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Terricci commerciali

monikk64

Fiorin Florello
Ciao a tutti!
Qualcuno mi sa dire in che cosa consistono, in pratica, i ""terricci da orto""?
In che cosa si differenziano dal Terriccio Universale.???
Grazie a chi mi vorrà illuminare......
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Ciao a tutti!
Qualcuno mi sa dire in che cosa consistono, in pratica, i ""terricci da orto""?
In che cosa si differenziano dal Terriccio Universale.???
Grazie a chi mi vorrà illuminare......
Io posso citare la mia esperienza negativa.
Due anni fa comprai al supermercato un terriccio da orto: era torba bionda mista a compost. Per usarlo per le semine dovetti setacciarlo. Difetto: tratteneva troppa acqua e, da secco era impossibile da ribagnare.
Da allora, anche per le semine degli ortaggi, uso la terra da cactus della Vigor plant.
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Io ho usato proprio oggi, da mischiare alla terra dell’orto mentre vangavo, un sacco di terriccio da orto
è già concimato non aveva torba, o quantomeno non bionda, era misto poca sabbia e compost credo
io ho aggiunto anche mezzo sacco di stallatico sfarinato

di solito usavo quello universale, non credo cambi molto, sarà concimato specificatamente per gli ortaggi invece che per le classiche piante da balcone, tipo gerani petunie ecc

terriccio da orto con la torba.. sarà per asparagi e carote?
 

danielep

Florello Senior
Le etichette, i nomi, sono dati per essere usati (spesso a fini commerciali , per trarre profitti).
Da decenni , ho assistito alla progressiva sparizione del Tonno rosso (pinna blu) a favore del "Pinna gialla", diventato, chissà perché, il più pregiato .... :rolleyes::rolleyes::rolleyes:
Divagavo, per dire che , in realtà, la sostanza dipende dalla "sostanza" (" quel che ce metti ce trovi..." ripeteva il mio mitico nonnetto).
Se i "terricci da orto" corrispondono a quelle ciofeche di compost a buon mercato vendute , sono compost, appunto, maturati male e pesanti ( ma ho ancora memoria di un compost di foglie autoprodotto, con cui rinvasavo, tenero, soffice e profumato di "buono")!
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Le etichette, i nomi, sono dati per essere usati (spesso a fini commerciali , per trarre profitti).
Da decenni , ho assistito alla progressiva sparizione del Tonno rosso (pinna blu) a favore del "Pinna gialla", diventato, chissà perché, il più pregiato .... :rolleyes::rolleyes::rolleyes:
Divagavo, per dire che , in realtà, la sostanza dipende dalla "sostanza" (" quel che ce metti ce trovi..." ripeteva il mio mitico nonnetto).
Se i "terricci da orto" corrispondono a quelle ciofeche di compost a buon mercato vendute , sono compost, appunto, maturati male e pesanti ( ma ho ancora memoria di un compost di foglie autoprodotto, con cui rinvasavo, tenero, soffice e profumato di "buono")!
il famoso terriccio di foglie specie di faggio ben decomposte da almeno tre anni.
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Le etichette, i nomi, sono dati per essere usati (spesso a fini commerciali , per trarre profitti).
vero, dovendo comunque integrare o con sacchi di terriccio o con letame maturo, o con un mix, perchè raccogliendo i frutti dell'orto e strappando le erbacce, c'è un calo costante, dopo aver sperimentato i terriccio low cost, alla fine mi sono indirizzata su alcuni prodotti, che quantomeno contengono un mix che sembra accettabile
pochi vetri di bottiglia (cosa che abbondava in alcuni brand) e soprattutto niente residui di cacche varie freschissime, tipo cane o similare

quindi si alcuni fan proprio come dici tu, altri meno

Da decenni , ho assistito alla progressiva sparizione del Tonno rosso (pinna blu) a favore del "Pinna gialla", diventato, chissà perché, il più pregiato .... :rolleyes::rolleyes::rolleyes:
basta spacciarlo per una decina d'anni in pubblicità come prodotto "figo" , e il 70% della popolazione (clientela) riconoscerà la frase e davanti alla scelta si indirizzerà su quello,
regola prima del condizionamento dei popoli, continua a ripetere una cosa e alla lunga avrai molta gente che crederà sia vero, diventerà anche una verità storica
Divagavo, per dire che , in realtà, la sostanza dipende dalla "sostanza" (" quel che ce metti ce trovi..." ripeteva il mio mitico nonnetto).
Se i "terricci da orto" corrispondono a quelle ciofeche di compost a buon mercato vendute , sono compost, appunto, maturati male e pesanti ( ma ho ancora memoria di un compost di foglie autoprodotto, con cui rinvasavo, tenero, soffice e profumato di "buono")!

quello va trovato, ma non si può più ravanre sotto i boschi, anzi al Ticino ora ci sarebbe pure il divieto di passeggiare con animali, causa peste suina conclamata ufficialmente dalle carcasse di cinghiali ritrovate infette
oltre alla multa se ti beccano a raccogliere sacchi di fogliame
ma ai tempi.... sia il fogliame da sottobosco sia i sassi del Ticino erano un raccolto classico

domanda, quando potrei realizzare acquisendo un terreno agricolo, piantumarlo, con latifoglie, da foglia e legno, e dedicarmi alla raccolta e produzione di compost di qualità?

la risposta la sai già, visto che anche il nostro supertecnico geniale sangio li prende al supermercato, e nel commento di valutazione non valuta nemmeno che esistano fornitori al di fuori della grande distribuzione,
abbiamo la pretesa di aver il prodotto top ma vogliamo pagarlo il prezzo della GDO
la qualità per forza di cose si livella verso il basso
il 90% delle persone prende piante usa e getta e le mette in terriccio usa e getta, per piazzarli da qualche parte in casa il tempo che appassiscano.
la qualità alta non serve a quel tipo di cliente
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
visto che anche il nostro supertecnico geniale sangio li prende al supermercato, e nel commento di valutazione non valuta nemmeno che esistano fornitori al di fuori della grande distribuzione,
Li prendevo.
Da qualche anno uso solo il terriccio vigorplant per cactus. Lo uso per ogni pianta e, in base al tipo, integro o no con pomice.
Questo terriccio al mio supermercato e al mio consorzio agrario non lo vendono...devo farlo arrivare.
PS: sangio è il nome che mi affibbiano alcuni colleghi di lavoro...a volte pure ste...
Pochissimi mi chiamano con il cognome intero. Fine OT
 

danielep

Florello Senior
basta spacciarlo per una decina d'anni in pubblicità come prodotto "figo" , e il 70% della popolazione (clientela) riconoscerà la frase e davanti alla scelta si indirizzerà su quello,
regola prima del condizionamento dei popoli, continua a ripetere una cosa e alla lunga avrai molta gente che crederà sia vero, diventerà anche una verità storica
Hai la caratteristica di scrivere molto ( non avrei mai voluto essere il tuo prof. di Lettere), per cui mi limito a sottolineare e ad avallare questa tua citazione!!!
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Hai la caratteristica di scrivere molto ( non avrei mai voluto essere il tuo prof. di Lettere), per cui mi limito a sottolineare e ad avallare questa tua citazione!!!
Ha anche la caratteristica del work in progress...tipo mette una foto e, con molta flemma, poi scrive la didascalia...con molta flemma. La chiamiamo "Festina lente"?
 

lisyy

Esperta in identificazione delle piante
Terricci da orto? Questa mi suona nuova: che sia una trovata pubblicitaria?
Mi unisco al coro delle brutte esperienze degli altri utenti che hanno risposto, le ho passate tutte anche io in anni (tanti!) di giardinaggio.
Dopo venti anni e più di compostaggio domestico non ne ho più bisogno. Sono passata anche alla triturazione del fogliame (di tutti i generi) e delle ramaglie, recupero praticamente tutto anche i rami più grossi (@Matt985 docet) sotterrandoli o abbandonandoli negli angoli più reconditi del giardino.
Mi trovo molto bene, la materia organica che ne ricavo è ottima e non è mai abbastanza! Ovviamente questa pratica per affrancarsi dal mercato (sempre più scadente) richiede un minimo di spazio, organizzazione e impegno, ma disponendo del primo (anche se ne necessiterei di averne di più a disposizione) si può fare e con il tempo si diventa sempre più ingordi!
Ho provato anche a produrre il famoso terriccio di foglie (leaf mould) come descritto in una puntata di Gardeners' World, ma ci vuole troppo tempo! Quindi tutto nel compost o come pacciamatura. Fine delle divagazioni.
Per tornare ai terricci, sempre dagli Inglesi, da ben più di venti anni, si impara che si può fare a meno della torba per la coltivazione: loro l'hanno bandita, sostituendola con altri materiali. Sembra che il loro hobby nazionale non ne abbia risentito.
Forse potremmo scegliere anche noi, o almeno chi ne è consapevole o ha delle conoscenze minime di giardinaggio, e leggere le etichette dei terricciati in commercio. Ma, prima di tutto, nell'incertezza, ci si informa: il forum è una buona base di partenza!
 
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