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Esposizione[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]: nel nostro paese gli
Spathiphyllum si coltivano esclusivamente come piante da appartamento, poichè temono il freddo, e preferiscono minime notturne superiori ai 12-15°C. Possono sopportare condizioni di coltivazione poco idonee, quali le posizioni buie o ombreggiate, ma per ottenere piante rigogliose e fioriture abbondanti è necessario fornire almeno alcune ore al giorno di luce solare filtrata, evitando che i raggi solari colpiscano direttamente la pianta.[/FONT]
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Annaffiature[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]: per tutto l'arco dell'anno annaffiare regolarmente, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In natura gli
Spathiphyllum crescono sui bordi di stagni e corsi d'acqua; è comunque consigliabile evitare di annaffiare eccessivamente gli esemplari coltivati in vas

gni 25-30 giorni fornire del concime per piante da fiore, in quantità dimezzata rispetto a quella consigliata sulla confezione.[/FONT]
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Terreno[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]: gli
Spathiphyllum preferiscono terreno ricco e soffice, che possa trattenere leggermente l'umidità ed anche leggermente acido; possiamo utilizzare del terriccio bilanciato, mescolato con poca corteccia sminuzzata e con una buona dose di terriccio per piante acidofile. Per uno sviluppo adeguato della pianta si consiglia di coltivarla in contenitori capienti, in modo da lasciare spazio alle nuove foglie. Il rinvaso si pratica a fine inverno o all'inizio della primavera.[/FONT]
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Moltiplicazione[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]: gli
Spathiphyllum in natura si propagano per seme; effettivamente per noi è molto più semplice propagarli dividendo i cespi di foglie,a vendo cura di mantenere alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata. Le nuove piante così prodotte si pongono subito a dimora singolarmente; quest'operazione si effettua a fine estate o a fine inverno.[/FONT]
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Parassiti e malattie[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]: annaffiature eccessive o la permanenza prolungata del pane di terra nell'acqua stagnante può favorire lo sviluppo di
marciume radicale; spesso queste piante vengono colpite dagli
acari.[/FONT]