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Angoletto roccioso

Stefano-34666

Guru Master Florello
Diciamo che bisogna vedere SE l'hanno venduto, a quel prezzo....

Ciao,

non è sicuramente stato venduto ma va comunque portato. Attira i visitatori che "da già che son li prendo una piantina più piccola".
Se si guarda il sito di Cactusmania (altro vivaio zona Liguria) gli esemplari enormi sono molti ed i prezzi sono da boutique.
Ma vendono anche cose più piccole. Care, belle ma più piccole.

Ste
 
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Stefano-34666

Guru Master Florello
Ciao,

le colline del basso piemonte non hanno il clima di Vercelli, Novara o Mortara (solo per dirne alcune).
Anche il biellese ha un bel clima (tanto è vero che molti vivai rinomati a livello nazionale, specie per l'acero giapponese e le azalee/rododendri, sono biellesi).

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RobertoB

Guest
Dimenticavo di dire che quando possibile aprivamo l'imballo per lasciar areare.

Stiamo comunque parlando di un fico d'india, una pianta relativamente abbastanza resistente al freddo e anche all'umidità. Ci si può permettere di coprirla tardi in autunno, scoprirà presto in primavera e dargli aria spesso.
Qua da me c'è sicuramente più umidità e alcune volte si va avanti giorni e giorni senza salire, o salendo poco, sopra lo 0.
Alcune piante dovrebbero stare imballate da novembre a marzo, non credo sia possibile
 

Stefano-34666

Guru Master Florello
Ciao,

un altro problema delle coperture è la sua facilità di apertura.
Finché le piante sono piccole basta una serretta. Quando sono grandi serve o una serra grande o una copertura fissa. Se si decide di fasciare un fero come il mio non lo si può sfasciare ogni mattina per fargli prendere sole per poi rifasciarlo alla sera. Sarebbe improponibile.
Si copre e lo si dimentica fino a marzo.
Bisogna però avere una bella fiducia nella copertura, nella salute della pianta e nel clima.
Io, ad esempio, non starei sereno sapendo le mie piantone "dentro ad una busta" fino a marzo.

Ste
 

Stefano-34666

Guru Master Florello
ed è per questo che o le ripari "dentro" oppure le lasci fuori ma non coperte e, comunque, riparate.

Certo,

il vantaggio (ed è l'unico) delle piante in vaso è quello di poterle spostare (anche con molta fatica) sotto ad un balcone, in un garage, in una veranda etc.
Però in vaso difficilmente si otterranno piante grandi e sane come quelle che Cactusmania o Giromagi mettono in foto.
Quelle piante sono coltivate in terra e solo quando sono molto grandi vengono messe in vaso. Questo perché in piena terra la crescita è più rapida e poi perché loro hanno talmente tanto smercio (fanno giardini in tutta Italia ed all'estero) che le piante stanno in vaso per relativamente poco tempo.

Ste
 

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RobertoB

Guest
Si, alcune le sto coltivando contemporaneamente in vaso e in terra, non c'è proprio paragone. Però come giustamente dici, alcune essenze vanno per forza messe in vaso e ritirate. Per queste avevo adottato la strategia del doppio vaso. Purtroppo non è quello che cerco di ottenere io sul lungo periodo. Chiaro che così facendo mi precludo molte specie e la possibilità di avere ampie e splendide collezioni come le vostre.
 

cri1401

Florello Senior
Fossimo ricchi avremmo tutti un bel giardino d'inverno annesso alla casa :D:D:D.
Scherzi a parte il riparo delle piante in inverno è sempre un problema e lo dico io che di spazio e attrezzature ne ho.
Per i vasi grossi, se si ha almeno una tettoia, un portico, dove riparali non sarebbe male usare il TNT spesso da mettere intorno al vaso e poi una copertura removibile fatta con il telo antibrina, doppio magari, che fa passare la luce ma non il gelo. Che so, una struttura a campana da rimuovere senza troppi problemi per controllare le piante o lasciarle scoperte di giorno quando comincia a fare bel tempo.
Da mio padre mi sono fatta fare una struttura in tubolare di pezzi avanzati da una serra, è smontabile così la prossima primavera la sbullono e la rimetto in magazzino senza ingombrare.
Ho poi messo in fila le due panche da picnic per bambini comprate all'Ikea che uso come appoggi per le piante in estate e gli ho messo sopra tutte le cicce che posso lasciare fuori.
Sollevata la struttura gliela abbiamo messa intorno tipo serra e poi abbiamo coperto con il telo antibrina doppio (che mio padre aveva tagliato a misura ma che poi a misura non è e lui non vuole ammettere di aver sbagliato). In cima il telo è bloccato da un regolino così non vola via e soprattutto non si impiglia sulle piante e posso sollevarlo con facilità per controllare, bagnare, far prendere aria.....

PS
io da Cactusmania a Masino ho preso il mio Myrtillo crestato a 15€ se non ricordo male ed era una pala alta circa 7 cm e larga circa 15cm. Paradossalmente gli altri stand che vendevano il myrtillo avevano prezzi molto più alti per esemplari decisamente più piccoli.
 

chebarba

Maestro Giardinauta
Sono andato a vedere dov'è Vestigne' (scusate, ma non lo sapevo), effettivamente penso che sia ben diverso dal mio il clima lì, non tanto per le temperature ( da me sono tre giorni che fa -7), ma l'umidità sarà sicuramente più alta, e in più credo sia in pianura. Paradossalmente sono convinto che sia più facile a Borgo San Dalmazzo per esempio
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
sia più facile a Borgo San Dalmazzo
hai toccato la corda giusta!
@monikk64 sandalmazzina DOC ti dirà.
Non ama le cactee ma coltiva in pien'aria (apri bene le orecchie):
Schinus molle
Jacaranda mimosifolia
Cinnamonum camphora
Myrtus communis

L'inverno 2019-20 mitissimo da lei le ha consentito di vedere già a metà gennaio lo Schinus che ballava la bachata (parole sue che ricordo benissimo) e il suo garage era definito tunisino e egiziano per il confortevole tepore (quasi 25 °C).
Quest'anno, finalmente, l'inverno è tale anche da lei: ti dirà in primavera anche se, delle piante citate, lo Schinus è quello che sta meglio di tutte.
 
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