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Bonsai di timo

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
Buongiorno a tutti,
premetto subito che non sono un esperto di bonsai anche se il settore mi piace molto e seguo sempre con interesse le discussioni qui sul forum dei vari califfi.
Oggi, vangando l'ultimo pezzetto di orto, ho eliminato con la vanga, una parte di un invadente e bellissimo timo selvatico, raccolto cent'anni fa in una "gariga" vicina al centro sportivo della mia città.
Notando la forma estrosa dei tronchetti ho provato a potarli drasticamente per riequilibrare la chioma alle radichette (dove tocca terra strisciando, radica) e li ho messi in un vaso bonsai colmo di buon terriccio universale (lo so, non è il massimo per il timo ma, causa quarantena, non dispongo di altro).
Poi ho imbustato e posto all'ombra.
Vedremo se riuscirò ad avere microcuscinetti di foglie sui tronchetti contorti.
Ecco le piantine estirpate e poi dopo la drastica e necessaria potatura e il posizionamento nel vaso bonsai.
 

Allegati

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danielep

Apprendista Florello
Buon tentativo!
Si usano anche fare i bonsai di timo, io, fortunatamente, il mio lo guardo, scuoto la testa e rimando all'anno prossimo.o_O
So che sono molto delicati per il trapianto.
Effetti della quarantena ora abbiamo anche Stefano che passa al lato oscuro della Forza:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
 

Albicoccus

Giardinauta Senior
Il timo non è una pianta facile, è lento e permaloso. Io ne avevo uno che mi fu regalato, dopo 2 giorni morì senza che neanche lui (il timo) sapesse il perché.
La difficoltà sta nel fatto che mette in atto delle simbiosi con la microflora del terreno senza la quale sopravvive con difficoltà. Detto ciò, io avrei provato a utilizzare il terreno del luogo, almeno in una prima fase.
Buona fortuna.
 

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
Il timo non è una pianta facile, è lento e permaloso. Io ne avevo uno che mi fu regalato, dopo 2 giorni morì senza che neanche lui (il timo) sapesse il perché.
La difficoltà sta nel fatto che mette in atto delle simbiosi con la microflora del terreno senza la quale sopravvive con difficoltà. Detto ciò, io avrei provato a utilizzare il terreno del luogo, almeno in una prima fase.
Buona fortuna.
ah, ottima informazione!
bè, son sempre in tempo: prendo la terra vicino alla pianta madre e invaso in essa.
Bene, bene, grazie a tutti per i preziosi consigli.
 

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
Il timo non è una pianta facile, è lento e permaloso. Io ne avevo uno che mi fu regalato, dopo 2 giorni morì senza che neanche lui (il timo) sapesse il perché.
La difficoltà sta nel fatto che mette in atto delle simbiosi con la microflora del terreno senza la quale sopravvive con difficoltà. Detto ciò, io avrei provato a utilizzare il terreno del luogo, almeno in una prima fase.
Buona fortuna.
Ho seguito il tuo consiglio: tolto il terriccio universale, invasato in quello raccolto accanto alla pianta madre e imbustato di nuovo.
Grazie @Albicoccus
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
Pianta bellissima davvero, profumatissima e se riesci a fargli fare anche i fiori, spettacolare. altrettanto difficile da addomesticare in vaso.
io ci ho provato due volte, una volta raccogliendolo senza tanti complimenti con risultati disastrosi. la seconda volta con molta più cautela, messo in vaso e portato avanti per oltre un anno. Poi senza alcun motivo mi ha abbandonato.
da quello che ho potuto capire, un'operazione come la tua, con pochissime radici è altamente rischiosa, ma tentare non nuoce. probabilmente, per questa pianta, un'estrazione con un pane radicale di almeno 40-50 di diametro (per piante che hanno già diversi anni) senza minimamente toccare le radici, sarebbe la soluzione più giusta.
seguo con interesse per capire come va.
in bocca al lupo.
 

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
Pianta bellissima davvero, profumatissima e se riesci a fargli fare anche i fiori, spettacolare. altrettanto difficile da addomesticare in vaso.
io ci ho provato due volte, una volta raccogliendolo senza tanti complimenti con risultati disastrosi. la seconda volta con molta più cautela, messo in vaso e portato avanti per oltre un anno. Poi senza alcun motivo mi ha abbandonato.
da quello che ho potuto capire, un'operazione come la tua, con pochissime radici è altamente rischiosa, ma tentare non nuoce. probabilmente, per questa pianta, un'estrazione con un pane radicale di almeno 40-50 di diametro (per piante che hanno già diversi anni) senza minimamente toccare le radici, sarebbe la soluzione più giusta.
seguo con interesse per capire come va.
in bocca al lupo.
Quando ho preso il piantino dalla "gariga" circa cent'anni fa, non ho seguito nessuna precauzione ed è attecchito senza difficoltà.
Ho seguito il consiglio di invasare i pezzi adoperando lo stesso terreno della pianta madre.
La drastica potatura fatta è servita a riequilibrare il rapporto chioma -radici.
Ieri e oggi che piove, ho tolto la busta è si è preso una bella docciata.
Vedremo.
Grazie per l'incoraggiamento.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
pianta non semplice...
occhio che a radice nuda, potrebbe aversela a male..

io ne ho acquistati 2-3, nelle mostra, dal famoso pugliese.... non mi hanno mai passato l'inverno, sebbene in serra fredda.
di piante non se ne vedono molte alle mostre, forse un motivo ci sarà...
io ne ho uno, da una decina di anni, proveniente da una piantina acquistata in un vivaio a scopi....culinari da mia suocera.
io l'ho requisito e messo in vaso...
pianta a ceppaia... non bella, anzi direi più ...brutta.
dopo faccio una foto e la inserisco.
 

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
pianta non semplice...
occhio che a radice nuda, potrebbe aversela a male..

io ne ho acquistati 2-3, nelle mostra, dal famoso pugliese.... non mi hanno mai passato l'inverno, sebbene in serra fredda.
di piante non se ne vedono molte alle mostre, forse un motivo ci sarà...
io ne ho uno, da una decina di anni, proveniente da una piantina acquistata in un vivaio a scopi....culinari da mia suocera.
io l'ho requisito e messo in vaso...
pianta a ceppaia... non bella, anzi direi più ...brutta.
dopo faccio una foto e la inserisco.
attendo foto.
Ma, ripeto, il mio era solo un mero tentativo...mai dire mai...
 

avalu81

Aspirante Giardinauta
attendo foto.
Ma, ripeto, il mio era solo un mero tentativo...mai dire mai...

io ti appoggio in toto, se qualcuno ci riesce ha tutta la mia stima.
tra l'altro il tuo, a vedere le foglie, dovrebbe essere uno di quelli che più di altre specie si riempiono di fiori. Da noi nel salento ce ne sono di due tipi, anche se scientificamente sembrano avere lo stesso nome, uno con meno foglie ma con andamenti del tronco da vera opera d'arte e cresce nelle campagne più brulle; un altro tipo l'ho visto lungo le dune misto scogli è forma dei cespuglietti che a giugno sono una nuvola azzurro/viola.
 

Stefano Sangiorgio

Guru Master Florello
io ti appoggio in toto, se qualcuno ci riesce ha tutta la mia stima.
tra l'altro il tuo, a vedere le foglie, dovrebbe essere uno di quelli che più di altre specie si riempiono di fiori. Da noi nel salento ce ne sono di due tipi, anche se scientificamente sembrano avere lo stesso nome, uno con meno foglie ma con andamenti del tronco da vera opera d'arte e cresce nelle campagne più brulle; un altro tipo l'ho visto lungo le dune misto scogli è forma dei cespuglietti che a giugno sono una nuvola azzurro/viola.
esatto.
il mio dovrebbe essere il serpillo, strisciante, a foglia larga, pieno di fiori in estate e, strisciando, radica a ogni nodo.
L'altro con i trochi che fanno opere d'arte dovrebbe essere il T. vulgaris che ha anche la foglia stretta e fiorisce di meno e non radica a ogni nodo ove tocca terra.
Devi mandarmi foto di quelli che hanno il tronco ad opera d'arte.
 
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