Intanto, come sempre, dipende da molti fattori. Ossia, due stesse phalaenopsis, coltivate con luce di intensità anche molto diversa, possono stare ugualmente bene a patto che cambino gli altri fattori di coltivazione (temperatura, umidità, annaffiature, concimazione ecc). Ossia, può star bene con intensità luminose tra i 5000 (questo è veramente un limite inferiore) e i 20.000 lux (eventualmente, con molta umidità e molta ventilazione anche di più), che vuol dire una luce bassa o media (molto bassa nel caso dei 5000 lux). In luce artificiale, aumentando le ore di esposizione , stà bene anche ad intensità più basse perchè queste sono costanti dall'inizio alla fine della giornata.
L'esposizione ideale è in una serra

con un ombreggiatura del 60-80%, ma si accontenta facilmente di una finestra a nord-est, est, nord-ovest o anche a sud (ma con una tenda ombreggiante).
In ogni caso il sistema migliore per 'misurare' quanto stà bene la phal è senza dubbio "l'occhiometro" ... se le foglie sono molto scure, crescono lunghe e strette allora la luce è poca. Se diventano giallastre, compaiono macchie tonde nere da bruciature e rimangono corte (10-15cm) e larghe allora è troppa. Tutto ciò che è nel mezzo va bene.
Quanto diventa grande? Dipende da quanta luce gli si da e dall'eredità genetica che si porta dietro. In natura esistono phal con foglie di 2 cm (P. parishii, lobbii, gibbosa) ed altre con foglie di 1 metro e passa (P. gigantea). Comunque quelle normalmente in commercio fanno foglie sui 15-30cm (più corte con molta luce, più lunghe con poca luce).
Una phal con 6-8 foglie sui 25cm di lunghezza, direi che è una pianta molto ben messa. Difficile vedere piante con 10 o più foglie.
ciao
Giulio