I tempi sono quelli di un normale processo, con appello e tutto quanto, perciò non poteva finire prima. Forse sarebbe finito prima se ci fossero state prove valide, ma a quanto pare non ci sono state, perciò è giusto che segua i suoi tempi.
Comunque lei non ha mai accusato i suoi vicini (erano solo voci messe su, guarda caso dalla stampa o da altre persone), e anzi a Cogne c'è un comitato di persone che la sostengono e le affidano i loro figli, cosa strana in un caso del genere, dove di solito sono proprio i compaesani i primi a puntare il dito.
Poi il fatto che non hanno trovato tracce di un'altra persona, è piuttosto credibile dato che la casa non è visibile da buona parte della visuale, perciò se qualcuno voleva fuggire senza essere visto avrebbe tranquillamente potuto farlo. E' l'unica indiziata, e l'unica sospetta, ma questo non è indice necessariamente di colpevolezza.
Poi riguardo alle indagini, io non sono così convinto che siano state svolte così bene, visto che in questi casi, quando ci si mette di mezzo la stampa, ci sono sempre ostacoli e forzature, per tirare fuori un nome subito, e indirizzare le indagini verso una sola direzione. Poi a distanza di anni i RIS sono ancora lì che cercano, non era il caso di guardare meglio prima?
Va beh, ma queste sono solo parole, uno dice un'opinione e uno un'altra, perche guardiamo la tv e non siamo poliziotti nè giudici, ma purtroppo la macchina mediatica ha molto potere sulle persone, e non solo su quelle che guardano, ma anche su coloro che dovrebbero svolgere il loro lavoro senza condizionamenti...