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Zelkova [Che io sappia...]

fowlken

Aspirante Giardinauta
Eccomi qui, sono l'ennesimo principiante alle prese con l'arte del Bonsai.
Sinceramente potrei stare qui a sciorinare mille parole per regalarmi un benvenuto da solo ma non e' questo il motivo per cui ne io ne voi siete qui per cui ---> Benvenuto. Grazie. Ciao. (Si, lo so, ho tendenze a fare il cretino.)

Passiamo al nocciolo della questione.
Mi hanno regalato un Bonsai a Natale, cosa che tra parentesi ritengo bellissima in alternativa a spender soldi per cose inutili.
Per quel che ho capito e visto qui e li su internet, si dovrebbe trattare di un Olmo Cinese o uno Zelkova [dicotomia che sinceramente non ho tuttora capito].
Questo e' Pietro [il Bonsai e' stato cosi' chiamato]:
52612869.jpg

e nella sua visuale d'insieme:
61109090.jpg


Ho anche altre foto da diverse angolazioni ma al momento non vorrei essere ridondante.
Postate le foto, credo che a questo punto non resti altro che le domande.
Sfogliando qualche sitarello vario et eventuale, ho visto che l'operazione auspicabile, dovrebbe essere il travaso soprattutto in virtu' del fatto che anche a vista il terreno non e' dei migliori. Percui chiedo, e' vero?
Nel caso, quali sono gli interventi auspicabili e quali quelli opportuni?

Da buon Principiante, quale io mi fregio d'essere, mi sono lasciato prendere dalla smania del fare per cui a quelle foto, si deve sottrarre qualche rametto "strano" o "innaturale e qualche rametto morto [con rametto morto intendo qualche ramo che non portava foglie o che sinceramente non mi piaceva] ma sempre e cmq rami che non superano i 3 mm di diametro. Praticamente, se non erro, ho fatto qualche piccola cimatura/potatura. Niente di drastico, ad ogni modo.
Sinceramente da provetto aspirante ingegnere [dico aspirante perche' il Dio dello Studio potrebbe alterarsi e siccome io e lui sinceramente non siamo in ottimi rapporti, meglio prevenire che curare], la procedura che prenderei sarebbe il procedere per tentativi successivi e vedere come reagisce la pianta. Inconveniente? La pianta rischia per la mia inettitudine e sinceramente non e' una cosa che sono disposto a rischiare.
Mi sono affezzionato e per di piu' e' un regalo, meglio rendermi ridicolo che rischiarlo.

Ringrazio a monte coloro che avranno pazienza di leggere e poi, ancor piu', di rispondere.
Andrea
 
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Greenray

Esperto di Bonsai
Ciao Andrea,

io non capisco se il terriccio sia buono o no, ma diciamo che "statisticamente" quello in cui i bonsai sono venduti non è dei migliori e quasi tutti, perché lo vogliono o perchè alla fine sono costretti, lo sostituiscono.
Sono "costretti" a farlo quando insorgono patologie che si manifestano prevalentemente con ingillimento o imbrunimento o addirittura con la caduta delle foglie.
Ma per il momento Pietro sembrerebbe stare piuttosto bene.
Quindi si spera che possa arrivare in queste condizioni fino a primavera, quando dopo qualche sbadiglio riprenderà il suo dinamico crescere.

Devi fare attenzione ad un fatto che ho scopertio di recente.
L'olmo e quindi anche la zelkova, sono piante da esterno e l'inverno dovrebbero essere spoglie (qui al nord) se tenute all'esterno dove dovrebbero stare.
Invece Pietro è bello verde, cosa che qui al nord significherebbe che è rimasto in serra, quindi se quassù, nelle gelide steppe del nord, mettessimo ora (29 gennaio) Pietro all'esterno faremmo il suo male.
Si, chi acquista da una serra, farebbe bene a tenere la sua pianta al fresco ma non al gelo.

Ma mentre io qui lamento il gelo, credo che tu "laggiù" mi stia compatendo e ne avresti buoni motivi.
Ma tornando all'apostolo, ti consiglio comunque di tenerlo alla larga da qualunque sistema di riscaldamento o qualsiasi cosa che produca calore, soprattutto se riduce l'umidità dell'ambiente.

Ricordo di un utente col quale non riuscivamo a capire la causa della lenta agonia della sua pianta. Niente caloriferi, acqua giusta, tutto a posto, ma la pianta stava per morire, beh la faccio breve (stavolta): era davanti alle feritoie per il raffreddamento del forno a microonde ....!
A Pietro serve prima di tutto tanta luce, pochissima acqua, nessuna nebulizzazione, per il concime penso sia prematuro e complicheresti i già forti cambiamenti a cui la pianta deve ancora adeguarsi.

Su questo forum troverai una valanga di informazioni, da ciò che scrivi e da come scrivi si capisce che ne saprai approfittare, ma per rendere un po' più selettive le tue ricerche, ti consiglio di cliccare sulle tags "zelkova" e su "olmo"
Un po' tutto quanto ti ho scritto meriterebbe approfondimenti che richiedono l'intervento di più esperti di me, ma qualche indicazione potrei dartela perfino io, ma al momento non vorrei soffocarti sotto una valanga di link non richiesti.
Procederemo man mano, ok?

Bella pianta comunque e che belle foglioline lucide.

Ciao
 
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fowlken

Aspirante Giardinauta
Che bello un forum dove le risposte non arrivano col passare dei mesi.
Visto che ci sto, rispondo subito all'ultima delle tue domande per cui si, procederemo man mano facendo del bonsaismo un'attivita' collettiva. Sono per la collettivita' sempre e cmq.

Ad ogni modo, per quel che posso ti sciolgo il dubbio rapidamente.
Ho letto consigliate sempre il tenerlo all'esterno e, se abituato, aiutare lo svezzamento quando le temperature sono meno rigide.

In quel del sud, attualmente, le temperature si attestano fra i 10 e i 14/15 gradi, per lo piu', ma essendo, il piccolo Pietro, abituato alla temperatura interna, credo aspettero' qualche giorno in piu' per portarlo sul balcone.

A quanto vedo e ho capito, inoltre, e' sempre stato all'interno per cui attendo ancora qualche grado poi lo svezzo. Ad occhio a me pare abbastanza in salute, sono ancora un pippa, sia chiaro, ma qualcosina che non mi convince c'e'.
Per dirne una, quella bella radiciona che esce dal terreno proprio non mi piace, non esteticamente parlando, perche' la vedo abbastanza innaturale.

In questo momento, cmq, essendo studente fuorisede [da Taranto a Bari], ho lasciato il piccolo solo nella mia residenza di studio, nella camera da letto. Ho scelto una postazione bella, particolare per lo meno. E sul ripiano della finestra, finestra accostata e bloccata in modo da creare un consistente spifferone freddo il tutto temperato dal termosifone che cmq verra' acceso [coinquilino restante il finesettimana]. Specifico cmq che la distanza tra termosifone e Pietro e' cmq di almento 4 metri per cui l'ambiente e' riscaldato, lui no. Interazione ambientale per intenderci.
Tanto per dirla tutta, stara' in questo momento ad un 15/16 gradi.

La finestra e' bella grande, di conseguenza i suoi cicli di luce sono quelli che madre natura ha deciso per questa stagione nonostante cmq ci siano i vetri che filtreranno lo spettro solare [spettro solare la cui esistenza e' fortemente sospetta viste le molte nuvole che del sole lasciano il solo ricordo].

Per il rinvaso mi sa che i miei sospetti erano fondati. Dovro' farlo nonostante par che nel terriccio ci siano dei cristalli di sali, sperando non acidi o cmq non dannosi.
Non so dire perche' ma ad occhio quella terra non mi convince soprattutto per il fatto che non ho ancora capito perche' fa fatica ad assorbire l'acqua, allego poi foto con particolare piu' evidente (da notare anche la radice di cui sopra).
Ah, per ora ho innaffiato 4/5 volte di cui 2 volte per immersione [non piu' di 3/4 minuti], una versando [non assorbiva manco a pagarlo tant'e' vero che l'acqua filtrava e per lo piu' andava nel sottovaso] e 2 volte per nebulizzazione.

Questo mi par che sia quanto. Oggi ho deciso di dar fondo alla mia nullafacenza[studio caput].
29036053.jpg
 
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Greenray

Esperto di Bonsai
Che bello un forum dove le risposte non arrivano col passare dei mesi.

Finché ci saranno degli sfaccendati come me, potrai contare sulla massima tempestività!

Visto che ci sto, rispondo subito all'ultima delle tue domande per cui si, procederemo man mano facendo del bonsaismo un'attivita' collettiva. Sono per la collettivita' sempre e cmq.

Ci intendiamo

Ad ogni modo, per quel che posso ti sciolgo il dubbio rapidamente.
Ho letto consigliate sempre il tenerlo all'esterno e, se abituato, aiutare lo svezzamento quando le temperature sono meno rigide.

Giusto per esercitarmi in pignoleria, non si tratta esattmente di svezzamento, consideralo più simile al Jet-Leg, ma dilatato con i tempi di una pianta.
Pietro è stato confuso per il fatto di essere stato a lungo in serra ed è lì, bello bello in maglietta, su di una sdraio in ciabatte e sonnecchia e pensa d'essere nell'altro emisfero.
Possiamo dirglielo che ormai è tornato nel nostro emisfero, ma non buttandolo su di una pista da sci in quelle condizioni.
Potrebbe non trovare rapidamente l'abbigliamento adatto. Ammesso che però lo trovi potrebbe non fargli piacere rituffarsi nell'inverno.
La metafora è un po' scadente, ma anche a me piace fare un po' il cretino quando è possibile.

In quel del sud, attualmente, le temperature si attestano fra i 10 e i 14/15 gradi, per lo piu', ma essendo, il piccolo Pietro, abituato alla temperatura interna, credo aspettero' qualche giorno in piu' per portarlo sul balcone.

Io non riesco a capacitarmi del clima che descrivi (sei nell'altro emisfero?) ma se è come dici, fai benissimo, purché non vi siano delle improvvise gelate (....si, a Palermo, ma fammi ilpiacere va') perché quello è un grosso rischio qui a Milano, si sentono i primi tepori, si mettono le piante fuori e Tàccc, il termometro cade giù assieme alla temperatura e le piante ...


A quanto vedo e ho capito, inoltre, e' sempre stato all'interno per cui attendo ancora qualche grado poi lo svezzo. Ad occhio a me pare abbastanza in salute, sono ancora un pippa, sia chiaro, ma qualcosina che non mi convince c'e'.
Per dirne una, quella bella radiciona che esce dal terreno proprio non mi piace, non esteticamente parlando, perche' la vedo abbastanza innaturale.

Probabilmente è stata troncata senza troppi riguardi

In questo momento, cmq, essendo studente fuorisede [da Taranto a Bari], ho lasciato il piccolo solo nella mia residenza di studio, nella camera da letto. Ho scelto una postazione bella, particolare per lo meno. E sul ripiano della finestra, finestra accostata e bloccata in modo da creare un consistente spifferone freddo il tutto temperato dal termosifone che cmq verra' acceso [coinquilino restante il finesettimana]. Specifico cmq che la distanza tra termosifone e Pietro e' cmq di almento 4 metri per cui l'ambiente e' riscaldato, lui no. Interazione ambientale per intenderci.
Tanto per dirla tutta, stara' in questo momento ad un 15/16 gradi.

Ideale, è come in un centro benessere.

La finestra e' bella grande, di conseguenza i suoi cicli di luce sono quelli che madre natura ha deciso per questa stagione nonostante cmq ci siano i vetri che filtreranno lo spettro solare [spettro solare la cui esistenza e' fortemente sospetta viste le molte nuvole che del sole lasciano il solo ricordo].

In inverno, quando la pianta non vegeta, la luce necessaria è di meno quindi se ce n'è di meno pazienza.
I vetri assorbono una discreta quantità di luce, nessuno ci fa caso, tanto vale quanto detto sopra.
I vetri assorbono prevalentemente le lunghezze d'onda più piccole che sono anch'esse necessarie, ma cosa si può fare se non riavviare la sua permanenza all'esterno quando sarà opportuno?

Per il rinvaso mi sa che i miei sospetti erano fondati. Dovro' farlo nonostante par che nel terriccio ci siano dei cristalli di sali, sperando non acidi o cmq non dannosi.
Non so dire perche' ma ad occhio quella terra non mi convince soprattutto per il fatto che non ho ancora capito perche' fa fatica ad assorbire l'acqua, allego poi foto con particolare piu' evidente (da notare anche la radice di cui sopra).

Si tratta di un comportamento tipico quello di utilizzare terricci che trattengono molto l'acqua, adottato da chi trasporta piante da lontano, magari dall'oriente e non può certo innaffiare le piante in un container.
Quando il viaggio è finito, il più delle volte questa necessità si trasforma nel grave rischio che le radici marciscano.
In genere è grazie a quel terriccio che il forum è così frequentato.

Ah, per ora ho innaffiato 4/5 volte di cui 2 volte per immersione [non piu' di 3/4 minuti], una versando [non assorbiva manco a pagarlo tant'e' vero che l'acqua filtrava e per lo piu' andava nel sottovaso] e 2 volte per nebulizzazione.

4/5 volte in quanto tempo? In questa fase di ...reciproca conoscenza con Pietro, devi capire quanto gli piace bere: ti consiglio di usare un bicchiere graduato finché avrai imparato i suoi gusti, in modo da poter quantificare frequenza e quantità.
Non innaffiare per immersione, non nebulizzare : http://forum.giardinaggio.it/bonsai/102520-innaffiare-i-bonsai.html (lo trovi nelle FAQ)

Questo mi par che sia quanto. Oggi ho deciso di dar fondo alla mia nullafacenza [studio caput].

Un saluto, ciao
 
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aurex

Esperto di Bonsai
benvenuto.....
volevo azzardare un commento sul terriccio...anch'io ho comprato bonsai e tenuti nel terriccio originale per parecchio tempo sino al momento giusto per il rinvaso ( che come sappiamo a volte differisce tra le varie essenze, ma che in generale si fà a primavera al gonfiarsi delle gemme)...ma non mi è ma capitato che innaffiando l'acqua non venisse drenata....quindi mi preoccuperei...anche perchè la zelkowa si trapianta a primavera....ragione per cui..farei asciugare il terriccio..trerei la pianta fuori dal vaso....libererei un bel pò le radici senza tagiarle eliminando una buon 40% d quel terriccio e poi di nuovo nel vaso con del terriccio adatto....
per quanto riguarda i rami...penso che la vegetazione sia un pò troppo arretrata sui rami principali e sia invece troppo concentrata agli apici sui rametti secondari...per cui una bella potatina di questi ultimi in modo tale da avere in primavera una bella rinfoltitina di foglie ....ok...ora cazziatemi pure...ma questo è quello che farei io..:Saluto:
 

Greenray

Esperto di Bonsai
benvenuto.....
volevo azzardare un commento sul terriccio...anch'io ho comprato bonsai e tenuti nel terriccio originale per parecchio tempo sino al momento giusto per il rinvaso ( che come sappiamo a volte differisce tra le varie essenze, ma che in generale si fà a primavera al gonfiarsi delle gemme)...ma non mi è ma capitato che innaffiando l'acqua non venisse drenata....quindi mi preoccuperei...anche perchè la zelkowa si trapianta a primavera....ragione per cui..farei asciugare il terriccio..trerei la pianta fuori dal vaso....libererei un bel pò le radici senza tagiarle eliminando una buon 40% d quel terriccio e poi di nuovo nel vaso con del terriccio adatto....
per quanto riguarda i rami...penso che la vegetazione sia un pò troppo arretrata sui rami principali e sia invece troppo concentrata agli apici sui rametti secondari...per cui una bella potatina di questi ultimi in modo tale da avere in primavera una bella rinfoltitina di foglie ....ok...ora cazziatemi pure...ma questo è quello che farei io.

Macché, invece io sono sostanzialmente d'accordo tranne quando suggerisci degli interventi.
Sebbene non obbietti affatto su ciò che suggerisci e sulle spiegazioni che correttamente dai, ho solo dei dubbi sul momento per mettere tutto in pratica.
Certamente se la diagnosi è giusta ed il terricio è pessimo (mi sembra di si) è meglio intervenire subito, senza aspettare la primavera perché la pianta potrebbe non arrivarci.
Però prima di intervenire in questa operazione di routine, ma eccezionale per un principiante, vorrei prima accertarmi che è proprio indispensabile e che aspettare non si può.

Vedo infatti che il tuo consiglio non è un rinvaso totale, ma un "pulire ed arieggiare" molto più prudente e sono d'accordo.
Suggerirei di aggiungere sabbia non troppo fine a riempire il volume che si libererà

Per la potatura sarei invece propenso a rimandarla di almeno un mesetto se possibile, se non altro per far si che non si possano sommare dubbi sulle operazioni svolte in caso le cose dovessero peggiorare. Caro Aurex, vorrei una tua opinione su questo punto: ti sembra urgente potare?
Io non sono esperto, ma quello che sul forum leggo è che coi bonsai nell'incertezza è meglio rimandare (a tutto c'è però un limite).
Ho letto di utenti (non è sicuramente questo caso) che dopo aver domandato: <<Faccio "A" o faccio "B"?>> ricevevano il consiglio <<Mi raccomando fai "B">> e rispondevano <<Ormai ho fatto "A" e la pianta è morta comunque grazie>>.
Ecco questo rappresenta il caso "Speedy" della faccenda, ma vedo che molti hanno proprio bisogno della disciplina bonsai, proprio per correggere questo atteggiamento verso le piante e soprattutto verso se stessi ed i nostri simili.
Fowlken non mi sembra uno così distratto. Scrive con cura e se dedica tempo ed attenzione ai messaggi, credo che lo faccia anche nelle operazioni sulla sua pianta, tanto è vero che si sta documentando per benino.
Quindi il mio è un comportamento che tendo ad assumere in generale, non in questo caso specifico, nel quale penso vi siano ancora margini per capire se il tempo stringe così tanto oppure no.

Mamma mia quanto l'ho menata! Pardòn!

Ciao a tutti
 
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fowlken

Aspirante Giardinauta
Allora, procedo per gradi visto che le cose dette sono tante.

Per quanto riguarda il terreno, credo sia una cosa abbastanza evidente la pena che fa.
Ti dico subito che in questo mese di convivenza [si, ormai per me vale piu' di molte persone] ho notato una cosa, che probabilmente noterebbe ogni spettatore attento, ovvero che ogni qual volta innaffiavo, per 1/2 giorni la pianta reagiva con un vigore sorprendente ossia prendeva colorito e le foglie erano splendenti. Superato quel paio di giorni, si ritornava punto e a capo con le foglie che iniziavano a spegnersi in colore ed alcune di esse ingiallivano.

La reazione mi pare evidente, all'innaffio risponde bene poi evidente era che mancava qualcosa e secondo me e' proprio il fatto che il terreno assorbiva poco e niente.
Personalmente, da principiante, gia' avevo pensato al rinvaso ma a quanto pare e' piu' urgente di quel che pensassi.
A questo punto credo sia solo da decidere come e quando di preciso e prima di leggere Aurex avevo pensato a lunedi' o martedi'.

Altra cosa e' l'attenzione con cui si fa. Credo che se qualcuno decide di allevare un bonsai, gia' in quel momento sa che l'attenzione, la costanza e la pazienza, siano componenti essenziali. Non voglio affrettare i tempi, cmq sia, per cui mi affido a voi per il suggerimento della tempistica.

Detto questo non posso rispondere per quanto riguarda il fogliame mal distribuito, secondo Aurex, perche', essenzialmente, non ci ho capito granche'.
E quando non si e' sicuri, meglio stare zitti e far la figura dei fessi, invece che parlare e togliere ogni dubbio.
Detto questo, personalmente, sarei per il rinvaso come illustrato nel video postato su youtube da Giardinaggio.it, questo perche' essendo visivo, ho un riscontro piu' immediato sulla procedura esatta da attuare. Nel caso invece dopo discussione si ritenga meglio l'opzione paventata in prima istanza da Aurex, allora ho bisogno che qualcuno mi descriva con piu' dovizia di particolari la procedura esatta.

Ti ringrazio per la "fiducia" sui miei buoni propositi, Greenray, e di certo posso assicurarti una certa serieta' da parte mia.
 

fowlken

Aspirante Giardinauta
Ah, altra cosa sola.

Ci tenevo a precisare per quanto riguarda i dubbi sulla temperatura.
Oggi, dati presi con termometro elettronico, c'erano in giornata 14.3 gradi calati sino a 9.8 in questo momento.
Per le gelate, a Taranto, la mia memoria ne ricorda 2 in 25 anni e non credo sia un pericolo per quest'anno. Qui la temperatura e' molto mite e raramente scende sotto i 7 gradi e per di piu', solitamente ci sono tutta una serie di avvertimenti.

Non e' pignoleria e nemmeno mi permetto di bacchettare, semplicemente specificavo che la percezione non era dettata dal caso ma circostanziata. Non vorrei passare per uno che tira i numeri a caso ;)

Per quanto riguarda la "Filosofia Bonsai", personalmente quella e' una delle cose che mi fa amare la pratica [KarateKid docet].
 

aleda

Giardinauta
Per il rinvaso io aspetterei fino alla primavera che è la stagione ideale.Per l`annaffiatura,fai con un bastoncino appuntito dei forellini nel terreno,in modo che l`acqua penetri nel terreno senza scivolare via,innumidisci lo stesso con uno spruzzino aspetta un paio di minuti cosi ll`acqua penetra nel terreno e poi versa il resto finche non fuoriesca dai fori di drenaggio.alex
 

aurex

Esperto di Bonsai
ringrazio l'autorevole green per aver appoggiato il mio parere, un green che se anche dice di non aver molta esperienza con i bonsai però ha una grande cultura in materia botanica....cosa che io reputo fondamentale per la coltivazione di questi esseri viventi il cui equilibrio è sempre molto precario.....
sono daccordo con green sul rimandare le piccole potature tra un mesetto e sono daccordo, ma un pò meno, con aleda. Quindi come vedi caro fowlken di soluzioni ce ne sono...Io confermo che farei asciugare del tutto il terriccio...intanto mi andrei a fare una bella mangiata al ristorante cinese, terminata la quale mi porterei a casa i bastoncini che ti saranni utili poi per districare il terriccio dalle radici senza rovinarle. Nuovo terriccio adatto e via.
Innaffiatura: solo quando vedi che il sub strato è completamente asciutto...non aver paura che muoia e non starle troppo addosso...capisco che alle prime armi si è sempre molto ansiosi..appena finisce di far freddo mettilo fuori e da qual momento lo lascerai sempre li.
Se cerchi su questo sito o su google troverai migliaia di informazioni sul rinvaso...discussioni e-book ecc...per non parlare di questo bel forum dove potrai contare sul parere di chi i bonsai li coltiva da anni.
vai tranquillo e salutami Taranto (la mia cara città)...:Saluto:
 

fowlken

Aspirante Giardinauta
In poche parole che mi consigli?
Rinvaso tradizionale, tanto per intenderci quello del video su youtube, oppure di liberare le radici e farle areare magari con l'Akadama [o argilla espansa?]?
E se rinvaso totale, Akadama o terriccio normale? [con terriccio normale intendo torba o simile]

Toh, un altro tarantino emigrato altrove. Ti stimo Aurex caro ;)
 

aurex

Esperto di Bonsai
grazie fratello...il rinvaso totale non so se intendi quello con il taglio delle radici....se si ti consiglio di non farlo perchè non è periodo...con un bastoncino..dopo aver fatto asciugare bene il terriccio..con un pò di pazienza levaci la terra, circa 40%, sarebbe idoneo utilizzare dell'akadama mischiato con una buon terriccio universale...io ne uso uno della combo che ha anche pietra pomice ...fai 50% e 50%...io così mi trovo bene perchè il terriccio mi permette di trattenere un pò di più l'umidità. Se puoi ..quando districhi le radici dal terriccio...uso uno spruzzino per tenere umide le radici che liberi....questo è il mio consiglio....se hai altre domande falle pure....ciao caro...
 

Greenray

Esperto di Bonsai
gomitata

In poche parole che mi consigli?
Rinvaso tradizionale, tanto per intenderci quello del video su youtube, oppure di liberare le radici e farle areare magari con l'Akadama [o argilla espansa?]?
E se rinvaso totale, Akadama o terriccio normale? [con terriccio normale intendo torba o simile]
Toh, un altro tarantino emigrato altrove. Ti stimo Aurex caro

Con una gomitata a tradimento, provo a precedere Aurex nel rispondere.

Secondo me, Aleda ha suggerito una alternativa che lascerebbe la pianta piuttosto in pace, rimandando il rinvaso senza però soffocare le radici.
E' una pratica che non ho mai visto applicare, ma mi sembra molto intelligente e permette di "dosare" la permeabilità del malefico terriccio.
Secondo me potrebbe essere una valida alternativa al rinvaso, parziale o totale che si voglia.
Una raccomandazione: dimentica l'argilla espansa, perlomeno all'interno del vaso, e fai attenzione anche se decidi di usarla all'esterno!!
Nessuna controindicazione per l'akadama, o qualsiasi materiale vulcanico.
La torba comporta un certo rischio di ristagno, un po' come il terriccio che hai adesso, ma non a tal punto: non mi sento di consigliartela.

Quando sostituirai totalmente il terriccio, di akadama (o equivalente) mettine almeno un terzo (di volume, non di peso).
In alternativa a questi materiali potresti usare della sabbia grossa (di fiume). Alternativa NON equivalente, ma comunque in linea con l'obbiettivo di garantire il drenaggio.

Bene, se la scelta cadrà su di un rinvaso totale, dovrai documentarti con scrupolo, almeno la prima volta e prepararti tutto il necessario prima di cominciare.
Io mi scriverei bene tutti gli ingredienti, gli utensili, il filo, e la lista delle operazioni: praticamente un "programma".

Molto più semplice e veloce sarebbe il rinvaso parziale, con l'aggiunta dei suggerimenti di Aleda. Per realizzare i fori credo che non servano suggerimenti a chi frequenta ......Trapani.
Io vedo questo il compromesso che al momento mi da maggior fiducia, ma forse per evitarmi il batticuore di un rinvaso totale in questa stagione, visto che forse ne sopravvaluto la gravità.

In tutti i casi, spero di poter seguire l'evolversi di questa interessante situazione dalla quale potremo tutti imparare qualcosa a spese di Fowlken ....

Ciao
 
Ultima modifica:

fowlken

Aspirante Giardinauta
Ho letto tutto e vi ringrazio dei preziosi consigli.
Mi riserbo di prendere una decisione con calma, non tanta ma una piccola riflessione di una serata me la concedo anche vista la QUALITA' dei consigli in ballo.

A Greenray invece rispondo con franchezza dunque "a mie spese" una cippa lippa. Pietro non deve morire, come Misery.
 

Greenray

Esperto di Bonsai
Pietro non deve morire

Ho letto tutto e vi ringrazio dei preziosi consigli.
Mi riserbo di prendere una decisione con calma, non tanta ma una piccola riflessione di una serata me la concedo anche vista la QUALITA' dei consigli in ballo.
A Greenray invece rispondo con franchezza dunque "a mie spese" una cippa lippa. Pietro non deve morire, come Misery.

Sottoscrivo il tuo bel "Cippa lippa".
Spero che tu non abbia preso seriamente quel "a tue spese". Era per provocare la reazione che ho avuto, oltre che misurare la tua testardaggine nel difendere la salute di Pietro (salutamelo)!
Fai bene a prenderti una pausa di riflessione, considerando anche che per una pianta questo tempo ha un peso diverso rispetto a quello che gli attribuiamo noi umani.


Ciao, a presto risentirci.
 

fowlken

Aspirante Giardinauta
Allora, dopo una riflessione non troppo lunga ma significativa, avrei deciso di provvedere come suggerito da Aurex e provvedere ad una riduzione del terriccio originario, senza intaccare le radici sino a primavera.
Questo perche', studiando cosette qua o la, ho visto che la maggiorparte degli "esperti", tende a suggerire un rinvaso senza potature di radici, in vasi lievemente piu' ampi lasciando tra il pane radicale e il vaso, un piccolo spazio che viene poi riempito di Akadama. A questo fonderei cio' che ha suggerito Aurex andando a sottrarre un 40% di terreno vecchio sostituendolo con una mistura di terriccio e akadama rispettivamente al 30 e 70 in percentuale.

Ho detto castronerie?
 

fowlken

Aspirante Giardinauta
Domanda essenziale.
L'operazione di rinvaso e' da effettuare a terreno asciutto o bagnato? Puo' sembrare una domanda scema ma riflettevo su due cose: primo sulle radici, teoricamente da bagnate dovrebbero essere piu' resistenti e secondo sul terriccio che da bagnato, forse, e' meno difficile da sottrarre.
 

fowlken

Aspirante Giardinauta
Nonostante la buona volonta', Bari sembra sprovvista di negozi che vendono l'akadama mentre per il ghiaietto da fare a substrato drenante, di trovare l'ho trovato ma il prezzo e' uno sproposito... a testa basta dovro' pagare.

Continuo anche domani a cercare, nel caso mi sapete dire che alternative ho all'akadama?

PS. ho anche trovato in vendita un terriccio adatto ai bonsai. 3.90 Euri... ora, saro' che so io che chiedo troppo al caso ma mi e' sembrato decisamente poco ed oltretutto non c'era specificata la composizione precisa. Inizio a mangiarmi le unghia...
 
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