• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Solfato di ferro, usi e costumi...

alessiobio

Giardinauta
Buenas dias amigos!
Dopo anni di indecisione e di clorosi spaventose subite dalle mie piante, finalmente mi sono deciso ad acquistare del solfato di ferro. Sono stato spinto all'acquisto anche dal fatto di aver trovato un formato che ho reputato piuttosto conveniente, preso l'altro giorno al vivaio. Si tratta di un sacco di 5 kg in polvere, preso per appena 4.3€.
Leggendo le istruzioni sul sacco e qua e la su internet, ho capito che grosso modo il dosaggio per la diluizione è di 20g al L; mi piacerebbe avere conferma da parte di chi ne ha magari già fatto uso e puo' suggerirmi quando intervenire e in che misura.
Ad esempio mi pare che si possa intervenire in autunno e a primavera; adesso è un po' tardi? Conviene che aspetti la primavera? Ed è la stessa cosa per le sempreverdi e le caducifoglia?
Sulla tecnica di applicazione ho anche altre domande; è meglio diluirlo in acqua e somministrarlo con un vaporizzatore anche su rami e foglie o si puo' anche spargere direttamente sul terreno a modi concime e aspettare che penetri con le innaffiature?
Lo so sono tante domande, ma non vorrei combinare danni preso dall'entusiasmo del nuovo prodotto :martello:
Grazie quindi in anticipo a tutti coloro che vorranno partecipare...
:Saluto:
 

aurex

Esperto di Bonsai
Ciao Ale, allora...per le caducifoglie ora è un pò tardi per dare il ferro...per le sempreverdi magari un trattamento io ce lo farei..se ne hanno bisogno ovviamente.
per il dosaggio dovresti vedere sulle indicazioni ...però 20gr al litro mi sembra un pò troppo....vedi bene...
per quanto riguarda il metodo di somministrazione io ti consiglio sempre diluito e somministrato per via radicale...io innaffio con acqua del rubinetto...non avendo un pozzo artesiano...però a dire il vero si e no faccio un trattamento all'anno....
 

jiraya

Giardinauta
Qualche volta l'ho usato: sempre alla sera perchè ho letto da qualche parte che è fotolabile... non so se sia vero, quindi prendi con le pinze :martello:
Sempre messo nell'innaffiatoio e poi irrigato (a terra già umida), dunque somministrazione per via radicale e mai aerea... non saprei che dirti. Però ho notato che parrebbe non macchiare i vasi!

Qui ho un'acqua (di rubinetto) molto dura (e pure inquinata... le abbiamo 'tutte' :hands13: ), per cui il rischio clorosi è dietro l'angolo e i depositi di calcare su vasi e colletto delle piante sono una normalità... sulle piante coltivate in balcone; su quelle coltivate in giardino, probabilmente perchè posso permettermi il lusso di irrigare in quantità 'abnorme' (rispetto al balcone)... il calcare si vede più difficilmente :)
La mia margotta di glicine, che è l'unica che abitualmente ogni tanto 'spegne' il proprio verde (forse a causa del ritmo di crescita, del vaso striminzito e del fatto che sta immersa tutta estate in un sottovaso pieno d'acqua), la sto trattando come 'roba da chiodi': ho infilato nel terreno tre o quattro chiodi di ferro... quelli si sono ampiamente arrugginiti, la pianta non ha più risentito di clorosi... pertanto quest'anno niente trattamento... non ho trattato nemmeno le altre: toccando ferro :lol: tutto bene per quest'anno :) Forse in primavera un po' di ferro lo darò... però ti suggerisco il trattamento 'roba da chiodi' :eek:k07:

ps: da quattro anni a questa parte nessun 'pericolo fiori' dal glicine, non temete :fischio: (sbaglio qualcosa... ma non so cosa!!!)
 

alessiobio

Giardinauta
Grazie delle risposte cosi' tempestive.

Jiraya > dell'idea del chiodo arrugginito ne avevo già letto qualcosa un po' di tempo fa, ed in effetti lo trovo un buon metodo; l'inconveniente potrebbe essere capitare grossi chiodi già arrugginiti e il rischio di tagliarsi e dovere correre al pronto soccorso per un'antitetanica...:lol:

Aurelio > in effetti sul dosaggio ho riletto meglio sul sacco e devo dire che non è che sia il massimo della precisione: dice letteralmente che un pugno corrisponde ai 30/40g e poi da' suggerimenti alquanto vaghi basati su questa unità di misura fuorviante. Ammetto che, al garden, il sacco si trovava nella zona dove c'erano per lo più prodotti per il prato, "pianta" per cui ti potresti permettere di andare a furia di manciate...
Pero' mi sono detto che la sostanza non cambia; in fin dei conti si tratta sempre di ferro.
Mi sono accertato delle percentuali, dati raccolti sempre sulla confezione: ferro totale 17%, di cui 15% solubile in acqua; e poi c'è anche un'altra sostanza, anione combinata 25%. Sono assolutamente all'asciutto di chimica e gli ultimi corsi seguiti risalgono ad una vita fa, ma mi sembra di capire che quest'ultima sostanza sia più che altro una sorta di struttura per il ferro. E' quella che insomma lega gli ioni di ferro. Correggetemi vi prego se sparo bufale...

Per ritornare alle indicazioni, ve le trascrivo:
- 20g/m2 per il prato
- 30g ogni piede di ortensia
- da 15 a 20g/20cm per piede di rosa (clorosi)
- 40g per piede di tutte le piante ornamentali, avendo l'accortezza di superare abbondantemente il raggio dei rami.
Come vedete sembrano più che altro suggerire di spandere sul terreno più che sciogliere in acqua...
Voi che dite? In ogni caso ormai penso che aspettero' la primavera.
 

jiraya

Giardinauta
l'inconveniente potrebbe essere capitare grossi chiodi già arrugginiti e il rischio di tagliarsi e dovere correre al pronto soccorso per un'antitetanica...:lol:
:eek:me la stai tirando? :D :crazy:

come dicevo, io il ferro l'ho sempre dato mischiato all'acqua di annaffiatura :)
tieni comunque conto che quelle istruzioni si riferiscono a pianta in terra e non in vaso ;)

Aurelio, mi sa che il ramo margottato non aveva ancora mai fiorito (nonostante il glicine avesse 20 anni)... vuoi dire che è per quello? :baf: che casino il glicine :muro:
 

alessiobio

Giardinauta
:eek:me la stai tirando? :D :crazy:

come dicevo, io il ferro l'ho sempre dato mischiato all'acqua di annaffiatura :)
tieni comunque conto che quelle istruzioni si riferiscono a pianta in terra e non in vaso ;)
che casino il glicine :muro:

Ma no! Tranquillo non te la sto tirando...:lol:
E per i dosaggi allora 10g/l come vi sembra?

Ps. I glicini sono un dogma: devi crederci per fede! :lol:
 

aurex

Esperto di Bonsai
Grazie delle risposte cosi' tempestive.

Jiraya > dell'idea del chiodo arrugginito ne avevo già letto qualcosa un po' di tempo fa, ed in effetti lo trovo un buon metodo; l'inconveniente potrebbe essere capitare grossi chiodi già arrugginiti e il rischio di tagliarsi e dovere correre al pronto soccorso per un'antitetanica...:lol:

Aurelio > in effetti sul dosaggio ho riletto meglio sul sacco e devo dire che non è che sia il massimo della precisione: dice letteralmente che un pugno corrisponde ai 30/40g e poi da' suggerimenti alquanto vaghi basati su questa unità di misura fuorviante. Ammetto che, al garden, il sacco si trovava nella zona dove c'erano per lo più prodotti per il prato, "pianta" per cui ti potresti permettere di andare a furia di manciate...
Pero' mi sono detto che la sostanza non cambia; in fin dei conti si tratta sempre di ferro.
Mi sono accertato delle percentuali, dati raccolti sempre sulla confezione: ferro totale 17%, di cui 15% solubile in acqua; e poi c'è anche un'altra sostanza, anione combinata 25%. Sono assolutamente all'asciutto di chimica e gli ultimi corsi seguiti risalgono ad una vita fa, ma mi sembra di capire che quest'ultima sostanza sia più che altro una sorta di struttura per il ferro. E' quella che insomma lega gli ioni di ferro. Correggetemi vi prego se sparo bufale...

Per ritornare alle indicazioni, ve le trascrivo:
- 20g/m2 per il prato
- 30g ogni piede di ortensia
- da 15 a 20g/20cm per piede di rosa (clorosi)
- 40g per piede di tutte le piante ornamentali, avendo l'accortezza di superare abbondantemente il raggio dei rami.
Come vedete sembrano più che altro suggerire di spandere sul terreno più che sciogliere in acqua...
Voi che dite? In ogni caso ormai penso che aspettero' la primavera.

Ale scusami se te lo dico...ma secondo me hai comprato una mezza ciofeca...:lol:...:lol:...scrivi come si chiama...e la casa produttrice ...vediamo se la troviamo in rete...mai visto un dosaggio a pugni....:confuso:..:lol:..aspetta prima di usarlo perchè un sovradosaggio potrebbe danneggiare la pianta e non aiutarla...io ne ho uno liquido diluibile e uno in polvere (1gr al litro)....:Saluto:
 

patrizia

Maestro Giardinauta
Il solfato di ferro lo uso da una decina di anni, ma con mooooolta moooooolta moderazione, come sono solita fare con tutti gli intrugli chimici per le piante, pensa che non ho ancora finito la mia prima confezione, un barattolo da un litro!

Probabilmente si tratta di una formulazione più concentrata rispetto alla tua nel saccone, quindi ne basta molto meno, senza aver fatto grandi ricerche e calcoli teorici mi limito a metterne un cucchiaio da cucina nell'innaffiatoio da 16 litri (è più o meno la dose consigliata per l'irrigazione) una volta al mese e con quella soluzione passo da tutte le piante bisognose, in vaso e in terra.

Mi limito a usarlo da maggio a settembre, perché quello è il periodo in cui adopero maggiormente, se non quasi esclusivamente, l'acqua dell'acquedotto, mentre durante il resto dell'anno c'è abbondanza di acqua piovana e per bagnare le piante in vaso, e ne basta pochissima.

Ho anche un prodotto specifico per la somministrazione fogliare del ferro, ma non lo uso quasi mai, l'altro è molto più comodo.

Ancora due parole sulla fotosensibilità del preparato: se si scioglie nell'acqua dell'irrigazione penetra nel terreno e lì è al riparo dall'eventuale decadimento, mentre se si distribuisce sul terreno in forma granulare si consiglia l'interramento tramite leggera sarchiatura, pratiche decisamente rischiose, da evitare sui bonsai.
Nel caso di trattamento fogliare sì, è meglio agire alla sera o comunque all'ombra, ma anche questo ... perché rischiare?
 

alessiobio

Giardinauta
Ale scusami se te lo dico...ma secondo me hai comprato una mezza ciofeca........scrivi come si chiama...e la casa produttrice ...vediamo se la troviamo in rete...mai visto un dosaggio a pugni........aspetta prima di usarlo perchè un sovradosaggio potrebbe danneggiare la pianta e non aiutarla...io ne ho uno liquido diluibile e uno in polvere (1gr al litro)....

:eek: ma come...:eek::eek:...io credevo :eek::eek:...ciofeca!!! :mazza:

Aurelio > Figurati , nessun problema :lol:. E la cosa oltre tutto è pure probabile dato il prezzo. Sulla marca purtroppo non posso veramente essere d'aiuto perché sulla confezione da una parte c'è solamente scritto "sulfate de fer" e sulla parte posteriore le istruzioni magiche di cui sopra. Anch'io ho cercato sul web per vedere di capire da dove proviene, pero' non ce n'è traccia.
Ad ogni modo mi fa riflettere il tuo "1g al litro", hmmm :azz:, è un rapporto tipo 1 a 200 rispetto quello che dicevo io.

Pat > grazie mille del tuo intervento, davvero illuminante. Mi trovi oltre tutto più che d'accordo sull'uso parsimonioso di agenti chimici. Mi lascia perplesso il tuo dosaggio: un cucchiaio su 16litri!! e in realtà non è neanche tanto il dosaggio quanto la capienza spropositata del tuo irrigatore; praticamente vai in giro con un'autobotte in collo!:lol: io ne uso uno da 5l e mi pare pure pesante,ma come fai? :confuso:

Confermo l'attesa della primavera. Intanto cerco di reperire altre info sul prodotto che ho acquistato.
Grazie a tutti!
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
mmmm
ci sarebbe tanto da dire sulla clorosi e ferro.
inannzi tutto una cosa: per essere certi che venga assorbito, e non elaborato dalla pianta per essere assorbito, deve essere Chelato di ferro e non solfato,
da qui la diffierenza di prezzo.
i solfati si possono somministrare in dosi indicate, ma la pianta li deve "elaborare" per poterli assorbire, e quindi, se stressata o con radici in crisi, appunto da clorosi ( in parole povere calcio attaccato alle radici) fa fatica con conseguenti concentrazioni di sali nel terreno.
i chelati invece, vengono assorbiti tali e quali ( circa...)
ovvio che si parla di piante in vaso, e non in terra.

il chiodo o truccioli di ferro....lasciamo perdere.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
aggiungo: somministrando ferro, si risolve, o quasi, la clorosi momentanea, ma dopo...ritorna ( sarebbe come prendere l'aspirina per l'influenza poi...gira nudo per strada )
è decisamente meglio risolvere il problema durezza dell'acqua.

io, a parte l'acqua senza problemi ( a parte in piena estate che viene acquistata dal comune in altra zona ) risolvo con una concimazione giusta, mirata e con concimi ricchi e calibrati di macro e microelementi .
comunque per risolvere il sequestrene è e sarà sempre il migliore per la clorosi ( il prezzo però lo pone ad un livello....difficile)
 

aurex

Esperto di Bonsai
si in effetti ho sempre sentito parlare di ferro chelato, come i prodotti che uso io,,,,mai di solfato....e poi Franco...tu solo ora parli di questo sequestrene???...Aspettiamo sempre un tuo post sulla concimazione..:Saluto:..
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
il solfato di ferro è, chimicamente, un sale di ferro ottenuto madiante lavorazione del ferro.
si usa per acidificare il terreno, come ad esempio, in giardino per le ortensie ( azzurrante..) o altre piante acidofile.
 

alessiobio

Giardinauta
E beh, doveva esserci un motivo se il flaconcino di chelato di ferro sullo scaffale dello stesso negozio costava qualcosa come 15€ per 75cl... e altrettanto cara era la confezione striminzita di 4 bustine di sequestrene proposta da una nota casa che inizia con la "B".
Uffi...pazienza! Comunque grazie tante della spiegazione Franco, come sempre chiara e utile. Io vorrei iniziare a somministrare il solfato a primavera prossima in modo più che altro da mantenere in buono stato di salute le piante e prevenire quindi la formazione di clorosi. Mi sembra di aver capito che il ferro oltre ad aiutare contro la clorosi aiuti le piante anche ad assimilare meglio gli altri elementi nutritivi; una specie di enzima, di catalizzatore... Immagino che da quanto dici, rischierei di fare danni maggiori se intervenissi col solfato su piante già clorotiche; ma giustamente io vorrei anticipare e evitare di farle arrivare a quel punto.
La durezza dell'acqua in effetti è un bel problema, non facile da risolvere. In commercio ho visto che vendono dei prodotti anti-calcare da diluire nell'acqua con cui innaffiare, ma diventa veramente complicato. Penso soprattutto in estate, quando si innaffia pure due volte al giorno. L'unica accortezza che ho preso ultimamente è quella di riempire il mio fusto di 5L e lasciarlo sempre aperto sino al momento di innaffiare per far evaporare un po' di calcare. Certo, il mio sogno sarebbe un bell'impiantino goccia a goccia con tanto di filtri, pero' attualmente non è possibile causa spazi...
Sulla concimazione appropriata non posso che essere d'accordo. E'una cosa che sto cercando di approfondire sempre di più di anno in anno e devo dire che le piante che mi danno più soddisfazioni sono proprio quelle per le quali ho fatto particolarmente attenzione alle concimazioni.
 

patrizia

Maestro Giardinauta
Mi lascia perplesso il tuo dosaggio: un cucchiaio su 16litri!! e in realtà non è neanche tanto il dosaggio quanto la capienza spropositata del tuo irrigatore; praticamente vai in giro con un'autobotte in collo!

Mi tengo in forma :D
Ma non l'ho comprato, l'ho ereditato :rolleyes:

Tenere un contenitore d'acqua pieno esposto all'aria è una buona soluzione, però ciò che evapora è il prodotto cloroso usato come disinfettante, mentre il calcare rimane.
Essendo pesante tende a depositarsi sul fondo, anche senza segregarsi in maniera visibile, comunque, dopo un certo periodo di riposo si avranno degli strati più bassi di acqua con una maggiore concentrazione di composti di calcio, a quel punto, senza muovere il contenitore bisognerebbe limitarsi a prelevare acqua dallo strato superficiale, destinando il resto ad altri usi.
Certo, è difficile quantificare il tempo di sedimentazione e la quantità percentuale di acqua prelevabile dalla superficie per ottenere risultati visibili.
In estate bisogna fare anche attenzione al calore, perché potrebbe provocare eccessiva evaporazione con conseguente concentrazione dei minerali "nocivi" nell'acqua.
 

alessiobio

Giardinauta
Mi tengo in forma :D
Ma non l'ho comprato, l'ho ereditato :rolleyes:

Tenere un contenitore d'acqua pieno esposto all'aria è una buona soluzione, però ciò che evapora è il prodotto cloroso usato come disinfettante, mentre il calcare rimane.
Essendo pesante tende a depositarsi sul fondo, anche senza segregarsi in maniera visibile, comunque, dopo un certo periodo di riposo si avranno degli strati più bassi di acqua con una maggiore concentrazione di composti di calcio, a quel punto, senza muovere il contenitore bisognerebbe limitarsi a prelevare acqua dallo strato superficiale, destinando il resto ad altri usi.
Certo, è difficile quantificare il tempo di sedimentazione e la quantità percentuale di acqua prelevabile dalla superficie per ottenere risultati visibili.
In estate bisogna fare anche attenzione al calore, perché potrebbe provocare eccessiva evaporazione con conseguente concentrazione dei minerali "nocivi" nell'acqua.

Ciao Patri, mi fa piacere che hai ereditato il tuo irrigatore; trovo che sia davvero una bella cosa perché quell'innaffiatoio avrà di sicuro una storia.
Per tornare all'acqua, certo che cosi' diventa davvero complicato. Io a volte nemmeno ho il tempo di mangiare e devo innaffiare guardando continuamente l'orologio; e già cosi' mi prende tanto tempo, questo perché cerco di farlo sempre rispettando il principio delle tre passate (almeno) per far assorbire bene l'acqua e accertarmi che fuoriesca dai fori di drenaggio. Se in più dovessi star li a prelevare le acque in superficie...:crazy:
:Saluto:
 
Alto