lmarcocchia
Aspirante Giardinauta
Ho una casa con giardino in provincia di Latina ed ho un prato impiantato da tre anni della varietà Paspalum Vaginatum. Da un paio di settimane mi sono accorto che il prato presentava una piccola zona secca. Da una settimana all'altra tale zona si è espansa considerevolmente. Ho esaminato da vicino il manto erboso e l'ho trovato praticamente infestato da numerosissimo bruchi di una lunghezza compresa tra 1 e 3 cm., dal colore verde brillante degli esemplari giovani e più piccoli, che diventa marrone negli esemplari più grandi.
Questi bruchi hanno divorato la parte verde del prato (circa 10 mq in un paio di settimane) e si spostano con gran rapidità verso zone non ancora divorate.
Non ho trovato su Internet alcuna menzione a questo parassita del prato e chiedo se qualcuno ne ha notizia. Purtroppo non ho foto da allegare.
Ho trattato il prato (sia nella parte colpita che nelle zone limotrofe con insetticida per ortaggi e sembra che il trattamento sia andato a buon fine.
Rivedrò il mio prato il prossimo weekend per verificare quanto ne è rimasto se il trattamento non dovesse fare effetto.
Per favore, fatemi sapere se conoscete il problema e quali consigli potete darmi. Grazie. Luigi
Questi bruchi hanno divorato la parte verde del prato (circa 10 mq in un paio di settimane) e si spostano con gran rapidità verso zone non ancora divorate.
Non ho trovato su Internet alcuna menzione a questo parassita del prato e chiedo se qualcuno ne ha notizia. Purtroppo non ho foto da allegare.
Ho trattato il prato (sia nella parte colpita che nelle zone limotrofe con insetticida per ortaggi e sembra che il trattamento sia andato a buon fine.
Rivedrò il mio prato il prossimo weekend per verificare quanto ne è rimasto se il trattamento non dovesse fare effetto.
Per favore, fatemi sapere se conoscete il problema e quali consigli potete darmi. Grazie. Luigi
) la trasemina in se non è opera complicata si tratta di tagliare basso il prato esistente (te la semplifico per rendertala possibile anche se sei un profano ovvio che un operatore non lavorerebbe così) raccogli tutto e con un rastrello in ferro gratti il terreno per asportare il feltro che si è depositato e magari nei punti (se ce ne sono) a terra nuda ne approfitti per rompere il primo strato. Raccogli tutto butti del seme e copri tutto con un leggero strato di terra (va bene anche il terriccio torboso dei sacchetti a patto che non contenga argilla espansa o pomice) concimi con un ternario (meglio se tu trovassi un concime starter diciamo un N-P-K 18-24-12) e mantieni umida la superficie fino alla nascita (in questo periodo diciamo 7-10 giorni) ed il gioco è fatto. Un paio d'ore massimo tre, se sei proprio imbranato