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Cicce & Spine

Stato
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Charles_b

Aspirante Giardinauta
IMG_20201016_154357_ridimensionata.jpg Questo è un 3D di foto, questo mio intervento si potrebbe intitolare "Frankenstein Cicce crescono..."

IMG_20201016_154357_ridimensionata.jpg

Mi sto intrippando coi mostriciattoli!

Charles
 

Mile

Florello Senior
Vedi l'allegato 597435 Questo è un 3D di foto, questo mio intervento si potrebbe intitolare "Frankenstein Cicce crescono..."

Vedi l'allegato 597435

Mi sto intrippando coi mostriciattoli!

Charles
cicce davvero particolari. Perchè non apri una discussione dove inserire tutte le tue piantire e mostrare l'evoluzione nel tempo?
Io non amo particolarmente le piante innestate ma la tua esperienza potrebbe essere di insegnamento a tutti noi.
 

Charles_b

Aspirante Giardinauta
Mi piacerebbe, ci sono cose che devo capire, e mi piacerebbe percorrere un cammino. La prima cosa che mi è poco chiara è perché i piccoli cactus sferoidi o colonnari manifestino con discreta facilità la perdita della clorofilla, che per una pianta è fondamentale. Forse il mistero si nasconde nel fatto che le cactacee sono piante superiori, Angiosperme, ma hanno dovuto "spostare" il luogo di fissaggio della clorofilla dalle foglie, trasformate in spine, ai fusti, con doppia funzione di almentazione e custodia dell'acqua e del glucosio del sistema, o forse nella progressiva perdita di una simmetria spirale, secondo la successione di Fibonacci, in una simmetria radiale, a volte perfetta, vai a sapere. L'innesto, poco gradevole a molti, resta l'unica sub-condizione vitale di tali piante, anche se pare che molte di esse, staccate dal portinnesto e fatte radicare, siano ripartite con le radici proprie ed abbiano anche iniziato a produrre un po' di clorofilla, segnalata da un cambiamento di colore della pianta. Verdemo, ho tanti esperimenti in mente, e vorrei acquisire un maggior numero di generi, avendo però dei miei esemplari la massima cura, non sono un "vivisettore" di piante! Oggi come oggi ho Gymnocalycium mihanovichii, Sulcorebutia "Aurata", Austrocylindropuntia subulata "aurea, e poco più. Sono interessanti esemplari di Mammillaria e altri generi mutati, ma hanno dei prezzi già non confrontabili con un moon cactus arancione!... Sto sperimentando un "concime", che fornisce agli innesti anche alimento base: 1 litro d'acqua, 2 grammi di glucosio, 1/2 grammo di maltosio, 1 ml di concime liquido con soli oligoelementi. Lo devo conservare in frigo a 3° C altrimenti diventa alcoolico.

Charles
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Mi piacerebbe, ci sono cose che devo capire, e mi piacerebbe percorrere un cammino. La prima cosa che mi è poco chiara è perché i piccoli cactus sferoidi o colonnari manifestino con discreta facilità la perdita della clorofilla, che per una pianta è fondamentale. Forse il mistero si nasconde nel fatto che le cactacee sono piante superiori, Angiosperme, ma hanno dovuto "spostare" il luogo di fissaggio della clorofilla dalle foglie, trasformate in spine, ai fusti, con doppia funzione di almentazione e custodia dell'acqua e del glucosio del sistema, o forse nella progressiva perdita di una simmetria spirale, secondo la successione di Fibonacci, in una simmetria radiale, a volte perfetta, vai a sapere. L'innesto, poco gradevole a molti, resta l'unica sub-condizione vitale di tali piante, anche se pare che molte di esse, staccate dal portinnesto e fatte radicare, siano ripartite con le radici proprie ed abbiano anche iniziato a produrre un po' di clorofilla, segnalata da un cambiamento di colore della pianta. Verdemo, ho tanti esperimenti in mente, e vorrei acquisire un maggior numero di generi, avendo però dei miei esemplari la massima cura, non sono un "vivisettore" di piante! Oggi come oggi ho Gymnocalycium mihanovichii, Sulcorebutia "Aurata", Austrocylindropuntia subulata "aurea, e poco più. Sono interessanti esemplari di Mammillaria e altri generi mutati, ma hanno dei prezzi già non confrontabili con un moon cactus arancione!... Sto sperimentando un "concime", che fornisce agli innesti anche alimento base: 1 litro d'acqua, 2 grammi di glucosio, 1/2 grammo di maltosio, 1 ml di concime liquido con soli oligoelementi. Lo devo conservare in frigo a 3° C altrimenti diventa alcoolico.

Charles
Sei non matto ma folle. Comunque continua così.
I giapponesi sono califfi in merito alle tue piante: se non erro @cmr parlava anche di ibridi stupendi di Astrophytum più o meno variegati.
 

Charles_b

Aspirante Giardinauta
Sì, non sono proprio normale!... :tupitupi: Sì, soprattutto Astrophytum, Copiapoa, Matucana, ce ne sono dei meravigliosi, con colori accesi, ma anche di Gymnocalycium ce ne sono di molto belli, un po' più fuori dagli schemi normali, tipo i red-black, solo che ci andiamo piano, perché, agli inizi, provo a rischiare con soggetti da 4 Euro invece che da 150, tipo un Copiapoa rosso che ho visto, o altri. I problemi sono parecchi. Intanto, portinnesto (rootstock) e marza (scion) hanno di solito necessità opposte. Se l'innesto è su Hylocereus undatus (la Pitaya), il portinnesto vuole un oceano di luce, e la marza Gymnocalycium si scotta al sole estivo, vuole temperature più controllate, non insolazione diretta, ma se si vuole che cresca bisogna darle da mangiare, cioè bisogna consentire che il portinnesto produca grande surplus di glucosio. A questo punto si potrebbe obbiettare che questi innesti sono in un certo senso "rovesciati", per via dei percorsi ascendente-discendente di xilema e floema, ma lasciamo stare. Quindi ho studiato un angolo di colonna dietro al quale porre i cicci durante la stagione estiva e una "pappa" nutritiva da somministrare nel periodo invernale, trascorso in serra. I soggetti da alta moneta tendono ad essere innestati su Trichocereus, forse tale portinnesto è più affine in termini di luce (anche Pereskiopsis), io ho provato proprio in questi giorni a prendere dei piccoli polloni laterali staccatisi durante le operazioni di rinvaso (i gialli sono molto "delicati"), ed innestarli su dei butti di Hylocereus per vedere, sembra che si siano saldati bene, ora devo farli radicare.
Un hobby nell'hobby, via...

Charles
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Sì, non sono proprio normale!... :tupitupi: Sì, soprattutto Astrophytum, Copiapoa, Matucana, ce ne sono dei meravigliosi, con colori accesi, ma anche di Gymnocalycium ce ne sono di molto belli, un po' più fuori dagli schemi normali, tipo i red-black, solo che ci andiamo piano, perché, agli inizi, provo a rischiare con soggetti da 4 Euro invece che da 150, tipo un Copiapoa rosso che ho visto, o altri. I problemi sono parecchi. Intanto, portinnesto (rootstock) e marza (scion) hanno di solito necessità opposte. Se l'innesto è su Hylocereus undatus (la Pitaya), il portinnesto vuole un oceano di luce, e la marza Gymnocalycium si scotta al sole estivo, vuole temperature più controllate, non insolazione diretta, ma se si vuole che cresca bisogna darle da mangiare, cioè bisogna consentire che il portinnesto produca grande surplus di glucosio. A questo punto si potrebbe obbiettare che questi innesti sono in un certo senso "rovesciati", per via dei percorsi ascendente-discendente di xilema e floema, ma lasciamo stare. Quindi ho studiato un angolo di colonna dietro al quale porre i cicci durante la stagione estiva e una "pappa" nutritiva da somministrare nel periodo invernale, trascorso in serra. I soggetti da alta moneta tendono ad essere innestati su Trichocereus, forse tale portinnesto è più affine in termini di luce (anche Pereskiopsis), io ho provato proprio in questi giorni a prendere dei piccoli polloni laterali staccatisi durante le operazioni di rinvaso (i gialli sono molto "delicati"), ed innestarli su dei butti di Hylocereus per vedere, sembra che si siano saldati bene, ora devo farli radicare.
Un hobby nell'hobby, via...

Charles
Grande!
Un buon portainnesto è anche Eriocereus jusbertii
 

Charles_b

Aspirante Giardinauta
Mi sorge un dubbio. Ma, nelle cactacee, va tutto bene o quasi, come portinnesto? Negli alberi da frutto fanno venire il mal di pancia, questo è affine, quello è semi-affine, là ci vuole l'intermedio, quest'altro portinnesto va subito in produzione ma spesso poi le piante muoiono per il callo, là ancora bisogna innestare al piede perché all'ascella c'è una diffusa disaffinità, questo agrume è clorosante, quello è sensibile ai nematodi, eccetera, eccetera... Nelle grassocce invece è tutta roba da ridere!! :tupitupi::tupitupi::tupitupi:

Charles
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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