Io invece l'ho fatta parecchianni fa usando il metodo trovato sul forum di Gennarino, non questo ma il primo che ha fatto Teresa. Ti trascrivo il documento che ho elaborato e che passo agli amici che vogliono provare:
IL PANE CON IL LIEVITO NATURALE O PASTA MADRE
La pasta madre è un lievito naturale, la mia è iniziata con la fermentazione di una mela.
Il processo di lievitazione è molto più lungo ed il pane che si ottiene è molto diverso da quello ottenuto con il lievito di birra.
La pasta madre va “ rinfrescata “ almeno una volta alla settimana.
Per il rinfresco si procede in questo modo:
Si toglie la madre dal contenitore e la si mette a mollo per circa un quarto d’ora in acqua tiepida eventualmente zuccherata (un cucchiaio di zucchero), lo zucchero attiva il lievito ma non è indispensabile quando la madre è in buone condizioni. Quindi la si strizza fra le mani, se nell’acqua rimane della madre sgranata si può filtrate con un colino, si impasta poi con uguale quantità di farina e metà d’acqua ottenendo un impasto abbastanza morbido( es. gr. 1000 di madre +gr.1000 fi farina =+ gr. 500 di acqua);se la madre non è stata strizzata molto si aggiunge meno acqua.
Questo era scritto ma io la rinfresco aggiungendo farina ed acqua senza sciacquarla, se sono passati un paio di giorni di troppo verso nel contenitore un po' d'acqua tiepida, agito un po' e faccio uscire l'acqua poi rinfresco aggiungendo solo acqua e farina.
A questo punto una parte viene conservata in frigorifero dentro un contenitore pulito per le panificazioni successive e rinnovata al massimo dopo una settimana. E’ preferibile conservare una parte di questo impasto piuttosto che un pezzo della pasta del pane perché così la qualità del lievito rimane costante anzi col tempo tende a migliorare. Personalmente conservo in frigorifero circa gr. 400 di madre, ne ho un po’ anche in freezer (sopporta anche la congelazione) in previsione di possibili “incidenti”.
La parte che serve per panificare può essere usata subito aggiungendo farina e acqua nelle seguenti proporzioni: es. gr. 1250 di madre appena rinfrescata +gr. 1000 di farina + gr.500 di acqua +gr. 40 di sale.In una versione più recente ho aggiunto gr.10 di lievito di birra ogni kg. 2 di farina. Uso una mescola di farina O, semola di grano duro e farina Manitoba nelle seguenti proporzioni: gr. 200 di Manitoba, gr.200/ 250 di semola, gr. 600/550 di farina O.
Oppure si mette a lievitare in una bacinella coperta per circa tre ore, poi si pesa e si si impasta con 3 volte il suo peso di farina e 1+1/2 di acqua + sale ( es.gr. 1000 di madre + gr. 3000 di farina + gr. 1500 di acqua + gr.65/70 di sale. Personalmente aggiungo gr. 15 di sale per ogni chilogrammo di impasto. E’ meglio compiere questa prima fase della panificazione alla sera e lasciare l’impasto in una bacinella coperta fino al mattino. Al mattino si sgonfia l’impasto, si dà la forma al pane e si lascia rilievitare coperto per circa tre o quattro ore, quindi si cuoce in forno alla massima temperatura e con un pentolino pieno d’acqua per produrre vapore. E’ bene usare almeno un 20% o anche più di farina americana (Manitoba) perché è una farina di forza e migliora la lievitazione ma si può usare la farina che si vuole ed anche condire l’impasto a piacere aggiungere zucchero, olio, semi o altro.
Molto più spesso rinfresco alla sera il lievito e impasto alla mattina aggiungendo 10gr di lievito di birra per velocizzare il tutto.
Non credo che la pasta madre debba inacidire il pane, infatti la uso anche su lievitati dolci e ci stà proprio bene, piuttosto ha un profumo tutto suo che passa al pane e che secondo me lo migliora. Se è troppo acida e tale sapore resta nel pane vuol dire che è immatura o bistrattata