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fare testamento

Olmo60

Guru Master Florello
Lo so che è un argomento antipatico, ma vi voglio raccontare ciò che è successo a un mio amico.
Questo mio amico aveva un cugino, più o meno della stessa età, con cui è cresciuto insieme, essendo entrambi figli unici.
Il cugino è rimasto da solo, con una malattia invalidante e il mio amico lo ha assistito per molti anni.
Alcuni giorni fa è mancato e il mio amico non erediterà nulla, perchè non essendoci testamento, tutto andrà a due zii. Ulteriore beffa: dovrà occuparsi anche del funerale, forse anche economicamente.
Dato che potrei trovarmi in un futuro prossimo in una situazione simile, mi chiedevo come ci si dovrebbe comportare in questi casi: come si fa ad affrontare il discorso testamento con una persona in cattiva salute?
Da quello che ho capito io, il tuo problema è:-forse mi potrebbe succedere di dover assistere un malato (che non è mio parente o che ha parenti che (a differenza di me, hanno diritto all'eredità, ma non lo vogliono assistere alla fine dei suoi giorni), per cui, come faccio a ereditare io? come faccio per far fare testamento in mio favore? come dire questa cosa al malcapitato?-----ti dico: se non te la senti di assisterlo e lui ha altri parenti, perchè dici -Potrei trovarmi?-..se non è tuo parente nessuno può costringerti. Naturalmente l'eredità andrà ai parenti che lo cureranno...ma se tu, anzichè pensare a fare del bene disinteressatamente (ovviamente) hai come mira l'eredità (e basta)...bè, non ho parole....ma ti dico, posso aver letto male il tuo post.:flower:
 

ironbee

Apprendista Florello
Da quello che ho capito io, il tuo problema è:-forse mi potrebbe succedere di dover assistere un malato (che non è mio parente o che ha parenti che (a differenza di me, hanno diritto all'eredità, ma non lo vogliono assistere alla fine dei suoi giorni), per cui, come faccio a ereditare io? come faccio per far fare testamento in mio favore? come dire questa cosa al malcapitato?-----ti dico: se non te la senti di assisterlo e lui ha altri parenti, perchè dici -Potrei trovarmi?-..se non è tuo parente nessuno può costringerti. Naturalmente l'eredità andrà ai parenti che lo cureranno...ma se tu, anzichè pensare a fare del bene disinteressatamente (ovviamente) hai come mira l'eredità (e basta)...bè, non ho parole....ma ti dico, posso aver letto male il tuo post.:flower:
In analogia al caso del mio amico, sono in ottimi rapporti con un parente alla lontana che ha parenti più prossimi rispetto a me.
Parlo al condizionale perchè adesso sta bene, ma per la sua età non più verde è lecito prevedere una sua necessità di assistenza.
Naturalmente non ho l'obiettivo di accaparrarmi l'eredità, ma quello di destinare il patrimonio nel modo moralmente più giusto.
Secondo me non è moralmente giusto che una persona erediti da un parente con cui era in cattivi rapporti o non era per niente in rapporto.
Il testamento che auspico non è necessariamente a mio favore, in tutto o in parte, potrebbe essere a favore di qualche ente benefico, p.es.
 

scardan2

Maestro Giardinauta
parlane apertamente con lui!
Tanto morire tocca a tutti, non è che se non ne parli non succede.
Se con quei parenti non ha rapporti o ha rapporti cattivi, farà èpiacere anche a lui che le sue cose una volta morto vadano a te piuttosto che a quelli.
 

belpa

Master Florello
hai ragione scardan, ma io ricordo con orrore una cosa: quando la sorella di mia madre si ritrovò con un cancraccio bestiale scoperto all'ultimo stadio mia madre e sua sorella decisero di non dirle nulla perchè in occasione dell'asportazione di un tumore al seno nove anni prima aveva manifestato intenzioni suicide nel caso gliene fosse venuto un altro pur di non affrontare più la chemio e il dolore.
non glielo han detto. ma han chiamato un notaio che è venuto a casa per farle disporre di beni di cui nè l'una nè l'altra avevano bisogno nella maniera più assoluta( pur di non aver cose indivise e questo lo aggiungo io).
non penso le abbian lasciato dei dubbi su che cosa avesse. ha smesso di mangiare e bere ed è mancata in tre settimane. . . non credo di aver mai assistito a una simile cattiveria
 

scardan2

Maestro Giardinauta
Sì, quella è cattiveria.
La decisione di come dividere e cosa dare a chi va presa quando si è in salute: è sempre meglio secondo me.
E una volta presa non la si comunica a nessuno, secondo me.
 
V

vinceco2

Guest
Secondo me è giusto farlo in modo da lasciare tutto a posto ed evitare così litigi ed altro a chi resta che sono sempre persone care e parenti.
Per i soldi si sono scannati sempre e si scanneranno tutti .
Il discorso è sempre lo stesso,l'essere umano ha paura di restare solo nel momento del bisogno ed allora cerca di legare a se qualcuno per lascito della "roba".
Io credo che se ci si è sempre comportati bene timori di questo genere non si dovrebbero avere,poi l'avidità cambia molti ,trasforma gli esseri,ma alla fine tutti si va a fare i vermi quindi.....
Si è abbastanza corretti e giusti quando vi è un'eredità?
ci si accontenta di u na cosa invece di altra ?
Si è in grado di imporsi calma e ragionevolezza quando vengono a mancare cari che lasciano qualcosa da spartire?
ahahahhaha
una società dove conta il materiale che cosa ci ha insegnato?
a questo punto m eglio mangiarsi tutto ahahahahahha
ciao
vincenzo
 

Olmo60

Guru Master Florello
In analogia al caso del mio amico, sono in ottimi rapporti con un parente alla lontana che ha parenti più prossimi rispetto a me.
Parlo al condizionale perchè adesso sta bene, ma per la sua età non più verde è lecito prevedere una sua necessità di assistenza.
Naturalmente non ho l'obiettivo di accaparrarmi l'eredità, ma quello di destinare il patrimonio nel modo moralmente più giusto.
Secondo me non è moralmente giusto che una persona erediti da un parente con cui era in cattivi rapporti o non era per niente in rapporto.
Il testamento che auspico non è necessariamente a mio favore, in tutto o in parte, potrebbe essere a favore di qualche ente benefico, p.es.
L'unica cosa allora è cercare di capire cosa pensa questa persona dei parenti con i quali ha un cattivo rapporto: ma se le cose stanno così, magari ci ha già pensato da sè a escluderli dall'ereditare i suoi beni..Il tuo 3D mi ha fatto rivivere una situazione di mia conoscenza, molto penosa dal mio punto di vista (a proposito del parlare prima della sepoltura, dell'eventuale eredità): c'era una signora allo stadio terminale, senza figli e senza marito. I nipoti se la sono "contesa" per quel fatidico ultimo mese e coloro con i quali la signora ha deciso di vivere, le dicevano (davanti a me): sai, vedrai che bella lapide che ti facciamo...!!! Dove vuoi andare?...Ecc...Naturalmente si erano già accordati sull'eredità (un membro di questa famiglia lo sbandierava pubblicamente..)...Io non ho un'aggettivo, un termine di paragone, una parola qualsiasi per dire chi fossero questi della famiglia:non so neanche se fossero esseri umani... so per certo che io piuttosto che farmi assistere da gente simile, se ho la capacità di intendere e volere, piuttosto vado in una capanna in vetta a un monte a morire da sola....e i miei soldi li butto giù per un fosso...!!!!
 

elena_11293

Master Florello
In analogia al caso del mio amico, sono in ottimi rapporti con un parente alla lontana che ha parenti più prossimi rispetto a me.
Parlo al condizionale perchè adesso sta bene, ma per la sua età non più verde è lecito prevedere una sua necessità di assistenza.
Naturalmente non ho l'obiettivo di accaparrarmi l'eredità, ma quello di destinare il patrimonio nel modo moralmente più giusto.
Secondo me non è moralmente giusto che una persona erediti da un parente con cui era in cattivi rapporti o non era per niente in rapporto.
Il testamento che auspico non è necessariamente a mio favore, in tutto o in parte, potrebbe essere a favore di qualche ente benefico, p.es.

ironbee, per come descrivi ora la situazione mi è più comprensibile.
quello che dici e ho sottolineato a me arriva come tue idee su cosa sia giusto e cosa no e un tuo conseguente desiderio. come tali (tue opinioni e desideri) potresti condividerli con la persona interessata.

la parte in grassetto però parla di un tuo interessarti a qualcosa che nn è prettamente 'cosa tua', dato che non si parla di beni tuoi ma di altri e che chiunque è libero di fare ciò che crede dei propri averi, perfino di infischiarsene della fine che faranno un domani.

per cui il problema in questione ora non è realmente di quella persona, ma tuo, dato che sei tu che senti una determinata necessità morale di stabilire qualcosa (sulla futura destinazione di sue proprietà) che sia più corrispondente alle tue idee.

te lo dico solo per tenerne conto nel momento in cui gliene parlerai, se lo farai, perché ti si potrebbe proprio obiettare, e con piena legittimità, che nn sono problemi o affari tuoi come questi beni andranno a finire. se porrai però la questione in termini di "io penso questo.... io trovo giusto questo..." potresti venire ascoltato e dar avvio a una riflessione. evita cioè, se vuoi ottenere ascolto, di porre i tuoi argomenti come assoluti ("la cosa giusta da fare è...").

spero riusciate a ragionare assieme :)
:Saluto:
 
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