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melocactus

CarmineM

Giardinauta
Gentile lettore, prima di tutto benvenuto all'interno forum, dove sicuramente troverai tantissime persone preparate.
Per quanto riguarda l'aztekium hintonii credi anche tu che sia possibile coltivarlo all'aperto senza rischiare di perderlo? ed, inoltre, non pensi sia il caso di utilizzare del terriccio per cactacee?
In riferimento ai vivai non conosco quello di Cimini a Maiori ma sicuramente andrò a farmi giro può darsi che troverò qualche esemplare di pianta grassa che mi attrae.
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
Salve, mi inserisco nella discussione (e saluto tutti i componenti il forum essendo il mio primo post) in quanto collezionista di cactacee (e caudiciformi) di lungo corso e piccolo rivenditore. Portare avanti un melocactus sembra cosa da poco ma in effetti non lo è. Da tener presente,oltre la fragilità intrinseca di alcune specie di questa famiglia, il fatto che sono piante che spesso vengono cresciute a banco caldo con un elevatissimo uso di fitostimolanti.
...
Piccola precisazione il mio aztekium hintonii è cresciuto in piena terra (sopravvivendo all'altro in vaso) proprio in costiera! la radice fittonante dell'aztekium privilegia la piena terra o i vasi alti.
Benvenuto :) e grazie per i consigli "professionali"! Per il Compo, il mio suggerimento era riferito alle piante resistenti "da supermercato", non certo al Melocactus o ad altre delicate :eek:k07:
Per l'Aztekium, non dubito che sia possibile la coltivazione in piena terra, ma tu te la sentiresti di consigliarla ad un principiante, visto l'"investimento" che c'è da fare? :rolleyes:
 

CarmineM

Giardinauta
Vi ringrazio molto per i Vs. consigli e suggerimenti :) ma al momento credo che a parte portarlo all'esterno sul mio terrazzo, in un posto più luminoso e soleggiato, non proverò a cambiare il terreno in quanto credo che vada bene quello utilizzato. :baffi:
Semmai mi cimenterò nella riproduzione in modo tale da permettermi di sperimentare la cosa e farvi sapere i risultato :fifone2:
 
S

stabinheart

Guest
Grazie a tutti per il benvenuto! per il terriccio torno ora da far rifornimento di un vulcanico base! sto provando a sostituire la torba con fibra di cocco e devo dire che i risultati, sopratutto in fase di radicazione e crescita, sono incoraggianti! indubbiamente chi coltiva in piena terra ha il limite di non poter fare una grande distinzione di substrato per tipo di pianta, cosa che di norma dovrebbe essere fatta. In tal caso andrebbero usati accorgimenti per garantire un PH del terriccio il più possibile adeguato al tipo di cactacee. Per Elebar, dopo che ho visto un azureus di 30 cm diametro pianta in vendita in un iper a 30 euro, non mi meraviglio più di nulla! altro che compo: le piante delicate o meno sono diventate peggio dei polli di pollicultura, il problema cura è tutto di chi collezziona e le ama per chi le vende (e nessuno meglio di me lo può dire) la logica è solo quella del profitto!. Concordo che consigliare di crescere ad un neofita un aztekium in piena terra significa fargli correre un rischio spropositato specie visto il costo, un tempo (parlo di 3/4 anni fa) giunsero in italia svariati carichi di hintonii accestiti (alcuni sono stati venduti pure su ebay), io stesso ne presi 4, di diametro pianta 12 cm pagandoli circa 40 euro l'uno. Due di questi li ho tenuti per me e ho potuto così "rischiare" ebbene la riuscita è stata ottima e da qualche tempo va in fiore!quello in vaso stranamente mi ha abbandonato dopo manco un anno!. In effetti aldilà di tutto ognuno, con il tempo sviluppa abilità nel genere di cactacee che sceglie di curare in particolare: ho conosciuto persone che curavano quasi esclusivamente melocactus o chi da anni cura (e richiede) solo ariocarpus ecc. Per Carmine, il terriccio per cacatacee è quello che ti crei partendo da una base, quelli che compri sono substrati con torba cui è stata aggiunta argilla espansa e sabbia. Da Italcactus troverai sicuramente qualcosa che ti interessa! il padre dell'attuale proprietario e fondatore dell'azienda (scomparso da qualche anno) era un gran collezionista,tra le persone più competenti in materia che abbia conosciuto, ricordo ancora i suoi consigli: il primo a dirmi che ad agosto era meglio diradare le inaffiature o sospenderle!grazie a lui il vivaio ha oggi esemplari da semine che arrivano fino a 35/40 anni orsono!
 

fabiomotta

Aspirante Giardinauta
Ciao stabinheart
sono fabio, l'artefice della discussione e ho piacere che ha interessato molti.
Visto che sono anche io un appassionato di piante grasse e cactus da qualche anno e non ti nascondo che ho avuto mio malgrado:( delle perdite ora sto avendo dei buonissimi risultati.
Avendo poco spazio e con un piccol0 giardino di 4x4 sto pensando di interrarne alcuni(ho circa 60 vasi).
Mi sembri competente e vorrei sapere se e' fattibile qua a bergamo, e come fare, quali specie potranno resistere in piena terra, ovviamente costruendo un riparo per i mesi invernali.
Grazie a chi sa darmi qualche consiglio!!!!!
 
S

stabinheart

Guest
Ciao Fabio, riguardo le perdite quelle sono normali: figurati le hanno anche i grossisti. In merito effettui trattamenti preventivi con anticrittogamici e fungicidi sistemici tipo previcur, enovit metil, ridomil ecc. ?. Riguardo la zona dove risiedi (se essa è Bergamo) ti sconsiglio la coltivazione in piena terra, potresti a limite rischiare per alcune specie alquanto resistenti alla basse temperature tipo Acanthocalycium,Gymnocalycium, Astrophytum, qualche tipo di Mammillaria o thelocactus e copiapoa o coriphanta. In merito ti dico che sto in contatto con alcuni collezionisti della provincia di Bergamo ed ogni inverno pur riscaldando la serra accusano perdite! le basse temperature della zona sono state capaci anche di far morire un ferocactus latispinus messo a dimora e dire che da me era cresciuto all'aperto!
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
...vorrei sapere se e' fattibile qua a bergamo, e come fare, quali specie potranno resistere in piena terra, ovviamente costruendo un riparo per i mesi invernali.
...
Il problema dalle nostre parti più che il freddo è l'umidità invernale, sia come pioggia che come nebbia; da queste parti è difficile vedere piante in piena terra, le poche che sopravvivono sono i "classici" Echinopsis (multiplex, oxigona, eyresii)... :rolleyes:
 
S

stabinheart

Guest
In effetti la mia esperienza segna molte perdite causate dal freddo in nord italia. Sto in contatto con collezionisti e vivaisti sia italiani che esteri. Quelli che riescono a superare l'inverno spendono cifre inaudite per il riscaldamento della serra! Questa ad esempio è l'azienda di Albert Plapp noto venditore tedesco:
http://www.kakteen-plapp.de/shop1/index.php?page=Winter
Per non parlare dei collezionisti e vivaisti ungheresi e slovacchi! in proposito Elena ho dato un'occhiata alle tue piante complimenti! una netta preferenza per le fiorifere! non vedo però gymnocalycium ne copiapoe. Mi hai fatto ricordare delle mammillarie gracilis snow ball, devo vedere in serra quante me ne sono rimaste: ne comprai molte di affare in vaso 8
Image3.jpg
Questo è un esempio delle mie aiule interrate
Se poi vogliamo andare sulle fioriture allora nulla di meglio che una neochilenia
Neoporteria Paucicostata (Neochilenia Paciucostata) var. neohankeana.jpg
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
...Elena ho dato un'occhiata alle tue piante complimenti! una netta preferenza per le fiorifere! non vedo però gymnocalycium ne copiapoe...
Grazie! :) Qualche Gymnocalycium ce l'ho (saglionis, pflanzii var. albipupa, diversi baldianum, quehlianum, ragonesei, mihanovichii var. friedrichii, monvillei e forse altri che adesso mi sfuggono) mentre è vero che non ho Copiapoa; sai com'è, vado molto a "simpatia" per gli acquisti e si vede che non ne ho trovata nessuna che mi ha "intrigato"... :eek:k07:
 
S

stabinheart

Guest
Il Gymno. Mihanovichii è tra i miei preferiti in merito! ne ho molte varietà con fiore diverso ed adoro la sua lunga fioritura. Per le copiapoa (premesso che una pianta ad indole più maschile) hanno fiori sempre gialli e per chi delle spinose ne apprezza la fioritura, contesta loro la staticità dei fiori. Il mio ambito di elezione è diverso (pur se a copiapoe vanto esemplari unici) ed è dovuto al fascino della mia prima pianta regalata da una amica (grande collezionista e venditrice) molti anni addietro...credo si noti sui miei album facebook :ros:
 

CarmineM

Giardinauta
E' vero Elena hai delle piante bellissime,
e non credo siano semplici da conltivare nelle fioriere comunque sei veramene brava. :eek:k07:
Volevo inviarvi alla discussione della mia Opuntia Subulta malata in quanto vorrei provare a salvarla se sono ancora in tempo ed in questo chedo anche l'aiuto di stabinheart.
Mia mamma dal fioraio, non ci credereta ma l'ha pagata un sacco di soldi circa 35 € !!!! :eek:
 
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