Questa storia è inquietante e mortificante per vari motivi:
- L'atteggiamento che la famiglia ha assunto di fronte alla fine assolutamente tragica di un loro membro.
I Franzoni si sono chiusi attorno alla presunta colpevole, ancora oggi non si sono dichiarati parte civile e addirittura non hanno agito per scoprire davvero chi ha ucciso il bambino. Hanno impiegato le loro forze per bloccare le accuse, e i tanto millantati e pubblicati annunci del tipo "Sappiamo chi è stato" "Diremo il nome del colpevole" ecc. si sono sempre rivelati bluff, diffamazioni e modi per prendere tempo e complicare le indagini.
Poi vorrei sapere se persone "pulite" e desiderose di scoprire chi ha ucciso il bambino di casa potrebbero mai dire cose come quelle che sono state intercettate: tanto per fare un esempio, ma ce ne sono diversi su quella linea "Facciamogli trovare qualcosa di compatibile (detto dal padre della Franzoni, riferendosi all'arma del delitto, quando i periti cercavano nel terreno attorno alla villa)": se io volessi davvero vendicare o spiegare la morte di mio nipote, cercherei la vera arma, collaborerei con gli inquirenti, queste frasi fanno capire che si vuole salvare il salvabile.
- Il comportamento della madre a pochissimo tempo dalla morte di Samuele.
Dopo aver passato un periodo in custodia cautelare, esce dal carcere e ai giornalisti, radiosa e sorridente, dice proprio queste parole: "E' una pasqua felice".
- Il perfezionismo di facciata e il "difetto" di Samuele.
Da perizie varie pare che la Franzoni abbia la mania della perfezione di facciata, che nasconde quello che psicologi hanno definito "un caos".
Anche in casa, esternamente le stanze e i mobili sono tirati a lucido, allineati, curati alla perfezione, ma se apri le ante trovi pentole non ben lavate, biancheria messa piuttosto alla rinfusa (dalle indagini nella casa)...
...Ed ecco che si affaccia la questione che la piccola vittima ha una lieve malformazione del cranio, di cui la madre non si è mai data pace. Pare che lo toccasse spesso là, e negli ultimi giorni aveva detto con insistenza che sentiva quella parte della testa "Calda, come se emanasse calore". Poi il malore, lo stato di agitazione durante la notte precedente al delitto, la guardia medica la trova rigida e muta quando la visita, non diceva neanche il proprio nome... E la mattina l'assassino colpisce tante volte il bimbo. I colpi vanno a colpirlo quasi esclusivamente sulla testa.
- L'utilizzo -e la disponibilità- dei mass media.
Nessuna madre nella situazione della Franzoni ha avuto mai un seguito come il suo: intere serate a Porta a Porta, Maurizio Costanzo Show, servizi su ogni rete che, sistematicamente, offrono il fianco ai suoi pianti da bambina, sempre uguali, le immagini di lei col nuovo figlio (un figlio decisamente tempista, non c'è da dire: nato in periodo di udienze e di sentenze...), le donne del paese del padre (titolare dispotico di impresa immobiliare e datore di lavoro di un bel numero di persone) che le fanno fare la baby sitter (coi bambini, che caso, la vita!). Dal lato opposto, pare che gli unici pochi giornalisti che, inizialmente, si erano fatti portavoce di teorie colpevoliste, nello stesso ridente paese abbiano subito angherie di ogni genere, compreso il taglio delle gomme dei furgoni...Buontemponi, gli abitanti di Monteacuto...
Queste sono mie osservazioni e impressioni, non mi ergo a giudice, non mi compete, ma occhi, orecchie e cervello mi funzionano bene e anche il naso, visto che si sente tanto odore di bruciato...
Poi, comunque andrà a finire, l'unico dispiacere l'ho per un bambino che è stato un problema da vivo e di cui nessuno della famiglia si fa un problema da quando è morto. Pare che, a parte quando c'è da girare qualche Speciale in tv, gli unici fiori che si vedono sulla sua piccola tomba siano dei compagni di asilo di Cogne.