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Olivo colpito dalla mosca

ortoman

Aspirante Giardinauta
Ho una splendita pianta di ulivo che spesso viene colpita dalla mosca, di conseguenza le olive, a maturazione hanno il verme.C'è un rimedio biologico ?(cioè senza rimedi chimici )
 

ortoman

Aspirante Giardinauta
Bottiglie con l'acqua

Vedo in giro delle piante di limone alle quali sono attaccate delle bottiglie di plastica contenenti acqua.A cosa servono ?
 

kiwoncello

Master Florello
Ormai, a stagione finita o comunque ancora in fase di raccolta ogni lotta antimosca sarebbe insensata. Certamente se escludi a priori il ricorso a mezzi "chimici", dimetoato in primis, la vedo dura. Esiste la possibilità di apporre esche biologiche nelle famose bottiglie che vedi appese, ma tieni presente che lavorano in modo aspecifico e vanno periodicamente rinnovate ma non solo, se intorno a te si trovano oliveti abbandonati, le tue bottiglie serviranno da richiamo per le mosche della zona. Esistono le procedure di lotta "biologica" che comunque implicano dispendio di tempo ed energie (frequenti applicazioni in quanto i principi attivi hanno semivita molto breve, scarsa attività larvicida ed abbattente). Di norma si usa il Rogor L40 (dimetoato appunto), da una a tre o più applicazioni nella stagione estiva dipendendo dal tasso di infestazione. Il principio attivo è idrofilo, quindi non passa nell'olio, viene inattivato da batteri e pianta, non è cancerogeno e dopo 14 giorni dall'ultimo trattamento non ne se riscontra più traccia misurabile nelle olive. Però per l'acquisto del prodotto è necessario il patentino.
 
P

Piera1

Guest
Grazie Kiwo per i tuoi consigli, copio e incollo e salvo, noi abbiamo gli ulivi e non si sa mai, la mosca potrebbe apparire e il tuo consiglio tornarmi utile.
 

kiwoncello

Master Florello
Ciao Piera,
ormai la mosca olearia è omnipresente ed infesta via via anche zone che (per altitudine sul mare) ne erano finora esenti. Comunque, se hai parecchie piante tieni presente che i trattamenti vanno effettuati soltanto quando la percentuale di olive attaccate si approssima al 10% (meglio poco di meno). Il clima stagionale è importante: in tempi di grande siccità e caldo le mosche non volano e quindi non ovodepositano, rendendo così inutile ogni trattamento. Col caldo, subito dopo una pioggia anche saltuaria l'infestazione esplode e quindi si deve trattare; poiché la mosca olearia si riproduce con più generazioni nel periodo tardo-primaverile, estivo ed inizio autunnale, almeno qui si pratica l'ultima applicazione di Rogor ad inizio ottobre, lasciando poi passare circa un mese prima di inizio raccolta. Probabilmente anche da te sarà in atto qualche programma provinciale o regionale per la lotta guidata alla mosca olearia con bollettini settimanali consultabili su internet che indicano se e quando trattare, comunque resto a tua disposizione per chiarimenti.
Buon Anno!
kw
 
P

Piera1

Guest
Grazie ancora Kiwo. Proprio la settimana scorsa ho visto tante bottiglie di plastica riempite a metà di acqua, mio marito mi ha detto che servono ad indicare che è stato fatto un trattamento così da scoraggiare i ladri di olive che da noi sono un bel problema, invece a quanto pare servono a combattere la mosca dell'ulivo. Grazie sempre e anche a te buon anno.
 

Manidiforbice

Giardinauta
Ciao Piera, noi la combattiamo con delle ecotrappole, simili a dei sacchetti in plastica di colore verdi e leggermente più piccoli di un A4 (ma non so dirti cosa contengono) che ci vengono forniti direttamente dalla comunità montana.
Si appendono alla pianta
Devo dire che funzionano egregiamente, prova ad informarti attraverso un consorzio agricolo della tua zona.
Qui sotto vedi come è fatto

http://www.vogliaditerra.com/ulivi/ecotrap.jpg
 
Ultima modifica:

kiwoncello

Master Florello
L'argomento "ecotrappole" è molto dibattuto fra chi gioca con le olive. Sostanzialmente queste trappole sono sacchetti di polietilene ricoperti di carta imbevuta con l'insetticida piretroide non selettivo deltametrina; all'interno c'è una congrua quantità di un attrattivo alimentare (70 g di bicarbonato d'ammonio) più una capsuletta dispenser di un feromone sessuale. La mosca attratta da ormone+stuzzicante alimentare si posa sulla carta e muore per azione insetticida. Però sulle trappole si posa anche "...una grande quantità di insetti, molti dei quali appartengono alla schiera degli ausiliari...predatori o parassitoidi di specie fitofaghe presenti nell'ecosistema...." come concluso in un serio studio effettuato dall'Arsia in Toscana. Ancora ".....lascia supporre che l'impatto della maggior parte degli insetti sulla trappola...sia di tipo casuale...". Infine la stessa casa produttrice sconsiglia l'uso di Eco-trap nei piccoli oliveti con meno di almeno 1000 piante o in quelli adiacenti ad altri non trattati. Aggiungerò poi che in caso di piogge ripetute l'insetticida si dilava e la carta si stacca, obbligando così a rinnovare le trappole. Infine molto spesso non basta l'azione insetticida ma serve anche quella larvicida il che si ottiene soltanto con un insetticida citotropo come appunto il dimetoato od analoghi.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Anch'io ho discusso questo problema con Kiwo e ho poi ulteriormente approfondito consultanto anche siti e forum più specialistici (oibò: a tal proposito digitando or ora su google 'mosca olivo' è venuto fuori pure il mio nome e relativa discussione....su google ....mettono proprio di tutto :martello:!!) Forse, dato che la fitopatologia è materia che mi interessa, un altr'anno visiterò un sito dove si sperimenta il mass-trapping (è ad Arnasco, nella zona di Albenga, per me sufficientemente vicina), ma la condizione di riuscita è quella che ti ha detto Kiwo, ossia deve essere applicato in modo omogeneo e a livello almeno di comprensorio agricolo.
Posso solo aggiungere (visto che in questo periodo mi sto ... allenando in tal senso :embarrass ) le immagini relative alla ecotrap (detta 'trappola greca' perchè realizzata dalla ditta greca Vyoril: in foto si intravedono in effetti i caratteri dell'alfabeto greco) e di un tabulato di risultati tratti dalla pubblicazione a cui faceva riferimento Kiwo: come si vede la selettività del feromone non è poi così eccezionale, usando però semplici trappole cromatiche gialle la selettività sarebbe quasi nulla. Infine metto un link di una ditta di fitofarmaci che distribuisce la ecotrap.
Personalmente proverò, direi per mia curiosità, le proteine idrolizzate avvelenate (penso userò deltametrina o dimetoato) da distribuire a bassa pressione su 1/3 della chioma
ecotrap.jpg
arzris.gif


http://www.intrachem.it/trappole.cfm?dettaglio=221
 

kiwoncello

Master Florello
Alessandro, non farlo! Le proteine idrolizzate avvelenate con dimetoato o piretroidi da immettere nelle solite bottiglie di plastica od altri contenitori appesi hanno il "pregio" (si fa per dire) di attirare le mosche anche dagli oliveti circostanti eventualmente abbandonati, si colmano di insetti vari e vanno rinnovate frequentemente. A suo tempo le ho provate abbandonandole poi definitivamente.Purtroppo nella Liguria costiera la mosca infierisce molto e per vari mesi da sempre e le strategie puramente abbattenti servono a poco rispetto all'accoppiata moschicida-larvicida garantita dal dimetoato che almeno protegge le olive per un minimo di 15 giorni (o qualcosa di più se il Rogor viene spruzzato insieme con un disperdente-collante).
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Non si tratterebbe di preparare bottiglie o altra trappola, ma di irrorare il prodotto come poltiglia-insetticida, solamente si distribuisce su una parte della chioma (di solito quella rivolta al sole; così come da protocolli dell'Associazione Produttori Taggiasca: http://taggiasca.com/index.html), dunque in teoria si tratterebbe di trattamenti con minor impatto ambientale.
Ho letto poi di recenti esperienze condotte dal Dipartimento di Biotecnologie Agrarie di Firenze intese a inibire, come mezzo di controllo indiretto, i rapporti simbiotici e alimentari della mosca con i batteri del filloplano, dunque con impiego di rameici; inoltre con uso di nuovi p.a. insetticidi (spinosad).
Come ti avevo spiegato non posso intervenire con regolari trattamenti dato il contesto abitativo (un olivo ha rami che ormai stanno entranto nel mio balcone...anche se...avrei la comodità di spruzzare... dall'alto...!?!). Per contro ho recuperato quest'anno in tutto due, diconsi due di numero (solo perchè erano su un ramo a raso terra, forse troppo basso o sfuggito al bactrocero), olive sane. Persona che conosco del luogo e che fa olio pregiato in un agriturismo, quest'anno ha avuto zero produzione causa mosca.
Dunque peggio di così non può andare, anche perchè la pressione della mosca in loco, dacché ho potuto osservare (sono ormai 5 anni), non ha mai mollato di un filo. E nemmeno sono in grado di recuperare e distruggere i frutti in cui si infeudano le pupe
pupadacusoleale.jpg
(le drupe sono tutte così, la foto risale a qualche settimana fa).
L'alternativa è lasciar che la natura faccia il suo corso, e gli olivi sono pur belli e ornamentali, e le olive taggiasche in salamoia le compro come ho sempre fatto.
Ciao e grazie della raccomandazione e della tua esperienza che tengo sempre in prima considerazione.
 
Ultima modifica:

kiwoncello

Master Florello
Non preoccuparti per l'eventuale persistenza nel terreno delle olive infestate: ci pensano gli stramaledetti storni ad eliminarle sistematicamente. Gli storni, queste cavallette misteriosamente iperprotette (perché tordi e merli sono sparabili ed estinguibili ma gli storni no????) mi obbligano ormai a non metter più le reti fisse che tratterrebbero la grande quantità di olive semimangiate da loro con grave peggioramento della qualità dell'olio. Anch'io ho piante quasi a contatto delle finestre, eppure tratto tranquillamente; ormai è la norma, se vuoi olive sane (e non sempre ci si riesce) devi usare il Rogor nei tempi giusti e quando il caso, come del resto spiegato nei bollettini settimanali del Programma Regionale per il Miglioramento della Qualità dell'Olio d'Oliva, bollettini relativi alle varie Provincie liguri.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
A Bordighera di voli di storni ne veduti più d'uno, ma non ancora posarsi nel mio giardino. Ci sono merli, non so però se contribuiscono...alla pulizia, tuttavia ho l'impressione che stiano diminuendo, forse ai causa dei gabbiani, altra specie iperprotetta che io (ma credo anche la generalità dei bordigotti) odio senza mezzi termini.
Per il Rogor ci penserò.
 

kiwoncello

Master Florello
Quella degli storni sta diventando (almeno qui nel levante) una vera emergenza simile a quella dei cinghiali. E' da piangere, lavori tutto l'anno praticando (anzi "professando", è come una religione) l'olivicoltura nel miglior modo possibile poi ti arrivano addosso stormi di centinaia di storni che in un attimo ti ripuliscono un albero danneggiando in più le olive superstiti. E gli ecomentecatti afflitti cronicamente da sindrome della "schiena dritta" (mai visto uno aiutare che so, a rimettere in piedi un muretto del paesaggio da loro tanto amato) se ne infischiano, gli storni sono eurouccelli così carini e che in Norvegia non portano danno.....
 
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