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Le cicce di Giorgio

tartina

Master Florello
ma non avevi postato anche la Romeo? o me la sono sognata? o forse era un altro utente :(
volevo confrontarla con la mia che non ricordo cos'è, ma non la trovo più....
 

Giorgio78

Maestro Giardinauta
La stagione calda volge al termine .
È tempo di diradare le innaffiature.
Oggi ho trovato un'altra pianta in sofferenza. La sedeveria Letizia aveva alcuni rami con un inizio di marciume. Li ho rimossi. Di alcuni ho tirato fuori anche le radici . Userò quello che ho recuperato x propagare, ma purtroppo la pianta si è svuotata . Molto probabilmente se domani mattina trovo mezzoretta di tempo tiro tutto fuori dal vaso e lo lascio asciugare un paio di giorni . Poi rinvaso con terriccio asciutto .
 

Giorgio78

Maestro Giardinauta
Ho appena visto un video di un coltivatore di succulente giapponese. Parlava di un metodo di rinvaso che evita notevolmente il marciume delle radici .
In pratica metteva nella parte inferiore del vaso fino circa a metà un substrato che lui chiamava parte organica composta da terriccio e perlite 50 e 50 nell'altra metà metteva solo un inerte chiamato Masato , una sorta di sabbia grossolana paragonabile alla pomice. Praticamente spiegava che le radici stavano nell'inerte e si sviluppavano grazie al vapore acqueo che risale dal basso. Quindi anche esagerando con l'acqua il colletto e le radici stavano abbastanza asciutte . Vorrei sapere cosa ne pensate.
Vi consiglio di guardare i video di questo signore NFO craft
 

cri1401

Florello Senior
Sono andata a vedere, non ho visto il video che dici tu perché non l'ho trovato ma ne ho visto uno simile. Tra l'altro mettere i burrito in una bottiglia e appenderli l'ho fatto anche io 3 anni fa e stanno crescendo.
 

Simo98

Giardinauta Senior
Ho appena visto un video di un coltivatore di succulente giapponese. Parlava di un metodo di rinvaso che evita notevolmente il marciume delle radici .
In pratica metteva nella parte inferiore del vaso fino circa a metà un substrato che lui chiamava parte organica composta da terriccio e perlite 50 e 50 nell'altra metà metteva solo un inerte chiamato Masato , una sorta di sabbia grossolana paragonabile alla pomice. Praticamente spiegava che le radici stavano nell'inerte e si sviluppavano grazie al vapore acqueo che risale dal basso. Quindi anche esagerando con l'acqua il colletto e le radici stavano abbastanza asciutte . Vorrei sapere cosa ne pensate.
Vi consiglio di guardare i video di questo signore NFO craft
Io faccio una cosa per certi versi simili
Con le piante in cui ho registrato più casi di marciume della base/colletto (es: Aloe, Echeveria, alcune cactacee) spesso metto per i primi cm (dipende dalle dimensioni del vaso) solo inerte o inerte+piccola quota di organico, al di sotto il terriccio di mia scelta. Non parlo di semplice pacciamatura ma un vero e proprio straterello.
Le radici però si sviluppano anche in questo strato, anzi direi soprattutto visto che è caratteristica comune delle succulente avere radici superficiali
 

Simo98

Giardinauta Senior
Hai visto il video?
Certo, ed è ottimo per andare a dormire :laugh:
Ripeto che faccio una cosa simile, per lo stesso scopo ma da quanto ho capito lui dice di porre l'intera pianta (compress radici) nello strato di inerti (masato) così che non stiano a contatto per troppo tempo con l'umidità e poi si svilupperanno nel terreno sottostante con nutrienti
Trovo difficile farlo con apparati radicali grossi come Aloe/Haworthia, più facile con i Sedum
Io invece faccio ciò per evitare il ristagno del colletto e della base con le prime radici, il resto va già direttamente nel terreno prescelto
 

cmr

Maestro Giardinauta
Bellini i video ma, alla fine, stanno tutti a significare che questo tipo di succulente, sedum, echeverie, pachyqualcosa, ecc, si possono mettere nelle condizioni di coltivazione più estreme, in termini di vaso e terreno (comunque drenante!), che loro se ne fregano alla grande: crescono e basta!
Noi stiamo li a farci venire i dolori a formulare teorie se il lapillo sia meglio della pomice e in che percentuali nell'impasto o che forse è l'akadama sia migliore per quel certo genere di piante e così via, fino a che il mal di testa non ci sopraffà!!! :lol::lol::lol:
 

Giorgio78

Maestro Giardinauta
Bellini i video ma, alla fine, stanno tutti a significare che questo tipo di succulente, sedum, echeverie, pachyqualcosa, ecc, si possono mettere nelle condizioni di coltivazione più estreme, in termini di vaso e terreno (comunque drenante!), che loro se ne fregano alla grande: crescono e basta!
Noi stiamo li a farci venire i dolori a formulare teorie se il lapillo sia meglio della pomice e in che percentuali nell'impasto o che forse è l'akadama sia migliore per quel certo genere di piante e così via, fino a che il mal di testa non ci sopraffà!!! :lol::lol::lol:
Quindi si può sperimentare anche questa?
 

tartina

Master Florello
io quest'anno ho avuto più decessi per troppo secco che per marciume, soprattutto nelle spinose, e dopo che ho fatto i rinvasi con un terriccio specifico preparato da un sito specializzato...
stavano meglio le piante con scarso terriccio esausto vecchio di 10 anni, quindi ho guardato i rinvasi, ed ho scoperto che il nuovo terriccio era talmente drenante, che stavano nel secco totale :(
 

Giorgio78

Maestro Giardinauta
io quest'anno ho avuto più decessi per troppo secco che per marciume, soprattutto nelle spinose, e dopo che ho fatto i rinvasi con un terriccio specifico preparato da un sito specializzato...
stavano meglio le piante con scarso terriccio esausto vecchio di 10 anni, quindi ho guardato i rinvasi, ed ho scoperto che il nuovo terriccio era talmente drenante, che stavano nel secco totale :(
Il senso del video era incentrato sul fatto che secondo lui (Il giapponese) le succulente Non sono così semplici da coltivare x i principianti ( io) soprattutto quando il numero di piante è alto per il semplice motivo che non sanno gestire le irrigazioni.
 

Simo98

Giardinauta Senior
Bellini i video ma, alla fine, stanno tutti a significare che questo tipo di succulente, sedum, echeverie, pachyqualcosa, ecc, si possono mettere nelle condizioni di coltivazione più estreme, in termini di vaso e terreno (comunque drenante!), che loro se ne fregano alla grande: crescono e basta!
Noi stiamo li a farci venire i dolori a formulare teorie se il lapillo sia meglio della pomice e in che percentuali nell'impasto o che forse è l'akadama sia migliore per quel certo genere di piante e così via, fino a che il mal di testa non ci sopraffà!!! :lol::lol::lol:
Vedere in che habitat vivono le succulente ha stravolto tutte le mie convinzioni (soprattutto per quelle piccole, come Sedum ed Echeveria), e da quel momento ho iniziato a dare meno importanza a certe variabili (tipo di terreno, basta che sia drenante come dici) e più ad altre (irrigazioni, spazio a disposizione per la pianta)
 

cmr

Maestro Giardinauta
Il senso del video era incentrato sul fatto che secondo lui (Il giapponese) le succulente Non sono così semplici da coltivare x i principianti ( io) soprattutto quando il numero di piante è alto per il semplice motivo che non sanno gestire le irrigazioni.
Premesso che le piante succulente del giap, basta che le guardi e già è sufficiente a farle crescere: che c'entra la quantità di piante con la gestione delle irrigazioni???
Se ho 10 piante che irrigo una volta a settimana se ho mille piante le irrigherò una volta a settimana!!!!!!!
...com'era la storia del mal di testa????????? :banghead:
 

Giorgio78

Maestro Giardinauta
Premesso che le piante succulente del giap, basta che le guardi e già è sufficiente a farle crescere: che c'entra la quantità di piante con la gestione delle irrigazioni???
Se ho 10 piante che irrigo una volta a settimana se ho mille piante le irrigherò una volta a settimana!!!!!!!
...com'era la storia del mal di testa????????? :banghead:
Lui diceva così. Nel mio caso calza a pennello. Io lo faccio a tempo perso , tra lavoro, bambini piccoli attività extra scolastiche , fare la spesa , aiutare la moglie e cercare di trovare il tempo di dormire visto che faccio i turni . Ne faccio qualcuna ogni giorno e non ricordo mai quale ho fatto ! Ma nel dubbio ho imparato a farle morire di sete . Come vedi non sono le piante che mi fanno venire il mal di testa ! Ma credo che tu abbia già superato questa fase !!
 

Giorgio78

Maestro Giardinauta
Cmq scherzi a parte volevo sapere da te se è da considerarsi veritiero il fatto che con questa tipologia di rinvaso , anche se si esagera con l'acqua non si rischia il marciume delle succulente che nel suo caso erano molte echeveria .A ribadire il fatto che sono delicate e tiene anche lontane dalla luce diretta usando il pluriball come filtro solare . So che mi baccchettereai di nuovo ma solo così posso rubarti l'esperienza che hai accumulato in decenni di coltivazione. Io ho fretta di imparare !
 
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