1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Aloe arborescens - parassiti

Discussione in 'Piante grasse' iniziata da Camillo00, 12 Maggio 2018.

  1. Camillo00

    Camillo00 Aspirante Giardinauta

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    Salve a tutti, ho da qualche settimana comprato una pianta di aloe arborescens ed ho effettuato il rinvaso.
    Molto presto ho notato che alcune foglie ingiallivano, soprattutto alle estremità. Su altre foglie sono presenti macchie marroni. Infine ho notato la presenza di alcuni "animaletti" bianchi delle dimensioni dell'ordine del millimetro. Posto alcune foto. Quale potrebbe essere il problema?
    Grazie ;)


    P_20180512_1801320.jpg P_20180512_1805370.jpg P_20180512_1809020.jpg
     
  2. reginaldo

    reginaldo Florello Senior

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    Personalmente userei un prodotto acaricida: in rete ho trovato per le Petunie fenix insetticida acaricida della cifo
     
  3. Icchy92

    Icchy92 Maestro Giardinauta

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    L'acaricida non serve assolutamente a nulla in questo caso, nella prima foto si vede una cocciniglia ma se sono poche puoi metterti un giorno che hai tempo e rimuoverle con cotton fioc e alcol.
     
  4. Camillo00

    Camillo00 Aspirante Giardinauta

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    Grazie per le risposte. In effetti ho trovato delle immagini su internet di cocciniglie che assomigliano a quelle sulla mia aloe.
    Non c'è qualcosa di sistemico rapido da applicare e biologico (lo so..forse chiedo troppo :D)?
    Intanto ho provato a piantare un paio di bulbilli di aglio nel vaso, ma non so se serviranno a qualcosa
     
  5. djinn95

    djinn95 Guest

    Ciao, l'aglio non serve a nulla purtroppo, bisogna agire in modo più drastico:
    - irrora di olio di paraffina (o olio di lino) le cocciniglie per soffocarle
    - in alternativa con un cotton fiock cospargile di alcool
    - in terza alternativa puoi comprare questi predatori naturali della cocciniglia: http://bioplanet.it/it/pest/cocciniglie-cotonose/
    È importante che tu agisca presto, altrimenti quel fitofago puó compromettere la pianta fino a farla morire; se l'entità dell'infestazione è piccola, puoi rimuoverli anche con le pinzette, ma tieni conto che Aloe non subisce di solito parassitosi perché in condizioni normali contiene almeno due principi attivi che fungono da repellenti. Probabilmente la tua pianta è già debilitata, onde per cui urge un'azione rapida
    Purtroppo la cocciniglia non subisce se non in minima parte gli attuali insetticidi sistemici, necessita di molecole ben più tossiche di quelle oggi acquistabili con e senza patentino
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Maggio 2018
  6. reginaldo

    reginaldo Florello Senior

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    Se è una cocciniglia è perfettamente ragione: miscela di alcool e acqua (50 e 50%) con aggiunta di un insetticida per ammazzare le uova. Dopo la spruzzatura occorre intervenire con spazzolino da denti a setole semi-dure: Esistono per le cocciniglie anche prodotti tipici per quel tipo di insetto: olio minerale estivo, movento 48sc
     
  7. Camillo00

    Camillo00 Aspirante Giardinauta

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    Grazie a tutti per le risposte!
    Ma secondo voi, far crescere nel vaso il trifoglio bianco come pacciamante può far bene all'aloe?
    Grazie ancora
     
  8. djinn95

    djinn95 Guest

    In linea di massima io non metterei altre piante: aloe deve crescere su terreni poveri, molto poco umidi... inserire competitori di climi differenti dai suoi non mi sembra il top
     
  9. cmr

    cmr Aspirante Giardinauta

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    Ci sono cose che non capisco in queste affermazioni: quali sono i principi contenuti nelle aloe che fungono da repellenti? Potresti condividere le fonti? E se è vero che ci sono, perche la pianta in questione ha la cocciniglia? Perche testi specializzati riportano una serie di problematiche che possono aggredire le aloe (afidi, ragnetto rosso, cocciniglie, la micidiale Aceria aloinis o quel simpatico scarabeo sudafricano che si infila sotto la cuticola divorando il gel ma di cui mi sfugge il nome)?
    E, poi, grazie al cielo ( o all'industria farmaceutica) le cocciniglie sono sensibilissime ai trattamenti antiparassitari indicati da Reginaldo: P.A. come Imidacloprid o il recente Spirotetramat o l'olio di neem per una scelta bio, sono assolutamente efficaci. Anche in questo caso ti chiederei di condividere, se le hai, le fonti. Grazie.
     
  10. djinn95

    djinn95 Guest

    Ciao caro, ti invito innanzitutto a leggere fra le righe di quello che ho scritto :)
    Le cocciniglie non sono indistruttibili (grazie al cielo), peró non sono nemmeno così immediate fa debellare come gli afidi; in secondo luogo, Aloe è un genere che è più resistente di altre piante (mi viene in mente il genere stapelia) perché tendenzialmente lo strato sottocutaneo immagazzina grandi quantità di aloina, aloemodina e acido crisofanico (farmacognosia Biaggi, Speroni/ botanica farmaceutica Maugini / elementi di botanica Mauseth) sotto forma di succo, molecole interessanti per la famacologia ma che nascono (probabilmente) come repellenti e che rendono la pianta meno suscettibile di altre all'attacco dei parassiti. Io per primo ho l'esperienza personale di vari cactus infestati dalla cocciniglia scudettata che convivevano con la mia aloe storica, che essendo sana non ha contratto nessuno o pochi parassiti.
    Il perché l'aloe del nostro utente non abbia (o non abbia abbastanza) principi attivi atti a difenderla puó essere dovuto sia al tempo basamico, sia alla specie o ibrido, sia innumerevoli altre ragioni. Ovviamente non sto dicendo che Aloe sia indistruttibile, nè che non sia prona a certe parassitosi quali tu citi e che sono endemiche dei suoi climi o dei nostri, come d'altra parte pure solanaceae molto tossiche come il genere Datura e Atropa, o il genere Nicotiana, hanno ben trovato qualcuno che se le pappi, ma generalmente questo tipo di coltura è più raro che venga infestata rispetto a piante esenti principi attivi evolutisti al fine di evitare parassitosi (vedi le varie rosaceae da frutto). (Coltivazione delle piante aromatiche e medicinali G. Milesi Ferretti) Semplicemente affermo che, laddove sussista una parassitosi, è possibile che la pianta sia già debilitata, ad opera di mezzi di coltivazione industriali o stabulazione scorretta al momento vendita, e che quindi non si debba trascurare la cosa (elementi di patologia vegetale Belli Piccin). Non escludo che esistano molecole a cui la cocciniglia è suscettibile e mi sono già scontrato in passato con altri utenti in merito, cosa che al momento non voglio ripetere visto che, essendo il mio parco piante esente cocciniglia, ritengo i miei metodi efficaci. Saró particolarmente sfigato io, ma di 10 garden che ho girato tutti (tutti!) mi han proposto chi olio di lino, chi paraffina, chi robe con oli e varie molecole, ma tutte con risultati insoddisfacenti; le larve invece, come afferma reginaldo, sono più suscettibili e quindi mi sembra ci sia maggior possibilità di intervento.
    Per finire con l'ecologicissimo olio di neem, ti cito un passo fra i libri precendentemente citati: ' la droga e l'olio di Neem vengono oggi studiati per approfondire le loro vantate proprietà insetto repellenti, antimalariche, spermicide, antipiretiche, antibatteriche, antinfiammatorie e ipoglicemizzanti. L'alzadirachtina è particolarmente studiata come insetto repellente, sebbene non sussistano ancora risultati univoci. La letteratura riporta tuttavia casi di avvelenamenti con un quadro simile alla sindrome di Reye in bambini indiani trattati con olio di Neem.
     
  11. cmr

    cmr Aspirante Giardinauta

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    Castelli Romani
    Rispetto il tuo approccio alla cosa ma non riusciro mai a condividerlo: molta teoria, poca pratica. La cannella (se cerchi in rete le problematiche che causa forse la riconsideri) preferisco usarla per insaporire la torta di mele che come fungicida. Prima di lasciarti, ti chiedo solo una cortesia. Per te.
    Vai in uno di quei vivai che consigliano sostanze oleose per le parassitosi sulle grasse ( :speechless: ) e acquista una aloe qualunque, di quelle in vaso 6 o 8; con un paio di euro te la cavi. Poi, vai in qualunque supermercato o in un discount e acquista un sacchetto di terriccio universale quello 20 litri a un euro, a testimonianza di qualità pessima ( :D ). Una volta tornato a casa trapianta l'aloe di prima nel terriccio pessimo. Dopo qualche tempo torna qui e leggi quando scrivevi che le aloe preferiscono "...terreni poveri, molto poco umidi...". Guarda la tua aloe come è cresciuta e datti qualche risposta. ;)
     
  12. djinn95

    djinn95 Guest

    Non ho capito la circonvoluzione del terriccio e dell'aloe, ma ok...
    La cannella è un ottimo adragante e fungicida grazie al contenuto di tannini e acido cinnamico, e la rete non è una fonte affidabile e certificata per cui la utilizzo ma con notevoli riserve. Ti ricordo che sei stato tu a chiedermi le fonti, e io te ne ho date di ottime. Essendo il mio lavoro la coltivazione di piante medicinali, mi permetto di aggiungere che ho una discreta esperienza sul campo. Un saluto :)
    Ps: con terriccio commerciale non intendo un mix di torba per gerani, intendo un terriccio di qualità scarsa ma comunque per cactaceae, che spesso è tutt'altro che scadente: non a caso le mie piante non subiscono le clorosi che hanno invece alcuni miei amici che le crescono in inerti raccattati chissà dove. Esiste inoltre una precisa codifica di substrato se si vogliono ottenere risultati auspicabili sotto diversi punti di vista, non solo meramente estetici. Coltivare in terricci inopportuni non è contemplabile dal buon coltivatore, sebbene sia possibile e molti lo facciano
     
    Ultima modifica di un moderatore: 18 Maggio 2018
  13. djinn95

    djinn95 Guest

    Aggiungo che le sostanze oleose sono adattissime ad uccidere i fitofagi adulti perché ne otturano meccanicamente gli stomi, impedendo loro di respirare, mentre non hanno alcuna controindicazione su piante fortemente cerose come le succulente
     
  14. Delonix

    Delonix Guru Giardinauta

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    Chiedo scusa in anticipo se rispondo da appassionato e non da titano letterato di botanica farmacognosica e parassitologia applicata, però mi pare che qui si discuta su un OT (off topic, per i neofiti).
    Camillo ha delle antipatiche cocciniglie cotonose sulla sua bella aloe, che deve debellare.
    Reginaldo dà un consiglio, Icchy dissente e ne dà un altro, Djinn commenta e Cmr chiede le fonti.
    Io ci sto, se non sai chiedi... ma tutto quello che segue?

    Da che mondo è mondo le piante producono sostanze golose o repellenti per altri animali e non mi stupisce sentire una affermazione del genere, anche senza fonti (citate comunque, tra l'altro). Nonostante tutto sappiamo che le piante si ammalano o vengono aggredite comunque da parassiti, più o meno difficili da debellare: le cocciniglie cotonose sono difficilissime da debellare e lo dico senza teoria e con molta pratica... mi hanno ammazzato diverse Stapelie.

    Detto questo non vorrei dilungarmi troppo, però, giusto per coerenza verso quello che è il vero significato di questo forum (aiutarsi e condividere) consiglierei di lasciar perdere sterili ping pong di paroloni o al contrario consigli che lasciano il tempo che trovano (le piante succulente amano terreni sciolti e ricchi di inerti, ed anche se l'aloe può resistere un po' di più all'umido lo gradisce comunque, soprattutto al rinvaso quando grazie proprio agli inerti non impazziremo a cambiare il terriccio NON torboso, che sarebbe soffocante).
    Con questo sia ben chiaro che non voglio offendere nessuno, ma far presente che si può rimanere serenamente coi piedi per terra, terra dove cammina una cocciniglia cotonosa.
     
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  15. cmr

    cmr Aspirante Giardinauta

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    Castelli Romani
    Hai ragione, Delonix e mi scuso per questa mia entrata a gamba tesa e cosi poco felice in questo forum ma la mole di inesattezze e imprecisioni mi avevano consigliato di intervenire per chiarire. Lasciami solamente un minuto per definire una cosa poi mettero a disposizione la mia esperienza solamente ai fini della coltivazione.
    Aloe barbadensis Miller è sinonimo di Aloe vera Burman e che le Isole Barbados siano il luogo di origine di quest'aloe è una inesattezza dimostrata. Si puo leggere chiaramente qui https://www.amazon.it/Aloes-Definitive-Guide-S-Carter/dp/1842464396 o qui https://drive.google.com/open?id=1qy6Bc8WNqKZWeUzapEpth0KC9r2JKlll
    Poi si potrebbero dire tante altre cose ma come promesso, torno con i piedi a terra, la dove camminano le cocciniglie...
     
  16. dioclau

    dioclau Aspirante Giardinauta

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    Occhio a usare olio minerale sulle succulente, potrebbe ustionarle, io Utilizzerei del piretro.
     
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  17. djinn95

    djinn95 Guest

    Ragazzi peró, che urto: se uno ha torto marcio non si puó aggrappare a delle finezze come l'origine e la diffusione!
    So perfettamente anche io che Aloe barbadensis é nordafricana (quindi nel nostro emisfero) ma oggi naturalizzata nelle barbados e quasi completamente estinta in nordafrica, non a caso Miller l'ha catalogata come barbadensis e barbadensis non è un sinonimo di vera: è un'altra classificazione che emenda quella fatta in precedenza. si tratta di un caso analogo alla vinca, endemica ma pressochè estinta in Madagascar. ma ai fini della discussione questo che c'entra?
    Vuoi dimostrare che ne sai di più? Ottimo, fai il tuo commento, cita le tue fonti, ma non cercare di discreditare le mie informazioni con affermazioni che virano tra l'errato e il paradossale: io NON sono delonix e purtroppo non ho la sua moderazione. Ognuno resti del suo parere ma con un minimo di onestà intellettuale, non si fanno accenni a inesattezze e poi si nasconde la mano, se hai una tua opinione esponila e sarà l'utente che ha aperto il topic (che omai esula dall'argomento, ma tant'è) a decidere a quali info dar credito.
    -------------------
    Il piretro ci piace :)
    Peró uccide solo le larve, le cocciniglie le disturba solo un po', ma tanto vale provare :)
     
    Ultima modifica di un moderatore: 18 Maggio 2018
  18. Delonix

    Delonix Guru Giardinauta

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    Vedi cmr, è profondamente diverso non rompere una gamba a qualcuno e rompergliela e poi chiedere scusa. Comunque, consiglio di non essere puntigliosi giusto per una antipatia a pelle. Perché l'impressione che date è di snocciolare tutte queste finezze libresche (ma poco utili a debellare cocciniglie) per dimostrare "chi ce l'ha più grosso" ...il cervello, ovviamente.
     
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  19. dioclau

    dioclau Aspirante Giardinauta

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    Somministrato in maniera adeguata il piretro è un ottimo insetticida anche contro le cocciniglie, se no dovresti utilizzare prodotti particolari come neonicotinoidi (es imidacloprid), oppure ti puoi tentare il sapone molle....
     
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  20. djinn95

    djinn95 Guest

    Mole di inesattezze che hai chiarito come, di grazia? Offendendo la preparazione altrui basandoti su 'io faccio che'?
    Facciamo che anche io mi scuso... per le ghiandole velenifere che stanno andando in pressione
     
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