• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

ci sono papà o mamme in questo forum?

RosaeViola

Master Florello
Leggo nei tuoi occhi l’ innocenza,
con amarezza penso
che dovrò imparare a difenderti
anche da me.

Sevis, questo passaggio è stupendo e non solo la nostra ira è qualcosa da cui difenderli. Talvolta anche il troppo amore diventa letale.
Grazie per questo momento di consapevolezza così saggio e sensibile.
 

Sevi

Fiorin Florello
Grazie per le belle parole e, per quanto riguarda il troppo amore,intendevo proprio dire anche quello nella mia poesia.

P.S. Scusa,RosaeViola,sono andata a rivedermi, per curiosità, le informazioni lette, anche se pubblicate quasi 18 anni or sono; un bambino su 6 subisce,per il morbillo,una qualche complicazione (cito) e ne ricava spesso un handicap permanente, anche se minimo e, talvolta, può portare alla morte.
Tra le complicazioni c'è l'otite media che spesso porta a danni permanenti all'udito: nei bambini + piccoli c'è la broncopolmonite che spesso è causata,+ che da una complicazione batterica, dal virus stesso del morbillo e quindi non risponde agli antibiotici: la complicazione + pericolosa è la meningoencefalite, 1 su 1000 subisce questa complicazione e un quarto dei bambini che prendono l'encefalite morbillosa ne muore. Allora i dati degli esperti calcolavano che dai 100 ai 200 bambini all'anno muoiono, o meglio morivano, per le complicazioni del morbillo. Un'altra lenta e inesorabile complicazione è la panencefalite sclerosante subacuta, simile nel suo decorso alla "sclerosi a placche" e che si verifica dopo molti anni dopo l'apparente guarigione dalla malattia.
I 5000 non ricordo, sinceramente, se erano riferiti a tutto il mondo o cosa.
Tutto quello che ho scritto, l'ho scritto a titolo puramente informativo.
E' sempre bene informarsi dal proprio pediatra, quindi, sulle possibili conseguenze e poi decidere in coscienza.

Per la mia intolleranza,invece, non ho più assunto latticini,ovviamente, da quando l'ho scoperta, dopo essere stata malissimo per anni, con crisi in tutto simili alle coliche e che non riuscivamo a spiegare. La terapia è proprio questa: allontanare tutti i latticini per un periodo di tempo e cercare di reintrodurli poco alla volta, fino a quando si è trovato il proprio limite di tolleranza.
Ma non mi lamento, la sola cosa che mi spiace è dover rinunciare alla mozzarella sulla pizza che adoro, o essere invitati a qualche festa da amici che però non ti fanno trovare niente che tu possa mangiare. C'est la vie!
Per il resto, sta molto peggio chi è intollerante al glutine, che deve rinunciare
a molte + cose di me. Io almeno certi formaggi come il parmigiano o comunque tutti quelli molto stagionati li posso assumere senza problemi e riesco a prendere un po' di latte di quelli ad alta digeribilità.Come vedi, c'è sempre chi sta peggio e, dato che mi sembri una persona sensibile, so che lo sai già.

P.S. So che non sono la sola ad avere un figlio che mi fa dannare, ma mi consola sentirmelo dire. Patetico,no? Ciao
 

RosaeViola

Master Florello
No no, non sei patetica per niente. Io ti capisco benissimo perchè le crisi di sconforto, a questo proposito, quando arrivo alla saturazione le ho anch'io.
 

Sevi

Fiorin Florello
Come si dice...mal comune mezzo gaudio!
Ora vado a dormire, la dolce metà mi aspetta da un'ora, vedi cosa vuol dire sentirsi 15 anni?(rivedi penultimo post) Buonanotte e sogni d'oro:sleep2:
 
Ultima modifica:

RosaeViola

Master Florello
Buonanotte anche a te Sevis e, in quanto al sentirsi 15 anni avendone 42, non è una gran bella sensazione? Io dico di sì.
01.gif
 

nenne46

Giardinauta Senior
Siamo genitori innamorati di due figlie splendide (ora 30 e 22enni) che spesso,io soprattutto, strozzerei e avrei strozzato:martello2 Scherzando dico che capisco perché ci vogliono nove mesi per farle altrimenti....:lol:
Quindi Sevis porta pazienza che quando poi escono giustamente di casa, li vai a cercare in tutti gli angoli per quanto senti la loro mancanza.

Due piccole considerazioni sulle vaccinazioni. Nel 1958 il pediatra sconsigliò mia madre la vaccinazione contro la polio perché era troppo sperimentale. Ci fu quella grande epidemia e purtroppo la mia sorellina più piccola si ammalò e morì. Nello stesso periodo la sorella di una mia conoscente per reazione ad un vaccino si ammalò ed è rimasta gravemente menomata.
Per quanto mi riguarda ho fatto alle figlie tutte le vaccinazioni obbligatorie e successivamente quelle contro l'epatite ma non quelle facoltative tipo morbillo e a rosolia, (che si sono prese successivamente) perché nell'informarmi ho scoperto tra l'altro che non sono permanenti. Se erano talmente sensibili alla malattia (morbillo) da prendere un'encefalite, sarebbe successo anche con un vaccino. Se poi andavano all'estero e fosse scaduta la valenza del vaccino, cosa sarebbe successo?
Naturalmente tutte queste considerazioni se i bambini non hanno particolari problemi di salute.
:Saluto:
 

seya

Master Florello
io al contrario ho dovuto lottare per anni con mia madre, perchè quando avevo il mestruo (i primi tempi, ero piccolotta) il primo giorno stavo malissimo, e lei non mi permetteva di prendere niente, diceva che era una cosa naturale che faceva il suo corso e che i medicinali erano un di più, che avevano troppe controindicazioni e che era meglio farsi un thè piuttosto.
io rantolavo sul divano.
e lei mi diceva di farmi un thè.
mi veniva una rabbia ....però non ho mai preso nulla...fino ai 17 anni mi pare, o più.
vabbè.....la mia soglia del dolore è bassa, rispetto alla sua, e le ho sempre detto che le piace soffrire....
ma ci ho messo anni a farle capire che con un moment, aulin o una cavolo di aspirina, io avrei ballato fino a sera, invece di stare piegata in due sotto le coperte.
ora, leggendovi, mi rendo anche conto di tante cose a cui non avevo pensato.
non deve essere per niente facile , essere responsabili della scelta delle cure per le malattie dei propri figli, essere coloro che li faranno star bene, che si preoccuperanno di evitare e prevenire che stiano male, insomma fare il genitore è una faticaccia!
 
Ultima modifica:

Baloo61

Aspirante Giardinauta
Grazie RosaeViola mi sento un pochino meglio adesso che ho letto le tue parole.
Rileggendo tutti i messaggi sento che l'ansia e la preoccupazione prende per mano tutte le mamme...e questo mi fa sentire vicina a tutte voi.
Un abbraccio a tutte..
 

nenne46

Giardinauta Senior
E invece no, niente ansia

Attenzione niente ansia, preoccupazioni sì, attenzione, ragionamento informazione sì ma niente ansia.
Bisogna avere la mente lucida per usare la nostra sensibilità e il nostro buon senso.Sottolineo nostro nel senso di papà e mamma.
Condividere una responsabilità così grande è essenziale per non essene sopraffatti.
Per Seya, non ti allarmare da tutto questo. La "generitudine" è così bella che tutto si affronta.
:Saluto:
 

seya

Master Florello
per prepararsi bene e riuscire a cavarsela nelle situazioni di "pronto soccorso e malattie" dei propri figli, cosa bisogna fare?
ci sono regole? a chi ci si può affidare oltre ad un buon pediatra?
cosa si può fare per informarsi e imparare a gestire i vaccini e tutte quelle informazioni che ognuna di voi mamme ha vissuto sulla propria pelle?
c'è qualcosa che si può fare per imparare a gestirsi, senza doversi affidare al proprio buon senso e alla (mia) propria conoscenza a volte limitata o che presenta cmq alcune lacune?
 

seya

Master Florello
e i vecchi rimedi della nonna...qualcuno ha voglia di raggrupparli per il benessere di tutti quelli che non ne sono a conoscenza o che non hanno più la nonna? sigh...:(
 

Simone71

Aspirante Giardinauta
Posso permettermi di farvi vedere la foto del mio amore??


anna1puglia2006.jpg


Nome: Anna
Anni: 4&1/2
Segni particolari: incisivi cariati da abbondandissimo uso di ovetti Kinder, bibite zuccherate, nutella, etc, etc, etc.
Note: carattere ostinato e cocciuto (l'è proprio me fiola!)

Scusate, ma si sà che ogni scarrafone è bello a mamma (papà) sua.
 

nenne46

Giardinauta Senior
Hai proprio centrato il problema Seya. Una volta si sapeva naturalmente come gestire un bambino proprio perché in una famiglia le generazioni si succedevano accavallandosi. Ora? A casa mia e di mio marito dopo quella di mia figlia non ci sono state nascite per venti anni. Come si può formare l'esperienza?
Anche noi povere nonne come possiamo aiutare se sono passati trent'anni dall'ultima volta che abbiamo cambiato un pannolino o fatto un bagnetto.
Il pediatra non può diventare l'assistente che ti dice che ad un culetto rosso basta un po' d'olio.
Credo che occorrerebbe una figura intermedia tra il medico e noi, oppure dei centri maternità in cui scambiare le esperienze, sentire dei pareri tecnici, imparare appunto a fare un bagnetto senza paura (quanta ne avevo io:eek: ).
Centri che nulla dovrebbero avere a che fare col prima (aborto o simili) perché sono altri problemi.
Forse se una coppia si sentisse meno sola nel "gestire" il proprio figlio sarebbe più invogliata ad averne altri.
:Saluto:
 

aseret

Florello Senior
Bella la tua bimba, Mandrake!

Seya, ci sono dei buoni testi che possono aiutare ma l'esperienza piano piano te la farai da sola o consigliandoti con persone che hanno già avuto dei figli e col pediatra. Ricordo ancora l'angoscia di quando sono tornata a casa col primo piccoletto, senza neppure sapere da dove cominciare... col marito atterrito all'idea di far male al bimbo ,se lo avesse preso in braccio, con idee divergenti su come comportarsi quando piangeva senza un evidente perchè...tutti pronti a dare consigli contrastanti....
Alla fine agisci d'istinto,come ti sembra meglio:farai degli errori,ma imparerai: perchè credi che i secondogeniti crescano di solito meglio? Perchè i genitori si sono tranquillizzati e hanno capito come valutare più correttamente le varie problematiche.:confused: :slow: :hehe:
 

seya

Master Florello
ecco ora capisco da dove derivano gran parte dei miei problemi...
io sono primogenita :) muhahahah
grassssie ad entrambe :)

avete qualche titolo di libro da proporre? cì? :)
 

Simone71

Aspirante Giardinauta
...
Forse se una coppia si sentisse meno sola nel "gestire" il proprio figlio sarebbe più invogliata ad averne altri.
:Saluto:[/QUOTE]

Secondo me il problema è tutto un altro.
Le coppie giovani (NB ho 34 anni) già non riescono più a condividere il "peso" del matrimonio cioè passare dalle coccole dei genitori a doversi arrangiare e pensare oltre che per se anche per l'altra/o e perciò vanno in crisi facilmente, inoltre abbiamo raggiunto un tenore di vita, un benessere, molto alto e introdurre un figlio in famiglia significa anche ridurre notevolmente questo benessere. Con benessere non mi riferisco solo a quello economico ma anche di spazio e tempo libero. I miei genitori lavoravano tutto il giorno, tornavano a casa e avevano da fare il resto, al fine settimana c'era da fare quello che non si era riuscito a fare in settimana, non c'era assolutamente il tempo per andare in palestra, a prendere l'aperitivo, a fare la passeggiata, ecc., però la società funzionava così e così andava bene per tutti.
Io dico che siamo diventati un pò troppo egoisti.
 

Simone71

Aspirante Giardinauta
C'è nessunooooo, ho spaventato qualcuno con le mie teorie?
Volevo solo dire (anche se nella foga l'ho tralasciato) alle future mamme di non aver assolutamente paura ma di seguire la natura e tutto vien da sè. Una mamma capisce cosa ha il suo piccolo! Voi mamme "datate" e voi nonne non ve lo ricordate più???
 
Alto