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Io da piccolo stavo con gli indiani :)

MaryFlowers

Fiorin Florello
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Fiorin Florello
La storia Agli inizi del secolo XVI,quando giunsero i primi coloni europei,
il Nord-America era abitato da circa un milione di Pellerossa
raggruppati in 400 tribù e in circa 300 famiglie linguistiche.
Nelle fertili regioni orientali vivevano tribù di agricoltori sedentari,
come gli Irochesi e i Cherookee; anche le calde terre del sud-ovest
erano abitate da popoli di agricoltori, come i Navajo e gli Hopi.
Più dure invece le condizioni di vita delle tribù sparse nei deserti dell'ovest dove la principale fonte alimentare era costituita da radici e tuberi; ancora più a ovest le tribù indiane si dedicavano soprattutto alla pesca del salmone e alla caccia, ma il gruppo più numeroso di tribù era nelle grandi praterie dove vivevano Sioux, Cheyenne, Comanche ed altri.

Questi indiani nomadi cacciavano negli sterminati spazi della
prateria daini,antilopi, ma soprattutto bisonti.
Dai bisonti, infatti gli indiani delle praterie ricavavano quasi tutto
il necessario per vivere.
Quando i bianchi penetrarono nella regione delle praterie,
praticarono una caccia spietata ai bisonti che diminuirono
rapidamente di numero e rischiarono di estinguersi.
I cacciatori bianchi contribuirono così all'estinzione dei popoli
pellerossa che non potevano vivere senza questi animali.
Ma lo sterminio dei popoli indiani fu portato a termine soprattutto
dagli eserciti americani e inglesi che pur di espandersi all'interno
del Nord America cacciarono ingiustamente i nativi americani dalle
loro terre e proprietà compiendo veri e propri massacri senza
risparmiare donne e bambini.
I Pellerossa vennero letteralmente annientati attraverso uno spietato genocidio_Oggi gli indiani non formano più una nazione, non sono più un popolo padrone della terra in cui vive, capace di esprimere una sua cultura e una sua civiltà.
Infatti una parte di essi si è integrata completamente nella civiltà bianca, mentre un'altra parte vive in alcune centinaia di riserve sparse nel territorio statunitense e in quello canadese.
 

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Fiorin Florello
Sbagliando, li hanno chiamati Indiani e Pellirosse.
Loro si definiscono orgogliosamente e giustamente "
I VERI AMERICANI".
A chiamarli Indiani fu per primo Cristoforo Colombo
che sbarcato il 12 ottobre 1492 su un'isola dei Caraibi,
convinto di avere raggiunto le Indie,
scrisse sul suo diario:"appena sbarcato sull'isola ho preso
molti prigionieri indiani".
A definirli Pellirosse fu invece Giovanni Caboto
che incontrò i Beothue, che avevano la pelle tinta
con ocra rossa per una cerimonia importante.
 

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Fiorin Florello
Guerra e pace

Nelle grandi pianure la guerra faceva parte della vita,
ma raramente comportava grandi battaglie tra le tribù.
Piccole bande di guerrieri compivano incursioni per rubare
cavalli o per vendicare un morto, ma sempre per motivi di onore. L'audacia e il coraggio erano tenuti in grande considerazione
e le imprese venivano giudicate in base al sistema dei coups:
si trattava di impadronirsi di uno scalpo, rubare un cavallo o
uccidere un nemico in battaglia.
La battaglia fra tribù era una prova del coraggio personale e del
potere spirituale e non una lotta per il controllo politico e territoriale condotta da soldati disciplinati.
E' noto infatti come il Popolo del Grande Spirito era
prevalentemente pacifico.
 

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Fiorin Florello
La danza del sole

Nel periodo della caccia estiva al bisonte la maggior parte delle popolazioni delle pianure organizzava la Danza del Sole, la loro cerimonia più importante.

I riti si differenziano a seconda della tribù, ma lo scopo comune
era quello di ringraziare il Grande Spirito per l'aiuto ricevuto
in passato e pregarlo per i doni futuri.
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Fiorin Florello
CACCIA AL BISONTE

Prima di usare i cavalli, i cacciatori delle Pianure uccidevano i
bisonti facendoli fuggire a centinaia sulle alture.
Un solo nativo camuffato da lupo, strisciava fino a che il bisonte
era a portata di tiro del suo arco.
Poi i nativi a cavallo si avvicinavano furtivamente finchè la mandria cominciava a correre, quindi cavalcavano a fianco degli animali per colpirli a distanza ravvicinata.
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Fiorin Florello
Il mondo delle popolazioni delle Pianure era pieno di spiriti che possedevano potenza e abitavano persone, animali, oggetti e luoghi. Moltissime tribù native credevano che tutto avesse origine dal Grande Spirito. Le persone potevano invocare l'aiuto degli spiriti con canti,
o cercare, tramite privazioni, di avere una visione che avrebbe
trasmesso loro qualche potere sacro.
Chi otteneva questo potere diventava "Uomo di Medicina",
cioè guida della tribù e consigliere.
 

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Fiorin Florello
Le donne native oltre a tagliare l'albero sacro di pioppo nero,
cantavano durante le diverse danze e portavano doni ai danzatori.
Nella tribù dei Piedi Neri il rituale della cerimonia dipendeva
da una Donna Sacra.
Chiunque si era impegnato in una Danza del Sole doveva comprare
un fagotto di Natoas che veniva consegnato alla Donna Sacra
durante un rito particolare.
Il fagotto conteneva i diversi oggetti sacri, tra i quali pitture per il viso
e sonagli, ma i più importanti erano un copricapo e un bastone sacro.
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Fiorin Florello
Alla metà dell'800 i dominatori delle pianure settentrionali erano i Teton - Sioux, chiamati Sioux dagli europei (da una parola chippwa che significa "nemico"). La nazione era suddivisa in tre branche principali: Lakota (Teton), Dakota (Santee) e Nakota (Yankton e Yanktonai); la loro vita dipendeva dalla caccia al bisonte e l'estinzione delle grandi mandrie significò la fine delle loro indipendenza.
 

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Fiorin Florello
LA NAZIONE INDIANA




Attualmente gli Indiani d'America sono circa un milione e mezzo,
ma soltanto metà di loro conservano l'orgogliosa identità delle tribù d'origine e si definiscono appartenenti alla "nazione" indiana, di cui difendono tradizioni, credenze religiose, lingue e abitudini.
Le guerre indiane sono finite da oltre un secolo, ma non è finita la dura lotta delle tribù per la riconquista dei loro diritti.
Tra le tante vertenze ancora aperte tra indiani e governo americano
me spiccano alcune:

Sioux: gli eredi di quelli che furono i più valorosi guerrieri indiani, lottano da anni per riottenere le Paha Sapa. Si tratta di un'area montagnosa al confine tra South Dakota e Wyoming, che spetta ai Sioux in base al trattato di Fort Laramie del 1868.

Piedi Neri: Un tempo tra gli indiani d'america più coraggiosi e bellicosi, i Piedi Neri, che vivono oggi nel Montana, sono impegnati a difendere la pace e la sacralità del loro territorio contro le grandi imprese petrolifere che hanno ottenuto dal Governo il permesso di poter installare nella zona "sacra a Manitu" pozzi e raffinerie.
 

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Fiorin Florello
Gli indiani d’America avevano un legame strettissimo e profondo
con la natura e nei loro canti e nelle loro tradizioni ne riportavano i suoni e le melodie
 

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Fiorin Florello
Canto della pioggia
Vicino all’ovest il grande oceano canta.
Le onde rotolano verso di me,
coperte da molte nuvole.
Anche qui afferro il suono.
La terra trema sotto di me
e io sento il profondo rimbombo.
Una nuvola sulla cima della
Montagna Sempreverde canta,
una nuvola sulla montagna Sempreverde
resta immobile,
sta piovendo e tuonando lassù,
sta piovendo qui,
sotto la montagna i pennacchi
del granturco palpitano,
sotto la montagna i germogli
del giovane granturco brillano.
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Fiorin Florello
Oh Grande Spirito,
concedimi la serenità
di accettare le cose
che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare
le cose che posso cambiare,
e la Saggezza di capirne la differenza.

(Preghiera Cherokee)
 

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Fiorin Florello
"Vivi la tua vita in maniera tale che la paura della morte
non possa mai entrare nel tuo cuore.
Non attaccare nessuno per la sua religione;
rispetta le idee degli altri, e chiedi che essi rispettino le tue.
Ama la tua vita, migliora la tua vita,
abbellisci le cose che essa ti da.
Cerca di vivere a lungo
e di avere come scopo quello di servire il tuo popolo.
Prepara una nobile canzone di morte per il giorno
in cui ti incamminerai verso la grande separazione.
Rivolgi sempre una parola od un saluto quando incontri
un amico, anche se straniero, in un posto solitario.
Mostra rispetto per tutte le persone e non umiliarti
davanti a nessuno.
Quando ti svegli al mattino ringrazia per il cibo
e per la gioia della vita.
Se non trovi nessun motivo per ringraziare,
la colpa giace solo in te stesso.
Non abusare di niente e di nessuno,
per farlo cambia le cose sagge in quelle sciocche
e priva lo spirito delle sue visioni.
Quando arriverà il tuo momento di morire,
non essere come quelli i cui cuori sono pieni di paura,
e quando arriverà il loro momento essi piangeranno
e pregheranno per avere un 'altro poco di tempo
per vivere la loro vita in maniera diversa.
Canta la tua canzone della morte
e muori come un eroe che sta tornando alla casa."

Capo Tecumseh
 
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