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Marciume radicale

danielep

Florello Senior
Sinceramente non me ne intendo abbastanza per poter dare consigli in merito e ho visto in giro conifere ingiallire e seccare senza un evidente motivo.
Mi fa strano l'apporto di stallatico, sia pur pellettato, per delle piante che non chiedono nulla.
Il legno del colletto in quelle condizioni non è certo una buona garanzia né , credo, servano a nulla le generose pennellate di rame e zolfo (per quanto ne so, rame e zolfo non sono compatibili assieme, sicuro che non sia rame e calce- poltiglia bordolese???).
Non resta che provare con una generosa irrorazione alle radici di Fosetil-alluminio che è sistemico ed entra in circolo nella pianta, sospendere lo stallatico e .... attendere :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 

Maruzzo

Giardinauta
Sinceramente non me ne intendo abbastanza per poter dare consigli in merito e ho visto in giro conifere ingiallire e seccare senza un evidente motivo.
Mi fa strano l'apporto di stallatico, sia pur pellettato, per delle piante che non chiedono nulla.
Il legno del colletto in quelle condizioni non è certo una buona garanzia né , credo, servano a nulla le generose pennellate di rame e zolfo (per quanto ne so, rame e zolfo non sono compatibili assieme, sicuro che non sia rame e calce- poltiglia bordolese???).
Non resta che provare con una generosa irrorazione alle radici di Fosetil-alluminio che è sistemico ed entra in circolo nella pianta, sospendere lo stallatico e .... attendere :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Si, e' zolfo con una % di rame.
Togliendo un po' di corteccia al colletto si vede la maledetta muffa bianca, potrebbe trattarsi di armillaria.
Come potrei darlo a una pianta del genere irrorarla con fosetil alluminio?
Me ne servirebbe per poter far penetrare fino alle radici
 

Maruzzo

Giardinauta
Dite che ne vale la pena a provare aliette wg per conifere?
Alle radici sarebbe difficile ma andrebbe bene anche sulla chioma perche' ha azione ascendente e discendente
 

danielep

Florello Senior
Dite che ne vale la pena a provare aliette wg per conifere?
Alle radici sarebbe difficile ma andrebbe bene anche sulla chioma perche' ha azione ascendente e discendente
Poiché la pianta è bella e importante penso che Aliette wg sciolto in acqua e annaffiato direttamente alle radici, com'è consigliato, sarebbe il tentativo più azzeccato per tentare di salvarla. Per conifere e ornamentali è specificato che si interviene per irrigazione , 3 volte distanziate da un mese.
Poiché la pianta è grande, ovviamente non basterà un'annaffiata superficiale;)
 

Maruzzo

Giardinauta
Poiché la pianta è bella e importante penso che Aliette wg sciolto in acqua e annaffiato direttamente alle radici, com'è consigliato, sarebbe il tentativo più azzeccato per tentare di salvarla. Per conifere e ornamentali è specificato che si interviene per irrigazione , 3 volte distanziate da un mese.
Poiché la pianta è grande, ovviamente non basterà un'annaffiata superficiale;)
Alla chioma non serve?
Vorrei evitare bagnare il terreno
 

Maruzzo

Giardinauta
Te l'avevo detto e ridetto. Estirparle e nella buca metti calce agricola.
Va bene.
Per evitare che possa succedere ancora in futuro, secondo te, quale fra questi e' la piu' probabile causa:
1) nel giardino qualche anno fa sono spuntati chiodini di una vecchia radice di ciliegio( ciliegio estirpato da piu' di 10anni, sono usciti un 4/5 anni fa per un paio di anni)
2) Annaffiature estive rare ma con abbondanza le poche volte annaffiato.
3) Stallatico ad ogni fine inverno ( forse pure piu' del dovuto)
4) Pacciamatura di aghi e corteccia di pino ( E' stata la prima volta quest'anno, anche per alzare il livello del terreno dopo riempitura del muro)
5) Altro...?
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Va bene.
Per evitare che possa succedere ancora in futuro, secondo te, quale fra questi e' la piu' probabile causa:
1) nel giardino qualche anno fa sono spuntati chiodini di una vecchia radice di ciliegio( ciliegio estirpato da piu' di 10anni, sono usciti un 4/5 anni fa per un paio di anni)
2) Annaffiature estive rare ma con abbondanza le poche volte annaffiato.
3) Stallatico ad ogni fine inverno ( forse pure piu' del dovuto)
4) Pacciamatura di aghi e corteccia di pino ( E' stata la prima volta quest'anno, anche per alzare il livello del terreno dopo riempitura del muro)
5) Altro...?
Il punto 1 e 3
 

Maruzzo

Giardinauta
L'altro punto è la radice di ciliegio non tolta da cui è partita l'armillaria
Diciamo che abbiamo cercato di togliere piu' radici possibile a suo tempo, facendo una grossa buca.
Dopo un 4, 5 anni in alcuni punti ( lontani da dove stata la pianta di ciliegio) sono spuntati chiodini a piu' punti.
Quando spuntarono i chiodini gia' ci stavano nelle vicinanze le nuove piante.
Il problema alle nuove piante e' iniziato nella primavera 2019, prima una poi un'altra e infine questa picea
 

Miky

Aspirante Giardinauta
Ciao un tentativo in extremis per salvare la pianta come dicevi e' il fosetyl alluminio fungicida sistemico sia per irrigazione che fogliaree poi puoi somministrare il bioten che è un fungo antagonista del genere trichoderma e se riesce a colonizzare le radici blocca l'armillaria perchè si propaga piu' velocemente..io ci ho salvato un glicine dato per spacciato da tutti, su un albero non saprei dirti...il bioten teoricamente è solo preventivo ma la mia esperienza è che questa combinazione ha dato frutti...tanto ormai la pinta malata ce l'hai, per tagliarla fai sempre in tempo...
 
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