In analogia al caso del mio amico, sono in ottimi rapporti con un parente alla lontana che ha parenti più prossimi rispetto a me.
Parlo al condizionale perchè adesso sta bene, ma per la sua età non più verde è lecito prevedere una sua necessità di assistenza.
Naturalmente non ho l'obiettivo di accaparrarmi l'eredità, ma quello di destinare il patrimonio nel modo moralmente più giusto.
Secondo me non è moralmente giusto che una persona erediti da un parente con cui era in cattivi rapporti o non era per niente in rapporto.
Il testamento che auspico non è necessariamente a mio favore, in tutto o in parte, potrebbe essere a favore di qualche ente benefico, p.es.
ironbee, per come descrivi ora la situazione mi è più comprensibile.
quello che dici e ho sottolineato a me arriva come tue idee su cosa sia giusto e cosa no e un tuo conseguente desiderio. come tali (tue opinioni e desideri) potresti condividerli con la persona interessata.
la parte in grassetto però parla di un tuo interessarti a qualcosa che nn è prettamente 'cosa tua', dato che non si parla di beni tuoi ma di altri e che chiunque è libero di fare ciò che crede dei propri averi, perfino di infischiarsene della fine che faranno un domani.
per cui il problema in questione ora non è realmente di quella persona, ma tuo, dato che sei tu che senti una determinata necessità morale di stabilire qualcosa (sulla futura destinazione di sue proprietà) che sia più corrispondente alle tue idee.
te lo dico solo per tenerne conto nel momento in cui gliene parlerai, se lo farai, perché ti si potrebbe proprio obiettare, e con piena legittimità, che nn sono problemi o affari tuoi come questi beni andranno a finire. se porrai però la questione in termini di "io penso questo.... io trovo giusto questo..." potresti venire ascoltato e dar avvio a una riflessione. evita cioè, se vuoi ottenere ascolto, di porre i tuoi argomenti come assoluti ("la cosa giusta da fare è...").
spero riusciate a ragionare assieme

:Saluto: