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Melo da seme

monikk64

Fiorin Florello
Ciao a tutti, domanda oziosa (perché fuori dal periodo di attuazione) : il mio piccolo melo nato da seme di Pink Lady, quando sarà un po' cresciuto posso provare ad innestarlo su un ramo di Granny Smith?
Intendo dire lasciando intatta la pianta, tentare di dare origine a una branca di mele diverse?
È un'idea folle?
:ciao:
 

Jc123

Giardinauta
Ciao, innanzitutto bisogna vedere se la pianta da seme produrrà frutti buoni, e nella maggior parte dei casi non è così (le mele sono autosterili, quindi i semi sono nati di sicuro dall'incrocio con un'altra varietà, che porta nella stragrande maggioranza dei casi a frutti non buoni). Comunque teoricamente si può, ma Granny Smith è una varietà molto vigorosa, più di Pink Lady, e rischieresti dunque che la parte innestata si sviluppi meno dell'altra (e potrebbe anche seccare per questo)
 

monikk64

Fiorin Florello
Ciao, innanzitutto bisogna vedere se la pianta da seme produrrà frutti buoni, e nella maggior parte dei casi non è così (le mele sono autosterili, quindi i semi sono nati di sicuro dall'incrocio con un'altra varietà, che porta nella stragrande maggioranza dei casi a frutti non buoni). Comunque teoricamente si può, ma Granny Smith è una varietà molto vigorosa, più di Pink Lady, e rischieresti dunque che la parte innestata si sviluppi meno dell'altra (e potrebbe anche seccare per questo)
Grazie per avermi risposto, Jc123, se teoricamente si può, mi piacerebbe provarci.... al massimo non riesce!
Chiedevo più che altro per evitare il tutto se mi aveste risposto che era impossibile per qualche ragione....
Vero, la Granny è davvero vigorosa ma, almeno la mia, ramifica veramente poco!
Poi fa un sacco di frutti, ma pochissima chioma!
 

Charles_b

Aspirante Giardinauta
In teoria non ci sono controindicazioni, melo su melo è praticamente sempre OK. Ma non ho capito, vuoi mettere la Pink Lady su Granny Smith? Su tutte le branche o solo su qualcuna?
Per innestare il Pink su Granny devi trovare una marza ben conformata, raccoglierla alla fine dell'inverno, prima che si sia "svegliata", metterla in frigorifero al buio (non in freezer!!), e, quando il soggetto è ben in tiro all'inizio Primavera, innestarlo a spacco o a corona (io preferisco a corona, ma è lo stesso). Se la branca è forte, puoi innestare 2/4 marze anziché una. Innesto molto facile se usi mastice e tieni coperte le marze con 2 sacchetti o con della sabbia.

Charles
 

Jc123

Giardinauta
Grazie per avermi risposto, Jc123, se teoricamente si può, mi piacerebbe provarci.... al massimo non riesce!
Chiedevo più che altro per evitare il tutto se mi aveste risposto che era impossibile per qualche ragione....
Vero, la Granny è davvero vigorosa ma, almeno la mia, ramifica veramente poco!
Poi fa un sacco di frutti, ma pochissima chioma!

il problema secondo me non è tanto che non si riesca a livello biologico, quanto più che probabilmente non otterresti frutti buoni da mangiare (se questo aspetto ti interessa), e sicuramente non saranno come Pink Lady. Se invece vuoi ottenere dei frutti buoni, potresti in inverno prelevare una marza da qualche pianta che sai produrre frutti buoni (da qualche amico, o spesso si trovano delle vecchie piante abbandonate nei campi) e innestarci questa. Invece puoi utilizzare, se i frutti non sono buoni, il seedling di Pink Lady come portainnesto per un'altra varietà
 

Charles_b

Aspirante Giardinauta
Con l'innesto si trasferisce al 100% la cultivar della marza sul soggetto. Se una P. L. viene innestata su G. S. l'albero darà ottime mele P. L. indistinguibili da ogni altra mela della stessa cultivar P. L. Il soggetto o portinnesto non trasferisce nessuna delle proprie qualità organolettiche alla marza.
Questo è il caso solito. Se così non fosse, vorrebbe dire che il portinnesto non riesce a trasferire tutte le sostanze alla marza. Ciò a causa di disaffinità. La disaffinità può portare anche alla morte dell'albero, ma si manifesta in caso il portinnesto appartenga ad altra specie dalla marza. Esempio classico, il Pero innestato su Cotogno, che a volte necessita d'innesto itermedio, appartenente ad una cultivar più affine, oppure l'Albicocco su Mirabolano, che entra in produzione presto e bene, ma spesso muore giovane a causa di suberificazioni del cambio.
Nessun timore nel caso di cultivar della stessa specie, come il Melo, la pratica del sovrinnesto è pratica comunissima in frutticoltura.
Se un'azienda, ad esempio, avesse ettari di mela Renetta del Trentino, varietà oggi poco appetita dal mercato, si premurerebbe di sovrinnestarne gran parte con prodotti più richiesti, ci vogliono un paio d'anni prima di rientrare in produzione, poi l'azienda rientrerebbe in pieno nel mercato. E i consumatori gusterebbero un ottimo prodotto.
Una cultivar di Pero, la Passa Crassana, è praticamente scomparsa dal panorama fruttifero, spesso sovrinnestata da altre cultivar. Il "piede" degli alberi contiene ancora la Passa Crassana, "nascosta" all'interno dell'albero stesso.
Diverso il caso di impianto nuovo, da zero, in cui conviene avere portinnesti selezionati, tipo il famoso M9, già pronti con le varietà più
richieste. L'innesto non è una "specie d'incrocio" tra due bionti, ogni bionte mantiene tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono, senza che si "mescolino".

Charles
 
R

RobertoB

Guest
Ovviamente hai ragione, ma il punto è un'altro: un melo nato da seme di pink lady non è un melo pink lady.
Quindi non si sta innestando una pink lady su una granny bensì un "qualcosa di nuovo" su granny.
Certo che quel qualcosa potrebbe benissimo essere la varietà del futuro, ma statisticamente è poco probabile.
Perché @monikk64 non lo lasci sulle sue radici o non lo innesti su un franco di poco conto, invece di metterlo su un granny che a sua volta è già innestato su qualcosaltro? Poi se vedi che sono buone se ne riparla
 

Charles_b

Aspirante Giardinauta
Resta solo da provare, spesso le mele fanno miracoli! Il Melo è la pianta che, insieme all'albicocco, spesso da ottimi prodotti.
Altra possibilità è sovrinnestare entrambi i meli con marze di provata fede P. L.

Charles
 

danielep

Florello Senior
Ovviamente hai ragione, ma il punto è un'altro: un melo nato da seme di pink lady non è un melo pink lady.
Quindi non si sta innestando una pink lady su una granny bensì un "qualcosa di nuovo" su granny.
Certo che quel qualcosa potrebbe benissimo essere la varietà del futuro, ma statisticamente è poco probabile.
Perché @monikk64 non lo lasci sulle sue radici o non lo innesti su un franco di poco conto, invece di metterlo su un granny che a sua volta è già innestato su qualcosaltro? Poi se vedi che sono buone se ne riparla

Esistono giovani saggi come esistono vecchi pazzi:)
 

danielep

Florello Senior
Al tempo, @monikk64 . Come sottolineava il "giovane saggio" è un'operazione velleitaria.:rolleyes:
Se vuoi un melo Pink Lady devi innestare una marza accertatamente Pink Lady.
Gli innesti che ho effettuato su selvatico da seme l'anno scorso, 20 agosto, a gemma dormiente (con quello da fiore che ho postato) hanno attecchito alla grande (con un po' di cure, tipo avvolgimento in sacchetto di plastica con umidificazione.
Quindi, più probabilmente, il tuo meletto da seme può servire più come portainnesto che come marza:V
 

monikk64

Fiorin Florello
Buongiorno, ragazzi, sono molto lieta di avervi procurato qualcosa su cui discutere in questo sonnacchioso autunno...
Grazie a voi ho imparato parecchie cose, qualcosa sapevo già, ma è sempre piacevole leggervi!!!!

Allora: non ho nessuna intenzione di perdere il mio melino P. L., come non ho intenzione di danneggiare l'amatissimo Granny....
Gli esperimenti, di là da venire, saranno fatti con attenzione per non nuocere....
Se non mangerò mele buone pazienza, l'idea iniziale era nata anche per infoltire un po' una pianta scarsa in ramificazioni....
Eccola qua,
IMG_20201103_095702_copy_600x800.jpg
due anni fa una bestiaccia incrociata con un cinghiale ha rotto una branca grossa e importante, era rimasto un melo ridotto ai minimi termini...
IMG_20201103_095711_copy_600x800.jpg
Il ramo di sinistra, giovane, è nato appena sotto la cicatrice del ramo rotto... IMG_20201103_095719_copy_600x800.jpg
Per essere una pianta di più di sei anni, scarsetta, eh?
Però fa delle mele magnifiche!
Non tante, lo spazio è quello che è, ma si ricopre, letteralmente....
Quando il melino cucciolo sarà adeguatamente ramificato ci proverò!
Sempre poste tutte le condizioni di cui sopra..... :):):)
Mi raccomando vi voglio col fiato sospeso per i prossimi due anni...... :LOL::LOL::LOL::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:
:ciao:
 

monikk64

Fiorin Florello
Al tempo, @monikk64 . Come sottolineava il "giovane saggio" è un'operazione velleitaria.:rolleyes:
Se vuoi un melo Pink Lady devi innestare una marza accertatamente Pink Lady.
Gli innesti che ho effettuato su selvatico da seme l'anno scorso, 20 agosto, a gemma dormiente (con quello da fiore che ho postato) hanno attecchito alla grande (con un po' di cure, tipo avvolgimento in sacchetto di plastica con umidificazione.
Quindi, più probabilmente, il tuo meletto da seme può servire più come portainnesto che come marza:V
L'hai postato mentre scrivevo.....
E in parte ho risposto alle tue perplessità....!!!!!! ;)
:V
 

Jc123

Giardinauta
Con l'innesto si trasferisce al 100% la cultivar della marza sul soggetto. Se una P. L. viene innestata su G. S. l'albero darà ottime mele P. L. indistinguibili da ogni altra mela della stessa cultivar P. L. Il soggetto o portinnesto non trasferisce nessuna delle proprie qualità organolettiche alla marza.
Questo è il caso solito. Se così non fosse, vorrebbe dire che il portinnesto non riesce a trasferire tutte le sostanze alla marza. Ciò a causa di disaffinità. La disaffinità può portare anche alla morte dell'albero, ma si manifesta in caso il portinnesto appartenga ad altra specie dalla marza. Esempio classico, il Pero innestato su Cotogno, che a volte necessita d'innesto itermedio, appartenente ad una cultivar più affine, oppure l'Albicocco su Mirabolano, che entra in produzione presto e bene, ma spesso muore giovane a causa di suberificazioni del cambio.
Nessun timore nel caso di cultivar della stessa specie, come il Melo, la pratica del sovrinnesto è pratica comunissima in frutticoltura.
Se un'azienda, ad esempio, avesse ettari di mela Renetta del Trentino, varietà oggi poco appetita dal mercato, si premurerebbe di sovrinnestarne gran parte con prodotti più richiesti, ci vogliono un paio d'anni prima di rientrare in produzione, poi l'azienda rientrerebbe in pieno nel mercato. E i consumatori gusterebbero un ottimo prodotto.
Una cultivar di Pero, la Passa Crassana, è praticamente scomparsa dal panorama fruttifero, spesso sovrinnestata da altre cultivar. Il "piede" degli alberi contiene ancora la Passa Crassana, "nascosta" all'interno dell'albero stesso.
Diverso il caso di impianto nuovo, da zero, in cui conviene avere portinnesti selezionati, tipo il famoso M9, già pronti con le varietà più
richieste. L'innesto non è una "specie d'incrocio" tra due bionti, ogni bionte mantiene tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono, senza che si "mescolino".

Charles

quello che dici tu è giustissimo, con l'innesto si trsferisce materiale genetico di una pianta madre su si un'altra pianta, che sarà di conseguenza geneticamente identica. Poi il tutto verrà influenzato dal portainnesto, come da tutti gli altri elementi che fanno parte dell'ambiente di sviluppo. Però qui il discorso è diverso, lei non ha una pianta di pink lady, ha un seedling du pink lady, che della mela pink lady ha solo il 50% dei geni. Se stessimo parlando di una pianta autofertile, come il pesco, ti darei ragione, perché con molte probabilità si otterrebbero piante simili alla pianta madre. Per il melo il discorso è molto diverso, dato che c'è sempre ricombinazione genetica. Per fare degli esempi di quanto cambia la pianta figlia dalla pianta madre, starking delicious, la mela rossa per eccellenza, sembra sia un seedling di golden delicious. La stessa granny smith pare sia nata dai semi di una crab apple, delle piccole mele solitamente rosse, quando noi sappiamo essere verde chiaro e molto grande.

comunque, detto ciò, Monikk ha specificato che il suo scopo principale non è avere ottimi frutti. Comunque se lo scopo è aumentare il numero dei rami potresti provare secondo me con due tecniche. La prima, più semplice, è provare a fare un'incisione profonda circa mezzo centimetro poco sopra ad una gemma in posizione adeguata; questo dovrebbe portare la gemma dormiente a "svegliarsi" e creare una nuova branca. Tutto questo al risveglio vegetativo della pianta in primavera. Se non funziona, puoi provare a innestare a gemma (io farei un chip budding), ma potresti comunque farlo con una gemma di granny smith, e così non avresti problemi. Se invece preferisci cambiare varietà, io ti consiglio comunque di scegliere una varietà vigorosa, che riesca a tenere il passo con la Granny
 

monikk64

Fiorin Florello
provare a fare un'incisione profonda circa mezzo centimetro poco sopra ad una gemma in posizione adeguata; questo dovrebbe portare la gemma dormiente a "svegliarsi" e creare una nuova branca. Tutto questo al risveglio vegetativo della pianta in primavera.
Questo è molto interessante, grazie Jc!!!!
Proverò senz'altro, questa primavera, mentre aspetto che cresca il mio melo misterioso.... :tupitupi::tupitupi::tupitupi:
Quante cose sai... Sei un addetto ai lavori? :V
 

monikk64

Fiorin Florello
Buono a sapersi, se avremo dei problemi di genetica (botanica) sappiamo a chi rompere le scatole.... :D
Ho letto un po' di tuoi post sulle rose e... perbacco!
Se poi per un giro di roulette azzeccata mi verranno fuori delle mele buonissime, te ne mando una cassetta! :)
(mio zio ingegnere diceva sempre che "qualsiasi cosa non matematicamente impossibile, può succedere".... :LOL:)
:ciao:
 

Jc123

Giardinauta
Sicuramente può succedere! Anche perché, e questo va ricordato, quello che tu nin devi ottenere qualcosa che risponda al mercato, non c'è bisogno che la tua pianta sia estremamente produttiva, che le mele si conservino molto a lungo, che siano esteticamente belle. Ciò che per te sarebbe decisamente accettabile, per il mercato non lo sarebbe. Questo alza di molto le posiibilità che ci siano delle mele accettabili. Comunque temo che tu debba aspettare ancora un bel po' prima di avere i primi frutti...
 

Jc123

Giardinauta
Ho letto un po' di tuoi post sulle rose
:ciao:

Le rose sono diventate negli ultimi due anni la mia grande passione, per moltissimi motivi di cui l'estetica è uno degli ultimi. Il genere rosa è un mondo che più scopri e più ti cattura. Gli ibridi recenti tra rose antiche, rose specie e rose moderne riescono a creare degli effetti fantastici. C'è poi una grandissima variabilità genetica, con piante alte da 20 cm a 10 m, fiori con 5 fino a 200 petali, in quasi tutte le tonalità, con cinorrodi di tutte le forme e colori, portamenti molto vari per non parlare del profumo! Anche qui, provare ad ibridare in casa sarebbe una perdita di tempo, se si pensa che David Austin ogni anno seleziona solo un paio di piante tra 350 000 seedlings, se noi possiamo tenere al massimo 50 piantine da studiare. Però lo facciamo, e magari otterremo qualcosa che piace solo a noi, o magari non piace neanche a noi. Però magari otteniamo qualcosa di bello che ci fa innamorare.
 

monikk64

Fiorin Florello
provare ad ibridare in casa sarebbe una perdita di tempo, se si pensa che David Austin ogni anno seleziona solo un paio di piante tra 350 000 seedlings, se noi possiamo tenere al massimo 50 piantine da studiare. Però lo facciamo, e magari otterremo qualcosa che piace solo a noi, o magari non piace neanche a noi. Però magari otteniamo qualcosa di bello che ci fa innamorare.
Già... completamente d'accordo... :)
 
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