vorrei riprendere da qui.
Ho lasciato più indietro un laconico ringraziamento a Zia Pin, per aver aperto un 3D interessante in mezzo alla ormai MOSTRUOSA quantità di banalità che leggo sulla sezione OT.
Il ringraziamento è doppio perchè, seppure per un quarto, sono ebreo.
la shoah è parte del mio DNA, raccontatami da mia nonna (la figlia di quella bisnonna diventata, che minchia ne so, cenere, o saponetta.......) e da mio padre che da bimbetto l'ha vissuta e ancora ne porta i segni se non nel corpo o nella psiche, quantomeno nel carattere. Io li ho ereditati, che si sappia bene, per una qualche strana alchimia genetica che non so spiegare.
Avrei storie private e magari toccanti da condividere, ma ho imparato che essendo il forum popolato anche da idioti le tengo per me, e cercherò solo di farle trasparire, perchè gli idioti non sanno guardare "attraverso" mentre chi ritengo meritevole si.
Dunque, lo sterminio va guardato in trasparenza.
Oltre i cumuli di cadaveri, i cumuli di scarpe, i denti d'oro strappati, le famiglie separate.
Oltre l'orrore della degradazione dell'essere umano.
Oltre la propaganda e gli alibi, le giustificazioni anche parziali, di un odio e un disprezzo verso la comunità invero chiusa e quasi settaria degli ebrei.
Lo sterminio va guardato nel suo "divenire", e non discordo poi molto da Vinceco nel vedere nel quasi abominevole, illogico, Stato di Israele l'ovvio frutto di tanta brutale e violenta ottusità.
Che giova ricordare nulla ha che fare con i gulag o le foibe che con la shoah condividono solo segregazione e morte. In questi casi vi furono motivi politici e di potere, al limite di vendetta, non certo un disegno così articolato, folle e collettivo come quello della "soluzione finale" germanica.
Nota bene non "hitleriana", ma germanica, perchè fu un popolo intero ad inneggiare alla propria supremazia, a sublimarla con la sopraffazione fisica, morale e nichilista anche solo con il tacere, il volgere il capo per far finta di non vedere o il solo tendere il braccio verso la svastica che fu, un tempo, simbolo di illuminazione. Tacciamo ovviamente su chi invece assassinò direttamente, quelli diamo per scontato essere dei boia. ma che avevano moglie e figli.
Ecco cosa traspare: un popolo intero, un popolo europeo culturalmente avanzato, patria di artisti, musicisti, letterati permise questo scempio in nome di una sua ipotetica supremazia che sappiamo essere nel suo DNA. Oggi tentano di spezzarci economicamente, infatti.
Cosa volevo dire con tutto questo...? Mica me lo ricordo bene, so solo che i tedeschi li detesto e che la loro lingua, solo a sentirla, mi dà fastidio.
Anche questo traspare. Dalla memoria. Ma non tutti lo ammettono, perchè magari non è molto conciliante ma a me non interessa esserlo.
Ecco, il giorno della memoria serve a ricordare e ognuno lo fa a modo suo. Io, per dire, ricordo che la mia famiglia non ha ancora avuto giustizia, da questo punto di vista. Il giramento di palle della mia famiglia ce lo tramandiamo di padre in figlio, in poche parole.