Ma no, è solo perché posso immaginare i motivi che lo spingono

k07:
Se ha bisogno di giocare è un conto, se sono capricci è un altro.
Se la mamma si china 50 volte per raccogliere un giocattolo che il pupo getta a terra per dispetto...bè...io direi che quella della mamma non è pazienza, è solo succube dei capricci di suo figlio :storto:
Idem dicasi per altri casi assurdi, in cui si vedono genitori inventarsi storie varie inverosimili...pur di farlo smettere di piangere, o di insistere per qualcosa che vorrebbe avere, e che la madre (o il padre) non può (o non vuole per vari motivi) dargli.
No, non è pazienza quella.
Diventa davvero, allora, una specie di guerra assurda, diseducativa al massimo, dalla quale il bimbo non trarrà alcun buon insegnamento, un circolo vizioso da cui i genitori, a un certo punto, faranno sempre + fatica a uscire, sempre che ci riescano eh!
E' come se avessero paura dei propri figli, e vivono nell'ansia che comincino a sbraitare, piangere o "comportarsi male", in casa come in pubblico :baf:
Vabbè...io ho avuto vita facile, in un certo senso, perché Gabri era bravino di suo, il che diciamo...aiuta

Però di certo non sarei stata succube cmq, conoscendomi...perché lo ripeto (e tutto il papiro era per dire questo ahahh) non sono un tipo molto paziente, te l'assicuro, soprattutto quando la prima cosa a cui tengo è far di tutto affinché mio figlio diventi un uomo, nel senso migliore del termine.
Che poi ci stia riuscendo o meno (Gabri è grande ma il compito di un genitore mica finisce per questo) non sta certo a me giudicarlo, sicuramente giudico sano quel primo pensiero a cui ho sempre tenuto, che di certo NON porta ad assecondare i capricci di un bimbo (dico in generale adesso, ovviamente) casomai la pazienza è nel non stancarsi mai di avercelo quel pensiero primario...e far di tutto perché si realizzi, anche grazie a una bella sfilza di no sul piatto; ci sono tanti modi perché i bimbi capiscano, di solito basta non avere paura di dirli, quei no, e comprenderli
Andate in pace, amen