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Come fate a decidere, quando la testa dice sinistra e il cuore và a destra?

celeste

Giardinauta Senior
riverviolet ha scritto:
Bè, che dirvi, grazie a tutti.
Vi ho letto con molta attenzione, mia vete dato il coraggio almeno di parlare con l'altro attore importante della mia vita ed ho compreso, dentro ai suoi occhi, perchè avevo tanto timore, perchè non riuscivo a decidere.
Ora ho deciso, o meglio era già tutto deciso, mio malgrado.

Tanto quanto i se, non portano da nessuna parte, non lo portano neanche i forse un giorno.

Nada, ho chiudo tante porte, dovrò chiudere anche questa, no ci so più spiragli possibili.

Grazie ancora.
River, io non so e quindi non posso giudicare. Non credo che "il cuore" abbia sempre ragione sulla "mente": può quindi darsi che questa porta a noi sconosciuta debba veramente essere chiusa, che questo sogno sia solo una "fantasia" senza la forza di diventare progetto.
Da tanti tuoi post, però, avverto (perdonami se azzardo senza conoscerti) che in te c'è una sofferenza profonda che devi assolutamente affrontare. Se non lo fai subito, ora, rischi di pagare in futuro dei prezzi pesantissimi (e di farli pagare senza volere anche a chi ti sta vicino). Come ha giustamente detto Ivana devi riprendere in mano la tua vita. Non so come, nessuno qui può saperlo, ma tu sì, tu lo sai. Se ti pare di non saperlo, devi solo scoprirlo dentro di te. Sei giovanissima: la vita si cambia tante volte, a 35, a 40, 50 e molto molto oltre. Non devono per forza essere combiamenti "esterni" (anche se aiutano). E non pensare troppo ai tuoi figli: loro stanno benone, hanno tutte le possibilità davanti, tutte le energie intatte. E' a te che devi pensare, possibilmente prima che il senso di sconfitta di cui parli diventi una depressione conclamata.
Ti prego, smetti di farti del male
 

MARIAROSA

Giardinauta
Possibile?

riverviolet ha scritto:
Bè, che dirvi, grazie a tutti.
Vi ho letto con molta attenzione, mia vete dato il coraggio almeno di parlare con l'altro attore importante della mia vita ed ho compreso, dentro ai suoi occhi, perchè avevo tanto timore, perchè non riuscivo a decidere.
Ora ho deciso, o meglio era già tutto deciso, mio malgrado.

Tanto quanto i se, non portano da nessuna parte, non lo portano neanche i forse un giorno.

Nada, ho chiudo tante porte, dovrò chiudere anche questa, no ci so più spiragli possibili.

Grazie ancora.
Davvero credi possibile che non ci siano più spiragli? Cara, carissima Sonia, mi addolora la tua tristezza... prova a pensare che nulla è per sempre... può servire a confortarti il vecchio adagio che mia madre usava quando da piccoli restavamo delusi dagli eventi?-Quando si chiude una porta-diceva-Si apre un portone! Ti assicuro che magicamente la delusione spariva e correvamo incontro a nuove cose...sta certa che molte persone ti pensano e "fanno il tifo" per te e dal canto mio, credo che domani una luce ti raggiungerà dallo spiraglio che stasera non vedi.
Ti penso e ti abbraccio, Maria.
 
V

veleno65

Guest
sonia..come al solito mi lasci basita

parti in quarta coi tuoi progetti che sembrano assolutissimamente indispensabili per la tua vita,con una passionalità incredibile,poi cominci col farti mille seghe mentali coinvolgendo tutti in contorte elucubrazioni mentali sul perchè e sul percome,e quando tutto sembra andare per un certo verso tu arrivi e ZAC!! cambi idea,molli tutto e scusatemierosbagliata.

ma ti vuoi dare una calmata?per una cosa importante non bastano 4 chiacchiere,datti tempo...mi sembri un pò troppo volubile ultimamente. le decisioni importanti per la nostra vita vanno prese a mente fredda,e tu oggi sei peggio di una mutabilis.....
 

yeye27

Master Florello
le decisioni difficili........

riverviolet ha scritto:
..... è come se, io avessi perso il coraggio e la forza, ma ho anche motivi per cui questo è accaduto.
Anni fà, non avrei esitato un solo istante, poi però mi sono piombate addosso due grandi malattie, che per fortuna ho vinto.......
E se ne arrivano altre? .....

.......Non arriveranno River:flower: ...vedrai non arriveranno...hai affrontato il drago a muso duro per ben due volte e ti sei rialzata alla grande....hai la forza e la capacita' per affrontare ancora le tue aspirazioni, quelle di oggi e quelle di domani...sei ancora così' giovane!!:flower:...ma qualunque sara' la tua decisione,seppur sofferta,dovra' venire da Te, senza forzature, senza influenze esterne, non sara' facile, ma ce la farai...lo sento....
un bacione grande:love_4:
yeyè
 
Ultima modifica:
R

riverviolet

Guest
celeste ha scritto:
River, io non so e quindi non posso giudicare. Non credo che "il cuore" abbia sempre ragione sulla "mente": può quindi darsi che questa porta a noi sconosciuta debba veramente essere chiusa, che questo sogno sia solo una "fantasia" senza la forza di diventare progetto.
Da tanti tuoi post, però, avverto (perdonami se azzardo senza conoscerti) che in te c'è una sofferenza profonda che devi assolutamente affrontare. Se non lo fai subito, ora, rischi di pagare in futuro dei prezzi pesantissimi (e di farli pagare senza volere anche a chi ti sta vicino). Come ha giustamente detto Ivana devi riprendere in mano la tua vita. Non so come, nessuno qui può saperlo, ma tu sì, tu lo sai. Se ti pare di non saperlo, devi solo scoprirlo dentro di te. Sei giovanissima: la vita si cambia tante volte, a 35, a 40, 50 e molto molto oltre. Non devono per forza essere combiamenti "esterni" (anche se aiutano). E non pensare troppo ai tuoi figli: loro stanno benone, hanno tutte le possibilità davanti, tutte le energie intatte. E' a te che devi pensare, possibilmente prima che il senso di sconfitta di cui parli diventi una depressione conclamata.
Ti prego, smetti di farti del male
Allora, se ho messo questo tread è perchè ho deciso di espormi e di chiedervi aiuto, se ora, mi offendessi perchè tu, o altri, avvertono sensazioni ed io non permetto loro di poterle esprimere, sarei un idiota.

Però, lasciami dirti una cosa Celeste, quel dolore e quella tristezza che tu avverti, e che c'è, è con me, come il tronco contorto di un salice, fà parte di me, sono io.
Non è un'attributo, sono prorpio io.
Non mi causa problemi, non sono depressa e sono abituata a non sentirmi dentro le mie emozioni, ma è anche vero che, gioie e dolori mi hanno formata, soprattutto il secondo e quando vivi nel dolore per oltre metà della tua vita, egli diviene il retro dei tuoi occhi.
Questo però mi consente di sapere che io sò arrivarci alla riva di cui parlava Elyass, mi consoco bene e sò attraversare l'inferno, senza che questo mi spaventi più di tanto.
Quel che non mi piace invece, quello che mi dà un dolore detestabile è l'inutilità di portare avanti lotte personali e scoprire che a metà strada, qualcuno s'è lasciato sedurre ed ora dimentica sè stesso.
Sapendolo prima, avrei portato la barca da sola.

Veleno, il perchè e il percome, appositamente non ho voluto dirlo e non lo farò, perchè ognuno di noi, ha le proprie convinzioni su cosa è prioritario nella vita e cosa non lo è; e non volevo che le attenzioni si riversassero sull'oggetto del desiderio.
Tu che sai, sai anche che il proseguire o il fermarsi, non dipendeva solo da me.
Parlando con l'altra sponda, mi sono resa conto che le 'basi' su cui costruimmo, le motivazioni che hanno portato me e mio marito a costruire dove non c'era niente, non ci sono più, in lui.
Da tempo le sue priorità sono cambiate, per lui un ciclo si è chiuso.
Non ho quindi deciso da sola e non avrei potuto farlo comunque.

Volubile? Ti pare che, avrei aspettato 5 anni se fossi stata volubile?
Sai, io sò perchè mi dici questo, però io ti dico anche un'altra cosa, se ho potuto sconfiggere un'infezione grave da calcoli cistifellici, che m'han portato a contatto con la morte, (Aura aveva 20 giorni quando è iniziato tutto e quasi 6 mesi, quando si è conclusa) se poi, sono riuscita a sconfiggere una pseudo artrite reumatoide, perchè mi sono rifiutata di sottopormi agli antitumorali, è solo perchè dall'altra parte c'era la stessa motivazione di 'base'.
Lo capisci quello che stò dicendo vero?

Ma non è facile, non lo è per me, forse per altri sì, dimenticare che per salvarmi la pelle, la mia vicina, unica persona a cui ho potuto 'in caso estremo' affidare i miei figli, ha dovuto raccontarmi il pianto disperato di un neonato che dipendeva da me, che no beveva nè mangiava se non attraverso d me, per quasi 48 ore.
Quell'evento insieme ad altri, mi ha insegnato che uno scrupolo in più, può fare la differenza per molti.
 
Ultima modifica di un moderatore:

ciaseta

Florello Senior
dici che questo desiderio è per te importantissimo da realizzare, ma che per fare ciò metteresti a rischio la tua famiglia....
in ognuno dei due casi sarebbe il sacrificio di qualcuno.
ora hai deciso di non realizzare questo desiderio, e hai capito perchè non riuscivi a deciderti: perchè non riuscivi a deciderti? :rolleyes:

a molte cose ho rinunciato, in alcuni casi senza rimorsi... in altri casi rimangono dei rimpianti. però in ogni caso so che le cose davvero importanti le ho, ed in confronto tutti i rimpianti diventano poca cosa.


river ha scritto:
Parlando con l'altra sponda, mi sono resa conto che le 'basi' su cui costruimmo, le motivazioni che hanno portato me e mio marito a costruire dove non c'era niente, non ci sono più, in lui.
Da tempo le sue priorità sono cambiate, per lui un ciclo si è chiuso.
Non ho quindi deciso da sola e non avrei potuto farlo comunque.

mi spiace... ma il tuo sacrificio lo è ancora, o è cambiato qualcosa? :(
 

Walnut

Giardinauta Senior
Carissima Riv,
ho letto con attenzione ciò che hai scritto e quello che mi è rimasto è una forte stretta nella pancia che mi blocca il respiro.
Io penso che purtroppo o per fortuna cuore e testa facciano indissolubilmente parte di un tutto meraviglioso ed armonico e che siano per natura ed energia fatti della stessa vibrante sostanza.
Uno ciba l'altra e l'uno non potrebbe fare a meno dell'altra.
Quello che ci si ostina a non volere vedere oggi, apparirà domani in tutta la sua più accecante realtà, quello che ci si rifiuta di sentire oggi, arriverà domani ai nostri sensi con urla assordanti.
Grazie a te ho capito che la malattia non è altro che la parte più vera di noi, che non si rassegna, non si piega, non si arrende. Spesso è facile cadere nel vittimismo, io ci sono piombata a pesce, spesso è più facile arrendersi, mettendo a tacere le proprie pulsioni (io lo fatto per 30'anni), ma poi arriva un giorno, in cui il corpo non ce la fa più. Ricorda che l'anima è immortale, è un alito di vento, una goccia di pioggia, mentre il corpo è materia, caldo, freddo, dolore, paura......
.......ma è anche "wow come sono felice perchè questa mattina è sbocciata una rosa", "wow come mi batte il cuore perchè ho appena fatto l'amore", "wow come è salata la mia pelle dopo un bagno nell'acqua del mare".
Queste sono le cose per cui vale la pena vivere, per cui vale la pena lottare, per cui vale la pena coinvolgere chi ci sta attorno.........
La vita è fatta di compromessi ok, forse hai già deciso, ma se in un giorno almeno un battito del tuo cuore è per quel sogno, ripensaci, scervellati per trovare la soluzione, ma non rinunciare a quella che è una parte di te!
Un abbraccio di luce. :love_4:
 
R

riverviolet

Guest
Ciaseta e Wal, quel mio sogno non riguarda solo me e siccome l'altro attore, non ha lo stesso desiderio, non posso che retrocedere.
Andare avanti significherebbe ingannare, manipolare e non è proprio il caso.
Quindi non ho deciso, ho abbassato la testa, ci patirò ancora, è inutile pensare diversamente, il tempo non è eterno in queste cose, rimandare non è possibile sul lungo termine, quindi se dall'altra parte non cambia qualcosa, sono costretta a rinunciare.

Sono comunque una persona che si fida della vita, in cinque anni quel desiderio non è mai mutato, se non per oggettiva impossibilità pratica di portarla avanti.
Se dovrà accadere sarà la vita a renderlo possibile, altrimenti è correto il no ed è giusto così, forse nel desiderio c'è qualcosa di sbagliato, seppure mi sfugge decisamente il perchè.

Ma, va bene così, ci si rassegna alla morte, è inevitabile.
 

decky

Florello Senior
riverviolet ha scritto:
Ciaseta e Wal, quel mio sogno non riguarda solo me e siccome l'altro attore, non ha lo stesso desiderio, non posso che retrocedere.
Scusa la domanda impertinente,ma la tua rinuncia non incide nel rapporto con l'altro attore?Il fatto che tu non possa realizzare quello che desideri anche perchè un'altra persona non è d'accordo non ti fa viver la questione come un problema con lui?

E un'altra cosa,scrivi che ci si rassegna alla morte,e questo è sicuramente vero ed inevitabile,ma finchè si vive non si deve perseguire quello per cui stiamo bene e ci sentiamo realizzati?E tu sei viva,perchè lasciar perdere allora?Possibile che tutte le difficoltà che stai incontrando non possano essere superate?
 

Walnut

Giardinauta Senior
Beh, probabilmente non è ancora arrivato il momento giusto come dici tu.
Cara Riv, ti capisco, non è facile realizzare i propri sogni quando si è in due, soprattutto quando si parte dalla convinzione che quel desiderio è una cosa che parte e appartiene esclusivamente a noi.
Anche questo però fa parte del vivere e crescere insieme. Penso che siano tante le occasioni per cui ci si debba mettere in discussione quando si vive in coppia......
Spero veramente che il tuo compagno capisca a fondo il tuo desiderio e che riusciate a trovare un punto d'incontro. Questa non è manipolazione, tu non stai manipolando nessuno, stai cercando di condividere e rendere partecipe dei tuoi sogni le persone con le quali avrebbe un senso la realizzazione di quel progetto!
Io non ci trovo nulla di sbagliato, anzi per me è una cosa bellissima!
 

ciaseta

Florello Senior
riverviolet ha scritto:
Ciaseta e Wal, quel mio sogno non riguarda solo me e siccome l'altro attore, non ha lo stesso desiderio, non posso che retrocedere.
Andare avanti significherebbe ingannare, manipolare e non è proprio il caso.
Quindi non ho deciso, ho abbassato la testa, ci patirò ancora, è inutile pensare diversamente, il tempo non è eterno in queste cose, rimandare non è possibile sul lungo termine, quindi se dall'altra parte non cambia qualcosa, sono costretta a rinunciare.

Sono comunque una persona che si fida della vita, in cinque anni quel desiderio non è mai mutato, se non per oggettiva impossibilità pratica di portarla avanti.
Se dovrà accadere sarà la vita a renderlo possibile, altrimenti è correto il no ed è giusto così, forse nel desiderio c'è qualcosa di sbagliato, seppure mi sfugge decisamente il perchè.

Ma, va bene così, ci si rassegna alla morte, è inevitabile.

river, è una grande rinuncia.... anch'io credo che dovrò rinunciare ad altre cose a cui tengo moltissimo e che ritengo importanti: è vero, ci si pensa sempre, dopo, soprattutto se la rinuncia non avviene solo a causa nostra. spero che un domani... non si sa mai... :love_4:
 
R

riverviolet

Guest
decky ha scritto:
Scusa la domanda impertinente,ma la tua rinuncia non incide nel rapporto con l'altro attore?Il fatto che tu non possa realizzare quello che desideri anche perchè un'altra persona non è d'accordo non ti fa viver la questione come un problema con lui?

E un'altra cosa,scrivi che ci si rassegna alla morte,e questo è sicuramente vero ed inevitabile,ma finchè si vive non si deve perseguire quello per cui stiamo bene e ci sentiamo realizzati?E tu sei viva,perchè lasciar perdere allora?Possibile che tutte le difficoltà che stai incontrando non possano essere superate?

Così come la sua rinuncia, inciderebbe comunque.
Il tal sogno obiettivo, non può proprio esistere senza per lo meno, l'entusiasmo di entrambi, o è davvero far affondare la barca.

Mi rassegno alla morte, perchè lo è, credimi lo è, anzi è piuttosto una non vita.
 

yeye27

Master Florello
un obiettivo da raggiungere....

riverviolet ha scritto:
Così come la sua rinuncia, inciderebbe comunque.
Il tal sogno obiettivo, non può proprio esistere senza per lo meno, l'entusiasmo di entrambi......

....Mi dispiace tanto.....spero ancora in un punto d'incontro.....
:flower: :flower:
Tutto il bene di questo mondo:love_4:
yeye
 
M

Mary74

Guest
riverviolet ha scritto:
Mi rassegno alla morte, perchè lo è, credimi lo è, anzi è piuttosto una non vita.

Non è da te.

Trovo strano leggere una frase del genere scritta proprio da te , dalla donna che ha sconfitto delle malattie e che ha veramente visto la morte in faccia.
Spero sia solo un momento e che passi , per ritrovare poi la serenità giusta per affrontare il problema
Se la prendi cosi' , corri il rischio di far pesare "la tua non vita" a chi ti vuole bene.
 

Scatolina

Guru Giardinauta
Confesso: non ho letto proprio tutto tutto tutto di queste pagine, ma credo di aver capito che qui si parla di voler fare una "cosa" che va contro le aspettative e le convenzioni della "società".
Ebbene cara, se questa cosa ti frulla dentro da anni e nemmeno il tempo è riuscito a sopire il desiderio, beh, credo che a questo punto, persino la logica dia ragione a cuore, no?

Però la cosa è seria, e mi sembra di capire che questa decisione ti segnerà per sempre... e che non sei sola sulla barca....

Ti auguro tanta fortuna, e ti regalo questa piccola poesia....

Se il cuore si lamenta
la mente lo rincuora
la mente si accontenta
il cuore tenta ancora.
La mente raramente
rammenta ciò che ignora
e mente assiduamente
al cuor che s'innamora.
Ma un cuore che si spezza
non sente più ragione,
la mente scende al cuore
per chieder spiegazione.
Ma intanto il cuore sale
dal centro del torace
e và verso la mente
per darsi un pò di pace.
Nel mezzo del cammino
su un groppo che c'è in gola,
la mente incontra il cuore,
lo ascolta e lo consola...
 

taty

Giardinauta Senior
alla tua domanda

rispondo che ...su di me sono sempre andata in direzione del cuore...sempre anche negli ultimi mesi e lo sai.....

ma ognuno di noi porta fardelli e storie pesantemente private e non condivisibili appieno....mi sento SOLO di dirti " ti auguro di liberare il tuo cuore dalle radici che lo intrappolano e che torni a battere sereno come ha fatto tante volte".....

ti abbraccio affettuosamente!taty:love:
 

paolaas

Guru Giardinauta
Capisco che determinate decisioni che coinvolgono due persone debbano essere prese con l'accordo di entrambe ma sei sicura di aver fatto capire a tuo marito quanto, questa scelta, sarebbe importante per te, quanto ti condizioni la vita e ti faccia soffrire il rinunciarci? Magari tuo marito è frenato da timori ed incertezze, sii tu per prima sicura e ceca di infondere in lui tale sicurezza. Se son passati ben 5 anni sa anche lui che non è un colpo di testa ma probabilmente per lui è più facile pensare che la tua rinuncia, tutto sommato, sarebbe sopportabile: se non è così faglielo capire chairamente... se la scelta deve essere tra incertezza o infelicità.... bhè penso che chiunque preferirebbe la prima.
Altro non so dire perché nella mia vita ho avuto la fortuna di riuscire a fare quasi tutto quello che volevo, e non ho mai voluto talmente tanto qualcosa da far fatica a rinunciarci; ho tutto quello che si possa desiderare: un compagno con cui condividere la vita, la salute per entrambi, un lavoro che ci mantiene.... il resto, per me, è tutto un di più... gradito ma non necessario....
Solo una volta ho sentito qualcuno che desiderava talmente una cosa da annullare la propria esistenza: mia sorella quando cercava di avere un bambino (con lieto fine e buona sorte anche per lei, adesso ha tre spendidi bimbi).
Però una cosa, se mi permetti, vorrei dirla: non ha senso rovinarsi la vita per quacosa che si desidera e non si ha.... Forse dovresti essere felice per quello che hai.... una famiglia, adesso mi sembra anche la salute.... Niente, secondo me vale tanto da farti perdere la serenità di goderti ciò che hai.
Non è che, in fondo in fondo, c'è un altro tipo di insoddisfazione? (es. il rapporto col marito...) e allora ti aggrappa all'idea che facendo quella cosa che desideri farebbe passare tutte le tue insoddisfazioni? Perché se fosse così, non risolveresti niente....
 

aseret

Florello Senior
I nostri consigli penso ti abbiano aiutata relativamente,visto che ciascuno di noi risponde in base alle proprie esperienze e a ciò che può aver intuito della tua situazione; una cosa è sicura , ti siamo vicini e speriamo che tu riesca a risolvere i problemi.
Ritengo che quando i dubbi sono troppi, la risposta sia già implicita: probabilmente i tempi non sono ancora maturi per un drastico cambiamento, ma non è detto che un domani la soluzione non appaia come per magia con estrema chiarezza.
Ciao e auguri.
 

cancer

Giardinauta
Ciao river, ho letto tutto solo ora. Prima di tutto volevo farti sapere che mi dispiace profondamente sentirti così triste, rassegnata. Non conosco i fatti, ma capisco la tristezza di dover rinunciare a qualcosa che nutre la nostra anima e i nostri sogni. Chi ci ama davvero è in grado di capire che la rinuncia a qualcosa che riteniamo vitale ci porta a spegnerci giorno per giorno e a far morire una parte di noi, forse proprio quella parte che ci nutre e ci rende così unici e amabili...ognuno deve poter percorrere la propria strada, perchè sono le scelte che facciamo che ci portano ad essere quello che siamo. Per chi soffre le parole degli altri suonano spesso vuote perchè l'unica voce che dovremmo ascoltare è quella che viene dalla parte più profonda di noi.
Ti sono vicina e ti auguro di riuscire ad ascoltarla, ma soprattutto di capirla. Non è la ragione o il cuore che ci guida, ma la nostra anima, la nostra vera natura.
Un abbraccio forte forte
Deborah
 
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