Ha ragione Commelina, siamo in pasto ai media che, pilotati dai grandi interessi, ci fanno vedere quello che vogliono, anche tu Piera, che parli di pandemia, sei stata influenzata da queste manovre. In realtà è una normalissima epidemia, con una mortalità percentualmente più bassa di quella della normale influenza. Non dimentichiamo che i pochi casi di morte accertati sono da riferirsi a persone con difese immunitarie già defedate di suo, gli anziani e i portatori di altre patologie, oppure non del tutto operative, i bambini.
Per quanto riguarda i maiali, forse dire trucidati è un po' esagerato, gli abbattimenti in massa, perché di questo si è trattato, sono stati effettuati per limitare il bacino di contagio e non per puro sfizio, in questo caso, trattandosi tra l'altro di animali comunque destinati all'abbattimento a scopo alimentare, direi che il dare la precedenza alla salvaguardia della salute umana non è stato del tutto sbagliato.
Altro discorso può essere la difesa degli animali abbattuti per i motivi più disparati, dallo scopo alimentare piuttosto che la vivisezione a scopo scientifico, piuttosto che il puro sadismo o ancora per ricavarci pellicce, ma sono convinta che in casi come questo, con pericolo di contagio, bisogna pensare un attimo prima di alzare un polverone... ingiustificato.
Ritornando a palla a ciò che ha scritto Cmmelina, in effetti il vaccino antinfluenzale lascia un po il tempo che trova, sia perché ci sono un infinità di ceppi virali diversi e non è così sicuro di indovinare quello giusto, sia perché, anche ammesso di beccare il ceppo giusto, questo può andare incontro ad una mutazione ( del tutto naturale) e pertanto il vaccino è inattivo.
C'è anche da valutare il fatto che la maggior parte dei vaccini in commercio sono fatti con virus vivi, attenuati (cioè che hanno perso la loro capacità infettante) ma comunque vivi, e perciò non del tutto privi di pericolosità, quindi meglio valutare bene tutti i pro e contro