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Cosa ne pensate delle "teorie" commerciali di molti vivai?

LuigiPompei

Aspirante Giardinauta
Volevo conoscere qualche parere in merito ad un problema che ormai ho riscontrato in più di un vivaio ed ora lo espongo.

Ogni anno è ormai mia abitudine farmi un giro nei vari vivai e dalle mie parti ce ne sono anche di fornitissimi e molto grandi e in uno di questi puntualmente compro la salvia poichè mi muore quasi sempre. Ho tenuto una salvia per una decina di anni ma ultimamente proprio non ne vuole sapere di vivere nonostante le mie cure. L'anno scorso notai che questa presentava i segni caratteristici dell'oidio in quanto specie abbastanza sensibile ed attribuii la causa alle condizioni climatiche e alla presenza eventuale dello stesso nel mio giardino. Quest'anno mi sono recato nuovamente in vivaio a comprare un'altra pianta e in macchina, mentre tornavo a casa, notai che alcune foglie presentavano attacchi di oidio. Ho capito che in pratica non è colpa mia se ste piantine si ammalano ma già a monte c'è qualcosa che non va ( sempre che nella mia auto non ci sia l'odio :)) ). Ritornai in vivaio dopo un po' di giorni per fare un giretto e feci notare al padrone dello stesso di come alcune piante presentassero agenti patogeni evidenti ( non solo la salvia ma anche un nespolo attaccato da evidente ticchiolatura). Il vivaista deviò la mia domanda parlando di tutt'altro e mi fece capire che per lui ( e quindi per tutti gli altri vivai) era un problema avere a terra tante piante e di poco valore ( come le aromatiche) perchè ogni giorno trascorso senza vendita è una perdita di guadagno perchè bisogna innaffiarle spesso( soprattutto in estate). Mi disse molto francamente che le piante più curate sono quelle di interesse economico maggiore come Rose, Palme, frutticole, etc...
Sicuramente non ho fatto la scoperta dell'acqua calda dicendo ciò ma secondo voi è un atteggiamento giusto ( tralasciando la sfera economica) vendere piante ( anche se di poco valore) malate e senza cure con lo scopo di togliersele più velocemente il problema e lasciarlo all'acquirente? E' giusto questo scaricabarile? Dal punto di vista economico è vantaggioso perchè massimizza i profitti minimizzando le spese ed i poveri acquirenti come noi certamente non andranno da lui a lamentarsi per 2 euro. Su, voglio sapere come la pensate :confused:
 

Commelina

Master Florello
caro luigi, il commerciante che non ha un vivaio di produzione se ne frega strafrega di curare le piante che ha lì per il minor tempo possibile. La sua logica (direi mission con termine inglese molto usato) è quella di vendere, non di amare o addirittura CONOSCERE le piante. Ci siamo detti tante volte in questo forum che chiedere il nome di una pianta ad uno di questi bottegai (chiedo scusa per il termine forte.... ma tant'è, l'ADMIN mi perdonerà per la mia fedelta :)) è come parlare ad uno svedese in aramaico antico..... un'alta percentuale manco sa cosa stia vendendo. La prossima volta guardala prima di comprarla la piantuccia di salvia.... anzi, se vuoi una dritta, prenditi un po' di talee da qualcuno e fattela in proprio..... è facilissima :)
 
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belvedere

Giardinauta Senior
tutto verissimo anche io vedo in giro per vivai un sacco di piante abbandonate a se' stesse o malaticce...
sta a noi guardarle bene prima di acuistarle sperando non abbiamo parassiti nascosti (es larve oziorrinco interrate)...
poi ormai mi sono rassegnata al fatto che spesso - pur sententomi molto ignorante in materia - ne so più io del venditore nel capire il nome delle piante e le loro caratteristiche.
Quando chiedo come trattare una data pianta molti rispondono indistintamente: vuole acqua e sole! sia che si tratti di una pianta grassa che di una pianta da ombra...
dunque quando vado in giro per acquisti non chiedo mai al vivaista, spesso mi porto dietro un libercolo delizioso, mi pare sia chiami enciclopedia delle piante e dei fiori, non è grossissimo e via via che vedo qualcosa che mi paice controllo che si tratta di pianta rustica, decidua ecc.
 

paolaas

Guru Giardinauta
Quoto i pareri già esposti. Per fortuna la merce che mettono in vendita la puoi guardare tranquillamente, diciamo che non sarebbe giusto doverlo fare noi ma è normale che interessi a noi che compriamo e non a chi vende che il prodotto sia a posto. Se non lo è, lo lasci lì.

In ogni caso siamo noi consumatori che creiamo questa situazione: se fossimo disposti a spendere 15 euro per una bella pianta di salvia immagino che sarebbe grande ma anche bella curata. Ma se vogliamo comprare una piantina a 2 euro immagino sia vero che se gli perdessero tempo dietro andrebbero sotto costo...
Poi ci sarà quello più attento che magari presta un minimo di attenzione in più e quello più furbetto che se frega, ma questo vale dappertutto, non solo per i vivai....
 

marco.enne

Esperto di impianti di irrigazione da balcone
si stà affrontando, come ricorda giustamente commy, un problema già molto discusso nel forum......
però vorrei ,se possibile dire che in effetti ultimamente questo problema sta aumentando ma credo che con la penuria di euri che stiamo vivendo in effetti mi chiedo un vivaio come potrebbe sopravvivere con la crisi che tutti stiamo vivendo....... credo che almeno di questi tempi dove chi compra compra meno e spende meno e chi vende in qualche modo deve starci con le spese.......
qualche anno fa io andai in cerca di una pianta (allora non si parlava di crisi economica) la trovai in un vivaio ed era l'unica rimasta il vivaista mi sconsigliò vivamente di acquistarla perchè era patita e malandata ......ci si poteva permettere questo gli affari andavano bene...... quest' anno sono tornato per acquistare delle campanule e senza remore mi han venduto due ,delle 4 che ho acquistato, malate ...... lo so è un fastidio...... ci si deve stare più attenti ......
in alcuni vivai entri dopo una stagione e sono desolatamente vuoti (pochi mesi fa erano strapieni di ogni ben di dio) senza moltissime cose .......altri hanno come sempre un po di tutto ma devi metterci un po più di cura nello scegliere ........altri ancora non diversificano più hanno tantissime piante ma di poche varietà e solo quelle che son sicuri di vendere .......
 

EntDooq

Aspirante Giardinauta
Volevo conoscere qualche parere in merito ad un problema che ormai ho riscontrato in più di un vivaio ed ora lo espongo.

Ogni anno è ormai mia abitudine farmi un giro nei vari vivai e dalle mie parti ce ne sono anche di fornitissimi e molto grandi e in uno di questi puntualmente compro la salvia poichè mi muore quasi sempre. Ho tenuto una salvia per una decina di anni ma ultimamente proprio non ne vuole sapere di vivere nonostante le mie cure. L'anno scorso notai che questa presentava i segni caratteristici dell'oidio in quanto specie abbastanza sensibile ed attribuii la causa alle condizioni climatiche e alla presenza eventuale dello stesso nel mio giardino. Quest'anno mi sono recato nuovamente in vivaio a comprare un'altra pianta e in macchina, mentre tornavo a casa, notai che alcune foglie presentavano attacchi di oidio. Ho capito che in pratica non è colpa mia se ste piantine si ammalano ma già a monte c'è qualcosa che non va ( sempre che nella mia auto non ci sia l'odio :)) ). Ritornai in vivaio dopo un po' di giorni per fare un giretto e feci notare al padrone dello stesso di come alcune piante presentassero agenti patogeni evidenti ( non solo la salvia ma anche un nespolo attaccato da evidente ticchiolatura). Il vivaista deviò la mia domanda parlando di tutt'altro e mi fece capire che per lui ( e quindi per tutti gli altri vivai) era un problema avere a terra tante piante e di poco valore ( come le aromatiche) perchè ogni giorno trascorso senza vendita è una perdita di guadagno perchè bisogna innaffiarle spesso( soprattutto in estate). Mi disse molto francamente che le piante più curate sono quelle di interesse economico maggiore come Rose, Palme, frutticole, etc...
Sicuramente non ho fatto la scoperta dell'acqua calda dicendo ciò ma secondo voi è un atteggiamento giusto ( tralasciando la sfera economica) vendere piante ( anche se di poco valore) malate e senza cure con lo scopo di togliersele più velocemente il problema e lasciarlo all'acquirente? E' giusto questo scaricabarile? Dal punto di vista economico è vantaggioso perchè massimizza i profitti minimizzando le spese ed i poveri acquirenti come noi certamente non andranno da lui a lamentarsi per 2 euro. Su, voglio sapere come la pensate :confused:

Sinceramente non ho capito il problema.. apparte che alla fine chiedere il nostro parere definendolo uno "scaricabarile" mentre lo si fa è come chiedere "qual'è il vostro parere riguardo questa cosa sbagliata?".. in ogni modo.
L'ultima cosa che si può dire è "tralasciando la sfera economica..." innanzitutto perchè i vivaisti non sono angeli che vivono senza alcuna necessità economica. Quindi il problema non è certamente il fatto di MASSIMIZZARE i profitti, anzi: il problema è averli, i profitti. Se il vivaista vede che le rose costano di più e sono più ricercate di un vasetto di aromatica, non tratterà entrambi con le stesse cure. Inoltre, se nota che il problema delle innafiature lo costringe a diminuire l'acqua ad alcune piante, secondo te a quali tipi di piante penserà per primo?

ma secondo voi è un atteggiamento giusto vendere piante malate e senza cure con lo scopo di togliersele più velocemente il problema e lasciarlo all'acquirente?
Non l'ho proprio capita questa :p se un vivaista non cura delle piante
1) ha lo scopo di togliersele più velocemente? e come pensa di farlo?
2) lasciare il problema all'acquirente? Forse è l'acquirente che, pensando "tanto sono soli due euro" non ci pensa tanto a controllare BENE la pianta, cosa che è assolutamente consentita in qualsiasi vivaio. Quindi non ho capito dove sta lo scaricabarile, visto che le piante con tracce di oidio non si vendono più facilmente anzi, forse è il contrario.

Inoltre, minimizzare le spese e massimizzare i profitti? beh, le spese di sicuro diminuiranno, ma non riesco a capire dove è l'aumentare i profitti, anzi, addirittura MASSIMIZZARLI, visto che come ho già ripetuto le piante malate non si vendono più facilmente! O forse ti riferisci alle cure maggiori date alle piante di valore?

In sintesi, se il vivaista decide di curare di meno alcune piante di poco valore nessuno può dirgli nulla, visto che se l'acquirente non le vuole malate può controllare che non lo siano.
 

scardan2

Maestro Giardinauta
E' molto sensato investire più risorse (tempo, cure, etc) alla merce che ha maggiore ritorno sugli investimenti.
Su piantine da 2-3 euro avrebbe senso investire tempo, cure etc se ne vendi a centinaia e centinaia, e allora puoi pensare a qualche trattamento che abbia un costo fisso spalmabile su un larga base.

Troverei disonesto se vendessero una piantina malata giurando che è sana. Ma se la vendono a 2 euro e non ha un aspetto rigoglioso, non ci vedo niente di male. Per due euro cosa pretendi? E se non la vuoi, allora compri per 10 quella sana e grande.

Io la vedo così.
 

LuigiPompei

Aspirante Giardinauta
Cominciamo con dire che ogni giorno che passa mi viene sempre più la voglia di abbandonare il forum perchè trovo una buona parte di utenti ( come te) molto scontrosi quando proprio non ci sono motivi per esserlo. Forse tutte quelle linee verdi della reputazione permettono di essere così "arrabbiati con il mondo"? Non sono quelle linee che fanno la VERA reputazione. Detto questo ognuno è libero di domandare qualcosa e lei è anche libero di non rispondere se non le interessa. poi vorrei capire se sono io che non mi faccio capire oppure è lei che non ha capito la questione; SCARICABARILE non è riferito a voi utenti ma al fatto che qualche vivaista sa benissimo delle piante malate ma le "scarica" a noi poveri acquirenti. Non è una questione economica? Un vivaista non deve massimizzare i profitti? E cosa deve fare allora, me lo spiega? Deve solo sopravvivere? Ormai con la scusa della crisi tutti devono sopravvivere però non sono io che ho le case in zone remote del mondo (detto proprio da questo vivaista), non sono io che vado a girare in Audi... alla faccia dei poveretti e della crisi e della sopravvivenza e della non massimizzazione dei profitti. Se vogliamo continuare a credere alla befana... Un vivaista che ha su un'attività da centinaia e centinaia di euro deve avere la salvia malata? Questo discorso me lo può fare un piccolo vivaio, non uno grandissimo. Evidentemente non abbiamo la stessa concezione nè di economia nè di cura ed amore delle piante. E' vero che questi devono "sopravvivere" ma forse non svolgono al meglio il loro lavoro. Se io avessi un vivaio preferirei non prendere proprio un capannone di aromatiche sapendo di eventuali miei problemi, sia economici che di gestione. E' come andare in concessionario, pagare un auto e notare che ha una ruota bucata ( cosa irrisoria paragonata al prezzo dell'auto ma lei la comprerebbe o si farebbe sentire?). Il problema rimane sempre quello, il valore economico, tutto gira intorno ad esso e si sono persi tutti i valori. Scusatemi se ci tengo alle mie piante, non è questione di soldi perchè ogni giorno ne buttiamo a volontà tra varie cretinate; è il valore della pianta intesa come entità vivente, cosa in cui io credo. Se non hai amore per le cose che fai puoi anche cambiare lavoro, puoi benissimo andare ad estirpare le erbe infestanti lungo le strade e non venderle. Sono io che non riesco a capire le sue parole:

"Non l'ho proprio capita questa :p se un vivaista non cura delle piante"

Mi spiega cosa sta dicendo? Non capisce dove sta il problema se un vivaista non cura delle piante? Io mi meraviglierei se non lo facesse. Ribadisco che lei è libero di pensare ciò che vuole ma non condivido assolutamente nè quello che dice nè i modi con cui lo fa perchè in questo modo mette in condizione gli utenti del forum ad arrabbiarsi, proprio come me in questo momento. Forse ho capito due cose:

1) Che possiede un vivaio
2) Che ha studiato economia

Ah, per rispondere alla sua ultima frase:

"se il vivaista decide di curare di meno alcune piante di poco valore nessuno può dirgli nulla, visto che se l'acquirente non le vuole malate può controllare che non lo siano."

Ottimo modo per fallire aggiungerei perchè ci torno una volta, due volte ma la terza volta non ci vado più
 
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LuigiPompei

Aspirante Giardinauta
Due euro per dire, ma non è solo la questione salvia. Anche il nespolo era messo malissimo e quello costa di più
 

scardan2

Maestro Giardinauta
Non ho capito se dici di me quando scrivi "arrabbiato col mondo". La mia risposta non è arrabbiata ma neutra, e fa riferimento al concetto di ritorno sugli investimenti (ROI). Tu hai fatto una domanda di economia e ti risposto con un concetto di economia.

PS: non ho un vivaio.
 

Commelina

Master Florello
non dice a te scardan, dice a quello del post n. 6.... avevo anche io il dubbio, poi ho letto meglio i riferimenti :)
 

LuigiPompei

Aspirante Giardinauta
Cmq mi fa piacere che stiate commentando e dicendo la vostra ed era proprio questo il mio intento: conoscere come la pensate voi, se sono io che sbaglio.io sono unragazzo tranquillo che accetta i pensieri di tutti ma se non detti con senso di superbia e con cattiveria. Mi scuso anche con chi ha molte preferenza ( linee veedi) ma ci sono persone che le meritano ed altri assolutamente no. Ammiro tanti/e di voi che sanno dire le cose ( anche opposte alle mie) con educazione ed "eleganza proprio come Belvedere, paolas, Commelina, marco.enne ed anche tu scardan
 
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EntDooq

Aspirante Giardinauta
Cominciamo con dire che ogni giorno che passa mi viene sempre più la voglia di abbandonare il forum perchè trovo una buona parte di utenti ( come te) molto scontrosi quando proprio non ci sono motivi per esserlo. Forse tutte quelle linee verdi della reputazione permettono di essere così "arrabbiati con il mondo"? Non sono quelle linee che fanno la VERA reputazione. Detto questo ognuno è libero di domandare qualcosa e lei è anche libero di non rispondere se non le interessa. poi vorrei capire se sono io che non mi faccio capire oppure è lei che non ha capito la questione; SCARICABARILE non è riferito a voi utenti ma al fatto che qualche vivaista sa benissimo delle piante malate ma le "scarica" a noi poveri acquirenti. Non è una questione economica? Un vivaista non deve massimizzare i profitti? E cosa deve fare allora, me lo spiega? Deve solo sopravvivere? Ormai con la scusa della crisi tutti devono sopravvivere però non sono io che ho le case in zone remote del mondo (detto proprio da questo vivaista), non sono io che vado a girare in Audi... alla faccia dei poveretti e della crisi e della sopravvivenza e della non massimizzazione dei profitti. Se vogliamo continuare a credere alla befana... Un vivaista che ha su un'attività da centinaia e centinaia di euro deve avere la salvia malata? Questo discorso me lo può fare un piccolo vivaio, non uno grandissimo. Evidentemente non abbiamo la stessa concezione nè di economia nè di cura ed amore delle piante. E' vero che questi devono "sopravvivere" ma forse non svolgono al meglio il loro lavoro. Se io avessi un vivaio preferirei non prendere proprio un capannone di aromatiche sapendo di eventuali miei problemi, sia economici che di gestione. E' come andare in concessionario, pagare un auto e notare che ha una ruota bucata ( cosa irrisoria paragonata al prezzo dell'auto ma lei la comprerebbe o si farebbe sentire?). Il problema rimane sempre quello, il valore economico, tutto gira intorno ad esso e si sono persi tutti i valori. Scusatemi se ci tengo alle mie piante, non è questione di soldi perchè ogni giorno ne buttiamo a volontà tra varie cretinate; è il valore della pianta intesa come entità vivente, cosa in cui io credo. Se non hai amore per le cose che fai puoi anche cambiare lavoro, puoi benissimo andare ad estirpare le erbe infestanti lungo le strade e non venderle. Sono io che non riesco a capire le sue parole:

"Non l'ho proprio capita questa :p se un vivaista non cura delle piante"

Mi spiega cosa sta dicendo? Non capisce dove sta il problema se un vivaista non cura delle piante? Io mi meraviglierei se non lo facesse. Ribadisco che lei è libero di pensare ciò che vuole ma non condivido assolutamente nè quello che dice nè i modi con cui lo fa perchè in questo modo mette in condizione gli utenti del forum ad arrabbiarsi, proprio come me in questo momento. Forse ho capito due cose:

1) Che possiede un vivaio
2) Che ha studiato economia

Scusami, avevo cercato di essere il meno scontroso possibile ma a quanto pare non ci sono riuscito. In ogni caso mi trovo nella stessa condizione di prima. Con scaricabarile io avevo capito cosa era inteso, ciò che volevo far intendere era: dove sta lo "scaricare" quando le piante che compri te le scegli te e non è un vivaista che te le "appioppa"? Non ho un vivaio, ho 14 anni, quindi non posso aver tantomeno studiato economia (e tantomeno girare in audi °_°). E se questo può aiutare a far pensare i miei interventi come quelli di un incompetente pazienza... Quello che intendo dire è che se compri una macchina esposta, e te ne danno una con le ruote bucate, puoi lamentarti. Se compri al supermercato un pacco di biscotti strappato e aperto non si può pretendere di tornare al supermercato e lamentarsi dopo essere tornati a casa.
Infine, abbiamo tutti (parlo almeno della gente in questo forum) amore per le piante, ma se una persona non lo ha non possiamo farci niente. Magari se la passa economicamente bene anche se di cure non ne da tante, perciò non vedo perchè dovrebbe cambiare lavoro.

Ah, per rispondere alla sua ultima frase:

"se il vivaista decide di curare di meno alcune piante di poco valore nessuno può dirgli nulla, visto che se l'acquirente non le vuole malate può controllare che non lo siano."

Ottimo modo per fallire aggiungerei perchè ci torno una volta, due volte ma la terza volta non ci vado più

E' questo il metodo.
parliamone con dei dati generici e molto poco realistici:
Mettiamo che il vivaio vendesse 5 piante di valore tra i 100 e i 300 euro a settimana e che ne vendesse 10 di valore tra l'1 e i 10 euro sempre a settimana. Mettiamo quindi che guadagni 1000 euro per le piante di maggior valore (200 eurox5) e 50 euro grazie alle piante di valore minore. (5 eurox10)
Decide di diminuire le cure alle piante di minor valore per dare queste cure a quelle di maggior valore:
Le piante di maggior valore sono in miglior stato e le vendite aumentano, mettiamo caso di 2 piante a settimana.
Riutilizzando i 200 euro la cosa diventerà:
200 euro x 7 piante = 1400 euro
Con le cure minori, però le piante di minor valore non sono in buono stato e le persone smettono di comprarle. le vendite scendono a 1 a settimana.
5 euro x 1 pianta = 5 euro.

Naturalmente non abbiamo calcolato tantissime cose, ma con questo semplice ragionamento il venditore ha un aumento del guadagno di (1400+5)-(1000+50) = 1405 - 1050 = 355 euro.
355 euro in più al mese: La cosa fila. Il venditore decide di continuare, anche se nota che le piante di minor valor sono in cattivo stato. Alcune persone le prendono, e a lui alla fin fine non interessa fargli notare che sono in cattive condizioni perchè l'acquirente può osservare la pianta quanto vuole.
Non è che non mi dispiaccia che non sia la prima volta che riceve delle piante malate, si può tranquillamente parlarne nel forum però almeno definiamolo per quello che è, un errore dell'acquirente, e non cominciamo a far passare un vivaista per una persona che non ha amore per le piante...

Aggiungo che mi dispiace se pensi che io sia maleducato. Forse quelle linee verdi non me le merito davvero, se non riesco a spiegarmi nei miei post.
 
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GeneROSA

Giardinauta
Complimenti, un thread molto interessante, anch'io talvolta frequentando e raffrontando diversi vivai della mia zona, mi chiedo quale siano le politiche che seguono.
Mi trovo piuttosto d'accordo con quando sostiene marco.enne.
In ogni caso ci sono vivai e vivai.. spesso quando cerco qualche pianta mi rivolgo al vivaio proprio perchè spero di ottenere un prodotto migliore rispetto a quelli che si possono trovare per esempio nei centri commerciali o nei garden qui se hai la fortuna di trovare piante appena arrivate puoi acquistare "bene" ma dopo qualche giorno di aria condizionata o di riscaldamento, luci artificiali e innaffiature a iosa le piante si riducono piuttosto male. Talvolta però anche nei vivai la situazione non è migliore. Io credo che dipenda molto dall'organico, un vivaista mi diceva per esempio che a loro occorerebbe il doppio del personale per poter lavorare bene. Sono tempi difficili, probabilmente sanno come e dove investire le loro energie.
Resta il fatto che per fortuna ci sono vivai "doc" magari più specializzati su alcuni tipi di piante nei quali non solo i prodotti in vendita sono eccellenti ma che prestano anche assistenza ai clienti dispensando consigli e spiegazioni : è chiaro che i prezzi sono più alti, ma hai sicuramente un prodotto migliore.
Francamente, se fossi un vivaista non metterei in vendita (per esempio) rose stracolme di acari come quelle che ho visto alcuni giorni fa, mi sembrerebbe di fregare i clienti, anche se ho visto chi non ci ha fatto nemmeno caso e le ha acquistate. Forse, in caso di piante un pò sofferenti o malaticce la cosa più corretta sarebbe praticare uno sconto, mettendo al corrente il cliente, tanto poi se alla fine le piante vengono buttate...forse potrebbe essere ancora vantaggioso per il venditore.
Ma alla fine ho sempre l'impressione che è piuttosto difficile trovare persone che lavorino davvero con amore e passione...
 

LuigiPompei

Aspirante Giardinauta
Entdooq, scuse accettate. Ti dico solo che l'economia di un'azienda è qualcosa che va oltre ai semplici calcoli. Un amico quando decise di aprire una piccola attività fece questi calcoli e ipotizzò che incassando circa 200 euro al giorno avrebbe avuto una vita decente... Tutti calcoli errati e con 500 euro al giorno non va bene. È tutto relativo però continuo a ribadire se vuoi essere un ottimo vivaio non devi vendere piante malate,non considerando nemmeno la questione amore per le piante. Non puoi nemmeno scaricare la colpa sulle persone perchè fidati, molti attacchi fungini allo stadio inziale se non li sai riconoscere non li vedi nemmeno. Stiamo facendo tanta confusione; mi riferivo a piante non attaccate da oidio in maniera massiccia ma in uno stadio avanzato tale da non destare tantissimi sospetti nei non addetti ai lavori. Se ci fosse andata mia mamma la pianta l'avrebbe comprata senza capirne più di tanto e non è giusto ciò
 
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francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
guarda io sono un frequentatore assiduo dei vivai, e con alcuni ho degli scambi (trovo clienti x giardini 9 e ce ne sono di tantissimi tipi.
molto seri e preparati, poco seri e molto preparati, poco seri e poco preparati, ladri, onestissimi ecc...
purtoppo la disposizione delle piante, è un fattore indicativo di salute.
piante larghe, in fila ben ordinate con l'impianto a goccia per innaffiare senza erbacce è segno di buona manutenzione e piante in salute, cosa, ovviamente, non identica a chi accatasta le piante ed innaffia a pioggia.
poi un altro fattore è il dialogo: inutile che ti vendano un cactus a bolzano o un larice a palermo, ma l'indice è quando rispondono alle tue domande magari indicandoti la cosa migliore per te.
se ovviamente peschi su senza chiedere, allora .........
la mia vicina si è portata a casa una siepe piena zeppa di pidocchi, e, dopo aver ingiuriato il vivaista, mi ha chiesto un trattamento con il confidor, però le piantine di nandina se le è scelte lei.......
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
altra cosa ho imparato: il prezzo viene in secondo piano.
prima la salute e la forma della pianta, poi il prezzo.
anche perchè è difficile paragonare i prezzi, a parte i vasetti di primule venduti a primavera!!
 
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