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E' legge ...

Violetta516

Maestro Giardinauta
ciao...scusami elebar se ho omesso la fonte ma credo che anche lo stalcio riportato da te sia abbastanza "parziale" per questo ho parlato di sensibilità soggettive. Per ME e sottolineo per ME non è una cosa sana mettere fucili in mano ai sedicenni e non perché lo fanno negli USA allora è una cosa giusta, anzi, vista la cronaca degli ultimi anni, con gli adolescenti di oggi solo questo ci manca. Io educherei mio figlio a non sopraffare gli esseri più deboli, a non uccidere, a non usare la violenza, a rispettare la vita e la natura...magari non diventerebbe un "cacciatore etico" ma sarebbe di sicuro un essere umano migliore e più evoluto per quella che è la mia percezione e la mia sensibilità.
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
ciao...scusami elebar se ho omesso la fonte ma credo che anche lo stalcio riportato da te sia abbastanza "parziale" per questo ho parlato di sensibilità soggettive.
Il link che ti ho suggerito riporta stralci da vari siti e li commenta, per quello ti dicevo che è utile per farsi un'idea più completa della questione.
Per ME e sottolineo per ME non è una cosa sana mettere fucili in mano ai sedicenni ...
Sono sicuramente d'accordo, quello che volevo dire era in generale di sentire le diverse campane in merito ad ogni notizia (non questa nello specifico) per evitare idee fuorvianti ed avere un quadro veramente completo della questione, tutto qui.
 
M

mammagabry

Guest
Evvaiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :froggie_r :froggie_r
:hands13: :hands13:

:tupitupi: :tupitupi:
 

Violetta516

Maestro Giardinauta
ecco l'ho letto ieri sul giornale ma l'ho trovato anche oggi sul sito

http://ricerca.repubblica.it/repubb...a-doppietta-selvaggia-limiti-spostati-ma.html

Caccia, bocciata doppietta selvaggia limiti spostati ma solo di dieci giorni

Repubblica — 22 aprile 2010 pagina 11 sezione: CRONACA
ROMA - Il blitz di doppietta selvaggia è fallito. Ieri la Camera ha approvato a larga maggioranza (349 sì, 126 no, 32 astenuti) l' emendamento che boccia senza appello l' offensiva dell' estremismo venatorio. Nei disegni di legge presentati nei mesi scorsi si proponeva di mettere un fucile in mano ai sedicenni, di sparare nei parchi, di liberalizzare l' uso degli zimbelli, di lasciare mano libera alle Regioni sulle deroghe. Di tutto ciò nulla è rimasto. L' unica modifica alla legge quadro è la possibilità per le Regioni di ottenere, per alcune specie in alcune aree, un posticipo della stagione di caccia. Ma questo slittamento è rigidamente vincolato al via libera dell' Ispra, l' istituto scientifico di vigilanza. Inoltre la legge votata dall' aula di Montecitorio ribadisce l' obbligatorietà della tutela delle specie minacciate e la necessità di recepire le direttive europee per evitare le sanzioni (la pioggia di deroghe degli anni scorsi ciè già costata l' apertura di varie procedure d' infrazione a carico dell' Italia). La deregulation sulla cacciaè stata bocciata da uno schieramento inedito che si è andato costruendo nelle ultime ore di frenetica trattativa. Mentre il centrosinistra ha sostanzialmente tenuto (solo Di Pietro ha votato contro rifiutando ogni modifica della legge quadro), la maggioranza si è spaccata in modo netto e progressivo. Contro la caccia no limits prima si sono prima schierati i ministri (il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo, il ministro del Turismo Michela Brambilla, il ministro degli Esteri Franco Frattini, il ministro dei Beni culturali Sandro Biondi, il sottosegretario al Welfare Francesca Martini). Poi è arrivata la lettera a Berlusconi firmata da trenta parlamentari del centrodestra che annunciavano un voto contrario alle indicazioni del partito per «non legittimare il cedimento politico a una piccola lobby di settore e a meno di 750 mila cacciatori». La Lega, il partito più in sintonia con l' estremismo venatorio, ha reagito alzando i toni della polemica e tentando la prova di forza. Ma, dopo aver misurato il peso degli schieramenti, la maggioranza ha deciso per il voto secondo coscienza rimettendosi all' aula. E a Montecitorio l' asse formato dalla destra più attenta alle indicazioni europee (le sanzioni sarebbero state inevitabili se fosse prevalsa la linea delle deroghe sistematiche) e dal centrosinistra più pragmatico ha prevalso. «Sono molto soddisfatta», ha commentato il ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo. «Abbiamo votato un testo che migliora la tutela della fauna, che fissa in modo rigoroso il ruolo vincolante dell' istituto scientifico di controllo e che non aumenta di un solo giorno il periodo in cui è possibile cacciare. Posticipare la stagione infatti non significa allungarla: se,e solo se, l' Ispra autorizzerà lo slittamento al 10 febbraio per alcune specie si dovrà, per quelle specie, cominciare a sparare dieci giorni dopo l' inizio abitualmente fissato per la terza domenica di settembre. Questa legge consente di superare un contenzioso trentennale con l' Unione europea e di colmare i vuoti legislativi che di fatto consentivano alle Regioni le deroghe». Anche la coalizione delle associazioni ambientaliste ha tirato un respiro di sollievo: «Nel Parlamento e nel governo ha prevalso il senso di responsabilità; la deregulation non è passata». Sul fronte opposto si registra la delusione dei cacciatori più oltranzisti. «Il testo accolto dall' assemblea è talmente diverso da quell' articolo 38 del Senato dal quale eravamo partiti e presenta tali pesanti limitazioni», afferma Federcaccia, «che anche volendo leggerlo come una prima apertura a una concezione europea della legislazione venatoria italiana non possiamo in ogni caso esserne soddisfatti». Per l' Arcicaccia invece «si paga il prezzo dell' arroganza dei settori più estremisti: è ora di cambiare metodo». - ANTONIO CIANCIULLO
 
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