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fare testamento

ironbee

Apprendista Florello
Lo so che è un argomento antipatico, ma vi voglio raccontare ciò che è successo a un mio amico.
Questo mio amico aveva un cugino, più o meno della stessa età, con cui è cresciuto insieme, essendo entrambi figli unici.
Il cugino è rimasto da solo, con una malattia invalidante e il mio amico lo ha assistito per molti anni.
Alcuni giorni fa è mancato e il mio amico non erediterà nulla, perchè non essendoci testamento, tutto andrà a due zii. Ulteriore beffa: dovrà occuparsi anche del funerale, forse anche economicamente.
Dato che potrei trovarmi in un futuro prossimo in una situazione simile, mi chiedevo come ci si dovrebbe comportare in questi casi: come si fa ad affrontare il discorso testamento con una persona in cattiva salute?
 

Marcello

Master Florello
Non hai spiegato per bene le cose.

gli zii sono zii di chi? del defunto?del cugino?
Se l'eredità va agli zii,devono loro preoccuparsi economicamente del funerale senza dubbio.
Ma poni un quesito che necessita di ulteriori spiegazioni.
Chi sarebbe la persona in cattiva salute?Tu?

O vuoi far fare testamento a chi forse starà male un domani?
Dipende tutto dal rapporto affettivo(non giuridico)che c'è e da come il malato ipotetico si pone di fronte alla cosa.
Il testamento ha pero' dei limiti che vedremo poi se vorrai sapere.
 
Ultima modifica:
e come si fa... io NON saprei affrontare o prendere il discorso direttamente, probabilmente gli farei presente che anche io , giusto per informazione, ho il mio testamento olografo (scritto di mio pugno e di valore legale) perchè matto come sono non si sa mai e mi spiacerebbe che le mie cose non andassero a chi vorrei, e che esser pronti all'inevitabile è un gesto di coraggio e responsabilità che solleverebbe i congiunti da un sacco di problemi.
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
:confuso:

un testamento può risolvere molti problemi o crearne di nuovi

chiedere a qualcuno di fare testamento, non è facile, o se ne parla in senso lato, quasi per caso, oppure non saprei come affrontare l'argomento.
 

ironbee

Apprendista Florello
Non hai spiegato per bene le cose.

gli zii sono zii di chi? del defunto?del cugino?
Se l'eredità va agli zii,devono loro preoccuparsi economicamente del funerale senza dubbio.
Ma poni un quesito che necessita di ulteriori spiegazioni.
Chi sarebbe la persona in cattiva salute?Tu?

O vuoi far fare testamento a chi forse starà male un domani?
Dipende tutto dal rapporto affettivo(non giuridico)che c'è e da come il malato ipotetico si pone di fronte alla cosa.
Il testamento ha pero' dei limiti che vedremo poi se vorrai sapere.
Gli zii che ereditano sono zii del defunto cugino (per parte di padre, mentre il mio amico è cugino per parte di madre).
Gli zii dovrebbero occuparsi del funerale, ma non essendo sul posto chi se ne occuperà sarà il mio amico, poi forse lo rimborseranno...
Un domani potrebbe succedere anche a me di dover assistere una persona di cui non sono erede.

E' vero che si assiste un famigliare/amico non per scopo di lucro, però vedere il suo patrimonio andare a una persona che conosceva appena il de cuius, lascia l'amaro in bocca.
 

scardan2

Maestro Giardinauta
Mah, non starei a fare velate allusioni, lo direi apertamente. O gli dici: "Dovesti fare testamento: cosa succederebbe se tu non ce la facessi, ci hai pensato?". Tanto se sa che non lo fai per soldi nemmeno penserà che lo fai. Anche mia zia a sua sorella lo aveva detto apertamente, spiegando che se non lo faceva andava tutto a una persona che nessuna delle due voleva più vedere.
Chiami un notaio e ci penserà lui.

Comunque, se non c'è testamento è la legge che decide chi eredita quanto, come specificato dal codice civile. Esempio, tot % ai figli, tot% al coniuge etc.
Una % per legge spetta ad alcuni parenti più stretti, identificati dalla legge, mentre della parte rimanente puoi fare quello che vuoi. Se non ci sono quei parenti lì (che mi pare siano solo i genitori, il coniuge e i figli, cioè nemmeno i fratelli), allora puoi disporre liberamente del 100% del patrimonio, lasciandolo cioè a chi ti pare come ti pare.

PS: dubito fortemente che le spese del funerale siano in carico a lui. Secondo me sono i parenti avidi che provano a scaricare la spesa pensando che tanto quello è buono e quindi paga.
 
Ultima modifica:

belvedere

Giardinauta Senior
E' un discorso tabù per molti, ma sarebbe saggio parlarne apertamente e liberamente coi propri cari.
Soprattutto (se olografo) informarsi bene su come stilarlo per non incorrere in errori formali che lo renderebbero nullo.

I miei ci hanno sempre raccontato di equivoci e malumori sorti in altre famigllie per mancata chiarezza o assenza di testamento ecc.

Per cui entrambi i miei genitori - quando erano ancora in vita e in buona salute - hanno spiegato dettagliatamente (a me e a mio fratello) quello che stavano mettendo nel testamento olografo (ogni particolare:anche modalità funerale, persino la scelta della foto per la lapide).
Detto così può sembrare orrido, invece questi discorsi fatti in momenti di serenità e buona salute si possono affrontare in termini positivi.

Sia io che il mio compagno benchè 50enni abbiamo fatto testamento da tempo (ognuno per conto suo, perchè non è ammesso congiunto).

E' sciocco non parlarne apertamente, in modo diretto, proprio per garantire all'interessato che le sue volontà vengano espresse senza ombra di dubbio e rispettate precisamente.
Forse potresti introdurre il discorso parlando di te e del contenuto del tuo eventuale testamento, suggerendo al tuo interlocutore di riflettere su quanto lo riguarda.
 
Ultima modifica:
io con i miei, ad esempio, ho parlato chiaramente (a me il discorso morte fa una sega, che si tratti della mia o dell'altrui), ho verbalmente indicato le mie disposizioni in caso dovessi crepare, il tipo di funerale che vorrei e sopratutto cosa vorrei fosse fatto in caso di coma o stato vegetativo. Il mio testamento è nel cassetto in una busta sigillata e lo aggiorno quando necessario.
Riguardo ai miei, li ho pregati -visto che mio fratello ha già una casa e mia sorella pure- di farmi avere quella in cui viviamo o -al limite- una parte consistente di essa, hanno aggiornato il testamento con l'approvazione dei fratelli e stiamo bene così.
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Mio suocero anni l'ha fatto dal notaio e ha fatto scrivere che con quel testamento annullava i precedenti e ha presentato certificato dove il medico dell'ASL accertava che era in grado di intendere e volere.
 

pattivis

Giardinauta Senior
Senti caro amico/a,

a parte che son d'accordo con gli amici che mi hanno preceduto,per il resto ti dico francamente che non c'è un
"modo carino" per dire a qualcuno (che in piu' è malato) di fare testamento.
O lo dici,o non lo dici.
Se poi pensera' che pensi ai denari...........tutto sta nella sua intelligenza perche' anche lui fino ad ora......avra'
vissuto con dei denari se ha voluto campare!
Ti pare?
Questo non vuol dire "vivere per i soldi",ma servirsene a meno che non si abbiano rendite al sole.....
coraggio,certo che non è una situazione invidiabile!
Ciao,pat
 

scardan2

Maestro Giardinauta
Per favore Patti, fai meglio quella t nella firma che dopo il thread sui testamenti mi sembra un punto esclamativo !
Ehi, sono a dieta anche io. Scusate l'OT

un consiglio: evitare per quanto possibile proprietà condivise, tipo il figlioletto eredita metà casa e la sorellina eredita l'altra metà: no, finiranno per scannarsi a sangue, litigare e urlare sulla divisione delle spese, e mandare tutto in malora. Piuttosto vendi la nuda proprietà e dividi i soldi in parti uguali.

Per soldi SI LITIGA, e si litiga SOPRATTUTTO tra parenti stretti !
E' brutto da dire, ma sai quante volte l'ho visto...
 

elena_11293

Master Florello
ironbee, non sapendo se questa persona a cui vorresti parlare della questione è qualcuno con cui si può ragionare o ha idee tutte sue o altro ancora (cosa che però tu conoscendola immagino sappia), a me come soluzione iniziale più adatta suona quella di cui ti ha parlato scardan a proposito delle sue zie, cioè l'affrontare l'argomento in modo diretto (anche se non aggressivo, certo) portando il tutto sul fatto che stavi pensando sarebbe opportuno lui/lei facesse testamento se non vuole che i suoi beni vadano a qualcuno di cui non gli/le importa nulla (se è questo anche il vs caso). perché è un argomento molto sensato quindi anche chi potrebbe essere riluttante ad affrontare il tema riuscirebbe ad accettare di discuterne e pensarci, essendo messo di fronte alla possibilità di scegliere come amministrare le sue cose perfino in quell'evenienza.
dovesse poi dire che non gli/le interessa che fine fanno i suoi averi, se ti ha cmq in qualche modo a cuore potresti allora proseguire dicendo che ci tieni tu.
con quanto ne sappiamo della vs situazione (poco), questo è ciò che di più sensato mi verrebbe in mente di fare, ovvero portare la cosa su argomenti pratici, per aprire il discorso. se non venisse raccolto, portarla sul legame personale e le tue idee ed esigenze.
 
Ultima modifica:

THEJAM1112

Apprendista Florello
devo dire che è brutto anche essere coinvolti senza legami di parentela... un bel giorno i miei vicini di casa, parenti alla lontana con mio marito, mi chiamano per comunicarmi le loro volontà, in particolare che non desiderano assolutamente fare lasciti a determinati parenti loro in linea retta .... quindi, dovesse capitare una loro morte improvvisa hanno incaricato me e un altro nipote che io non conosco di accertarci che venga rinvenuto il loro testamento.
Non avendo figli e rotto i legami con i fratelli non sono riuscita a dire loro di no. Ma quando ci penso sudo freddo per la responsabilità...

detto ciò, penso che è sempre consigliabile affrontare l'argomento da vivi per quanto possa creare turbamenti...con molto tatto e finchè è in sè....
 

miciajulie

Fiorin Florello
condivido... però se hai a che fare con un vivo sano che non ne vuole sapere di farlo, 'sto testamento, incurante del fatto che in mancanza di sue indicazioni ci saranno grossi problemi... ecco, come si fa?
 

scardan2

Maestro Giardinauta
d accertarci che venga rinvenuto il loro testamento.
Se lo depositano da un notaio è molto più sicuro. Altrimenti uno può dire che non è valido, che ce n'è uno successivo, che erano plagiati nel momento in cui l'hanno scritto, etc.
I notai costano ma in queste cose secondo me -se uno è convinto- vanno pagati. Soprattutto se esistono parenti potenzialmente litigiosi. Diverso quando invece non ci sono parenti e allora non c'è nessuno che può sollevare storie per sperare nel gruzzolo, o semplicemente per farti il dispetto di bloccare tutto per anni e anni con un processo.
 

pa0la

Florello
è materia complicata ma un parente in linea diretta ha diritto alla legittima
se un amico o un parente più lontano viene nominato erede nel testamento, chi ha diritto per successione alla quota legittima quel testamento lo può impugnare
 
Ultima modifica:

scardan2

Maestro Giardinauta
A chi spetta la legittima?

- al coniuge anche separato, fino a quando non arriva la sentenza di divorzio. In caso di matrimonio in essere, il coniuge superstite ha il diritto di continuare ad abitare nella stessa casa e nessuno potrà mai cacciarlo via vita natural durante;
- ai figli, che siano legittimi, legittimati, adottivi e naturali;
- ai genitori, ma solo in mancanza di coniuge e figli.

Gli eredi legittimi (cioè quelli indicati qui sopra) non si possono diseredare

I fratelli invece NON sono tra i soggetti legittimari: possono essere esclusi dal testamento, senza che possano dire nulla .

Diverso, invece, il caso di una successione senza testamento:
in questo caso ai fratelli va una quota di eredità, a patto che non ci siano moglie e/o figli. Se ci sono moglie e/o figli, infatti, ai fratelli non tocca nulla.
 
Ultima modifica:

elena_11293

Master Florello
esatto, c'è effettivamente da aggiungere anche questo, ironbee, cioè che non è propriamente vero che una persona sia completamente libera di decidere a chi andranno i suoi beni, dato che una parte cmq dovrà rispettare le quote di 'legittima'.
 

Hélène

Esperta Sezz. Rose
A chi spetta la legittima?

- al coniuge anche separato, fino a quando non arriva la sentenza di divorzio. In caso di matrimonio in essere, il coniuge superstite ha il diritto di continuare ad abitare nella stessa casa e nessuno potrà mai cacciarlo via vita natural durante;
- ai figli, che siano legittimi, legittimati, adottivi e naturali;
- ai genitori, ma solo in mancanza di coniuge e figli.

Gli eredi legittimi (cioè quelli indicati qui sopra) non si possono diseredare

I fratelli invece NON sono tra i soggetti legittimari: possono essere esclusi dal testamento, senza che possano dire nulla .

Diverso, invece, il caso di una successione senza testamento:
in questo caso ai fratelli va una quota di eredità, a patto che non ci siano moglie e/o figli. Se ci sono moglie e/o figli, infatti, ai fratelli non tocca nulla.

Non esattamente. Se non ci sono figli e non c'è testamento il fratello-i/sorella-e hanno diritto ad 1/3 della quota ereditaria, la moglie a 2/3.
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Avete dimenticato i nipoti, anche loro entrano in successione se la propria madre muore, la sorella di mio marito è morta anni fa e la sua parte spetta ai figli. Peccato che non si possono diseredare i figli, alcuni lo meriterebbero di certo.
 
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