1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

un anno con le api

Discussione in 'Altri animali' iniziata da ironbee, 4 Aprile 2011.

  1. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Complimenti per la descrizione, estremamente precisa! :hands13:
    E complimenti anche per la sensibilità con cui hai colto le differenze tra una famiglia e un'altra! :hands13: Sei sulla buona strada!
    Considera anche che l'umore delle api varia moltissimo in relazione al tempo atmosferico.
     
  2. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Si, mi hanno già detto che sono molto meteoropatiche. Come del resto la gran parte degli insetti. Siamo noi che non ci rendiamo conto di che razza di barometri siano e ci chiediamo il perché di certi comportamenti. Vorrei un chiarimento su una cosa, non vorrei fosse una fesseria..... ma te la dico ugualmente: secondo il signor Antonio le api riconoscono chi generalmente si occupa di loro... possibile????? Le mie arnie sono vicine all'orto e il mio dipendente oggi aveva il compito di accendere l'irrigazione, ebbene mi ha detto che gli sono volate addosso???????? io sono andata dopo poco, senza alcun tipo di protezione, ho controllato i cassettini sotto le arnie, quelli che raccolgono gli scarti che cadono ma non mi hanno neppure preso in considerazione, solo un po di ronzio dalle belve ma tutto qui!!!!!! Secondo me non riconoscono alcuno in particolare ma la loro tranquillità dipende più che altro dal fatto che gli apicultori si muovono più lentamente e a ragion veduta, quindi più che la persona riconoscono, o meglio accettano, un comportamento che non ritengono pericoloso. Io non ho ancora esperienza ma mi muovo piano e se qualcuna mi si appoggia mi fermo e non faccio scatti repentini. Riesco a mantenere il sangue freddo perché non ho problemi con le punture, anche quelle di vespa mi lasciano solo un lievissimo rossore per meno di un ora, niente dolore e tanto meno gonfiore. Una bella fortuna no?
     
  3. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Esatto, riconoscono gli apicoltori nel senso che distinguono tra una persona inesperta che fa gesti sgraditi da uno pratico che le tratta con le dovute cautele.
    Per le punture considera che l'allergia può insorgere successivamente, come è capitato a me; chi prende più di 50 punture all'anno invece statisticamente è più facile che sviluppi l'immunità.
     
  4. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Beh, non da api ma da vespe, credo di averle superate tranquillamente. Le capannine dei cavalli hanno il tetto in pannelli isolati sorretto da un telaio di tubolari che, sulle testate sono forati.... fino a che non ci pensano le vespe a tapparli. Dato che molti cavalli sono allergici alle loro punture sono in continua perlustrazione e spesso li schiaccio con qualsiasi cosa mi capita alle mani, non amo usare veleni. A volte alcune scappano e non sono esattamente felici..... così.... zac. Ma va peggio a loro....
    Ritornando alle api, stanno bene, ho spostato i melari centrali così si stanno dando da fare anche sugli altri. Ho notato che c'è una processione di formiche che raccoglie i granuli di polline che cadono nel cassettino. Che faccio????? Antonio mi ha detto di mettere veleno in granuli ma..... vale la pena???? sono davvero così dannose per le api?????
     
  5. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    No non mettere veleni, le formiche non danno particolari problemi, tieni sempre pulito il cassettino sul fondo e non dovrebbero più avere motivo di avvicinarsi.
     
  6. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Sì lo tengo fatto ma girano ugualmente. Anche io non ero molto dell'idea di mettere veleni. Non li uso neppure per i topi, figurati che piuttosto preferisco tenere i gatti, ne ho 19. Ovviamente non tutti vanno a caccia ma alcuni fanno il loro dovere e tutte le mattine mi trovo i regalini davanti alla porta. Topini, uccelli, talpe.... un po di tutto, ai topi grossi, a parte che ne ho visti pochi e solo vicino al fiume, ci pensano i cani (levrieri whippet).
    Intanto grazie ancora, i tuoi consigli sono bene accetti.
     
  7. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Quando il melario è pieno al 70-80% si pone il problema di aggiungere il secondo melario.
    Se la fine della fioritura è ancora lontana conviene inserirlo sotto al primo, in modo da facilitare le api che così non devono salire fino al secondo piano con il loro carico.
    Se invece la fine della fioritura è prossima, conviene aggiungerlo sopra al primo, così loro riempiranno completamente il primo e le eventuali eccedenze le metteranno nel secondo.
    Se ci si trova in una situazione intermedia si può optare per una soluzione intermedia, spostando qualche favo vuoto nel melario pieno e viceversa.
    Se si pensa che 2 o 3 telaini vuoti in più siano sufficienti e si ha un altro alveare con molto spazio libero, si possono scambiare i favi vuoti con quelli pieni anche tra alveare diversi, anche senza liberarli dalle api, in periodo di raccolta non badano alle api intruse.
     
  8. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Interessante, credevo che fossero comunità chiuse e che non si accettassero a vicenda.
    Ieri pomeriggio, erano molto agitate continuavano a spostarsi ad uscire e rientrare in numero considerevole da tutti e tre sci alveari. Poi ieri sera ho capito, di punto in bianco è arrivato un forte vento con nubi scure e minacciose, non è scesa una goccia ma ha fatto un gran casino. Stamattina sono tranquille.
     
  9. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Il controllo dei documenti di chi entra viene fatto all'ingresso: se chi entra ha la pancia piena non può essere una saccheggiatrice e viene lasciata passare (questo capita p. es. quando si invertono tra di loro due alveari, uno forte e uno debole). Inoltre se introduci un favo con le relative api, queste si vengono a trovare già all'interno e quindi non suscitano allarme nelle altre.
    Questo vale soprattutto in primavera, quando sono tutte indaffarate nella raccolta, in estate e peggio ancora in autunno bisogna stare molto più attenti, perchè è facile scatenare un finimondo.
    Lo sciame che ho recuperato l'ho riunito molto semplicemente con la famiglia da cui era uscito quello che mi è scappato: al mattino ho tolto 3 favi dalla famiglia, ho inserito lo sciame su 2 favi e un diaframma in mezzo tanto per mantenere inizialmente un po' di privacy :eek:k07:, alla sera le due comunità si erano già riunite e ho rimesso i favi originari.
    Ribadisco: una manovra del genere da giugno in avanti non si può più fare.
     
  10. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Credo che questi scambi eviterò di farli..... almeno fino a quando non avrò abbastanza esperienza. Certo che ci sono un sacco di cose da imparare. Sai indicarmi qualche testo chiaro e semplice da leggere, tanto per cominciare. La vita d'alveare mi interessa sempre di più.
     
  11. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Di libri di apicoltura ce ne sono tanti, di recente ho solo quello di Alessandro Pistoia, che secondo me è un po' dispersivo e non entra nel dettaglio.
    Il primo che ho letto è stato quello di Zappi Recordati, che pur se molto datato, è sempre valido, non so se nel frattempo l'hanno aggiornato con i problemi derivanti dalla varroa.
    A casa ho anche quello dell'abate Angeleri, che più che un libro di apicoltura è un libro di storia: descrive gli albori dell'apicoltura moderna agli inizi del secolo scorso, con la passione del pioniere.
    In Rete il più consigliato è quello di Alberto Contessi, ma non l'ho mai letto.
     
  12. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Grazie Ironbee, andrò a vedere se trovo qualcosa. Tra qualche giorno ti dico a che punto è il melario.
     
  13. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Un sottoprodotto della smielatura è la cera: per poter estrarre il miele bisogna raschiare i tappi di cera (opercoli) con cui le api sigillano le cellette piene.
    Insieme agli opercoli si porta via lo strato superficiale del miele, che è il migliore. Per recuperarlo i professionisti usano un piccolo torchio con cui spremono la cera. Per gli hobbisti la spesa di un torchio è eccessiva (soprattutto per quelli di origine ligure come me :D) e quindi utilizzo un molto più economico scola-riso, da cui nel giro di una settimana il miele cola nel piatto sottostante.
    All'incirca con un quintale di miele si ottiene un kg di cera, da cui si recupera 1/2-1 Kg di miele, a seconda di quanto si è bravi a raschiare solo la cera.
    Che sia il più concentrato lo dimostra il fatto che se il miele è di una tipologia che cristallizza, quello ottenuto dalla colatura degli opercoli è il primo a farlo.
    Non è che il miele che cristallizza è più concentrato di quello liquido, intendo dire che a parità di tipo di miele e di temperatura cristallizza prima quello più concentrato.
     
  14. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Bene, due melari pieni pieni, uno quasi vuoto ma lo sciame sotto è aumentato notevolmente. Credo sia normale visto che era quello più piccolo. ti faro sapere quanto miele c'è.
     
  15. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Pensavo che con la fioritura dell'acacia ormai alla fine, le sciamature fossero finite, invece ieri c'è stata una bella mattinata di sole dopo un periodo perturbato e così uno sciametto è partito.
    Essendo formato tutto da donne dopo 10 metri era già fermo, perchè una doveva fare pipì, l'altra era stanca, all'altra facevano male le scarpe nuove, una aveva dimenticato la borsa con il trucco... (scherzo, ovviamente :lol: :lol: :lol:).
    Come potete vedere non sono molto bravo nella prevenzione della sciamatura, forse perchè non mi voglio privare di uno spettacolo affascinante che è assimilabile a un parto (le api riescono a coniugare contemporaneamente i verbi partire e partorire).
    Domani lo riunirò con la famiglia più debole, così non aumento il numero di alveari.
     
  16. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Come fai ad unirle allo sciame piccolo? una delle due regine la devi sacrificare? E con che criterio scegli quella da sacrificare?
    Ah dimenticavo 18 kg di miele dai due melari..... cosa dici va bene o è poco?
    Dimenticavo un altra cosa, nella sezione giardinaggio Pitaa ha chiesto se la Jacaranda mimosifolia piace alle api, io le ho risposto che, trattandosi di una bignoniacea, dovrebbe piacere ma non ne sono sicura....... e poi ha chiesto se il glicine e la Jacaranda sono la stessa pianta quindi....... credo non abbia le idee molto chiare..... mah, comunque se vuoi rispondere a te la palla!!!!! ciao
     
    Ultima modifica: 17 Maggio 2011
  17. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    La riunione in questo periodo può avvenire brutalmente, perchè sono ancora impegnate nel bottinare: al mattino ho messo un secondo melario in cui ho spostato momentaneamente metà dei favi del melario già presente. In questo modo si è creato uno spazio alto come i favi del nido dove ho spostato i favi su cui avevo raccolto lo sciame.
    Alla sera ho rimesso le cose come prima.
    (Chissà se mi sono spiegato? :confuso: certe cose sono più facili a farsi che a dirsi).
    Per la regina se la vedono da sole, non so se sono direttamente le interessate a sfidarsi a duello o se è il popolo che elegge la migliore.

    Un melario per un nucleo direi che è un ottimo risultato, naturalmente dipende anche dalle fioriture della zona e quindi va raffrontato con i risultati degli apicoltori vicini.

    Chi fa apicoltura stanziale dovrebbe ottenere una produzione media per alveare di 20-30 kg all'anno, anche se ci può essere una grande variabilità tra un alveare e l'altro.
     
  18. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Sì ti sei spiegato perfettamente, hai aggiunto solo la cassa del melario senza i telaietti così che quelli da favo che hai aggiunto con lo sciame che hai preso ci potesse stare per profondità.
    E' una tecnica che hai già usato? Non è rischioso.... così facendo non cercano di sciamare ancora? o peggio innescare una lotta..... generallizzata?
    In effetti anche secondo me è una bella produzione, solo che qui in zona non ci sono apicultori, quelli più vicini sono a più di 6 km in linea d'aria.
     
  19. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    No, facendolo 2 o 3 giorni dopo la cattura ormai la febbre sciamatoria è passata. L'arnietta in cui si è catturato lo sciame va sistemata adiacente all'arnia in cui si vuole inserire, in modo che le bottinatrici di ritorno trovino un'arnia in cui entrare, dopo aver constatato che la loro è sparita.
    Il rischio è quello di scatenare una battaglia, quindi va limitato strettamente al periodo di massimo raccolto, negli altri periodi bisogna usare il metodo del giornale (si mette un foglio di giornale tra le due famiglie, in modo da dare il tempo agli odori di fondersi).
     
  20. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Interessante, il buon vecchio quotidiano ha un uso alternativo vastissimo. Mi piace tantissimo capire l'organizzazione sociale delle api. Per ora non mi sento ancora pronta quindi spero che passi l'annata con un continuo e quotidiano tran-tran, ma, nello stesso tempo, mi piacerebbe vedere e seguire tutte queste situazioni..... bah.... vedremo.
     

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