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Abete

massimo1952

Esperto in bonsai
Assolutamente si, non fraintendermi TUTTI gli abbiamo fatti e li faremo.

Normalmente per il futuro mai eliminare quella che tu chiamavi muffa... il rinvaso in sicurezza mai farlo a radici nude e sempre in almeno due stagioni. Nella prima stagione riduci solo mezzo pane radicale e nella seconda stagione rifinisci la seconda metà e in quelle stagioni non fai nulla altro alla pianta.

Così facendo le permetti di riprendersi e di adattarsi alla nuova situazione.

Almeno io ho fatto sempre così con una percentuale di perdite uguale a zero. Procedure più rapide e invasive si possono fare ma aumentano le percentuali di rischio .....
 
io ho rinvasato da una 10cina di giorni il Leucodermis, miscela collaudata di kiryu akadama e terriccio bonsai. Ciotolone in cotto che accogliesse l'apparato radicale molto sviluppato in lunghezza.
Radice nuda e rimozione della vecchia terraccia, spuntatura delle radici e conservazione di molti capillari ahimè tutti situati agli apici.
Un po' di micorriza appiccicata sui capillari, recuperata e reintrodotta nella miscela.
Poveretto, sta lì: non dice e non fa nulla, ma non cadono gli aghi e neppure ingialliscono.
E' una varietà davvero molto robusta.
 

massimo1952

Esperto in bonsai
Sì Fin..... vero hai ragione ma per esperienza diretta non sono mai certo del corretto lavoro se non dopo una stagione...

Ovviamente non la voglio tirare a nessuno ma ho assistito a situazioni molto particolari che hanno prodotto dei danni molto lontani nel tempo
 
Concordo, massimo, specialmente su piante a crescita lenta come nel caso del Pino Loricato di cui sopra.
Essenza robusta come poche in natura ma sensibilissima ai "pasticci" e agli strapazzi. Potenzialmente inadatta alla bonsaizzazione per un apparato radicale fisiologicamente serpentiforme e per gli aghi molto lunghi.
Apprezzo di più i ficus e altre essenze "veloci", devo esser sincero, ma avere un leucodermis in collezione è un'esperienza interessantissima.
 
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