• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Semi di camelia

Andry21

Aspirante Giardinauta
Dal quarto anno ogni anno è valido... Forse è un po' scontato, ma credo si tratti di semplica polvere... Comunque se è quella basta rimuoverla con un panno umido, se ci vuoi mettere qualche goccia di alcool non dovrebbe essere nocivo...
 

filifero

Giardinauta Senior
Andry, non credo sia polvere. Durante la bella stagione alcune foglie presentavano una melassa attaccaticcia. Cocciniglia?
 

Andry21

Aspirante Giardinauta
Ah, ok, non avevo ben capito dalla descrizione iniziale. Di certo una foto aiuterebbe, ma è probabile che la tua ipotesi sia giusta. Infatti sia gli afidi che le cocciniglie producono una sostanza chiamata "melata" molto dolce e quindi appicicosa. Domani mi documento meglio, ma credo che faranno prima a rispondere i più esperti come kiwo, loli, bausettete, ... In ogni caso se sono in poca quantità si possono togliere appunto con un panno imbevuto di alcool, si ricorre alla chimica solo in caso di massicce infestazioni.
Dimenticavo! Essendo appunto la melata una sostanza zuccherosa, essa può attrarre altri insetti e parassiti tra cui funghi e batteri, che si introducono nella pianta dalle stesse lesioni che creano le cocciniglie per estrarre la linfa. Quindi sarebbe bene disinfettare accuratamente le foglie dove si sono stabilite le cocciniglie e toglierle il prima possibile.
 
Ultima modifica:

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
Sicuramente si tratta di fumaggine, fungo che appunto assume un aspetto grigiastro e si sviluppa sulla melata, sostanza glucidica che si trova per varie ragioni sulle foglie di molte piante, di solito prodotta da insetti che si nutrono della linfa delle piante, nel nostro caso sicuramente il responsabile è la cocciniglia.
Spesso ho notato che alcuni fiori, come quelli della Dr. Burnside ma anche quelli della Hagoromo, emettono una sostanza appiccicosa e trasparente che dal fiore cade sulle foglie sottostanti e non so sinceramente se la caduta di questa sostanza sulle foglie comporti gli stessi eventuali problemi della melata prodotta dalle cocciniglie.
Comunque per eliminare la fumaggine pulisco bene solo con acqua e poi scruto la pianta foglia per foglia, ramo per ramo (in particolar modo la pagina inferiore delle foglie e nell'intersezione tra i rametti e il tronco) , per vedere se ci sono cocciniglie, che elimino senza dare prodotti di alcun tipo salvo se trattasi di infestazioni considerevoli allora è necessario adoperare prodotti appositi.
Mi è capitato con diverse piante, comprate ignorando la presenza di una due foglie piene di fumaggine e una volta pulite e scongiurata la presenza massiccia di cocciniglie, non hanno avuto problema alcuno.
Le cocciniglie, almeno nelle camelie, non compaiono tutte assieme, almeno così mi risulta, e se si osservano spesso le piante e si tolgono le prime presenti, il tutto si tiene tranquillamente sotto controllo
 
Ultima modifica:

filifero

Giardinauta Senior
Grazie a entrambi! Effettivamente avevo già notato sul tronco la presenza di cocciniglia, ma non sono mai riuscito a capire come fa a produrre la melata. Se le cocciniglie sono chiuse nel guscio, come fanno a produrre la melata sulle foglie? Si muovono? Scorazzano con il loro guscio durante la notte? Io le ho viste sempre ben salde e attaccate.
Pulirò per bene, foglia per foglia. Tanto le piantine sono piccole ;)
 

giulio51

Esperto di Gardenie
Dopo lo splendido, meraviglioso "Gioiellino" di Kiwoncello (vedi!!!), prevedo un incremento esponenziale nei ricercatori di nuove varietà di camelia. Questa mia solo per consigliare di non esagerare nel lasciare fruttificare le piante (naturalmente, non tutte producono frutti/semi), perché la crescita del frutto inibisce o rallenta lo sviluppo della gemma ad esso collegata. In sintesi è da tener presente che la linfa che andrebbe a nutrire la gemma a foglia, è utilizzata dalla pianta per alimentare il frutto. Alcune piante, specie a fiore semidoppio, sono estremamente generose nel fruttificare, il lasciare tutti i frutti può provocare un rallentamento nella crescita della pianta. Per me, meglio lasciarne solo alcuni.
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
interessante, io ho piante semifere ma che non ne producono tantissimi e ne lascio sempre al massimo tre di frutti
 

loli63cam

Esperto di Camelie
Dopo lo splendido, meraviglioso "Gioiellino" di Kiwoncello (vedi!!!), prevedo un incremento esponenziale nei ricercatori di nuove varietà di camelia. Questa mia solo per consigliare di non esagerare nel lasciare fruttificare le piante (naturalmente, non tutte producono frutti/semi), perché la crescita del frutto inibisce o rallenta lo sviluppo della gemma ad esso collegata. In sintesi è da tener presente che la linfa che andrebbe a nutrire la gemma a foglia, è utilizzata dalla pianta per alimentare il frutto. Alcune piante, specie a fiore semidoppio, sono estremamente generose nel fruttificare, il lasciare tutti i frutti può provocare un rallentamento nella crescita della pianta. Per me, meglio lasciarne solo alcuni.

Concordo pienamente, la pianta nel produrre frutti impegna molte energie a scapito dei fiori, la mia "fonte" preferita di semi la Hanatachibana in pratica un anno fà molti fiori e di conseguenza frutti e l'anno seguente pochissimi per lo sforzo a cui si è sottoposta.
Posto le foto, quest'anno è l'anno dei fiori.......

2saaxqr.jpg


2dije3d.jpg


tra un paio di anni vedrò se la scelta di utilizzarla per pianta madre darà buoni esiti
 

kiwoncello

Master Florello
Magnifica e generosa davvero! Concordo anch'io con quanto suggeriscono Giulio e Loli, soprattutto con varietà che producono bacche semifere di davvero grandi dimensioni. Certo è che chi è afflitto dalla "semite e seminagite" croniche (come me) più semi si ritrova più è contento: un pò come il mitico Paperon dé Paperoni che sguazzava felice nelle monete d'oro......
 

giulio51

Esperto di Gardenie
A chi può interessare, la varietà Adolphe Audusson (semidoppio, rosso scarlatto scuro) è generosissima nella fioritura e nella fruttificazione. Ed è anche resistente ad un terreno moderatamente calcareo!
 

esty74

Aspirante Giardinauta
ragazzi avete davvero delle camelie fantastiche!!!:love:
se vi avanza qualche semino mi tenete presente?? :love_4:
 

loli63cam

Esperto di Camelie
A chi può interessare, la varietà Adolphe Audusson (semidoppio, rosso scarlatto scuro) è generosissima nella fioritura e nella fruttificazione. Ed è anche resistente ad un terreno moderatamente calcareo!
Notizia interessante quella della resistenza al terreno calcareo della A.Audusson, quella del terreno acido penso sia l'unico limite difficile da superare per la diffusione della camelia. Sò che alcune botaniche scoperte recentemente vivono sul terreno definito "limestone", scoprire una camelia non calcifuga su cui innestare le altre sarebbe un sogno.
Ma io credo ai sogni!!! :ciglione:
 
Ultima modifica:

giulio51

Esperto di Gardenie
Ciao Loli, è una delle due varietà che ho messo in terra senza adeguata preparazione (buca più ampia, foderata esternamente, ecc.). Risultato pianta alta 2,50 m., foglie verde scuro, fioritura perfetta tutti gli anni, gran produzione di semi... ed anche le piantine, nate da semi piantati dove capita, non mostrano segni di clorosi...
 

loli63cam

Esperto di Camelie
Ciao Loli, è una delle due varietà che ho messo in terra senza adeguata preparazione (buca più ampia, foderata esternamente, ecc.). Risultato pianta alta 2,50 m., foglie verde scuro, fioritura perfetta tutti gli anni, gran produzione di semi... ed anche le piantine, nate da semi piantati dove capita, non mostrano segni di clorosi...

Grazie per la info, ne terrò sicuramente conto.
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
Ciao Loli, è una delle due varietà che ho messo in terra senza adeguata preparazione (buca più ampia, foderata esternamente, ecc.). Risultato pianta alta 2,50 m., foglie verde scuro, fioritura perfetta tutti gli anni, gran produzione di semi... ed anche le piantine, nate da semi piantati dove capita, non mostrano segni di clorosi...
ci sta che ha prato tu abbia terreno neutro o acido?
D'altronde in Firenze, che non è lontano, ci sono tante camelie a terra e non credo che quel terreno sia calcareo
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
avessi mai trovato le cartine tornasole!!
Lo avrei fatto anche io su alcuni terreni a disposizione.
Ma dove si trovano?
 

giulio51

Esperto di Gardenie
DSCF2625 a.jpg
Per Bausettete:
Non credo proprio. Avevo fatto un duplice tentativo diversi anni fa con la Adolphe Audusson e con una Mathotiana. La seconda ha mostrato fin da subito chiari segni di intolleranza ed ho dovuto rinvasarla. Il terreno che ho nel resede anteriore ha subito pure le "attenzioni" dell'impresa edile che tanti anni or sono ha costruito la palazzina. Comunque non credo che sia un terreno calcareo (ho scritto moderatamente calcareo). Insieme all''Adolphe Audusson ho piantato, successivamente, altre tre camelie (Oki-No-Nami, Drama Girl ed un'altra Mathotiana), utilizzando tutti gli accorgimenti del caso (buca più ampia, foderata da materiale che isola il terreno circostante, ecc.), ma nonostante le attenzioni, dimostrano di tollerare a malapena - ma non di gradire - la mia scelta.
Per Loli63cam:
Ho notato (come non farlo!) la tua particolare inclinazione a ricercare varietà non comuni: hai anche esemplari di Camelia Reticulata? Io ne ho avuti alcuni tanti anni or sono (Captain Rawes, Lion Head, ecc.) piante molto piccole innestate da un anno a cui dovevo dedicare delle attenzioni che, allora, non ho saputo dare. Ho ancora il ricordo dell'unico splendido fiore che mi hanno regalato! Purtroppo, quando mi sono recato per riprendere altre piante, i vivaisti, una coppia di fratelli anziani che condividevano una grande passione per le camelie, non c'erano più e gli eredi avevano già "svenduto" tutte le piantine e le piante madri (fatte arrivare dall'Inghilterra!). Mi sono rimasti nel cuore, sia loro con la passione che riuscivano a trasmettermi, che le piante, allora varietà particolari anche di Japonica, che ho avuto il piacere di acquistare.
Per Bau, Kiwo e Loli:
Loro propagavano le piante innestandole su piantine nate da seme: avevano una teoria, che le piante nate da seme in un terreno non perfettamente confacente erano più tolleranti al calcare.
La foto è della A. Audusson. Si intravedono alcuni fiori di Nuccio's Gem (in vaso) con fiori perfetti o quasi nonostante le piogge, grazie a....
 
Ultima modifica:
Alto