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Termosifoni = stufa a pellets?

E

EagleFire92

Guest
Salve chiachieriamo un pò sui problemi invernali...

Ho sempre sentito\letto che le piante nn vanno messe nei pressi dei caloriferi, perchè se no le piante non vanno in riposo vegetativo e perciò con un troppo lavoro tutto l'anno potrebbero morire, giusto? se ci sono altri motivi me li potete indicare perfavore?
Io ho la stufa a pellets che mi va tutta la giornata dalle 7 alle 22.30/23.00 è considerato lo stesso come i termosifoni per le piante? soffrono ugual modo? questa domanda nasce dal fatto che ho messo 5/6 piante intorno a questa stufa e una sopra di essa per il fatto che nn si scalda tantissimo sui lati e sopra di meno (nn cuociono insomma) l'aria esce da due ventoline in basso infatti davanti nn ce nulla per questo motivo però vorrei sapere se questa situazione (cioè avere le piante nei pressi dalla stufa a meno di 50cm) potrebbe portare a sofferenza nelle piante ci sono succulente e piante normali!! grazie a tutti per le risposte!!
 

marcobri

Apprendista Florello
sorry non ho piante in casa e neanche stufe e accendo i termosifoni solo quando espressamente richiesto da mia moglie....:D
 

tonio

Florello
ma le piante secondo me dovrebbero stare lontane da fonti di calore ,poi dipende da che tipo di piante ....io ho stufa caminetto ..ma vicino non ci sono piante.....
 

Marcello

Master Florello
ma come si fa a mettere una pianta vicino ad una stufa?
a parte la temperatura anomala,la terra che si asciuga in fretta? e lo sballamento del ciclo biologico?(alla pianta le sembrerebbe un'altra stagione.)
ma non puoi metterla lontana e molto??
 

mammagiò

Apprendista Florello
Io ho la stufa a pellet e nell'ambiengte dov'è posizionata (la sala) ho 2 pothos e un'altra che adesso mi sfugge il nome e convivono da tempo con la stufa. Però non sono vicine e nemmeno sopra la stufa: perquanto non si surriscaldi molto, la parte superiore è caldina e penso non faccia bene alle piante. Comunque fai una cosa: nebulizzale spesso con uno spruzzino così crei anche un po' di umidità...
Ciao
 

Nieves

Giardinauta Senior
Anch'io eviterei di mettercele sopra. Magari vicino se proprio non hai altro posto, ma non sopra. Poi comunque dipende dalla pianta: io ho un ficus benjamin che dalla primvera all'autunno sta fuori e poi l'inverno sta a 40 cm dal termosifone...So che non è il massimo ma non lo posso mettere altrove viste le dimensioni. Come ha suggerito Mammagio' lo nebulizzo spesso.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
il problema è che l'aria della stufa è secca e decisamente anomala.

il fatto di vaporizzare, come spesso si sente in giro, non è vero che alza l'umidità, ma fa prima cosa chiudere gli stomi quindi bloccare momentaneamente il lavoro che fanno, fa fare sbalzi di temperatura e può causare problemi fungini.
l'umidità che amano certe piante in climi tropicali, si parla di 85% e più di umidità, ma di umidità dell'aria, ben diversa da quella che crea una vaporizzata.
 
Ultima modifica:

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
da viki

Umidità assoluta: è la quantità di vapore acqueo espressa in grammi contenuta in un metro cubo d'aria. L'umidità assoluta aumenta all'aumentare della temperatura, l'umidità di saturazione aumenta più che proporzionalmente quindi l'umidità relativa tende a scendere. Quando un abbassamento di temperatura porta a far coincidere l'umidità assoluta con quella di saturazione si ha una condensazione del vapore acqueo e il valore termico prende il nome di temperatura di rugiada. In corrispondenza di questo valore se si ha una superficie fredda si ha la rugiada (brina a valori sotto lo zero), se la condensazione riguarda uno strato sopra il suolo si ha la nebbia.
È un valore poco apprezzabile e per questo si preferisce l'utilizzo dell'umidità specifica.
L'umidità assoluta può essere espressa in termini di peso di acqua per volume di atmosfera o in pressione parziale relativa del vapore rispetto agli altri componenti atmosferici (kg/m3 o Pa).

Umidità specifica: è il rapporto della massa del vapore acqueo e la massa d'aria umida; in letteratura si può trovare anche un'altra definizione: il rapporto tra la massa del vapore acqueo e la massa d'aria SECCA. In termodinamica si preferisce questa seconda definizione perchè, rapportandosi alla massa di aria secca, questa non varierà mai nei normali processi termodinamici (sopra la temperatura di 132 K), al contrario della massa di aria umida (per esempio: con la condensazione del vapore nell'aria umida, il fluido può essere facilmente sottratto).

Umidità relativa: indica il rapporto percentuale tra la quantità di vapore contenuto da una massa d'aria e la quantità massima (cioè a saturazione) che il volume d'aria può contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione. Alla temperatura di rugiada l'umidità relativa è per definizione del 100%. L'umidità relativa è un parametro dato dal rapporto tra umidità assoluta e l'umidità di saturazione. È svincolato dalla temperatura e dà l'idea del tasso di saturazione del vapore atmosferico, e delle ripercussioni sui fenomeni evapotraspirativi delle colture. Il deficit di saturazione è dato dalla differenza tra umidità assoluta e umidità di saturazione.
Esempio: se una massa d'aria ha una temperatura propria, ad esempio, di 15 °C con una quantità di umidità relativa pari al 50%, affinché tale umidità possa raggiungere il 100% (saturazione) a pressione costante, e, magari depositarsi (condensazione) sarà necessario abbassare la temperatura della massa d'aria, ad esempio, di 5 °C, portarla cioè da 15 °C a 10 °C.
 
E

EagleFire92

Guest
da viki

Umidità assoluta: è la quantità di vapore acqueo espressa in grammi contenuta in un metro cubo d'aria. L'umidità assoluta aumenta all'aumentare della temperatura, l'umidità di saturazione aumenta più che proporzionalmente quindi l'umidità relativa tende a scendere. Quando un abbassamento di temperatura porta a far coincidere l'umidità assoluta con quella di saturazione si ha una condensazione del vapore acqueo e il valore termico prende il nome di temperatura di rugiada. In corrispondenza di questo valore se si ha una superficie fredda si ha la rugiada (brina a valori sotto lo zero), se la condensazione riguarda uno strato sopra il suolo si ha la nebbia.
È un valore poco apprezzabile e per questo si preferisce l'utilizzo dell'umidità specifica.
L'umidità assoluta può essere espressa in termini di peso di acqua per volume di atmosfera o in pressione parziale relativa del vapore rispetto agli altri componenti atmosferici (kg/m3 o Pa).

Umidità specifica: è il rapporto della massa del vapore acqueo e la massa d'aria umida; in letteratura si può trovare anche un'altra definizione: il rapporto tra la massa del vapore acqueo e la massa d'aria SECCA. In termodinamica si preferisce questa seconda definizione perchè, rapportandosi alla massa di aria secca, questa non varierà mai nei normali processi termodinamici (sopra la temperatura di 132 K), al contrario della massa di aria umida (per esempio: con la condensazione del vapore nell'aria umida, il fluido può essere facilmente sottratto).

Umidità relativa: indica il rapporto percentuale tra la quantità di vapore contenuto da una massa d'aria e la quantità massima (cioè a saturazione) che il volume d'aria può contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione. Alla temperatura di rugiada l'umidità relativa è per definizione del 100%. L'umidità relativa è un parametro dato dal rapporto tra umidità assoluta e l'umidità di saturazione. È svincolato dalla temperatura e dà l'idea del tasso di saturazione del vapore atmosferico, e delle ripercussioni sui fenomeni evapotraspirativi delle colture. Il deficit di saturazione è dato dalla differenza tra umidità assoluta e umidità di saturazione.
Esempio: se una massa d'aria ha una temperatura propria, ad esempio, di 15 °C con una quantità di umidità relativa pari al 50%, affinché tale umidità possa raggiungere il 100% (saturazione) a pressione costante, e, magari depositarsi (condensazione) sarà necessario abbassare la temperatura della massa d'aria, ad esempio, di 5 °C, portarla cioè da 15 °C a 10 °C.

quindi che dovrei fare?
 
E

EagleFire92

Guest
Il fatto che mia madre è fissata nel dire che la stufa nn da fastidio alle piante inquanto l'aria la butta fuori dal basso ma nn capisce che la temperatura è alta e nn centra l'aria che esce dalla stufa, ma centra il fatto della temperatura che ce nell'ambiente che a 3m dalla stufa ce un tot mentre li a -50cm ce ne sono sicuramente il doppio.

Ho un ficus li vicino che povero nn ha fatto nnt tutt'estate e ora è partito a lavorare a manetta poverino avrà fatto una 10ina di foglie da metà ottobre a oggi ok mi piace che cresce ma vorrei che crescesse nel periodo che deve farlo nn vorrei che in estate me lo trovo rinsecchito perkè ha lavorato quando nn doveva lavorare e nn ha riposato, infondo anche noi se lavoriamo 365 gg di fila tutto l'anno e nn dormiamo e nn facciamo ferie crepiamo quindi credo che lo stesso sia per loro.

Le vicine sono ananas (quello da frutto tallea fatta da ciuffo del frutto quest'estate)
ficus bejamina (queste sono le due + vicine hai lati) sopra ci sono due fittonie (quella rossa e verde in una ciotola di ceramica o terracotta pitturata nn sò bene il materiale) un pò + in la ce una dracaena sanderiana (+-1m) (con punte delle foglie gialle ma questo per le dracene dovrebbe essere normale) e sul tavolo nn poco + distante ce su una agave fillifera e spatyfilium (abbastanza sofferente con le punte delle foglie gialle)

Che devo fare spostarle? penso che sia la cosa migliore no? e nebulizzarle può veramente fagli bene? devo trovare il modo di spostarle lontane da sta stufa ma quando io le allontano lei me le avvicina nn sò + che fare!! ieri per portarle via 3 ciò dovuto litigare (2 tradescantie, stephanotis floribunda (che faceva le foglie gialle, per me causa troppo calore durante il giorno e la notte scendeva anche a 10gradi visto che fuori gela in questo periodo)
 

Pico86

Giardinauta
il problema è che l'aria della stufa è secca e decisamente anomala.

il fatto di vaporizzare, come spesso si sente in giro, non è vero che alza l'umidità, ma fa prima cosa chiudere gli stomi quindi bloccare momentaneamente il lavoro che fanno, fa fare sbalzi di temperatura e può causare problemi fungini.
l'umidità che amano certe piante in climi tropicali, si parla di 85% e più di umidità, ma di umidità dell'aria, ben diversa da quella che crea una vaporizzata.

Ciao Franco, quando ho letto questa tua affermazione sono stato ben contento perché nebulizzare spesso è una bella seccatura e non lo faccio quasi mai :D, però a pensarci dopo non so se essere d'accordo :confuso:

Gli studi di termodinamica sull'aria umida risalgono a diversi anni fa ma qualcosa dovrei ricordarmela.

Scusa se eventualmente ripeto cose che hai già citato con il post di wiki, ma le sto ripetendo per prima a me.



L'aria contiene una certa quantità di acqua in funzione della temperatura e della pressione sua e dell'acqua in essa contenuta.

Se per esempio ho una pressione di 1 atmosfera, l'umidità dell'aria varierà in funzione della temperatura.

Quindo facendo finta che abbia un piccolo ambiente con dell'acqua e che abbia umidità nulla nell'aria (quindi non c'è acqua nell'aria), un pò alla volta l'acqua evaporerà saturando l'aria, fin quando la pressione dell'aria+acqua (insieme perché adesso l'umidità non è più nulla) sarà tale che a quella temperatura non evaporerà più.

Riprendendo l'esempio se all'interno della camera ci sono 20 gradi e l'umidità iniziale è nulla, per esempio l'acqua evaporerà fino ad aumentare l'umidità di un grado x (calcolabile con il diagramma igrometrico). Se si mantiene quella temperatura non evaporerà più.

Di conseguenza i termosifoni (o le stufe in questo caso) aumentando di molto la temperatura dovrebbero portare l'umidità a valori alti, quindi risucchiano tutta l'acqua in pratica.

Adesso lo scambio d'aria in una casa sarà sicuramente elevato e di conseguenza l'aria dopo un primo momento in cui era umidissima se ne andrà da qualche altra parte per i moti convettivi lasciando una stanza senza acqua e quindi possibilità di rifare umidità.

Per esempio nella mia serra avviene un processo simile, ma essendo chiusa l'umidità non va via perché è chiusa e l'aria non può passare e perciò è umidissima dentro.


Quindi in pratica vaporizzando si da acqua che è andata via per il motivo citato e vaporizzando sulle piante si crea un microclima nella zona adiacente con un'umidità elevata.

Posso condividere se siamo all'aria aperta, dove praticamente il microclima verrà spazzata via in un secondo dai moti convettivi (dal vento).

In conclusione perciò penso che sia conveniente vaporizzare sulle foglie sotto l'aspetto dell'umidità.

Bisogna anche considerare che l'acqua evaporando sottrae calore al corpo sul quale è depositata necessitando del calore latente di evaporazione. Questo non so quanto bene possa fare alla pianta.
 
E

EagleFire92

Guest
Ciao Franco, quando ho letto questa tua affermazione sono stato ben contento perché nebulizzare spesso è una bella seccatura e non lo faccio quasi mai :D, però a pensarci dopo non so se essere d'accordo :confuso:

Gli studi di termodinamica sull'aria umida risalgono a diversi anni fa ma qualcosa dovrei ricordarmela.

Scusa se eventualmente ripeto cose che hai già citato con il post di wiki, ma le sto ripetendo per prima a me.



L'aria contiene una certa quantità di acqua in funzione della temperatura e della pressione sua e dell'acqua in essa contenuta.

Se per esempio ho una pressione di 1 atmosfera, l'umidità dell'aria varierà in funzione della temperatura.

Quindo facendo finta che abbia un piccolo ambiente con dell'acqua e che abbia umidità nulla nell'aria (quindi non c'è acqua nell'aria), un pò alla volta l'acqua evaporerà saturando l'aria, fin quando la pressione dell'aria+acqua (insieme perché adesso l'umidità non è più nulla) sarà tale che a quella temperatura non evaporerà più.

Riprendendo l'esempio se all'interno della camera ci sono 20 gradi e l'umidità iniziale è nulla, per esempio l'acqua evaporerà fino ad aumentare l'umidità di un grado x (calcolabile con il diagramma igrometrico). Se si mantiene quella temperatura non evaporerà più.

Di conseguenza i termosifoni (o le stufe in questo caso) aumentando di molto la temperatura dovrebbero portare l'umidità a valori alti, quindi risucchiano tutta l'acqua in pratica.

Adesso lo scambio d'aria in una casa sarà sicuramente elevato e di conseguenza l'aria dopo un primo momento in cui era umidissima se ne andrà da qualche altra parte per i moti convettivi lasciando una stanza senza acqua e quindi possibilità di rifare umidità.

Per esempio nella mia serra avviene un processo simile, ma essendo chiusa l'umidità non va via perché è chiusa e l'aria non può passare e perciò è umidissima dentro.


Quindi in pratica vaporizzando si da acqua che è andata via per il motivo citato e vaporizzando sulle piante si crea un microclima nella zona adiacente con un'umidità elevata.

Posso condividere se siamo all'aria aperta, dove praticamente il microclima verrà spazzata via in un secondo dai moti convettivi (dal vento).

In conclusione perciò penso che sia conveniente vaporizzare sulle foglie sotto l'aspetto dell'umidità.

Bisogna anche considerare che l'acqua evaporando sottrae calore al corpo sul quale è depositata necessitando del calore latente di evaporazione. Questo non so quanto bene possa fare alla pianta.

perciò è meglio evitare di nebulizzarle giusto? magari mettendo delle ciotole d'acqua in terra che evaporando si sperdono nell'aria senza spruzzarla contro alle piante potrebbe andare? o meglio ancora usare questi attrezzi? link: http://gif.chl.it/g/152755g.gif praticamente rilasciano un vapore acque che disperdendosi nell'aria dovrebbe creare umidita alle piante no??
 

Fabdl

Giardinauta Senior
ho la stufa a pellets

ma con la stufa le paillettes non vanno a fuoco??














laugh.gif
 
E

EagleFire92

Guest
ma con la stufa le paillettes non vanno a fuoco??

no perkè sono in parte e nn davanti la stufa e la stufa a pellets al contrario di quella a legna manda l'aria con le ventole dal basso (la mie le a al basso e fino adesso è l'unica che ho visto di solito le hanno in alto tutte quelle che ho visto però vbb) e hai lati e sopra nn si scalda o meglio è tiepidina invece di fronte è bollente per questo che mia mamma dice che nn gli fa nnt il fatto nn è la stufa è la temperatura calda che ce in quella zonna li!

però ragazzi forse lo convinta le piante sono state trasferite almeno a 2m di distanza dalla stufa anche 2.5m se nn me le risposta ancora dopo di che le lascio andare incontro al loro triste destino sono stufo di spostarle lontano da quella maledetta stufa!
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
Scusa ma non ho capito...quindi è sbagliato vaporizzare?

io sono sempre stato contrario a vaporizzare sia in estate che in inverno.
ogni tanto, se non piove da tanto tempo, una bagnata la somministro, escludendo aceri, querce per evitare oid.io
quello che volevo dire nelle mie risposte, è che un conto è l'umidità dell'aria ( sottoforma di vapore acqueo in pratica particelle infinitesimali disciolte nell'aria ) e un altro conto è vaporizzare, dando cioè acqua in gocce piccole
 
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