutto e facciamo soffriggere.
3. Aggiungiamo la carne macinata e facciamo rosolare spezzettandola con l'aiuto di un cucchiaio in legno.
4. Lasciamo cuocere per qualche minuto aggiungendo sale e pepe a proprio piacere.
5. Lasciamo raffreddare e poi tritiamo il ripieno di carne con un mixer ad immersione.
6. Prendiamo l'impasto e stendiamo varie strisce di pasta (io ho preferito farlo a mano ma possiamo aiutarci con una macchinetta).
7. Distribuiamo il ripieno con un cucchiaio sulla pasta, la richiudiamo e con un tagliapasta formiamo i nostri ravioli.
8. Lasciamo riposare i ravioli pronti su un vassoio e prepariamo un sugo semplicissimo con pomodoretto fresco e basilico.
9. Cuociamo i ravioli per qualche minuto in acqua bollente salata, li scoliamo e li condiamo con il sughetto.

Il piatto è pronto. Aggiungere parmiggiano e una foglia di basilico fresco, peperoncino se è gradito.
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Fiorin Florello
DEGUSTANDO SEMPLICE FANTASIA DI COLORI E GUSTO,DI FUSILLI AL FERRETTO CON CAPPERI,ZUCCHINE,PEPERONI ROSSI E POMODORO FRESCO........
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Fiorin Florello
OGGI SQUISITA E GUSTOSISSIMA RICETTA DELLA CUCINA CALABRESE: TONNO ALLA PIASTRA CON CIPOLLE DI TROPEA IN AGRODOLCE........
Ingredienti
1kg di tonno fresco
3 cipolle rosse di Tropea
1 bicchiere di aceto balsamico
1 cucchiaino di zucchero
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.
Preparazione:
Procedere con la preparazione della cipolla. Pulire bene le cipolle e tagliarle e strisce non troppo sottili. Una volta tagliate versare le cipolle in una padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva, lasciare insaporire e aggiungere successivamente un bicchiere di acqua, 1 cucchiaino di zucchero e l’aceto balsamico. Una volta che la cipolla ha assunto un bel colore sul viola spegnere la fiamma e lasciarla da parte.

Si passa ora alla preparazione del tonno tagliato a filetti. Il procedimento è semplice e veloce, basta infatti adagiare il pesce su di una piastra con un pizzico di sale e aspettare che il tonno prenda un colore rosato.

Una volta completata la cottura del tonno, adagiarlo su un piatto o vassoio e aggiungere la cipolla in agrodolce in cima, in modo che i due sapori si mescolino fra di loro per dare vita ad un piatto dal sapore unico.
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Fiorin Florello
Porcini freschi, puliti e pronti per le pappardelle con qualche pezzetto di guanciale di maialino nero di Calabria, filetti di pomodoro e parmigiano. Due polpette di pasta di salsiccia e contorno di sott'aceti.
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Fiorin Florello
Peperoncini ripieni

Ingredienti
15peperoni piccoli
300g di carne tritata(o mista vit./maiale)
Mollica di pane ammorbidita nell acqua
2 uova
3 cucchiai di prezzemolo tritato
100 g di pecorino primo sale tagliato a pezzettini
Aglio
Olio extravergine d'oliva
Prezzemolo
Pepe nero
Parmig grattcirca 50g
Olive nere
Capperi

Preparazione
Pre-riscaldare il forno a 180°C.
Tagliare le calotte dei peperoni tenendole da parte. Togliere i semi e i filamenti dall'interno. Prendere una pirofila e metterci i peperoni. Cuocerli in forno per 20 minuti.
Intanto, rosolate l aglio con l'olio in una padella, aggiungere la carne e farla cuocere, 10-15 minuti.
Poi.....mescolare bene le uova il pane strizzato il parmigiano e il sale in una grande ciotola. Unire la carne, le olive, i capperi, il prezzemolo e il pecorino tagliato a pezzettini piccoli
Abbassare la temperatura del forno a 160°C. Quando i peperoni si saranno raffreddati, riempirli con il composto e rimettere le calotte. Ungere una pirofila rettangolare e sistemarci i peperoni. Cuocere in forno per 30 minuti e servite in un bel piatto da portata.
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Fiorin Florello
. Le Alici contengono acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, in particolare di omega 3, gli effetti protettivi sul sistema cardiovascolare sono ampiamente riconosciuti.
Il pesce azzurro è importante anche per i bambini perchè grazie alle presenza Dha cioè Acido docosaesaenoico promuove lo sviluppo e funzionamento del cervello, il mantenimento della funzione cognitiva e della vista.
Oggi vi propongo questa ricetta che piace tantissimo ai miei bambini:

ALICI E PATATE AL FORNO

600 g di alici
5 patate
Parmig gratt 50g
Prezzemolo
Olio extra vergine d oliva
Pangrattato
Olive nere
Peperoncini secchi(dolci)
Pulire bene le alici, sciacquarle sotto l'acqua corrente e asciugarle su fogli di carta assorbente da cucina. Poi sbucciate le patate, tagliatele a fette sottilissime , scottatele in acqua in ebollizione salata per tre minuti, scolatele e raffreddatele sotto l'acqua corrente.
Rivestite con carta da forno uno stampo a cerniera del diametro di 18 centimetri e riempitelo alternando strati di patate, le alici sfilettate pangrattato parmig prezzemolo olive e qualche pezzetto di peperoni secchi
Condite infine il tortino con quattro cucchiai di olio extravergine emulsionato con due cucchiai di acqua e due gocce di limone e cuocete il tortino in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 35 minuti.
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MaryFlowers

Fiorin Florello
PEPI CRUSCHI fritti alla Calabrese ♡
I peperoni cruschi sono dei peperoni rossi dolci, dalla forma allungata e stretta, che vengono essiccati al sole in lunghissime collane, in Calabria le chiamiamo "reste di peperoni"
Con questo procedimento i peperoni perdono l’acqua che contengono e diventano “cruschi” che, per l’appunto significa"secchi" croccanti tempo fa le nostre nonne legavano ai peduncoli dei peperoni un filo molto spesso (o lo spago) e creavano delle collane... che ancora oggi è solito appendere fuori dalle finestre ..sulle terrazze oppure appese ai muri delle case hanno colori e profumi meravigliosi inebrianti.
Il miglior modo per mangiarli è sicuramente fritti in olio extravergine d’oliva: (o in olio di semi) un leggera e breve immersione nell’olio bollente per renderli ancora più croccanti e saporiti. Bisogna stare attenti alla frittura, però: un secondo di troppo può bruciare questi delicatissimi peperoni.
Si usano anche sbriciolati sulla pasta aglio e olio.. con l uovo fritto con la verdura saltata in padella... con le cime di rapa e mollica fritta, sul baccalà o, magari in una bella pasta e fave o pasta e ceci si possono utilizzare ovunque, per insaporire qualsiasi pietanza!
I peperoni vanno fatti essiccare al sole per qualche giorno, avendo cura di riportarli al chiuso dopo il tramonto, per far sì che non prendano umidita'
Questi peperoni si coltivano in Calabria e in Basilicata. ..i peperoni cruschi sono molto importanti per gli utilizzi in cucina, per la preparazione dei piatti tipici locali, il baccalà, le verdure... con le insalate di pomodoro e olive schiacciate, ma anche per la preparazione di molti alimenti conservati, come salumi calabresi, ma anche per la preparazione e conservazioni di formaggi e pesce, come le acciughe salate, la rosamarina, una prelibatezza tutta calabrese. I peperoni cruschi di Senise in Basilicata hanno ottenuto l'IGP, ma in Calabria si coltivano con la stessa dedizione per l'importante uso che se ne fa. I peperoni vengono raccolti a fine estate, già maturi e con una tipica colorazione rossiccia. Le reste essiccate vengono poi conservate in un luogo asciutto per tutto l'inverno. Serviranno per molti usi in cucina, per la preparazione di molte ricette tipiche, ma anche per ricavarne pepe rosso macinato, che si otterrà macinando i peperoni cruschi dopo averli infornati, nel tradizionale forno a legno, quando sarà ormai intiepidito, dopo aver fatto il pane, disposti in un sacco di carta che li proteggerà, ed eviterà che anneriscano. Questo pepe sarà poi usato per la preparazione dei tradizionali salumi calabresi, salsicce, sopressate, capicollo......
Ricetta per friggerli
Una volta secchi dividete i peperoni in due parti ed eliminate il picciolo e la maggior parte dei semi (non tutti) Divideteli ancora a metà e puliteli delicatamente con un panno asciutto, senza mai bagnarli.
Versate l'olio in una padella, in una quantità tale da favorire l'immersione (d'oliva extravergine se volete un sapore più intenso e di semi se volete un sapore meno forte) e mettete nell'olio ancora freddo uno spicchio d'aglio. Scaldate l'olio per qualche minuto, fino a quando l'aglio non sarà dorato. Solo a quel punto togliete l'aglio e spegnete il fuoco, versando 2pezzidi peperoni alla volta, fateli friggere (perché sono molto leggeri) per soli 3 secondi per lato, altrimenti, essendo secchi e molto sottili, si bruceranno subito. Durante la frittura si gonfieranno leggermente. Una volta fritti, metteteli su di un piatto da portata. i. Fateli raffreddare e diventeranno croccantissimi Salate a piacere
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Fiorin Florello
Storia calabrese della pitta china.Piatto tradizionale semplice e gustoso.
Per tanti secoli il "pane è stato l alimento principale della popolazione calabrese.
Il pane era sempre presente nelle stanze del fuoco (le cucine nelle case di campagne)e spesso in tempi di carestia risolveva il problema della fame.
Il pane era il volto di Cristo e non se ne buttava neanche una fetta,anche con gluavanzi si facevano delle zuppe e delle minestre.
Se mancava il pane a casa era causa di "guai continui"nella civiltà contadina tradizionale la filosofia di sopravvivenza per tanti anni è stata quella del proverbio "Si c è farina ,aglio e vino a casa è China!"
Cioè stava bene quella famiglia che aveva grano,olio e possibilità di vendemmiare.
L odore del pane e delle focacce nei forni era una gioia per tutta la famiglia, perché in quell' impasto c era tutta la sopravvivenza della famiglia...dal capofamiglia che restava nei campi dall' Alba al tramonto e si portava da mangiare il pane scavato con dentro PATATE PEPI CIPOLLA (pipi e patate si conservavano bene durante le giornate estive nei campi con il sole cocente) agli altri membri della casa che riuniti intorno a un focolare in un atmosfera SACRA DI FAMIGLIA consumavano focacce o frese dure con olio aceto origano peperoncino e pomodoro.
Ingredienti Pipi e Patati per 6persone:
12 patate medie
10 pepi
olio evo e sale
1 cipolla rossa di Tropea
Origano
Sale
Pelate le patate e la cipolla, lavate tutte le verdure e tagliatele a fette . Ai Pepi eliminate i semi interni, la cipolla rossa di Tropea, tagliatela finemente, a rondelle oppure a strisce.
Mettete a scaldare l’olio extra vergine di oliva in una padella capiente a fiamma media appena l’olio sarà abbastanza caldo aggiungete le patate con i Pepi l origano e il sale lasciateli cuocere per circa 20 minuti. Poi gli ultimi 5 minuti di cottura aggiungete la cipolla coprite la padella con un coperchio fin quando non è ben appassita.
Servite caldi o freddi
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Fiorin Florello
ingrediente del cesto-regalo e` pronto:
MOSTACCIOLI ALL'ANTICA
Quest'anno ho voluto preparare dei mostaccioli a base di miele di fichi....alla vecchia maniera, senza zucchero raffinato.....per i buongustai!
Ingredienti: ca. 600 ml miele di fichi (che ho preparato nel 2014), 700 gr. di farina 2 (che e` piu` rustica), ca. 100 gr.gherigli di noci (spezzettati), 2 cucchiai colmi di cannella, 1 bustina di lievito in polvere (al posto dell'ammoniaca ).
Preparazione: Amalgamare tutti gli ingredienti, fuorche` la farina . Lasciare riposare per una ventina di minuti dopodiche` aggiungere, poca alla volta, la farina q.b.. l'impasto risultera` appiccicoso, ma e` perfettamente normale! Formare delle pallotte di ca. 6x8 cm e 3 cm di altezza, posizionarli su carta forno, schiacciandole un po` con le dita: dovranno risultare tutti uguali affinche` la cottura risulti omogenea. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per ca. 10/15 min.
In totale ne ho ricavato 32 pezzi.

Si possono poi lasciare tal quali (ottimi da inzuppare nel vino liquoroso) oppure decorare in base ai propri gusti. Io li ho decorati con una glassa di zucchero a velo.
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Fiorin Florello
CROCETTE ( fichi secchi farciti.).....antico dolcetto !

Sostenne il grande Abate Gioacchino da Fiore: “Nientemeno più prezioso, e per la copia e per la perfezione egli è il raccolto dei fichi. Principia egli nel mese di giugno e si allunga fino all’altro di decembre, sempre l’une succedendo all’altre … nere, bianche, altre brune, altre rossaccie, tutte però così dolci, che filano dalla creduta bocca stille di miele, e come se per filarlo non bastasse una sola apertura sul capo, sovvente ancora si stracciano per i fianchi”.

Ecco il procedimento per la preparazione:

Tagliare i fichi secchi a metà nel senso della lunghezza e lasciarli uniti per il picciolo. Incrociare due fichi ben aperti e riempirli con le noci e le bucce di mandarino a pezzetti. Sovrapporre al ripieno altri fichi sempre incrociati e con parte della buccia rivolta all’insù. Premerli bene per chiuderli e passarli in forno tiepido ad asciugare facendo attenzione che non induriscano. Toglierli dal forno e spolverizzarli di zucchero. Conservare le crocette di fichi calabresi in una scatola alternando uno strato di fichi e uno di foglie di lauro.
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Fiorin Florello
Panettone...al cioccolato
Un po' elaborato...meno rispetto al pandoro perché non c'è la sfogliatura ma la pirlaturama il sapore ripaga di ogni sacrificio...soffice e gustoso
PER IL LIEVITINO
80 g. di farina manitoba setacciata
1 cucchiaino di miele
12 g. di lievito di birra
80 ml di latte tiepido.
Riscaldate il latte e sciogliervi il lievito. Unire il miele e la farina setacciata. Formare un panetto morbido e coprire con pellicola. Lasciare riposare in forno spento ma con luce accesa per 1 ora.
I° IMPASTO
Il lievitino
5 g. di lievito di birra
75 g. di latte tiepido
3 tuorli e 1 uovo intero (unire le uova, sbatterle, pesarle...devono essere 120 g. e dividerle a metà... 60 g. tenerle da parte in frigo per l'altro impasto)
70 g. di zucchero
200 g. di farina manitoba
1 cucchiaino di miele
50 g. di burro freddo.
Nella ciotola della planetaria inserire tutti gli ingredienti, anche il lievitino. Il burro solo alla fine a pezzettini. Formare una palla elastica e morbida. Coprire con pellicola e lasciare lievitare per 2 -3 ore, fino al raddoppio.
III° IMPASTO
Riprendere il composto e nella stessa ciotola unire:
60 g. dell'uovo sbattuto tenuto da parte
140 g. di farina manitoba
80 g. di zucchero
Buccia grattuggiata di 1 limone
1 bustina di vanillina e 1 fialetta di aroma al rum.
Amalgamare con la planetaria tutti gli ingredienti e alla fine unire 50 g. di burro a pezzi freddo. Amalgamate fino a completo assorbimento. Unire a questo punto:
150 g. di cioccolato fondente tritato.
Amalgamare e togliere l'impasto dalla planetaria.
Procedere alla pirlatura su un piano da lavoro liscio e imburrato, rigirando il composto con le mani su se stesso e facendo le pieghe.
Mettere il composto nello stampo di carta rotondo e lasciarlo lievitare per 2 - 3 ore, in forno spento ma con luce accesa.
Trascorso il tempo procedere alla
COTTURA
preriscaldando il forno a 200° e, prima di infornare, fare una leggera croce all'impasto e nel centro posizionare una nocina di burro.
Al momento di mettere in forno l'impasto, abbassare la temperatura a 180°, collocando accanto al panettone una bacinella piccola di acqua per mantenere l'idratazione durante la cottura per evitare che di asciughi. Abbassare a 165° dopo 10 minuti e procedere per 20 minuti. Abbassare a 150° per altri 10 minuti.
Sfornare e pinzare la base del panettone e metterlo a testa in giù per 1 ora, dopodiché raffreddarlo un'intera notte, chiuso in un sacchetto di plastica e....finalmente gustarlo con zucchero a velo sopra o anche senza...è buonissimo ugualmente
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MaryFlowers

Fiorin Florello
dolci di Natale : per l’interno , noci, uva passa, fichi secchi il tutto tagliato a pezzetti e amalgamati con mosto cotto, sul fuoco per ca 15/20 m., per la frolla 1kg di farina 00, 300 gr di zucchero, 4 uova, 1/2 bicchiere di olio evo, una grattugiata di limone, 20 gr. di ammoniaca per dolci, impastare con il latte fino a ottenere una pasta morbida ed elastica.
Fare due dischetti per ogni dolce, su uno mettere il ripieno, con l’altro ricoprire dopo averlo inciso con la rondella, ungere con uovo sbattuto e spargere con zucchero.
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Fiorin Florello
La vera ricetta di «sazizzi e rapi affucati» (salsiccia e rape affogate) alla calabrese
Le cime di rapa (Brassica campestris) calabresi appartengono alla famiglia delle Brassicacee, si raccolgono da novembre in poi e sono saporitissime per via del mite clima invernale e per la qualità dei terreni.

Remineralizzanti, antiossidanti e disintossicanti in quanto contengono molto calcio, fosforo, ferro e vitamine, in particolare A, B2 e C. In più sono ricche di acido folico e povere di calorie, particolarmente consigliate in gravidanza e contro l’astenia.

Le rosse salsicce calabresi invece, piccanti o dolci che siano, sono ormai un must della gastronomia e della cultura popolare. Saporite e nutrienti anche se caloriche, vanno mangiate nella misura giusta, insomma più rapi che sazizza.

INGREDIENTI
400 grammi di salsiccia calabrese
1 chilo di cime di rapa
olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio
sale

PREPARAZIONE
Pulite bene le cime di rapa, eliminando le parti troppo dure. Lavatele, sgocciolatele un poco e tagliatele a pezzi non troppo piccoli. Versate in una capiente padella o pentola abbondante olio e fatevi dorare gli spicchi d’aglio interi. Ritirate la padella, metteteci dentro le cime di rapa bagnate e non scolate, salatele e copritele con un coperchio. Fatele cuocere così su fiamma media, mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione che non si attacchino al fondo.

Intanto tagliate la salsiccia a pezzi lunghi 4 o 5 cm e fatela rosolare in una padella, bucherellandola con una forchetta per far uscire un po’ di grasso. Quando la salsiccia sarà ben cotta aggiungetela alle cime di rapa che nel frattempo saranno arrivate a metà cottura. Tenetele sul fuoco ancora un po’, finché il tutto sarà ben cotto e scurito, senza la minima traccia di liquido.

Una variante light di questo piatto prevede che le cime di rape siano cotte in acqua bollente e non affogate, ma di certo il sapore sarà meno forte e deciso. Inutile dire che un piatto di rapi e sazizzi richiede di essere accompagnato con del buon pane casereccio e un bicchiere di rosso.
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Fiorin Florello
Panini alle castagne
Ingredienti: 800 gr. farina, 700 gr. di farina di castagne, 200 gr. castagne secche tritate ( o fresche e lessate in acqua con aggiunta di una foglia di alloro), due cubetti di lievito di birra (oppure due pugni di LM rinfrescato), sale e acqua q.b. Impastare-far lievitare 3 ore...........impastare ancora un po' e poi formare le pagnottelle . Farle lievitare fino al raddoppio lontano da spifferi in quanto questo tipo di pane fa già fatica di suo a lievitare (ca. 6 ore). Poi si infornano a 180°C per ca. 40 minuti........
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