1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

un anno con le api

Discussione in 'Altri animali' iniziata da ironbee, 4 Aprile 2011.

  1. Federica

    Federica Master Florello

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    Sapevo delle varroa ma pensavo che fosse un po' come l'influenza, un contagio ad ondate, non un 'aggressione costante da tenere sotto controllo....Ma cosa fanno, uccidono le larve prima che diventino api? Scusa, magari lo hai scritto più su...sono tornata indietro ma non l'ho letto. Grazie :):)
     
  2. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Sì purtroppo è un parassita che non si può debellare completamente, ma solo mantenere ad un livello accettabile.
    La larva della varroa inizia a infestare già la larva dell'ape, che quindi nasce debole e menomata. Analogamente alla zecca per il cane, oltre a succhiare il sangue (non è proprio sangue quello dell'ape, ma qualcosa di simile) trasmette anche patologie varie.
    A proposito ricordo che l'uomo e l'ape non hanno nessun batterio, virus o parassita in comune, quindi le loro malattie non hanno effetti su di noi.
     
  3. Federica

    Federica Master Florello

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    Quindi la varroa, altre che insidiare le larve delle api fa crescere anche le proprie all'interno dell'alveare!! :eek:
     
  4. Violetta516

    Violetta516 Maestro Giardinauta

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    Ironbee scusami se mi intrometto probabilmente con un ot, ma vedo che sei un grande conoscitore di api e simili, quindi ti vorrei chiedere un'informazione. Che insetti sono quelle simil-vespe grosse, con il corpo diviso in due e due "zampe" pendenti? non so se la descrizione rende, credo di no. Qui hanno l'abitudine di nidificare nelle case. Da mia madre anni fa fecero un nido nel lampadario ed uno nella libreria. Ne ho viste entrare ed aggirarsi nella mia cucina da qualche settimana ed abbiamo trovato polvere cementosa sul pavimento in corrispondenza dell'intercapedine di una porta. Credo abbiano tentato di fare un nido. Abbiamo tenuto chiuso per qualche giorno ed ora non ne vedo più, mica è possibile che ce ne sia qualcuna all'interno del nido magari a covare? Come si possono allontanare con mezzi non cruenti?
     
  5. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Purtroppo conosco bene le api, ma sugli altri imenotteri non sono preparato.
    Ci sono vari tipi di vespe che fanno nidi più o meno popolosi lungo i muri. Sono anche stati aperti dei 3d su come eliminarli.
    Personalmente con le vespe non sono tanto delicato ... :martello2
     
  6. Violetta516

    Violetta516 Maestro Giardinauta

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    capito Iron...e scusami l'intromissione, in effetti mi interessava sapere il nome esatto di questi insetti. Io li chiamo "cammelli", qualcuno "fusilli", volevo capire il nome corretto. Grazie comunque!
     
  7. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Giusto per conoscere meglio questo "simpatico" :martello2 ospite ho scattato 2 foto: la prima è quanto si deposita sul cassettino di fondo, nella seconda con il mignolo indico quelle cupoline lucide che sono le varroe

    varroa 001.jpg varroa 002.jpg
     
  8. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Un altro fenomeno tipico di agosto è la scomparsa dei fuchi.
    Ormai per la fecondazione non servono più e così fanno la fine dei mariti che non piacciono più alle mogli :(
    Quindi un'orfanità (cioè la morte della regina) da ora fino alla prossima primavera è fatale per l'alveare.
     
  9. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Ieri ho iniziato l'operazione di pulizia dei favi dei melari.
    Dopo la smielatura il favo rimane bagnato di miele e quindi molto appiccicaticcio quando si prende in mano.
    Per metterli via puliti per l'anno prossimo a fine stagione li ridò alle api che sono ben contente di ripulirli.
    Si mette l'apiscampo (ricordate? è quel separatore tra il nido e il melario con un'apertura che facilita il passaggio tra melario e nido e ostacola quello contrario per liberare i melari dalle api) in modo che sia già pronto per il momento del prelievo.
    Sopra si mettono i melari con i favi sporchi.
    L'operazione va fatta alla sera, perchè l'odore del miele le eccita moltissimo e può scatenare delle aggressioni tra un alveare e l'altro.
    L'apiscampo ha anche uno sportellino con cui si può aprire un passaggio libero verso i melari e che ho lasciato aperto.
    Sabato sera chiuderò lo sportellino e le api pian piano abbandoneranno i melari.
    Domenica sera porterò i favi puliti a casa.
     
  10. Federica

    Federica Master Florello

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    scusa, non ho capito bene...muoiono i fuchi e poi anche la regina???
     
  11. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    No, volevo dire "se si verificasse un'orfanità, cioè la morte della regina...", ma per fortuna è un evento non frequente, anche se purtroppo è possibile.
     
  12. Federica

    Federica Master Florello

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    se morisse la regina che accade???
     
  13. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Da marzo a agosto quando la regina defunge, le api intorno a una delle ultime uova deposte costruiscono una cella reale e allevano una nuova regina.
    Se la regina muore dopo un periodo di sterilità le api non hanno uova fresche da allevare e l'alveare è destinato a esaurirsi.
    A meno che l'apicoltore se ne accorga e introduca una nuova regina acquistata o allevata in un altro alveare, oppure inserisca un favo con uova fresche preso da un altro alveare.
    Nel periodo in cui non ci sono fuchi un'eventuale nuova regina non potrebbe essere fecondata e quindi l'alveare muore con la morte di vecchiaia delle sue api.
     
  14. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Per introdurre una nuova regina in un alveare orfano bisogna usare un'apposita gabbietta, altrimenti le api non la riconoscono come appartenente all'alveare e la uccidono per appallottolamento (la stringono in una palla di api fino al soffocamento).
    Per avere un'idea di come è fatta la gabbietta potete guardare questa foto http://www.canstockphoto.it/regina-gabbia-1446361.html
    E' suddivisa in 2 scomparti: in uno si mette la regina e qualche ape che le faccia da ancella, l'altro, che costituisce l'ingresso, si riempe di candito, una mistura di miele e zucchero.
    Quando si introduce la gabbietta, le api cercano di raggiungere la regina per ucciderla, ma non riuscendoci iniziano a mangiare il candito.
    Impiegano circa 24-36 ore durante le quali la regina acquisisce l'odore dell'alveare e quindi una volta libera viene tranquillamente accettata.
     
  15. Federica

    Federica Master Florello

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    Caspita!!! :eek:
    Non deve essere molto semplice prelevare una regina con due ancelle e metterla nella gabbietta...
    che mondo fantastico e delicato...:love:
    grazie per tutte le cose che ci racconti, sempre molto intererssanti!!! :):):)
     
  16. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    settembre

    A settembre la regina aumenta un po' il ritmo della deposizione, le api che nasceranno sono quelle che passeranno l'inverno, quindi è importante che siano in numero sufficiente per difendersi dal freddo.
    In questo periodo la fioritura più significativa è quella dell'edera, che però produce un miele che cristallizza già nelle cellette e quindi viene utilizzato con difficoltà dalle api.
    Per l'apicoltore l'unica attività è quella di restringere le porticine di ingresso, sia per difenderle dalle temperature più basse, sia per impedire l'ingresso di estranei e di api saccheggiatrici.
     
  17. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    ottobre

    Questo è il periodo più bello, soprattutto quest'anno che il tempo è stabile e soleggiato.
    Le api trasmettono la serenità con cui si preparano all'inverno: il via vai sulla porticina non è così frenetico come in primavera, bottinano i non numerosi fiori presenti ma passano anche molto tempo in ozio o a perlustrare il territorio.
    Se trovano un favo che l'apicoltore incautamente ha lasciato in giro, nel giro di pochi minuti lo ricoprono con una nuvola di api scatenate.
    Anche se appaiono mansuete, bisogna anche ricordare che le punture in autunno hanno effetti maggiori che in primavera, non so se il veleno è più concentrato o è in quantità maggiore.
     
  18. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    I favi del melario vengono immagazzinati per l'utilizzo nell'anno successivo.
    Occorre proteggerli dalla tarma della cera, il cui bruco scava delle gallerie nei favi distuggendoli.
    L'infestazione inizia dalle cellette che hanno contenuto covata, perchè si ciba dei residui del bozzolo che rimangono lungo le pareti della celletta.
    Per combatterla ci sono diversi sistemi: chi ha una cella frigorifera li può conservare lì, oppure si può usare un prodotto a base di bacillus thuringiensis (spero si scriva così) che è quel bacillo che fa ammalare tutti i bruchi e viene usato anche nell'orto.
    Personalmente uso lo zolfo: impilo tutti i melari con i rispettivi favi, lasciando uno spazio libero dove inserisco un pentolino con una pastiglia di zolfo accesa e poi fascio tutto con del nylon. I fumi dello zolfo sono molto tossici e quindi bisogna fare attenzione a non respirarli.
     
  19. Federica

    Federica Master Florello

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    Grazie per l'aggionamento di OTTOBRE :):):) sempre interessante!!
     
  20. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    In questo periodo bisogna preparare l'alveare a superare l'inverno.
    Quando le temperature si abbassano le api si stringono fra di loro, formando una "palla" detta glomere, nel punto meno freddo dell'alveare, cioè al centro, un po' verso la facciata e verso l'alto.
    Le scorte sono nei favi più esterni e nei momenti in cui le temperature sono più alte, il glomere si espande e le api riescono a raggiungere il miele. Quando le massime rimangono molto basse per più giorni le api non riescono a muoversi e rischiano di morire di fame anche se a pochi cm c'è un favo pieno di miele.
    Quindi l'apicoltore deve preventivamente spostare verso il centro i favi di scorte, togliendo dei favi liberi, in modo che siano più facilmente accessibili.
     

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