in mancanza di testamento, se il de cuius è sposato senza figli ma con molti fratelli, e il coniuge che sopravvive ha necessità di vendere la casa dove abita e che possedeva in comunione dei beni chessò, per prenderla più piccola, o più comoda essendo diventato vecchio ecc, può farlo liberamente? temo di no... causa fratelli, appunto. ecco questo mi sembra profondamente ingiusto
Su questo non so darti una risposta precisa.
Dei miei parenti hanno avuto una problematica simile e ho avuto modo di seguire l'iter.
Nel nostro caso si è arrivati a queste possibilità
- la moglie doveva acquistare la quota degli altri e poi poteva fare cosa voleva
- i fratelli dovevano acquistare la quota della moglie e poi potevano fare cosa volevano
- trovavano autonomamente un acquirente e dividevano le quote
- la casa andava forzosamente all'asta e il ricavato diviso in quote (cosa che non conviene a nessuno, perchè le aste ribassano sempre di moltissimo i valori immobiliari, per non parlare delle spese connesse).
In quel caso vi fu l'obbligo di decidere tra una di queste possibilità e in quel caso la moglie acquistò la quota che le mancava.
Questa è la mia esperienza, ma come ho detto dipende molto anche dalle sentenze, dal giudice che le fa applicare...
Le leggi ci sono, ma gli stessi avvocati (anche per pararsi il ....) spessissimo si mettono sulla difensiva perchè neanche loro sanno poi quale giudice capiti e come queste saranno interpretate.