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un anno con le api

Discussione in 'Altri animali' iniziata da ironbee, 4 Aprile 2011.

  1. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Non ho ancora descritto il problema della varroa, il principale parassita dell'ape e la principale fonte di problemi per l'apicoltore.
    La varroa è un acaro, un cugino della zecca a cui un po' assomiglia: un pancione (si fa per dire, sarà circa mezzo millimetro) da cui spuntano la testa e le zampette.
    Parassitizza l'ape fin dalla larva e provoca danni sia diretti (le api nascono con menomazioni) che indiretti (l'alveare indebolendosi diventa soggetto a patologie varie).
    Non essendoci un sistema per debellarla completamente, bisogna cercare di mantenere il livello di infestazione a un livello accettabile.
    Per la lotta sono comparsi tanti sistemi, alcuni anche fantasiosi e spacciati per miracolosi. Non so se esiste il sistema migliore, io descrivo quello che uso, che per me raggiunge i risultati attesi.
    Ad agosto, a fine raccolto, tratto con Api Life Var (timolo, mentolo e eucaliptolo) che descriverò a suo tempo, e in inverno tratto 2 volte con acido ossalico gocciolato.
    Tanti apicoltori tra un raccolto e l'altro trattano con l'ossalico, gocciolato o sublimato. Io non l'ho mai fatto, secondo me il gioco non vale la candela e si introducono delle sostanze, sia pure naturali, nell'alveare senza avere dei risultati significativi; non escludo però che in altre condizioni la procedura sia efficace.
     
  2. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Le mie api mi hanno fatto trovare un messaggio di saluto alle amiche e amici del Forum! :Saluto:

    Immag008.jpg
     
  3. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    giugno

    Finita l'acacia, l'attività prosegue praticamente per inerzia senza problemi particolari.
    Da me adesso è fiorito il tiglio, chi è più in alto dovrebbe avere il castagno.
    Oggi che ha smesso di piovere stanno raccogliendo, speriamo duri...
     
  4. Liviana

    Liviana Giardinauta

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    Bravo eheheheh.... hai insegnato loro a scrivere?
    Domani mattina raccolgo il miele di tiglio, ho una trentina di piante (alte 8/10 m), erano piene di fiori, avrebbero potuto durare un po di più ma in questi giorni con la pioggia..... tutto andato. Così domani faccio il cambio del melario per poi fare il millefiori. Ti farò sapere cos'è uscito.
     
  5. Lorena72

    Lorena72 Giardinauta

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    Ciao ironbee! Che bel discorso hai iniziato! Io non ho delle api ma è un mondo che mi ha sempre affascinato...oltretutto sono golosissima di miele, un motivo in più per rispettare questi laboriosi esserini...ogni anno mi capita di soccorrerne qualcuna, poverine...sopratutto in primavera, quando qui è ancora abbastanza freddo, probabilmente escono con il sole ma poi non fanno in tempo a tornare a "casa" o perchè è cambiato il tempo o per le temperature scese all'improvviso e mi capita di trovarne sul balcone...l'anno scorso l'ho trovata che era quasi buio, così ho dovuto tenerla tutta la notte in casa, in una scatola mezza aperta, le ho dato del miele e ho messo un batuffolo di cotone inzuppato d'acqua (in realtà non so se ha bevuto) e il giorno dopo, con il sole alto l'ho liberata...che soddisfazione :love:...in genere però basta che mi avvicino con il miele (non ti dico come gli saltano addosso :food:) mangiano un pò e recuperate le forze se ne schizzano via! Belle! Poi uno dei miei cartoni animati è proprio "l'ape maia"...comunque complimenti ancora! Continuerò a leggere le tue storie...:Saluto:
     
  6. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Grazie Lorena, i tuoi complimenti li giro a loro, che hanno tutti i meriti, io faccio solo il cronista.
    Dalle tue parti che mieli si producono? Adesso avete la fioritura del castagno?
     
  7. Lorena72

    Lorena72 Giardinauta

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    Ciao Renzo, da noi si producono mieli di tiglio, millefiori, acacia, castagno e rododendro (quest'ultimo non l'ho mai assaggiato) Le piante di castagno stanno fiorendo ora, solo che è quasi una settimana che continua a piovere, speriamo smetta presto...è uno dei miei mieli preferiti! :eek:k07:
     
  8. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Ho guardato come procede la raccolta del tiglio e sono un po' scoraggiato: i giorni di sole sono stati pochi e il melario pesa ancora poco.
    Con le temperature più basse del solito hanno anche consumato di più per riscaldare la covata.
    Mi sa che quest'anno il tiglio lo accorpo con il millefiori estivo.
    Per adesso mi faccio una settimana di ferie in Sardegna :cool3: , spero di assaggiare qualche miele locale :food: .
     
  9. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    luglio

    In questo periodo si può procedere alla raccolta della propoli.
    Tutto l'alveare è cosparso di propoli, ma è mescolata a molte impurità.
    Per avere della propoli pulita applico al posto del soffitto dell'arnia un telaio con una rete zanzariera: loro piano piano cercano di chiudere tutti i buchi.
    A fine mese stacco la rete e la metto nel freezer: la propoli si indurisce e basta stropicciare la rete per farla staccare.
     
  10. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Questa settimana concluderò la stagione della raccolta del miele: ormai di fiorito c'è solo qualche fiorellino di campo e anche la metcalfa da me quest'anno è molto poco presente.
    Per fortuna non hanno raccolto molto, ci dovrebbe essere un melario pieno al 75% per ognuna. Dico per fortuna perchè maneggiare un melario pieno, con le temperature estive, è una bella faticaccia! E poi anche smielare non è che mi piaccia tanto.
    Con la fine del raccolto si può partire con i trattamenti contro la varroa, che saranno oggetto della prossima puntata....
     
  11. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    agosto

    Normalmente alla fine di luglio finisco il periodo della raccolta e ad agosto inizio il trattamento conto la varroa.
    Quest'anno la stagione è un po' in anticipo e quindi ho anticipato anche questa operazione.
    Ogni apicoltore ha le sue tecniche e le sue preferenze: questo è quanto faccio io, che non è detto sia quanto di meglio ci possa essere.
    L'Api Life Var è venduto in tavolette grosse quanto una carta di credito o poco più e della consistenza del polistirolo; si rompono in 4 parti che si appoggiano sui favi, nei 4 angoli dell'alveare. Dato che emanano una puzza rilevabile anche a qualche metro dall'alveare, le api cercano di liberarsi di questo intruso, vanificando il trattamento. Allora per ostacolarle metto le tavolette su un escludiregina.
    Le varroe vengono intontite dai vapori e cadono sul cassettino di fondo, ma sarebbero ancora vive e in grado di risalire tra le api. Per ucciderle e anche per impedire alle formiche di prelevarle (è importante poterle contare per verificare l'efficacia del trattamento) ungo il cassettino con olio di vaselina.
    Il trattamento va ripetuto per 3 volte alla distanza di 7-10 giorni (più fa caldo e più velocemente la tavoletta svapora). Non è un trattamento risolutivo perchè non colpisce le varroe all'interno delle cellette dove stanno nascendo le nuovi api, però mantiene il numero di varroe a un livello sopportabile.
     
  12. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Le api hanno la caratteristica, molto utile in questo periodo, di poter essere lasciate da sole durante le ferie; a differenza degli altri animali domestici si può partire senza preoccuparsi di trovare qualcuno che ci sostituisca nella loro cura (ovviamente per ferie di durata "normale").
     
  13. Federica

    Federica Master Florello

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    Buongiorno Iron, scusa se divago, ma volevo chiederti: una signora del mio condominio ha trovato, dentro ad una vecchia macchina da scrivere in balcone, una comunità di api. A chi è utile rivolgersi per recuperare il tutto??? :eek:
    Purtroppo l'ho saputo DOPO, e mi è dispiacuto TANTISSIMO, le hanno schiumate e sono morte tutte, ma se fossi arrivata in tempo, mi sarebbe piaciuto poterle dare a qualcuno, saranno sicuramente uno sciame volato via.
    A chi ci si deve rivolgere? GRAZIE (tanto non capiterà più di sicuro!!) :):):)
     
  14. Federica

    Federica Master Florello

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    Ma saranno piccolissime le varroa......si riescono a contare????
     
  15. Spulky

    Spulky Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua Membro dello Staff

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    io immagino che rivolgendosi all' ASL abbiamo le informazioni corrette su come agire..
    dico così perchè so che gli sciami sono denunciati all'asl di competenza del territorio su cui sono stazionate le arnie, quindi dovrebbero avere tutti i riferimenti necessari
     
  16. Federica

    Federica Master Florello

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    Può essere un'idea...mi è dispiaciuto tanto davvero....la macchina da scrivere era piena di miele...mi sarebbe piaciuto vedere il tutto...e avrei tentato qualcosa per salvarle...chissà che meraviglia, chissà quante erano.....peccato!!
    Grazie Spulky! :):)

    ps ho trovato questo link
    http://www.apicolturangrisani.it/recupero-sciami.html

    la signora mi ha detto che non c'erano problemi e chi l'ha aiutata è un pompiere che abita qui...boh! :fifone2::storto: Informazione non corretta :muro::muro:
    In questo link dicono che sono protette e che va segnalato i pompieri che fanno intervenire un apicoltore...

    http://www.apicolturangrisani.it/recupero-sciami/358-lombardia.html
    qui ci sono pure gli indirizzi per provincia, con il dettaglio dei paesi, di chi fa il recupero...
    DOPPIO PECCATO, TRIPLO!!:mazza::mazza:
     
    Ultima modifica: 8 Agosto 2011
  17. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Trovare una famiglia di api che dopo la sciamatura ha messo su casa in qualche anfratto non è un evento così remoto.
    Dopo essersi accertati che non sono vespe, l'unica è fare un tentativo presso un apicoltore della zona, possibilmente un hobbista, perchè recuperare una famiglia già accasata è un'operazione moooolto più complicata del recupero di uno sciame, che è già predisposto per accettare una nuova casa, e quindi un professionista normalmente non è propenso a perdere troppo tempo per una attività che non è detto abbia esito positivo.
     
  18. Federica

    Federica Master Florello

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    E già...non è una sciamatura ma un alveare nella macchina da scrivere, altra situazione...giusto, più complicata da risolvere...come si fa a convincerle a traslocare, hanno già prodotti il loro miele e sicuramente anche delle uova e larve...complicato.....grazie!!! :Saluto: :):):)
     
  19. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    La varroa è grossa come la capocchia di uno spillo, di colore marrone scuro.
    A occhio nudo si vedono abbastanza bene, certo sul cassettino dell'arnia si raccolgono tutti i detriti (principalmente cera degli opercoli che le api che nascono sbriciolano, gocce di propoli, residui di polline) e questo non facilita la visione.
    L'arnia standard sul cassettino ha una lamiera zincata, il cui colore, oltretutto non uniforme, non aiuta.
    Per questo utilizzo un pezzo di vetroresina (credo sia vetroresina, è una specie di plastica semitrasparente che vendono a metri nei brico) che essendo appunto semitrasparente fa risaltare un po' in controluce quanto si deposita sopra.
    Poi ognuno ha i suoi sistemi: conosco uno che essendo in contatto con una tipografia, utilizza i ritagli della carta autoadesiva, privi della pellicola di protezione, che sono l'ideale perchè sono bianchi e appiccicosi e quindi la varroa rimane invischiata e ben visibile.
    E' importante contare il numero di varroe cadute per valutare l'efficacia del trattamento e il grado di infestazione dell'alveare.
    Un conteggio preciso però non l'ho mai fatto, dò un'occhiata e valuto se le varroe sono poche, pochissime, molte o moltissime (poche vuol dire 10 o 20, moltissime alcune centinaia).
     
  20. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Il problema è proprio traslocare la covata, cioè le larve, perchè il loro spirito materno le spinge a proteggere sempre la covata.
    Il complicato è trasferire i favi che hanno costruito attaccandoli al soffitto del loro nido, in un telaio che poi possa essere spostato in un'arnia regolare.
    Questo richiede molto tempo anche perchè normalmente occorre fare più interventi per passare gradualmente attraverso situazioni intermedie.
     

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