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emozioni da Olmo

avalu81

Aspirante Giardinauta
ebbene si, trattasi di emozioni.....
per lavoro, seguo dei cantieri in centro città o nei posti più sperduti in mezzo ai boschi, vicino a fiumi, ma ogni volta mi guardo in giro e vedo se c'è qualcosa di interessante....
ultimamente poi mi era venuto lo sfizio di iniziare a dedicarmi ad un carpino o qualcosa che gli potesse somigliare, almeno come apparato fogliare, dopo aver deciso di mandare in pensione anticipata i peri che, per quanto malleabili e generosi, sono soggetti a numerose malattie e marciumi, quindi, dopo averne perso l'ennesimo giorni fa e mantenuto uno a cui iniziano ad annerirsi le foglie, ho deciso di provare altro di più resistente.
così 3 settimane fa, durante un sopralluogo nell'estrema periferia pavese, con una vegetazione autoctona che dire infestante è un eufemismo, mi imbatto nell'unica piantina in circa 5000mq con fattezze particolari, alta circa 50cm e con foglie non più grandi di 2cm, per poi scoprire che trattavasi di olmo nostrano. Rapido giro in rete per capire se poteva essere il momento buono per farci delle talee e buona parte della pianta viene a casa con me (il resto è rimasto in loco quindi avrà modo di riprendersi).
preparate 7 talee:
- 2 legnose, in bicchiere, TU e perlite messe poi in un vaso più grande e alto ad evitare il contatto con la busta, imbustate lasciando circa 2mm di acqua nel sottovaso, e lasciate in ufficio con temperatura costante di circa 22-23°
- 2 semilegnose, nella solita bottiglia che da tante soddisfazioni sempre con TU e perlite, tappo di chiusura e lasciate sul balcone di casa a Nord in zona toalmente ombreggiata, ma con temperature a Milano sempre sui 30° e oltre
- 3 pezzi semilegnosi rimanenti, pur di non buttarli, trattati come i primi e messi al buio in armadio esterno

ebbene, dopo 3 settimane di muffa (nel vero senso della parola) e continue aperture, sia delle buste che dei tappi delle bottiglie per far respirare le talee, pulizia delle stesse con scottex per togliere un pò di muffa e vane speranze di veder spuntare qualcosa........mi sono emozionato.

questa è una delle talee legnose in ufficio, i nuovi germogli spuntano da sottoterra e su un moncone, mentre tutte le foglie che avevo lasciato sono ancora perfettamente verdi, nonostante la muffa e saldamente attaccate alla pianta
P_20200728_140024.jpg P_20200728_140018_1.jpg

e questa è invece una di quelle imbottigliate a casa, che nel giro di pochi giorni ha perso tutte le foglie originarie causa muffa
P_20200729_070248_1.jpg P_20200729_070248.jpg

Tutte le altre non danno alcun segno di vita.
Ora il dubbio principale che ho è se abbiano effettivamente attecchito o se trattasi di inerzia post taglio, perchè di radici a me sembra di non vederne nessuna nei bicchieri e nelle bottiglie......
Vada come vada, ma sono uno spettacolo.....

buona giornata a tutti
 

Stefano Sangiorgio

Master Florello
Io avrei fatto diversamente:
talee più sottili mozzatura delle foglie a metà interrate in vasetti piccoli dello yoghurt, forati sul fondo, usando normale TU cribbiato con un buon drenaggio sul fondo, imbustato e fuori all'ombra.
Ogni sera si rivolta il sacchetto per togliere la condensa. Fino a radicazione avvenuta non si innaffia: è sufficiente la bagnata iniziale!!!
I risultati sarebbero stati più certi.
Le foglie non sono sinonimo di radicazione: son nate sfruttando le riserve del legno. Tuttavia foglie nuove e apici nuovi producono auxina che è un fitormone che poi stimolerà l'emissione di radici.
Le tue talee sono state anche tenute troppo umide: un terriccio più drenato e un pò più arioso e "asciutto" avrebbe giovato.
Ma incrociamo le dita: ti direi di arieggiarle ogni sera per un buon 10 -15 min.
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
Ciao Stefano, allora, quelle in ufficio, considerando lo smartworking e quindi la mia presenza per non più di due gg a settimana, le arieggio in quei 2gg per 8-9 ore al giorno. per il resto rimangono imbustate senza alcuna aggiunta di acqua da circa 3 settimane ma con la sola condensa che si crea. Quelle a casa nelle bottiglie, dopo i primi gg con il tappo giusto per creare la condensa sono rimaste sempre senza tappo, sul balcone, e al massimo sono bagnate dalla pioggia quando c'è. Per queste ultime è sufficiente la rimozione del tappo o proprio devo togliere la mezza bottiglia superiore? Sia bicchieri che bottiglie hanno 3 fori di drenaggio.
Per quanto riguarda le foglie, hai perfettamente ragione e solitamente faccio come dici tu o lasciando solo le foglie apicali, stavolta, essendo la prima volta che mi cimento con un olmo...mi piacevano talmente tanto, che ne ho lasciate molte di più, senza stare a ragionarci. Dai, per ora 2 su 7 sembrano belle arzille, sono fiducioso....al massimo tutta esperienza
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
Piccolo aggiornamento per chiedere consigli.
La talea in bottiglia sembra essere in ottima forma, con le foglie verdissime che rispetto alla foto di luglio sono cresciute e aumentate di almeno un paio. Di radici non ne se ne vedono neanche con una lente (n). In compenso, le pareti interne della bottiglia a contatto con il substrato si sono riempite di piccole robe bianche che non so se siano uova o escrementi e ho visto muoversi degli esseri minuscoli bianchi (meno di mezzo mm).
Resizer_15998076881423.jpg
Quelle messe nei bicchieri e poi nel vaso grande, pur mantenendo umido il substrato e tolta la pellicola superiore, sembrano essere regredite. Le foglie originarie tendono a seccare e cadere, anche se buona parte sono ancora li, mentre le cacciate alla base e sul fusto sono sostanzialmente ferme, nessuna nuova foglia è comparsa e anzi, tendono al nero. Anche in questo caso nessuna radice neanche a pagarla.
Resizer_15998076881422.jpg
Resizer_15998076881421.jpg Resizer_15998076881420.jpg
Consigli su cosa fare? Se bisogna far qualcosa.
Grazie a tutti
 

aurex

Esperto di Bonsai
Non puoi fare molto... Se attecchiscono è bene... Altrimenti... Se avrai la possibilità raccoglili direttamente anche con poche radici... Attecchiscono 100%
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti, riprendo questa discussione perché le talee che avevo fatto...alla fine non sono radicate e non davano più segni di vita.
Ora, nei prossimi giorni dovrei recarmi di nuovo nello stesso sito da cui avevo preso le talee, ma a questo punto mi viene la malsana idea di provare a recuperare la pianta intera, stiamo parlando di un esemplare sui 50cm, provando, ma è difficile non potendo portare attrezzi idonei, a tirar via anche qualche radice.
Secondo voi che percentuali ho di fare secca l'intera pianta? O al contrario, qualora dovessi riuscire a prenderla, anche con danni collaterali, perlite e imbustamento potrebbero servire?
Tutto questo indipendentemente dal periodo che magari non è proprio quello adatto, ma se non lo faccio ora non so quando riuscirò a tornarci e la prossima volta potrebbero già esserci le ruspe in azione
 
Ultima modifica:

Stefano Sangiorgio

Master Florello
Ciao a tutti, riprendo questa discussione perché le talee che avevo fatto...alla fine non sono radicate e non davano più segni di vita.
Ora, nei prossimi giorni dovrei recarmi di nuovo nello stesso sito da cui avevo preso le talee, ma a questo punto mi viene la malsana idea di provare a recuperare la pianta intera, stiamo parlando di un esemplare sui 50cm, provando, ma è difficile non potendo portare attrezzi idonei, a tirar via anche qualche radice.
Secondo voi che percentuali ho di fare secca l'intera pianta? O al contrario, qualora dovessi riuscire a prenderla, anche con danni collaterali, perlite e imbustamento potrebbero servire?
Tutto questo indipendentemente dal periodo che magari non è proprio quello adatto, ma se non lo faccio ora non so quando riuscirò a tornarci e la prossima volta potrebbero già esserci le ruspe in azione
Vai sereno!
Se avrà qualche radice anche grossa, in pomice assoluta e in busta lo recuperi.
Portati un piccolo escavatore...50 cm altezza o diametro tronco?
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
:LOL::LOL::LOL: 50 cm di altezza.
Difficilmente potrei rientrare in ufficio con 50cm di diametro....anche perché si tratterebbe non proprio di un piccolo olmo.:tupitupi::tupitupi::D
Ho chiesto ad un collega se porta una piccola palettina da orto e vediamo se pian piano riesco a estrarlo.
 

monikk64

Master Florello
quando devo togliere da terra qualche pianta parto sempre con palettina (o pala secondo la stazza) ma ogni volta finisce che uso le dita!
con guanti per lavare i piatti, quelli da giardinaggio tolgono troppa sensibilità:)
perchè tolta un po' di terra intorno in genere le radici a fittone non la fanno neanche muovere, la pianta....:(
allora con le dita scavo ( pian piano per non rompere le radichette fini)sotto la pianta, isolo un pezzetto di fittone giusto per arrivarci con le cesoie e lo trancio. intanto ho imparato dai bonsaisti che quelle importanti sono le radici sottili.....
con la betulla e le rose che ho estratto recentemente ha funzionato molto bene...:tupitupi:alla fine le dita sono sempre lo strumento migliore....
 

danielep

Apprendista Florello
:LOL::LOL::LOL: 50 cm di altezza.
Difficilmente potrei rientrare in ufficio con 50cm di diametro....anche perché si tratterebbe non proprio di un piccolo olmo.:tupitupi::tupitupi::D
Ho chiesto ad un collega se porta una piccola palettina da orto e vediamo se pian piano riesco a estrarlo.
Per la raccolta di piccole piante in natura portati un sacchetto di plastica, metti la pianta dentro ( taglia pure la parte superiore) non serve la terra, riempi la bocca d'acqua e spruzzala nel sacchetto vaporizzandola. Creerai un ambiente adatto alla sopravvivenza della pianta.
Poi come dice Stefano, ma la busta potrebbe essere superflua, basta tenerlo all'ombra. L'olmo non ha grossi problemi.
 

aurex

Esperto di Bonsai
Ciao a tutti, riprendo questa discussione perché le talee che avevo fatto...alla fine non sono radicate e non davano più segni di vita.
Ora, nei prossimi giorni dovrei recarmi di nuovo nello stesso sito da cui avevo preso le talee, ma a questo punto mi viene la malsana idea di provare a recuperare la pianta intera, stiamo parlando di un esemplare sui 50cm, provando, ma è difficile non potendo portare attrezzi idonei, a tirar via anche qualche radice.
Secondo voi che percentuali ho di fare secca l'intera pianta? O al contrario, qualora dovessi riuscire a prenderla, anche con danni collaterali, perlite e imbustamento potrebbero servire?
Tutto questo indipendentemente dal periodo che magari non è proprio quello adatto, ma se non lo faccio ora non so quando riuscirò a tornarci e la prossima volta potrebbero già esserci le ruspe in azione

sei proprio a limite massimo....gli olmi da me già stanno gemmando....se estrai perlite e pomice con un 20% di terriccio....stimolanti e busta sigillata....potresti ancora farcela....io ne ho raccolto uno due giorni fa....
 

danielep

Apprendista Florello
sei proprio a limite massimo....gli olmi da me già stanno gemmando....se estrai perlite e pomice con un 20% di terriccio....stimolanti e busta sigillata....potresti ancora farcela....io ne ho raccolto uno due giorni fa....
Tranquillo Gianvito, gli olmi puoi raccoglierli anche con le foglioline su e, comunque, da Aurelio si saranno mossi senz'altro prima;)
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
eccomi di ritorno da un'altra giornata di lavoro inframmezzata da attività di giardinaggio:LOL:
Mi scuso per la qualità delle foto, non so per quale motivo nel ridimensionamento sono scadute.
Venendo a noi, questo è quello che sono riuscito a tirare fuori, una piantina giovane, nata probabilmente dalla stessa radice della pianta madre, e la pianta madre. radici poche, messe subito in perlite e TU abbondantemente bagnato, in modo da mantenere l'umidità fino ad arrivare a casa (5 ore dopo).
la pianta più giovane he gemme molto piccole e in numero esiguo, quindi pensavo di lasciarle quasi tutte, tagliando solo i rami superflui (1).
per quanto riguarda la pianta madre, per quanto mi dispiaccia ripulirla da tutte le gemme in fase di ingrossamento, dovendo ridurre la vegetazione in questa fase pensavo di mantenere l'unico ramo che parte in diagonale verso l'alto, visibile in foto, che comunque è anche lui pieno di gemme, tagliando via tutto il resto.
per quanto riguarda le radici, nessun intervento sulla pianta piccola, mentre su quella grande non so se tagliare via la parte più bassa, visto che comunque sopra ce n'è già qualcuna.
L'idea è quella di metterlo in TU-Perlite 20-70, spolverando con un pò di ormone che rimarrà attaccato sulle radici bagnate.
conviene secondo voi provare a fare anche qualche taglio vino al cambio per stimolare l'emissione di nuove radici? (per intenderci quello che si fa solitamente con una margotta).
dovendo lasciare qualche gemma, consigliate di mantenermi su un numero massimo per ramo?
Grazie a tutti

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aurex

Esperto di Bonsai
non tagliare nessun cambio....invasa tutto e imbusta....la pianta madre però ha troppi rami per i miei gusti....io di solito azzero tutto....
 
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