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un anno con le api

Liviana

Giardinauta
Ciao Ironbee, grazie mille per i tuoi "comunicati" mi piacciono e mi interessano moltissimo.
3 anni fa ho fatto un contratto con un apicultore della zona permettendogli di portare nella mia proprietà alcuni favi. Gentilmente lui mi ha offerto una parte del miele prodotto ma, nonostante le mie ripetute richieste, non mi ha mai voluto insegnare granché. A nulla sono valse le mie proteste e le mie domande sono sempre rimaste senza risposte. Inoltre mi sono resa conto che non seguiva bene gli alveari e, quest'anno, dopo molte mie insistenze sul perché non facesse alcuni trattamenti e non adottasse alcuni accorgimenti, le ha portate via. Così ho contattato un altro signore che è pensionato e lo fa decisamente con più passione dell'altro, mi ha già spiegato un sacco di cose e si è offerto di aiutarmi nei primi tempi ma, sicuramente approfitterò anche di te. Sabato ho prenotato tre sciami e domani sera vado a ritirarli.... che emozione..... Il signor Antonio mi ha consigliato il posto migliore dopo un sopraluogo nella mia proprietà, oggi ho preparato il sostegno per gli alveari e domani mattina collocherò i tre che mi presta lui. Ti farò sapere......
 

ironbee

Guru Giardinauta
Mercoledì ho recuperato i melari del tarassaco e ho messo i melari vuoti per l'acacia.
Per poter prendere i melari liberi dalle api gli hobbisti usano l'apiscampo.
I professionisti invece usano un soffiatore che con un getto violento di aria libera i favi dalle api.
L'apiscampo è una tavoletta di masonite delle dimensioni dell'arnia, con al centro un'apertura (o una serie di aperture) che da un lato è molto ampia e poi si restringe fino alla dimensione di un'ape.
Interponendolo tra il nido e il melario le api che si trovano nel melario trovano facilmente il passaggio e scendono nel nido, mentre non riescono a fare il percorso inverso.
In questo modo nel giro di qualche ora il melario si libera dalle api o almeno dalla maggioranza di esse. Le api che rimangono si allontanano per mezzo di una spazzola con setole lunghe e morbide.
 

ironbee

Guru Giardinauta
Una volta portati a casa, i melari devono essere smielati, ed è l'attività che preferisco meno, un po' perchè i favi senza api sono molto tristi, un po' perchè è un'operazione noiosa.
Le api chiudono le cellette piene di miele con un opercolo di cera e quindi per prima cosa bisogna disopercolare, cioè rimuovere gli opercoli con un apposito attrezzo che può essere a forma di forchetta o di coltello.
Personalmente uso la forchetta, con cui si lavora meglio soprattutto quando il favo non ha una superficie regolare o non è completamente opercolato.
Poi si mette il favo nello smielatore che per forza centrifuga estrae il miele.
Di smielatori ce ne sono di 2 tipi: quelli radiali, in cui il favo è posizionato lungo il raggio del cestello rotante, e quelli tangenziali, in cui il favo è posizionato traversalmente al raggio.
Con quelli radiali si estrae il miele di entrambe le facce contemporaneamente, mentre con i tangenziali si smiela una faccia per volta.
Il miele appena smielato si mette nel maturatore, che è un bidone dove il miele decanta e da dove, tramite il rubinetto che si trova nella parte bassa, finirà nei barattoli.
 

Federica

Master Florello
Grazie Renzo.....non mi arrendo all'idea che sia volato via così, in un attimo.....scomparso nel nulla...:eek::eek:
 
Ultima modifica:

ironbee

Guru Giardinauta
maggio

Per le api maggio è già iniziato da 3-4 giorni perchè da me coincide con la fioritura dell'acacia, che quest'anno è incredibilmente in anticipo.
Dato che è il raccolto commercialmente più pregiato ho piazzato i melari con i favi più belli, ma in fondo in fondo spero che non raccolgano troppo e mi facciano lavorare poco :sleep2:.
 

Liviana

Giardinauta
Ciao Ironbee, eccomi qua. Che bello ho portato a casa tre bellissimi sciami, molto numerosi e molto forti. I 6 telaietti compresi nell'arnia da trasporto erano pieni per oltre 80% di larve. Il signor Antonio mi ha insegnato come trasferire i telai nella sede definitiva, uno sciame lo ha spostato lui e gli altri due io. Abbiamo messo i melari e oggi ho controllato...... li stanno riempiendo di miele!!!!!! Evviva!!!!! Purtroppo ho perso la fioritura del tarassaco ma sono arrivata giusto in tempo per quella dell'acacia, e qui ce n'è in abbondanza. Mi ha raccomandato di controllare che, verso la fine del periodo dell'acacia non si sviluppi una nuova regina, per evitare che sciamino. Anche a me hanno consigliato l'apiscampo per favorire l'uscita delle api dal melario. Ti aggiornerò non appena noto qualcosa di nuovo. Ciao a presto.
 

ironbee

Guru Giardinauta
Quando verifichi il melario approfittane per spostare i telaini del melario, dato che loro iniziano a riempirli da quelli centrali, se sposti quelli centrali all'esterno e viceversa, alla fine saranno tutti riempiti in modo uniforme.
Per i nuclei il problema della sciamatura non c'è, immagino che la regina sia di quest'anno o al massimo dell'anno scorso.
Ma adesso nel nido quanti telaini hanno?
 

Liviana

Giardinauta
Eccomi, grazie per il consiglio, domani darò un altra occhiata e li sposterò. L'apicultore che mi ha venduto gli sciami mi ha detto che una regina è dell'anno scorso e due di quest'anno, secondo lui non dovrebbero sciamare, è stato il signor Antonio, il pensionato che mi sta insegnando, a dirmi di controllare. C'erano 6 telaietti per ogni nido da trasporto, li abbiamo trasferiti e ne abbiamo aggiunti 3 per ogni arnia, in modo da occupare tutti gli spazi. Abbiamo messo i 3 telai col foglio cereo nei due sciami con la regina di quest'anno, mentre in quello con la regina "vecchia" ne abbiamo messo 1 con foglio cereo e 2 già pronti che aveva Antonio. Anche nei melari abbiamo messo alcuni telaietti già pronti e alcuni col foglio cereo. ho seguito le indicazioni che mi hanno dato, tu cosa ne dici?
 

ironbee

Guru Giardinauta
Provo a raccontare come si incomincia l'attività apicola, che forse è un argomento che può incuriosire qualcuno.
Innanzitutto da un altro apicoltore si acquistano delle piccole famiglie, dette nuclei, che vengono fornite in arnie grandi la metà di un'arnia normale, spesso di polistirolo per facilitare il trasporto, con 4 favi di covata al centro e un favo di scorte di miele per parte (quindi 6 favi in tutto, se il nucleo è proprio piccolo possono essere solo 4 o 5).
Si portano a casa e si posizionano sollevate da terra, sia per maggiore salubrità per loro, sia per maggiore comodità per l'apicoltore, che non deve chinarsi troppo.
Lo stesso giorno o nei giorni successivi si travasano nell'arnia definitiva: si spostano i favi mantenendoli nello stesso ordine; con l'occasione si aggiungono 1 o 2 favi nuovi posizionandoli tra quelli di covata e quelli di scorte. Poi si delimita la parte occupata con il diaframma, che è una parete mobile con cui si può modificare le dimensioni interne dell'arnia.
L'arnietta provvisoria si lascia ancora vicino per un po', in modo da dare la possibilità alle api rimaste di riunirsi alle altre.
Man mano che la famiglia cresce, nei mesi successivi si aggiungeranno nuovi favi, sempre tra le scorte di polline, che nel frattempo saranno diventate cospicue, e la covata.
 

ironbee

Guru Giardinauta
Ieri è stata una bellissima giornata limpida dopo un periodo di brutto tempo: sciamatura assicurata!
Infatti è partito un piccolo sciame che si è fermato sul tronco di una vite.
Peccato non avevo macchine fotografiche e non l'ho potuto documentare.
Questa volta ho piazzato l'arnietta con dei favi nuovi di fianco alla vite, loro hanno gradito l'invito e pian piano si sono trasferite. Quando ho visto passare la regina mi sono tranquillizzato (dopo la delusione dell'altro sciame!) e alla sera ho portato il tutto vicino alle altre arnie.
Nei prossimi giorni riunirò questo sciame con ciò che resta della famiglia che era sciamata nei giorni scorsi.
 

Federica

Master Florello
Che bello leggervi, adesso siete in due....meraviglia....bravissimi!!!!:hands13::hands13:
e grazie per tutto quello che ci raccontate. :):)
 

Federica

Master Florello
Sarebbe fantastico, ma non ho giardino, nè terreni....solo BALCONI.....la vedo complicata la faccenda......ma mi interessa comunque molto il mondo delle api, c'è sempre da imparare...GRAZIE!!!:flower::flower::flower:
 

Liviana

Giardinauta
Ciao a tutti ed in particolare a te Ironbee.
In effetti nei giorni precedenti l'arrivo dei nuclei ho fatto preparare una base rialzata da terra di circa 40 cm. Avevo delle putrelle di ferro, recuperate da una demolizione, di 14 cm x 7 cm, ne abbiamo tagliate due lunghe 3 metri e le abbiamo collegate tra loro distanziandole di 36 cm, in modo che all'esterno misurassero 50 cm. Le cassette misurano 40 x 62 cm, così sporgono 6 cm per parte davanti e dietro. Abbiamo lavato e disinfettato con acido peracetico le arnie che mi ha dato il signor Antonio, dopo di che le abbiamo posizionate sul basamento ad una distanza tale che in parte ad ogni una ci stesse quella di polistirolo. Alla sera ho portato a casa le arnie da trasporto, le ho appoggiate sul basamento in parte a quelle definitive. Le scatole di polistirolo hanno una porticina nella parte inferiore davanti e un coperchio che può essere lasciato chiuso o sostituito con una grata di metallo dalla quale non passano. Ho spostato le scatole con la grata sopra e il coperchio di polistirolo appoggiato. I due nuclei più piccoli erano stati trasferiti da tempo mentre quello più grosso era stato trasferito la sera che sono andata a ritirarli. Così dopo averli posizionati mi hanno consigliato di aprire la porticina e lasciare il coperchio appoggiato al piccolo e al medio, mentre per quello grosso, dato che era stato appena maneggiato, mi hanno consigliato di lasciare la porticina chiusa e sollevare un po il coperchio per lasciare passare un po d'aria dalla grata, questo per evitare che uscissero. La mattina seguente le abbiamo trasferite. Un nucleo con la regina di quest'anno è piccolo, 4 favi non completi e 2 scorte non complete, solo 2 fuchi e 5 cellette grandi per larve di maschi il secondo nucleo con la regina di quest'anno è abbastanza numeroso 4 favi completi e 2 in parte con scorte e in parte già occupati da larve 7/8 fuchi e una decina di larve maschili. Il nucleo più grosso era completamente pieno, 6 favi a nido con un sacco di fuchi e 1/3 di un lato di un teleietto pieno di larve maschili, con poco o niente scorte, per questo mi hanno detto di tenerle chiuse per la notte e trasferirle la mattina seguente. Calcola che le ho posizionate alle 22:00 circa e le abbiamo trsferite alle 6:30 circa.
Non credevo ma anche loro hanno caratteri diversi. Non so se è legato al fatto che siano società più o meno giovani, fatto sta che i nuclei più piccoli con la regina di quest'anno sono più tranquilli, uno un po più attivo dell'altro ma comunque abbordabili, ma quello grosso è composto da vere e proprie belve. Il primo giorno credevo fosse legato al fatto che erano rimaste chiuse per alcune ore ed erano state trasferite due volte nell'arco di breve tempo, ma non è così. Facendo le normali operazioni di controllo è facile urtare le arnie, anche solo per appoggiare gli attrezzi che si usano, ma, mentre per gli altri due non è motivo di disturbo per questo gruppo tutto è motivo di apprensione. Se sentono un movimento all'esterno o qualcosa che tocca l'arnia si sente al suo interno un notevole aumento del ronzio. Questa mattina ho notato anche un altro comportamento diverso rispetto agli altri due: una vespa di quelle molto grosse, grosse quanto il mio pollice, e non esagero, quelle che fanno i favi per terra, si è messa a girare intorno alle arnie e, mentre gli altri due hanno continuato il loro lavoro, le belve hanno puntato la vespa e non appena si è avvicinata troppo alla loro arnia è uscito un numeroso gruppo di api che l'hanno aggredita e costretta ad allontanarsi. Avevi notato anche tu queste differenze di comportamento????
 
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