sherwood
Giardinauta Senior
Ed eccomi ad aggiornare la situazione delle piante di cui ho già scritto nelle scorse settimane:
GUAVA (Psidium guajava)
La pianta in questa stagione si è strutturata secondo le sue caratteristiche e malgrado le mie maldestre potature, ed è diventata davvero bella considerato dove sta crescendo e la ridotta capacità del vaso. In questa foto credo si possano capire bene le dimensioni, circa 2 metri fuori terra, e aguzzando la vista vedere anche i cinque frutti che ancora non sono stati raccolti, ma che stanno rapidamente maturando.
Uno dei frutti invece è già maturato e gustato...
Proprio una bella "guavona"... 112 gr. che farebbero invidia anche a chi magari coltiva questo frutto nel suo ambito prettamente tropicale. Altro pregio è quello dei pochi semi, che in alcuni casi e per alcune varietà, complica e non poco la masticazione della polpa, che nel caso del frutto che mi sono pappato, è morbidamente soda e buona da morire. Il sapore è quello tipico della specie ma amplificato da una dolcezza davvero inaspettata. Per non parlare del profumo...
A differenza di quanto è avvenuto lo scorso anno, quando ho dovuto portare all'interno della veranda la pianta per il freddo di novembre, quest'anno dalla fioritura che ho documentato, alla maturazione dei frutti, è sempre rimasta fuori. Ripeto spesso (forse troppo) questo concetto, ma credo sia importante sottolineare come tutto questo sia avvenuto e stia avvenendo nei dintorni di Milano.
E' una coltivazione tutto sommato facile, per cui mi sento di consigliarla a tutti, anche a chi non abita in zone con clima particolarmente mite.
Avevo velocemente parlato anche dell'esperimento PAPAYA...
Sicuramente una prova più difficile, ma anche in questa qualche piccola soddisfazione me la sto prendendo : con l'arrivo del caldo stabile, la mia Papaya è finita fuori sul terrazzo. Nonostante il clima spaventoso di questa estate, fra mille difficoltà, la pianta è cresciuta di circa 90 cm ed è addirittura riuscita ad accennare ad una timida fioritura
non credo che questo bocciolo riuscirà mai ad aprirsi, perchè ormai le temperature sono molto al di sotto di quelle che le sono necessarie per vegetare. Ma chi l'avrebbe mai sperato ?
Ora finirà in veranda ma con il germoglio apicale ben al di sopra della linea delle vetrate. Non credo riuscirà a trovare una ragione valida per continuare a vivere. Già con la luce adatta è difficilissimo portarla oltre l'inverno ma tant'è... Sento comunque il dovere di provarci
GUAVA (Psidium guajava)
La pianta in questa stagione si è strutturata secondo le sue caratteristiche e malgrado le mie maldestre potature, ed è diventata davvero bella considerato dove sta crescendo e la ridotta capacità del vaso. In questa foto credo si possano capire bene le dimensioni, circa 2 metri fuori terra, e aguzzando la vista vedere anche i cinque frutti che ancora non sono stati raccolti, ma che stanno rapidamente maturando.
Uno dei frutti invece è già maturato e gustato...
Proprio una bella "guavona"... 112 gr. che farebbero invidia anche a chi magari coltiva questo frutto nel suo ambito prettamente tropicale. Altro pregio è quello dei pochi semi, che in alcuni casi e per alcune varietà, complica e non poco la masticazione della polpa, che nel caso del frutto che mi sono pappato, è morbidamente soda e buona da morire. Il sapore è quello tipico della specie ma amplificato da una dolcezza davvero inaspettata. Per non parlare del profumo...
A differenza di quanto è avvenuto lo scorso anno, quando ho dovuto portare all'interno della veranda la pianta per il freddo di novembre, quest'anno dalla fioritura che ho documentato, alla maturazione dei frutti, è sempre rimasta fuori. Ripeto spesso (forse troppo) questo concetto, ma credo sia importante sottolineare come tutto questo sia avvenuto e stia avvenendo nei dintorni di Milano.
E' una coltivazione tutto sommato facile, per cui mi sento di consigliarla a tutti, anche a chi non abita in zone con clima particolarmente mite.
Avevo velocemente parlato anche dell'esperimento PAPAYA...
Sicuramente una prova più difficile, ma anche in questa qualche piccola soddisfazione me la sto prendendo : con l'arrivo del caldo stabile, la mia Papaya è finita fuori sul terrazzo. Nonostante il clima spaventoso di questa estate, fra mille difficoltà, la pianta è cresciuta di circa 90 cm ed è addirittura riuscita ad accennare ad una timida fioritura
non credo che questo bocciolo riuscirà mai ad aprirsi, perchè ormai le temperature sono molto al di sotto di quelle che le sono necessarie per vegetare. Ma chi l'avrebbe mai sperato ?
Ora finirà in veranda ma con il germoglio apicale ben al di sopra della linea delle vetrate. Non credo riuscirà a trovare una ragione valida per continuare a vivere. Già con la luce adatta è difficilissimo portarla oltre l'inverno ma tant'è... Sento comunque il dovere di provarci