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Io da piccolo stavo con gli indiani :)

MaryFlowers

Fiorin Florello
"Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono
meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di
tutte le creature che vivono sulla terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro".
Shenandoah
 

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Fiorin Florello
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Fiorin Florello
Oh Terra
per la forza del mio cuore
Ti ringrazio.
Oh Nuvola
per il sangue nel mio corpo
Ti ringrazio.
Oh Fuoco
per la luminosità nei miei occhi
Ti ringrazio.
Oh Sole
per la vita che mi hai dato
Ti ringrazio.
Orso in Piedi (1829 - 1908) Sioux Teton
 

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Fiorin Florello
“C’è molto potere nel cerchio, gli uccelli lo sanno
e per questo volano in cerchio e costruiscono le loro case a forma di cerchio.
Anche i Coyote lo sanno,
ed è per ciò che vivono in buche circolari del terreno”
(Alce Nero)
 

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Fiorin Florello
“Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro dà vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto. Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia. Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri. Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna". Preghiera per il Grande Spirito Tatanka Mani
 

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Fiorin Florello
Prima parte . . .
Un tempo, in un villaggio, c'era un ragazzo orfano che non aveva né parenti né casa e viveva un po' qui e un po' là.

Un giorno d'autunno, quando i guerrieri si stavano preparando per la caccia al cervo, l'orfano volle andare con loro ma non ci riuscì; nessuno lo voleva come compagno. Quindi venne lasciato solo al villaggio. Quando tutti gli uomini se ne andarono anche lui si decise di andare e partì da solo. Verso l'imbrunire giunse ad una sorta di radura e vide una capanna su di un lato vicino ai cespugli; guardò dentro ma non vide nessuno. All'entrata c'era una catasta di legna e dentro era molto accogliente, tanto che l'orfano decise di passare lì la notte. Accese un fuoco, si preparò un posto per dormire e si distese. Verso mezzanotte sentì qualcuno entrare e, alzati gli occhi, vide che era una donna. Ella entrò e lo guardò fisso ma non disse nulla. Infine andò verso il giaciglio ma si fermò e finalmente disse: "Sono venuta per aiutarti. Non devi avere paura. Rimarrò tutta la notte nella capanna. So che andrai a caccia". L'orfano disse: "Se mi aiuterai potrai restare". "Sono passata all'altro mondo" disse; "so che sei povero, non hai parenti e sei stato abbandonato. Nessuno dei cacciatori ti permetterebbe di andare con loro. Ecco perché sono venuta ad aiutarti. Domani inizia il tuo viaggio e vai avanti finché riterrai che sarà il momento di accamparti e allora io sarò lì." Verso l'alba ella uscì incamminandosi nella direzione dalla quale disse di essere venuta.

Il mattino, dopo essersi preparato e aver mangiato, egli partì. Il pomeriggio, quando pensò che era quasi ora di fermarsi, cercò un ruscello. Ne trovò subito uno e fece appena in tempo ad accamparsi che divenne buio. La donna arrivò durante la prima parte della notte e disse: "Ora dobbiamo vivere insieme come marito e moglie perché sono stata mandata a vivere con te e ad aiutarti". Il giorno seguente l'uomo cominciò ad uccidere ogni tipo di selvaggina. La donna stette con lui per tutto il tempo e fece quel che era necessario all'accampamento.
 

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Fiorin Florello
Seconda parte . .,.
Quando la stagione della caccia terminò ella disse: "Nessun cacciatore nella foresta ha ucciso così tanta selvaggina quanta ne hai uccisa tu". Si incamminarono verso casa. "Ci fermeremo" ella disse "alla prima capanna, dove ci siamo incontrati"; e quella notte dormirono là. Il giorno dopo ella disse: "Io rimarrò qui, ma tu andrai al villaggio e quando arriverai tutti scopriranno che hai portato ogni tipo di carne e pelli. Uno verrà da te e dirà: “Devi sposare mia figlia”. Una donna anziana dirà: “Devi Sposare mia nipote” ma non ascoltarli. Rimani fedele a me. Ritorna fra un anno e avrai la stessa fortuna. Ciò accadeva nel tempo in cui il miglior cacciatore era considerato l'uomo migliore, il marito più desiderabile.

L'anno prossimo quando ti starai preparando per la caccia un uomo cercherà di venire con te, non portarlo. Nessuno porterebbe te. Vieni da solo. Ci incontreremo qui". Prima che facesse giorno si lasciarono ed egli andò per la sua strada con un gran carico di carne sulla schiena.
 

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Fiorin Florello
Terza parte .,.,.
Al villaggio si accorse che molti cacciatori erano tornati a casa, mentre altri arrivarono subito dopo. Tutti raccontarono quanto avevano cacciato. L'uomo solitario disse: "Darò tutto ciò che vorrà a chi andrà alla mia capanna a prendere quel che ho cacciato". Molti accettarono l'offerta e portarono tutto ciò che potevano trasportare. Era rimasta ancora molta carne. Tutti quelli che avevano una figlia o una nipote gli chiesero di andare a yivere con le loro famiglie. Infine venne il capo e gli chiese di sposare sua figlia. L'orfano ebbe paura che, se avesse rifiutato, gli sarebbe potuto succedere qualcosa di male dato che il capo era un uomo potente. Così infine acconsentì e sposò la figlia del capo.

L'autunno successivo il capo pensava di avere il miglior cacciatore come genero e molti volevano andare con lui ma il genero disse: "Credo che quest'anno non andrò". Tutti partirono, uno dopo l'altro. Quando tutti erano partiti andò da solo alla capanna dove avrebbe incontrato la donna. Arrivato lì preparò il letto e all'inizio della notte entrò la donna. Fermandosi a metà strada fra la porta e il giaciglio disse: "Mi dispiace, non hai fatto come ti ho detto. Non posso restare con te ma ho deciso di venire ancora una volta per dirti che so tutto ciò che hai fatto e non posso restare". Poi, improvvisamente, come era venuta, scomparve. L'orfano andò a caccia ogni giorno ma non trovò nulla. Mangiò tutte le provviste che aveva e fu costretto ad uccidere la piccola selvaggina - scoiattoli e uccelli - per sfamarsi perché aveva fame. Tornando a casa disse a tutti che non aveva trovato selvaggina. La donna che aveva aiutato l'orfano, si diceva fosse una donna fantasma.
 

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Fiorin Florello
ASSOCIAZIONE SENTIERO ROSSO ONLUS, dalla parte degli indiani d'America
Dal 2003 a sostegno dei nativi americani, in particolar modo dei lakota sioux delle riserve di Rosebud e Pine Ridge, South Dakota, USA. Il nostro scopo è quello di aiutare i lakota direttamente sul posto, attraverso donazioni ai centri per l'infanzia, ed indirizzare le molte persone che ci scrivono verso le cerimonie spirituali più attendibili delle riserve.
 
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