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Sono contro le droghe,ma dalla parte dei drogati!

Stato
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pattivis

Giardinauta Senior
Di una cosa sono più che sicura: e in questo mi sento di appoggiare in pieno Elena: per stare accanto a queste persone non solo con il cuore, ma anche con la mente, bisogna avere una forza interiore non indifferente: è un compito che destabilizza perchè come dice Pattivis non è facile stare a contatto con certi disagi, certe tragedie che coinvolgono intere famiglie, non solo chi è affetto da dipendenze...Per questo chi li aiuta materialmente deve essere "equilibrato" al massimo...Non può permettersi di stare male lui se vuole dare un contributo....
Vedi,Olmo,
io capisco il vostro pensiero,ma,credi,lì dentro è tutto un altro mondo:intanto non siamo mai soli a fare volontariato per cui se uno sta per cedere....senza dare nell'occhio c'è gia' chi lo sostituisce e questo fra noi si
sa perche' ti senti sempre le spalle protette da "un gruppo" di amici che persegue il tuo stesso fine,sente quel
che senti tu,ti comprende al volo e corre in soccorso.
Poi quando andiamo negli ospedali o nelle case dove siamo stati chiamati dai parenti siamo sempre in due:per un
uomo ci vanno due uomini e per una donna due donne.
Questo non vuol dire che non capiti in tanti anni di trovarsi in pericolo da soli perche' è entrato un unbriaco
fatto duro che ti vuole rompere la bottiglia in testa:abbiamo sempre il numero dei carabinieri in bella vista.
Mi è capitato di aprire io,quel giorno e mi viene incontro un'alcolista straniera che frequentava da poco con una
bottiglia quasi vuota in una mano e un neonato sull'altro braccio:mi guarda,mi sorride,dice qualcosa che non capisco e mi sviene addosso!
Vero è che era magra,ma così a corpo morto mi pareva pesasse un'enormita',così mi abbasso piano per deporla
per terra sul marciapiede quando il bimbo stava cadendo rovinosamente..............l'ho preso al volo col mio braccio sia pure leso da una vecchia paralisi,pero' mi è sfuggita la testa della madre.
Dei bravi passanti si sono fermati e mi hanno aiutata e tutto insomma è finito benino!
Tutto questo per dirti che anche un braccio come il mio paralitico ha potuto evitare che il bimbo si facesse ,male
davvero......................................
del resto,come si dice:-Anche un orologio rotto segna l'ora esatta due volte al giorno-.
E,a parte gli scherzi.....questo credo sia affidarsi alla Provvidenza:noi mettiamoci l'impegno che' al resto pensa Lei!
Ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!
pat
 

Cheguevilla

Giardinauta Senior
Non mi piace parlare di me, ma credo che sia necessario. Quando avevo 15-18 anni, ero in una compagnia in cui si beveva e si fumava più o meno costantemente. E un litro e mezzo di vino al giorno credo sia abbastanza. Poi sono cresciuto, mi sono creato la mia vita. A 24 anni mi sono laureato in economia con 110 e lode. Mi piace bere, non lo nego. Un buon vino a pasto e qualche litro di birra quando sono fuori con gli amici. O anche da solo. Quattro anni fa sono emigrato dall'Italia verso la Danimarca, con la mia ragazza. Avevamo un sogno in comune, lasciare l'Italia, che non ci offriva nessuna opportunità. Dopo pochi mesi lei è scappata, con un altro, ed è tornata in Italia. Io sono rimasto solo, in un paese straniero, con la mia vita da ricostruire. L'ho fatto. Ora sono stato un anno con un'altra ragazza, e ho scoperto che mi tradiva, dall'inizio, e con due ragazzi diversi. Più di una volta mi sono ubriacato, e lo faccio ancora. Non vi piace? Me ne frego. Certo, non è la soluzione. Ma la verità è che tutti sono capaci a dire cosa non si deve fare, tuttavia non ho ancora trovato nessuno che sappia dire cosa di deve fare. Io sono forte, e me la sono sempre cavata senza finire per distruggermi. Ma non siamo tutti uguali. Per molte le droghe rappresentano un rifugio personale, per finire in una trappola senza uscita. L'unica cosa di cui non hanno bisogno è di essere isolati. E a quanto pare, questa è l'unica cosa che il mondo riserva loro. Dall'alcolismo ho imparato diverse cose, ma la prima di tutte è quella di non essere in grado di giudicare senza prima trovarmi nella stessa situazione. È troppo facile parlare senza essere coinvolti. Il resto sono cazzate.
 

elena_11293

Master Florello
stavo facendo la tua stessa considerazione poco fa (la stessa da cui venivano le cose che ho cercato di dire in questi giorni in questo thread): non ho mai trovato chi sapesse davvero dire cosa fare. conosco chi esalta e chi butta giù, chi mette etichette di un tipo o di un altro, chi offre palliativi e chi 'soluzioni' radicali, ..... ma qualcuno che sappia davvero supportare ogni singolo essere umano (non credo in una soluzione per tutti, siamo tutti diversi) che vorrebbe solo saper camminare da sé senza perdere se stesso per la strada, questo non l'ho mai trovato. o meglio, ne ho trovati pezzetti qui e là sparsi in persone diverse e così li ho presi e messi assieme da me. ma più spesso, oh molto più spesso, la penso come te, quel che si trova è chi non ha alba di cosa realmente gli altri che si trova di fronte siano e vivano.

grazie per aver scritto, cheguevilla, per quanto senta vere queste cose in me stessa non ne trovo spesso riscontro fuori, per cui mi hai dato modo di rivalutare ciò che so una volta di più. come sempre, ti auguro un buon viaggio.
 

carne

Florello Senior
Grazie Cheguevilla per averci fatto parte della tua esperienza. Hai ragione a dire che tutti sono capaci di giudicare e spesso senza cognizione di causa e pochi sanno aiiutare. Ci vorrebbero più persone come patty.
La vita spesso ci pone degli ostacoli che non riusciamo a superare e al momento della sofferenza il nostro dolore ci rende poco piacevoli e di conseguenza veniamo isolati. Anche quando manca una persona cara, la gente è in imbrazzo a dare una parola buona mentre alla persona che soffre è sufficiente la vicinanza perchè quando si soffre non ci sono parole che guariscono.
Ecco perchè chi ha fede in Dio riesce a superare meglio queste mazzate...oppure aver fiducia nel tempo che è il miglior medico.
Queste droghe però non sempre sono usate per superare difficoltà dolorose, per sentire meno lo strazio che si ha in cuore, vedi nelle discoteche, dove a tutt'oggi, per divertirsi i giovani buttano via la propria vita volendo annullare il cervello per avere sensazioni super quando il divertimento dovrebbe essere lo stare insieme, parlare e ballare ma essere coscienti di se stessi.
La felicità la si deve costruire piano come anche il dolore se ne va molto lentamente.
 

belpa

Master Florello
Non mi piace parlare di me, ma credo che sia necessario. Quando avevo 15-18 anni, ero in una compagnia in cui si beveva e si fumava più o meno costantemente. E un litro e mezzo di vino al giorno credo sia abbastanza. Poi sono cresciuto, mi sono creato la mia vita. A 24 anni mi sono laureato in economia con 110 e lode. Mi piace bere, non lo nego. Un buon vino a pasto e qualche litro di birra quando sono fuori con gli amici. O anche da solo. Quattro anni fa sono emigrato dall'Italia verso la Danimarca, con la mia ragazza. Avevamo un sogno in comune, lasciare l'Italia, che non ci offriva nessuna opportunità. Dopo pochi mesi lei è scappata, con un altro, ed è tornata in Italia. Io sono rimasto solo, in un paese straniero, con la mia vita da ricostruire. L'ho fatto. Ora sono stato un anno con un'altra ragazza, e ho scoperto che mi tradiva, dall'inizio, e con due ragazzi diversi. Più di una volta mi sono ubriacato, e lo faccio ancora. Non vi piace? Me ne frego. Certo, non è la soluzione. Ma la verità è che tutti sono capaci a dire cosa non si deve fare, tuttavia non ho ancora trovato nessuno che sappia dire cosa di deve fare. Io sono forte, e me la sono sempre cavata senza finire per distruggermi. Ma non siamo tutti uguali. Per molte le droghe rappresentano un rifugio personale, per finire in una trappola senza uscita. L'unica cosa di cui non hanno bisogno è di essere isolati. E a quanto pare, questa è l'unica cosa che il mondo riserva loro. Dall'alcolismo ho imparato diverse cose, ma la prima di tutte è quella di non essere in grado di giudicare senza prima trovarmi nella stessa situazione. È troppo facile parlare senza essere coinvolti. Il resto sono cazzate.
vedi?
messo giù così il discorso avrebbe avuto un senso fin dall'inizio.
tanto di cappelllo per l'outing.
e tieni duro che di stronze è pieno il mondo. . .
e, comunque, NESSUNO vale così tanto la pena di ( da) distrugger sè stessi.
 
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E

elicriso

Guest
Più di una volta mi sono ubriacato, e lo faccio ancora. Non vi piace? Me ne frego. Dall'alcolismo ho imparato diverse cose, ma la prima di tutte è quella di non essere in grado di giudicare senza prima trovarmi nella stessa situazione. È troppo facile parlare senza essere coinvolti. Il resto sono cazzate.

Per queste tue scelte e conclusioni meriti rispetto in ugual misura ad altri che han percorso strade differenti
Ma la pietà non è rispetto, infatti giustamente la rifuggi fregandotene.
La solidarietà e' cosa diversa dalla commiserazione...è orecchio che ascolta senza volerti convertire, è sostegno materiale e psicologico quando sei col chiulo a bagno e chiedi aiuto.
E con te chiudo

Per tutti però:
credo però che situazioni drammatiche le abbiamo vissuti tutti eh?
Non è che siamo da disprezzare per averle superate navigando mari più tranquilli!
Altrimenti pare che a sforzarsi di seguire le regole di convivenza sia da condannare
 

pattivis

Giardinauta Senior
dissento fermamente da ambedue queste affermazioni...... non c'è dio...

E' proprio negandoLo che Lo affermi tu che sei stata creato a Sua immagine e somiglianza!
Non si puo' negare l'esistenza di qualcosa o qualcuno che non conosciamo................mentre tu,dentro di te.....
Lo conosci bene!
Grazie,pat
 
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Cheguevilla

Giardinauta Senior
E' proprio negandoLo che Lo affermi tu che sei stata creato a Sua immagine e somiglianza!
Non si puo' negare l'esistenza di qualcosa o qualcuno che non conosciamo................mentre tu,dentro di te.....
Lo conosci bene!
Grazie,pat
Esiste l'unicorno rosa?
 
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Pin

Master Florello
E' proprio negandoLo che Lo affermi tu che sei stata creato a Sua immagine e somiglianza!
Non si puo' negare l'esistenza di qualcosa o qualcuno che non conosciamo................mentre tu,dentro di te.....
Lo conosci bene!
Grazie,pat

Scusa Pat, ma questo mi sembra eccessivo.
Difficile sapere chi qualcuno conosce bene, pur non accettando-riconoscendo l'esistenza.
Non è il caso che due negazioni affermano.
 
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Sevi

Fiorin Florello
Io preferisco pensare che sia tutto frutto della magia...


Anche se credente (seppur con riserva d'inventario, come preferisco dire) questa te la quoto, che mi piace un sacco.

E poi c'è dentro tutto, in un senso o nell'altro.
Sempre che sia magico l'universo, su questo spesso ho + di un dubbio.

Grazie e.leo :flower:
 

Olmo60

Guru Master Florello
Non mi piace parlare di me, ma credo che sia necessario. Quando avevo 15-18 anni, ero in una compagnia in cui si beveva e si fumava più o meno costantemente. E un litro e mezzo di vino al giorno credo sia abbastanza. Poi sono cresciuto, mi sono creato la mia vita. A 24 anni mi sono laureato in economia con 110 e lode. Mi piace bere, non lo nego. Un buon vino a pasto e qualche litro di birra quando sono fuori con gli amici. O anche da solo. Quattro anni fa sono emigrato dall'Italia verso la Danimarca, con la mia ragazza. Avevamo un sogno in comune, lasciare l'Italia, che non ci offriva nessuna opportunità. Dopo pochi mesi lei è scappata, con un altro, ed è tornata in Italia. Io sono rimasto solo, in un paese straniero, con la mia vita da ricostruire. L'ho fatto. Ora sono stato un anno con un'altra ragazza, e ho scoperto che mi tradiva, dall'inizio, e con due ragazzi diversi. Più di una volta mi sono ubriacato, e lo faccio ancora. Non vi piace? Me ne frego. Certo, non è la soluzione. Ma la verità è che tutti sono capaci a dire cosa non si deve fare, tuttavia non ho ancora trovato nessuno che sappia dire cosa di deve fare. Io sono forte, e me la sono sempre cavata senza finire per distruggermi. Ma non siamo tutti uguali. Per molte le droghe rappresentano un rifugio personale, per finire in una trappola senza uscita. L'unica cosa di cui non hanno bisogno è di essere isolati. E a quanto pare, questa è l'unica cosa che il mondo riserva loro. Dall'alcolismo ho imparato diverse cose, ma la prima di tutte è quella di non essere in grado di giudicare senza prima trovarmi nella stessa situazione. È troppo facile parlare senza essere coinvolti. Il resto sono cazzate.

Hai parlato di te e hai avuto coraggio: ogni persona è un mondo a sè..complimenti per non esserti lasciato andare....ma nelle droghe non sono coinvolti solo i tossico-dipendenti: credo che abbiano diritto di parlare anche chi è vittima di questi comportamenti, con buona pace dei bei sentimenti e della solidarietà.
Parlo anch'io per esperienza non solo personale (di quando avevo 17/20 anni) e tutt'ora alle prese con una situazione in famiglia: non essendo tutte uguali, queste situazioni, vi posso garantire che attualmente (da diversi anni) un problema del genere stà rovinando la vita di molti: e il tossico in questione è veramente un st..zo in tutti i sensi...non vi piace sentirlo dire? Vorreste che dicessi che nessuno lo aiuta?...invece è proprio così....Ecco..credo che ci siano, nella miriade di casi personali, anche quelli di emeriti deficienti che non si vogliono curare e fanno sprofondare con sè chi gli è intorno...Il titolo "Contro le droghe ma con i drogati"...no: non con tutti.....il mondo
ha più dimensioni e vanno viste tutte....Cosa si deve fare? 1) accettare di essere aiutati (che vuol dire -prendere coscienza che si ha un problema) 2) assumersi le proprie responsabilità (che vuol dire -fare un percorso di revisione della propria vita-) E' difficile? Sicuramente, ma di certo una scelta di vita non può ricadere -per tutta la vita- sulle spalle degli altri....Stare al mondo è dura.
Poi dici:avvolte ti ubriachi ancora e te ne freghi : sicuramente puoi fare quello che ti pare e nessuno ti giudica, ma se da ubriaco prendi a calci il mo cane (faccio l'esempio più drammatico per me...) stai pur certo che non la passi liscia, tanto più che mi sembri consapevole di quello che fai, cioè ti ubriachi per libera scelta...
 
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carne

Florello Senior
dissento fermamente da ambedue queste affermazioni...... non c'è dio...e molte volte nonc'è nemmeno tempo
Questo è il tuo di pensiero e lo rispetto ma non puoi negare il mio e di coloro che hanno questo dono.
Posso solo dire che se non hai né Dio né il tempo, le altre cose che possono sostituire,...come vedi dalle varie esperienze, non hanno mai aiutato ma solo peggiorato la situazione.
 

Commelina

Master Florello
E' proprio negandoLo che Lo affermi tu che sei stata creato a Sua immagine e somiglianza!
Non si puo' negare l'esistenza di qualcosa o qualcuno che non conosciamo................mentre tu,dentro di te.....

Lo conosci bene!
Grazie,pat

risparmiati questa catechesi con me

è strano che tu non abbia sottolineato la mia affermazione che non c'è tempo..... la cosa decisamente più concreta tra le due, anche se entrambe sono una convenzione :).

chiudo qui per rispetto del regolamento.....
 
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Violetta516

Maestro Giardinauta
Io sono dalla parte di chiunque riconosca i suoi errori e voglia porvi riparo cambiando - davvero - vita. Sono anche dalla parte di chi sceglie di vivere in un certo modo se però questo modo non danneggia gli altri. Conosco persone che fanno uso anche sporadico di droghe, a loro piace, non danno fastidio a nessuno, finché è così per me non c'è nulla da dire. Non riesco ad essere dalla parte di chi persevera nell'autodistruzione ed ogni volta che tocca il fondo chiede aiuto salvo poi ricaderci appena si sente meglio. Non sono dalla parte di chi trascina creature innocenti - figli - nel proprio inferno personale. Non sono dalla parte di chi riesce solo a lamentarsi non riuscendo a prendere in mano la propria vita pretendendo che siano gli altri a farlo. E non parlo solo di droghe come eroina, cocaina ecc. ma anche di psicofarmaci che ormai, come ha ricordato giustamente qualcuno, sono le nuove droghe, legalizzate ed elargite a profusione per qualunque stupidissima cosa. Purtroppo ho una persona molto vicina a me che da un problema di bulimia ed un consumo sporadico anche se dannosissimo di cocaina è passata, grazie a degli incompetentissimi psicologi e psichiatri ad una terribile dipendenza da psicofarmaci sui quali beve allegramente. Fa paura, non la riconosco più, neanche fisicamente, è un'ameba ormai, si trascina dal letto alla tavola senza peraltro aver risolto NESSUNO dei suoi problemi. Gravissimo che dei medici incoraggino e diffondano farmaci che riducono in questo modo le persone.
 
E

elicriso

Guest
Rilancio ed aggiungo che ho una rossa 10 ° gelata al mio fianco e un'altra rossa nicotinica tra le labbra ....
dopo anni sto rinascendo .
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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