Tecniche per suonare le campane.
Tratto da montorio veronese.it
Ci sono vari sistemi per suonare le campane:
Sistema emiliano
I suonatori operano agendo direttamente sulla ruota della campana. Tutte le campane devono perciò trovarsi sullo stesso piano creando sollecitazioni laterali notevoli al campanile, che dovrà essere perciò costruito tenendo presente questo problema (al contrario ad esempio del sistema veronese dove le campane sono montate su più piani su di un castello di ferro). Occorrono qui notevoli capacità atletiche oltre che musicali.
Sistema lombardo o ambrosiano
La campana è dotata di un contrappeso che ne facilita la manovrabilità, ed inoltre è dotata di un sistema di arresto, rappresentato da una spranga, che ne consente la messa all'impiedi da un solo lato. La campana può conservare la posizione a bicchiere senza che nessuno la trattenga, perchè appoggiata alla spranga, ma per contro può suonare unicamente una doppia battuta prima di potersi rimettere a bicchiere sempre dallo stesso lato. Non si possono così avere delle vere e proprie musiche, ma solo semplici successioni di note.
Sistema veronese
E' quello che ci riguarda come gruppo campanario. Prevede in sintesi la tenuta della campana a "bicchiere", quindi con la bocca rivolta verso l'alto e il battaglio appoggiato su un fianco, solo attraverso l'uso delle corde, solitamente stando alla base del campanile. E' una tecnica che si impara e si affina con l'esperienza. Con questa tecnica suonare le campane più grosse richiede più sforzo fisico ma meno sensibilità, la campana grossa tende a perdonare gli errori del suonatore. Viceversa suonare le campane più piccole richiede più abilità e più sensibilità da parte del suonatore, ma è certamente più riposante.
Nel caso di campane particolarmente pesanti può essere richiesta la presenza di un ulteriore suonatore, o altri due nei casi estremi, sulla stessa campana nel periodo di tempo necessario per portarla in posizione capovolta. I "pesi massimi", le campane più grosse, richiedono comunque la presenza di più suonatori anche durante la sonata.